Biografia di Pasquale Viscuso
Il maestro dell'astrattismo siciliano
Biografia di Pasquale Viscuso Maestro dell'astrattismo sicilianoPasquale Viscuso nasce a Catania nel 1951 e vive e opera a San Giovanni la Punta (CT). Consegue nel 1968 il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Catania. Dopo un primo periodo figurativo, approda progressivamente all’astrattismo, divenendone una delle voci più autorevoli in Sicilia.La sua evoluzione non è un semplice cambio di linguaggio, ma un attraversamento interiore che va dalla rappresentazione del visibile alla rivelazione dell’invisibile. In questo percorso, Viscuso si afferma come padre dell’astrattismo lirico siciliano, capace di coniugare gesto, spiritualità e tensione filosofica in una sintesi personale e riconoscibile. La pittura di Viscuso non si osserva solo, si ascolta. Le sue tele sono campi energetici dove segno e colore generano una grammatica autonoma, una scrittura primordiale che nasce da un’improvvisazione psichica tradotta in ritmo visivo.La suggestione prende forma sulla tela in un’alchimia di sfumature e gradazioni cromatiche: vibrazioni pastello mai eccessive, improvvise accensioni matissiane, espansioni ritmate da segni audaci che si intrecciano come sciami cosmici. Il bianco, silenzio primordiale, si apre a strutture oblique e dinamiche, mentre il cerchio e il calligramma astratto diventano simboli di un’energia cosmica in perpetuo divenire.La sua pittura conserva una doppia natura, indagine naturalistica (microscopica, biologica, cosmica), allusione simbolica e metafisica. Ne deriva una danza emotiva e spirituale che supera la conoscenza formale per approdare a una dimensione etica ed esplorativa dell’arte. Il Maestro dell'astrattismo siciliano, Pasquale Viscuso ci mostra il Coronavirus sotto la luce della modernità tecnologica in cui viviamo, logico effetto della globalizzazione e della reclusione che ha incrementato l'uso di social e app per collegare l'umanità durante la quarantena. La Terra ridotta a luogo invivibile, sembra ribellarsi con una pandemia vissuta in uno stato di democrazia sospesa dovetutto appare innaturale e tecnologico all'orizzonte del pensatore. In questa prospettiva Pasquale Viscuso rivisita l'arteattraverso la lente della scienza e della tecnologia per farsi precursore; di un'avanguardia artistica tecnologica di cuipresto sentiremo molto parlare. L'opera è apparsa sul Catalogo Amore contro morte Pandemia 2020 di International art Prize Giotto lasciando un segno indelebile nella cultura contemporanea per la sua rappresentazione quasi digitalizzata del virus. Tempesta Magnetica – Notre DameNell'Opera “Tempesta Magnetica" dedicata a Notre Dame”, la cattedrale diventa simbolo astratto di memoria collettiva e spazio interiore. L’incendio si dissolve in un alfabeto segnico smagliante, dove vetrate, archi gotici, gargoyles ed archi a sesto acuto si trasformano in un algoritmo medievale. La tragedia si sublima in un trattato pittorico sulla pace e sull’unità spirituale. Il linguaggio astratto non cancella la storia, ma la trasfigura e la Cattedrale si fa metafora dell’identità europea, luogo di sintesi tra fede, politica e cultura.la tragica emozione dalla visione di un fuoco enorme viene fatta sfigurare tra apocalittici e disintegrati dietro l’apologia di una memoria comune millenaria. La Cattedrale per eccellenza si fa simbolo astratto di uno spazio interiore riposto dentro la storia. In questa trama segnica di un alfabeto estetizzante e smagliante di colori, sembra di trovare le tracce di un cimitero-tempio del regno cristiano di tutti i francesi di Luigi, il campanile che fa ombra al municipio, l’incoronazione di Napoleone, sentire il Te Deum e le campane e tutte le anime diverse di cui la cattedrale di Parigi riesce a farsi sintesi. Le basi storiche, teologiche e politiche del gotico e del regno cristiano emergono tra le sue vetrate e le sue geometrie di simboli brulicanti che sembrano tratteggiare un algoritmo medievale, con i cantoni a sesto acuto, con una sua melodia, gargoyle e aggiunte incluse. L’intento di ripensare il rapporto dello stato con le religioni è espresso in questa tela sulla strada di una nuova laicità attorno a un simbolo vivo di unità, emanante un messaggio che, s’irradia sulla figurazione invitando a proiettare lo sguardo in avanti. Colpiti dalla bellezza della sua costruzione, che rimanda dai suoi tesori straordinari della Cattedrale, il cambiamento del vocabolario figurativo cui siamo abituati, volgendo ad