MUD - Personale di fotografia di Aldo Salucci

a cura di Massimiliano Bisazza

APR 26

Quando? Terminato martedì 09 maggio 2017

Dove? Via Statuto 13, Milano, (MILANO)
GPS: 45.4763683, 9.1857033

45.4763683, 9.1857033


Comunicato Stampa

“MUD”

Mostra personale di fotografia di:

Aldo Salucci

A cura di Massimiliano Bisazza

-Opening: 26 aprile 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 9 maggio 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Aldo Salucci torna ad esporre in Brera a Milano con un nuovo progetto fotografico che riprende il tanto amato tema dell'acqua ma stravolgendone il punto di vista contenutistico e filosofico estetico. Se nella mostra presentata nel 2016 la poetica dell'acqua si fondava sul principio delle superfici rifrante; oggi scende nel profondo e scandaglia metaforicamente i fondali dell'elemento vitale, abbinando ad essi significati e significanti imputabili alla metafora dell'inconscio.

Il termine anglosassone “mud”, nella traduzione italiana, descrive ciò che è fangoso; ma in senso figurato può riferirsi anche a qualcosa di “denigratorio in senso elogiativo del termine” e in questo progetto fotografico riesco a scorgere un l'intento semantico che in questa parola emerge dal latino “niger”, cioè “nero”, parafrasandone così un contenuto che narra quei fondali oscuri - neri appunto, ndr. - che allegoricamente sono ascrivibili a quei momenti bui in cui versa lo scorrere delle acque della vita di ognuno di noi e dell'artista in primis.

Scatti onirici che passano dalla luce intensa dei colori sfavillanti al buio delle profondità dell'anima riescono ad emozionare il fruitore conducendolo per mano in un mondo “altro”, dove si riescono a scorgere emozioni, sensazioni e vissuti personali, intimi e intensi.

Immagini ci accolgono dalle pareti della galleria, ci osservano e ci raccontano eventi soffusi ma paradossalmente dotati di un clamore concettuale arbitrario; vallate di ricordi si stagliano sui supporti, ci mostrano dettagli lenticolari, sui quali possiamo virtualmente inerpicarci col pensiero. Tracce vulcaniche con rossi accesi e lapilli che sfrecciano in “voluttuose” circonferenze; mentre ellissi si dipanano davanti al nostro sguardo.

Fotografie intense che confessano proponimenti nascosti, desideri sopiti, accadimenti alterati dalle vicissitudini del quotidiano che a volte ci fa gioire ma altrettanto sa infliggerci dolori o sofferenze indicibili e soprattutto inaspettate.

L'acqua dunque è sempre fautrice di vita ma può nascondere anche segreti che in quanto tali sono privati e confidenziali dove la capacità creativa dell'artista è palesata nel saper donare tante e tali sfumature ricche di lirismo e riletture inventive, fantasiose o....legate al suo vissuto. In questo progetto è il “vissuto” che di fatto fa

la differenza e che si incastona come una pietra preziosa nell'equilibrio compositivo dell'opera d'arte. Salucci sa renderla unica e preziosa al contempo senza mai tralasciarne il contesto filosofico-estetico conferendo quel tocco elegante e piacevole alla composizione, al bilanciamento e alla cromia delle opere esposte.









Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)
info@statuto13.it
www.statuto13.it
www.facebook.com/statuto13

  • Pubblicata venerdì 24 febbraio 2017

  • Da Massimiliano Bisazza

Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Massimiliano Bisazza) Commento pubblico o privato
Cliccando su "invia il messaggio" accetto che il mio nome e la mail vengano salvate per la corretta erogazione del servizio


  • Pubblicatavenerdì 24 febbraio 2017