BLUES TRA FUMO-CUORE "BLUES" - AUTOSTRADA BLUES -PER POTER RACCONTARE UN BLUES - VENERAZIONE DI UN DIO CON UN BLUES

BLUES, 2006

BLUES TRA FUMO

Scoperta di note strampalate
Che si allontanano da strumenti di ragazzi
Intorno a roghi di stelle
Di una New Orleans dimenticata
tra erba e fumo di una semplice sigaretta.
Io sto raccontando
La tua narrazione amico mio.
Puoi dire tu
Cosa si prova a narrare il proprio blues
Tra uno spinello ed un altro.
Un blues affine ad uno scarafaggio.
Tu,
animale in un paese industrializzante.
Erba cresce nel tuo campo dietro la collina.
Momento di svago
Che insieme alla tua chitarra,
poteva essere unicamente un mondo fuori dalla dura realtà
in quei giorni dove eri solo e perso tra polvere e sofferenza.

……………………………….…………………………….
Non sto andando via.
No, compagno mio.
Non potrei.
Sono sempre qui.
Tra odori e sapori di una vita blues.
Tu puoi continuare.
Alla fine prenderò io la parola
E narrerò.






Acquaviva, 30 AGO 2006 h 20:20’













CUORE “BLUES”

Ricordi che mi raccontasti
Vecchio confidente mio?
Quella sigaretta che ti cadde
Sul tappeto del bastardo padrone bianco.
Ti ha frustato come tu fossi una bestia umana.
Ma anche una bestia ha un cuore.
Quello che quel bastardo non ha.
Ricordi?
E tu non ti sei nemmeno ribellato.
Avresti fatto solo la fine di quel tuo antenato sognatore.
……………………………………………….
Tranquillo.
Prendo un altro scartafaccio
Per continuare a imprimere i tuoi ricordi.
Sto udendo …
La tua voce tremolante …
Da cui esce emozione, sangue e sudore.
Scrivo anche questo.
Scrivo i tuoi sentimenti.
Prima voglio udire il tuo cuore “blues”.


Acquaviva, 30 AGO 2006 h 20:32’


























AUTOSTRADA BLUES

Autostrada blues
Tra cartelloni pubblicizzanti storie
Di poveri servi dai capelli neri e crespi
Mi ha portato a te fidato amico mio.
Affinché io possa elaborare versi
Ascoltando le tue storie.
Racconta….
Cavallette ballerine
Percepiscono bizzarre note
In una notte di musica e parole.
Corro nell’autostrada
E penso che con te, amico mio
Avrò una buona storia da raccontare.
Ricordi?
C’era quella vicenda tra vecchi allevamenti
E bastardi padroni bianchi
Che giocavano con la vita di una nota blues.
Mi perdo nella notte blues.
Autostrada persa in una mega città
Dalle parti dell’universo
racchiuso in una strana New Orleans.
Danzo con nere cavallette,
nere ballerine impazzite.
Ma ascolto quella tua storia
Dove non vi erano ballerini
Ma estesi campi agresti
Ricoperti di balle di cotone.
Tutti devono sapere come erano
I nostri antenati
Padroni bianchi.
Bastardi!
Ascoltate tutti una buona storia.
Ascoltate tutti un duro blues.
Io intanto abbozzo nel mio vecchio scartafaccio.

Acquaviva, 30 AGO 2006 h 20:44’













PER POTER RACCONTARE UN BLUES


Pizza in strada.
Giornali.
Urlano nel bel mezzo delle strade di New Orleans.
Ragazzi che stentano per un pezzo di pane.
Trofeo vinto nella battaglia contro la vita.
Davanti a fuochi
In bidoni senza tempo.
……………………………………………
Amico mio,
sto aspettando qualche risposta da te.
Dimmi se dico cose giuste.
Sono ignorante in questo campo.
Non so come hai vissuto tu,
piccolo grande domestico nero.
Che mi dici?
Hanno bussato alla tua porta
Per poter esser libero?
No,
tu la tua libertà l’hai conquistata lottando
tra polvere di balle di cotone.
E’ così che ti ho conosciuto.
Ho letto di te.
Mi sono sforzata per tenermi fuori dalla tua storia.
Per tenermi fuori dalla morsa del tuo racconto.
Ma non posso amico mio.
Non riesco.
………………………………………………
Aspetto …
Voglio sentire le tue vicende.
Il tuo vero blues
Cosicché anch’io possa raccontare.

Acquaviva, 2 SETT.2006 H 21:01’















VENERAZIONE DI UN DIO CON UN BLUES

Cerca cerca piccolo uomo nero.
Cerca e troverai prima o poi ciò che hai perso
O che desideri.
Cosa volevi,
la libertà?
Che il tuo nero Dio
ti perdoni per le bestemmie
Uscite dalle tue disperate labbra.
Prega amico mio.
Ma quel Dio
Nero o bianco che sia
Ma che odiavi tanto
Ti ha già perdonato.
Sei in pari con Lui.
Hai bestemmiato un Dio
Che ora veneri.
Ma prima di onorarlo
Non hai fatto altro che soffrire per una libertà lontana.
Per sogni onirici che
Chissà se si sarebbero mai esauditi.
Hai sofferto.
Bestemmiato.
Ora sei libero.
Veneri il tuo Dio.
Piccolo schiavo nero.
Sei in pari con Lui.
Non hai nessun debito nemmeno con il mondo.
Veneri il tuo Dio con il tuo Blues.
Niente è meglio di questo.
Io venero te con questa poesia.

Acquaviva, 2 SETT..2006 h 21:09’

















Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA44382
  • Tecnica:BLUES TRA FUMO Scoperta di note strampalate Ch
  • Supporto:BLUES
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:autrice
  • Disponibile: no
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DA: "Serate nei locali di MUSICA E PAROLE IN BLUES"

Poesie Blues accompagnate da un incontaminato Blues di un gruppo "The 69ers"

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  • Codice:GA44382
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:2006
  • Archiviata il:venerd� 19 novembre 2010