Mostro che fa scappare i bambini
Questa immagine è un'opera d'arte digitale che si inserisce nel contesto artistico e semantico del Globismo, una corrente artistica di cui Enrico Thanhoffer è un esponente di rilievo.
???? Analisi ArtisticaL'opera è caratterizzata da uno stile digitale iperrealistico e, al contempo, fortemente grottesco, tipico dell'arte di Thanhoffer:
Tecnica: L'artista utilizza la pittura al computer o l'arte digitale per creare composizioni che sfidano i confini tra fotografia e illustrazione.
Composizione: L'inquadratura è dinamica e drammatica, con i bambini in primo piano che corrono verso l'osservatore e il mostro che incombe sullo sfondo, creando una forte tensione spaziale. La prospettiva è esasperata, con il pavimento lucido che riflette le figure e le corsie del supermercato che convergono verso il mostro, amplificando la sensazione di pericolo e fuga.
Espressività: Le espressioni facciali dei bambini sono esagerate, con occhi spalancati e bocche urlanti, evocando un senso immediato di terrore e panico. Il mostro, massiccio e muscoloso, ha un'espressione di rabbia feroce.
Ambientazione: Il contrasto tra l'ambiente familiare e rassicurante di un supermercato (simbolo della società dei consumi e della quotidianità) e la presenza della creatura mostruosa crea un senso di inquietudine e alienazione.
L'opera si presta a un'interpretazione che trascende la semplice scena horror per toccare temi più profondi legati alla filosofia del Globismo di Thanhoffer:
1. Il Globismo: "La realtà è apparenza, ma l'apparenza non è realtà"Il Globismo, secondo la visione di Thanhoffer, si concentra sulla natura della realtà e dell'apparenza. Le sue opere spesso rappresentano scene iperreali o assurde che vogliono mettere in discussione ciò che percepiamo come vero.
Realtà e Illusione: L'immagine del mostro in un supermercato rappresenta una rottura della realtà convenzionale. Il mostro può essere interpretato non come una creatura fisica, ma come la manifestazione visiva di una paura, un'ansia o una minaccia che si annida nella vita di tutti i giorni. I bambini, con le loro reazioni esagerate, simboleggiano l'innocenza o la percezione non mediata che viene sopraffatta.
L'ambientazione del supermercato è cruciale:
Società dei Consumi: Il luogo è un simbolo del consumismo globale e dell'abbondanza artificiale. La fuga dei bambini e la minaccia del mostro possono simboleggiare l'idea che, dietro la facciata lucida e ordinata della società dei consumi, si nascondano pericoli, mostri interiori o le conseguenze (forse ambientali, sociali o psicologiche) della stessa ossessione per il consumo.
Pericolo Incombente: Il mostro rappresenta una minaccia generica e soverchiante, spesso associata nel Globismo all'alienazione o a forze oscure che controllano o minacciano l'individuo nel mondo globalizzato e tecnologico. È la paura che la società moderna e globalizzata possa inghiottire l'innocenza o la libertà individuale.
L'opera cattura l'universale semantica della paura. I volti terrorizzati dei bambini fanno appello a un'emozione primordiale. In un contesto globale, questo può essere letto come la rappresentazione delle ansie collettive che attraversano le diverse culture (es. crisi economica, cambiamento climatico, pandemie, conflitti globali), percepite in modo esagerato e incontrollabile.
In sintesi, l'opera "mostro che fa scappare bambini" di Enrico Thanhoffer, attraverso la sua tecnica digitale iperrealistica e la sua composizione drammatica, non descrive un evento, ma visualizza un concetto: la paura e l'alienazione che emergono dalla realtà apparente della vita moderna e globalizzata, in linea con i principi filosofici e artistici del Globismo.
Informazioni generali
-
Categoria: Arte digitale
Informazioni tecniche
- Misure: 100 cm x 100 cm x 2 cm
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA235430
- Archiviata il: 29/11/2025
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni sull'opera? Vuoi conoscere il prezzo o fare una proposta di acquisto? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto
