LiberaVenus 1.0

2009

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA47887
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Descrizione

LIBERAVENUS 1.0
Breve descrizione dell’opera, sinossi.
Spiegare in poche parole il contenuto dell’opera è difficile. Vorremmo fossero le immagini e i fatti accaduti a parlare. Sicuramente il tema centrale è la bellezza e il tentativo di liberare la Venus dallo stereotipo che la vede imprigionata. Due statue sono sole in un posto sospeso e immaginario. Nelle prime immagini un bambino gioca con dei sassi. Poi un uomo lega una delle due statue, un altro uomo (il noto pittore contemporaneo di Rivoli Toni Carena) la dipinge di blu “a cielo”. Una delle due statue si anima. Si slega ed esegue una serie di movimenti. La Venere ora è veramente libera? Il corto che viene qui presentato è la documentazione di una performance artistica che è un “nodo topologico”, un intreccio o meglio un incrocio complesso tra varie arti (cinema, fotografia, teatro, danza, pittura, scultura, letteratura) ma anche uno spunto di riflessione sull’etica della bellezza e filosofico sul rapporto tra realtà e finzione. Un viaggio estetico e metaforico che ripercorre parte del cammino del pensiero occidentale dalla Grecia socratica a oggi. Un esercizio concettuale di semiotica dell’arte e della cultura. Molte sono le citazioni dalla storia dell’arte, del cinema, del teatro, della danza, un’opera complessa e semplice che può essere letta, meditata, soppesata o anche solo guardata.

LIBERAVENUS 1.0 è la prima realise del progetto LIBERAVENUS. E’ il punto di partenza di un progetto aperto più ampio e complesso. Le immagini che vengono qui presentate sono la documentazione più aderente possibile alla realtà/verità di quanto e successo il 18/5/09 presso l’abitazione del pittore rivolese Antonio Carena. 4 telecamere fisse riprendono la performance come se fosse un circuito di video sorveglianza nel modo quindi più neutrale e “freddo” possibile. Tutto il girato senza tagli viene riproposto in un montaggio essenziale dove si posso vedere il continuum dei singoli girati delle 4 telecamere (i 4 riquadri più piccoli visibili a 4 angoli dello schermo posti nella posizione originale delle telecamere ndr) e al centro nel riquadro più grande un “decupage” dove le immagini semplicemente ruotano da una telecamera all’altra in senso orario ogni 4 secondi. Come non esiste un vero montaggio, non c’è stata una regia ma un’ideazione e un coordinamento, non c’è un vero soggetto ma piuttosto uno spunto da cui partire e dove ognuno poi trova il proprio significato “come in uno specchio”. Come sopra accennato LIBERAVENUS 1.0 è la documentazione più aderente possibile a quanto e successo quel pomeriggio. Il progetto LIBERAVENUS prevede che queste immagini siano poi riprese e ri interpretate liberamente da chiunque lo desideri, primi a farlo gli autori stessi della performance. In futuro ci auspichiamo il rilascio di altre realise: LIBERAVENUS 1.1, LIBERAVENUS 1.2, ecc. tanti punti di vista quindi, tante interpretazioni di quel fatto, di quell’evento fenomenologico . In tal senso sono già in atto alcune collaborazioni/contaminazioni/sinergie con alcuni compositori che intendono commentare musicalmente le immagini o un montaggio delle stesse. Altri cinemaker hanno già richiesto copia del girato per poterle rielaborare. Ultima nota riguardante l’audio. La musica in questa versione originale così come il parlato sono logicamente completamente assenti. Si sentono solo a commento i rumori di scena e un rumore bianco dovuto all’interferenza (non voluta) del motore della telecamera con un campo elettromagnetico forse dell’impianto stereofonico presente nel luogo dove si è girato.

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  • Codice:GA47887
  • Tipo:performance
  • Creata nel:maggio 2009
  • Archiviata il:sabato 29 gennaio 2011