astratto, appare oggi come il più profondo dei trattati di pace dell’umanità.Sta proprio nella struttura della rappresentazione in espansione ritmata e modulata da audaci segni, scandita dai colori matissiani puri, il messaggio altisonante, ovvero l’omaggio al gotico di Notre Dame nell’opera di Pasquale Viscuso”.Maestro d’arte dall’abilità e dalla notorietà indiscussa, testimoniata da tutte le Enciclopedie nazionali ed estere che contengono il suo nome e da numerose collettive e personali di spessore, nella sua arte contempla due anime complementari ma separabili, astratto e figurativo, elaborate da un processo di improvvisazione psichica sul campo fisico e spirituale; una tecnica volta a ricercare l’invisibile con le regole del buon disegno destrutturato come in un’esplosione nella quale si palesano segmenti e prospettive, al confine con l’informale e il tachisme. Archetipi di principi immateriali e soffio vitale sono genialmente partecipi di un divenire figurativo in attesa di una definizione iconografica che sfugge in esiti estremamente trionfanti. Le variazioni sul tema si aprono a suggestioni filosofiche orientali, dove il gesto meditato e controllato come nelle calligrafie giapponesi fa emergere l’incontenibile ritmo di segni brevilinei che occupano tutta la tela alludendo al movimento della folla o della natura quasi osservate al microscopio.Convive al contempo nelle maglie del dipinto quell’atteggiamento creativo che utilizza una pluralità di segni che si ripetono, si inseguono, si intersecano seguendo un ordine che resta oscuro “refrain” dell’inconscio, dei meccanismi arcani della psiche in un’aura mistica in cui la provocazione estetica e lo stupore dell’orfismo si fanno esperienza e meditazione sul mistero ultimo della vita. La suggestione prende forma sulla tela e dà vita ad un’alchimia di sfumature e gradazioni di colore, una cifra vivente, con una “grammatica” e una percezione dettagliata che conserva la sua doppia natura di indagine naturalistica e allusione simbolica e mette in fuga le conoscenze formali a favore di una danza emotiva e spirituale. Nella sua pittura lirica la funzione simbolica ed espressiva del colore evidenzia il suo mondo emotivo ed un atteggiamento poetico che trapela dai soggetti sulla tela, ispirato dalla relazione tra l’uomo e le forme. Il quadro si fa sinfonia musicale che racchiude il volto di esteriore delle espressioni interiori. Opere di Pasquale Viscuso esposte alla Biennale delle Ville Venete tramite il suo Critico Melinda Miceli.“Covid 19” l’avanguardia tecnologicaNel dipinto “Covid 19”, Viscuso anticipa una riflessione sull’era pandemica come epoca di trasformazione tecnologica e antropologica. Il virus è raffigurato in forma molecolare, con cromatismi indaco e verde emergenti da una massa scura, circondato da una corona violacea. Le nervature interne, simili a occhi proliferanti, suggeriscono un’entità ambigua, al confine tra natura e artificio. Il simbolo trinamico invita a una “terza fase” della civiltà: un’alleanza consapevole tra tecnologia e natura, fondata su un’etica scientifica capace di riequilibrare il rapporto tra uomo e ambiente. L’opera assume così un valore totemico: non solo rappresentazione del trauma globale, ma manifesto morale. In questo scenario distopico, l’arte riafferma il proprio ruolo di mediatrice tra estetica ed etica, tra coscienza critica e visione. Covid 19 è una visione biologica e microscopica molto tecnologica quella che appare su quest' elaborazione oiginale, la stessa che pone l' Opera nel verso totemico di un'epoca che vede il Covid 19 protagonista della distruzione sociale ed economica globale del mondo, artefice di tutto il cambiamento telematico che ne consegue; pertanto l'Artista raffigura il virus sotto forma molecolare a indicare le tantissime modifiche tecnologiche che la cosiddetta era pandemica tenta di apportare sull'intera umanità. L'opera è apparsa sul Catalogo Amore contro morte di International art Prize Giotto lasciando un segno indelebile nell'arte contemporanea per la sua figurazione digitalizzata ed inedita, simbolo di un'epoca. PASQUALE VISCUSOAlchimista dell’astrattismo lirico sicilianoA cura di Melinda Miceli Critico e Storico d'arte(https://media.mutualart.com/Images/2024_02/11/05/052644486/pasquale-viscuso-giocondita-AAAAA-338.Jpeg)(https://www.reuters.com/resizer/v2/https%3A%2F%2Farchive-images.prod.global.a201836.reutersmedia.net%2F2021%2F03%2F05%2F2021-03-05T145305Z_38984_MRPRC29KK9VVBHT_RTRMADP_0_HEALTH-CORONAVIRUS-MALAYSIA.JPG?auth=dca016645fc4108784a20e11525b93004826bbb1e7bca77ff5cb5028fc3c94b1\&quality=80\&width=1920)(https://www.reuters.com/resizer/v2/https%3A%2F%2Farchive-images.prod.global.a201836.reutersmedia.net%2F2021%2F03%2F05%2F2021-03-05T145305Z_38984_MRPRC2X4M99L20R_RTRMADP_0_HEALTH-CORONAVIRUS-INDIA-CASES.JPG?auth=44e1aaa13e9df2c276331af08b893561faa59c3422bd5335329a804f383df698\&quality=80\&width=1920)Premi e riconoscimentiTerzo posto per la pittura astratta al Certamen Internazionale Letterario e Artistico sulle Cattedrali (2019), indetto dal critico Melinda Miceli e patrocinato da Enciclopedia d’Arte Italiana, Luz Cultural, Globus, Ok Arte, Oscar delle Arti. Vincitore del Premio Giotto 2022– sezione pittura astratta con le opere Tempesta Magnetica, Covid 19 e La Sibilla , opere ioniche.La sua presenza è attestata nei principali cataloghi nazionali e internazionali:Comanducci – Dizionario Universale degli Artisti, L’arte contemporanea dal secondo dopoguerra ad oggi* (Giorgio Mondadori), Top Arts, Annuario d’Arte Moderna, Enciclopedia d’Arte Italiana*, e numerosi cataloghi di biennali e rassegne. Principali esposizioni1999 – Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze (Fortezza da Basso) 2000 – International Exhibition of Prints (Tokyo) 2003 – Expo “ArteinFiera” (Cremona)* 2005 – “Colori ed emozioni” (Milano) 2007 – Exposición internacional d’arts plástiques – Artpress (Madrid)2007 – Arteria ‘07 – Plaza del Arte (Monzón, Huesca) 2008 – “Decodificazioni visive” (Accademia Federiciana, Catania) nell’ambito de “La Nuit des Musées”, con il patrocinio del Consiglio d’EuropaAnnuario d'arte moderna (Ed. Acca, Roma; '98, '99, 2000, '02, '03, '05, '06, '07,’08,‘09,’2010 ), Sicilia Oggi - Annuario d'Arte (Terrasanta edizioni, 1999), Catalogo della Biennale internazionale dell'arte contemporanea di Firenze(Lalli Editore, 1999), Catalogo "Arteroma '98"(Studio 5 - Roma, 1998), Arte Oggi (Pietro Chegai Editore - Firenze, 2001), Momenti (Ed. Afflatus - Catania, 2001), Artisti Contemporanei Profili & Quotazioni (Edizioni Arte della Stampa, 2001), 2019 – Certamen internazionale letterario e artistico a cura di Melinda MiceliDonazione di 2 opere al Corriere Nazionale 2020 Catalogo Asba Edizioni, Enciclopedia d’arte italiana.Catalogo epocale L'arte del nostro secolo, Lo specchio del tempo, Amore contro morte pandemia 2020, Catalogo digitale delle arti contemporanee apparso anche su Forbes a cura di International art Prize Giotto del Presidente Critico d'arte internazionale Melinda Miceli.Pasquale Viscuso il maestro dell’invisibilePasquale Viscuso è un rabdomante del colore, un alchimista dell’energia pittorica. Nel suo astrattismo lirico convivono magma siciliano e tensione metafisica, gesto istintivo e controllo meditato, caos apparente e ordine nascosto.Viscuso non dipinge ciò che si vede, ma ciò che accade nell’anima quando lo sguardo smette di essere ottico e diventa interiore.Siciliano fino al midollo, ma universale come ogni vero maestro, Viscuso affonda le sue radici in un humus culturale che è tanto Etna quanto Nietzsche, tanto mito quanto tech. La sua è una pittura astratta, sì, ma non fredda o cerebralmente analitica come quella di certa scuola europea post-informale, al contrario, nelle sue tele brucia il fuoco di Sicilia. C'è dentro il magma della sua terra, l’inquietudine esistenziale di chi ha visto la bellezza e non si accontenta di imitarla: vuole rifonderla.Nel linguaggio di Viscuso c'è una liricità che non si esprime con le parole, ma con vibrazioni cromatiche, stratificazioni di materia, e tensioni che sembrano partorite da un rito sciamanico. Come scrisse una volta il grande Argan, “l’arte è quando la forma diventa destino”: Viscuso ne è un esempio vivente. La sua forma è istintiva ma non caotica, istintiva per necessità filosofica. Ogni colpo di spatola, ogni gesto pittorico è un atto di fede nella possibilità che l’invisibile si renda tangibile. E senza mai dichiararlo, esprime che anche il caos ha un ordine ed anche il silenzio, un suono.In un’epoca in cui l’arte spesso abdica alla propria missione trascendente, Viscuso resta fedele a una visione in cui bellezza, memoria e pensiero si fondono nel fuoco sacro della creazione.La sua pittura nel panorama artistico contemporaneo varca il confine del tempo e disegna la nuova trama del secolo, avvolta in un silenzio eterno che risuona nel mistero del suo colore.Accademico di merito di Accademia Italiani nel mondo.
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