Recensioni

I SUBLIMI RITRATTI DAL VERO DI PAOLA SIANO

Si può affermare che Paola Siano sia nata con la matita in mano, dal momento che disegna sin dalla più tenera età, come autodidatta e da alcuni anni, sotto la guida di valenti maestri, che cercano di agevolarne l’innato talento artistico e di migliorarne l’inconfondibile cifra stilistica .
Lei ha iniziato, riproducendo prima personaggi manga e poi ritratti fisinomici, ai quali manca solo la parola, applicando le tecniche del rilievo, della prospettiva e del chiaroscuro, prima con la china, poi alternando china e carboncino, per poi usare vari tipi di matite, in senso classico.
Pur avendo raggiunto alti livelli artistici, lei ha ancora tanta voglia di imparare e tanto tempo per farlo, esercitandosi nell’approfondimento degli effetti pittorici, nella partecipazione dei sentimenti personali e nell’analisi della sua complessa e poliedrica interiorità.
In ogni suo disegno c'è un pezzetto del suo pensiero immediato, una parte del suo cuore caliente, un angolo della sua anima bella, cercando di trasmettere le sue potenti emozioni attraverso le sfumature dei volti, le posture dei corpi e gli sguardi dei personaggi.
Guardando gli altri con attento spirito d’osservazione e leggendo in se stessa con il massimo acume, Paola Siano riesce a dissolvere in sè la limpida chiarezza della sensazione visiva, rendendola sua e riportandola sui suoi molteplici cartoncini, pieni di luce.
I personaggi prendono forma e vita nel suo pensiero; la matita scorre agile e veloce sul foglio bianco ed è subito sintonia tra soggetto e oggetto, composizione e autrice, grafica e poesia, tanto da verificare che ogni ritratto è l’immagine esterna di chi posa e l’ego della sua personalità.
Oltre all’uomo della strada, nella routine quotidiana e negli atteggiamenti istantanei, lei riprende anche i divi del cinema, della televisione, del teatro con sorprendenti effetti tridimensionali e con grande introspezione psicologica, per imprimere nei tratti del volto e nei lineamenti del corpo i moti dello spirito ed i riflessi della coscienza.
La malia creativa, il rilievo interiore, l’espansione spichica si assommano liricamente nel ritratto dal vero al famoso attore Kim Rossi Stuart, nella matita a chiaroscuro de “Il volto tra le mani” e nel ritratto prospettico della mia nipotina Valentina Evelyn, per la rarefazione della luce diafana, la concentrazione della grazia divina e l’alone soffuso della poesia lirica.

Prof. Gianni Latronico

- recensione su Boè maggio/giugno 2009 - Centro Diffusione Arte Editore

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Ritratto di Heath Ledger

IL REALISMO LIRICO DI PAOLA SIANO

Paola Siano è figlia d’arte, in quanto ha succhiato arte con il nutriente latte materno; ha appreso l’arte dai grandi maestri classici ed ha la mano ispirata per il disegno ornato e geometrico, di un ornamento senza fronzoli e di una geometria duttile, di un’ardita architettura naturale, di un vasto ambiente visivo e di una dolce fantasia poetica.
Pur disegnando dal vero, i suoi ritratti non sono più veri del vero, per non rasentare la caricatura, ma sono sempre soffusi di una sottile vena di malinconia, di una celeste nostalgia, di un realismo lirico, che rispecchiano tutto il mondo fenomenico e tutta la spiritualità interiore, con divini riflessi negli occhi e sulle labbra, seguendo i flussi e riflussi della coscienza.
La sua non è una grafica asettica, obiettiva, naturalistica, fino a rasentare il design, ma una vera e propria pittura, sia quando usa le matite colorate, con le sette note della musica e i sette toni dell’iride, sia quando usa il bianco e nero, con il bianco di tutta la luce dell’universo ed il nero di tutti i colori dell’arcobaleno, nel suo potente chiaroscuro.
Il mito della televisione, del teatro e del cinema passato, presente e futuro continua a rivivere nei suoi quadri di Marilyn Monroe, di Angelina Jolie e di Valentina Evelyn, con l’esuberanza della giovinezza, il brio del carattere e la verve dell’espressione dinamica, ammaliante, suggestiva.
L’ossimoro frizzante dell’arte di Paola Siano consiste nell’astrazione della realtà, nella trasfigurazione della materia, alleggerita e calata negli abissi degli oceani, velata e giocata nella danza delle ore ed elevata alfine alle alte cime dell’Olimpo, del Parnaso e dell’Elicona, a stretto contatto con gli dei, le muse, gli eroi vecchi e nuovi, antichi e moderni.
Il bel tratto deciso, la morbida linea sinuosa, il sognante segno sfumato catturano l’anima del soggetto, dell’autrice e del fruitore in un circolo magico, che corre sul filo della composizione artistica sempre in fieri, in nuce, in perenne divenire, con un solo punto di fuga e con mille vie d’uscita, dal centro alla periferia, dalla matita all’anima.
Ispirandosi all’ideale dell’eterno femminino, Paola Siano crea immagini immutevoli, eterne, immortali, in una velata innocenza intima, in un diafano alone rarefatto, in una tenue ombra vagante, che accentuano gli effetti del chiaroscuro, della profondità e della prospettiva, creando una luce interiore, che pari non ha sulla terra.
Dallo sguardo limpido e profondo della fanciulla con cappello e della piccola Valentina traspaiono l'innocenza, il candore, la letizia di chi non conosce ancora i tranelli dell'esistenza, l'amarezza del disinganno e le pene del disagio sociale, ma l'etica universale di elevati principi di egregie cose e di nobili virtù, racchiusi nel chiaroscuro a matita di un sublime disegno prospettico.

Prof.Gianni Latronico

- recensione su Boè marzo/aprile 2009 - Centro Diffusione Arte Editore

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Ragazza con cappello

Ho avuto modo di conoscere Paola Siano al Liceo Artistico “Andrea Sabatini” di Salerno assegnata, forse per caso, in una delle classi del biennio in cui insegno.
Oggi, non nascondo che per me è stato un vero piacere. Già dai primi incontri, col suo modo educato e signorile di porsi e di disegnare, sempre pronta ad accettare consigli ed indicazioni, allieva che ha mostrato vivo interesse e il suo amore smisurato per l’arte in genere, ma principalmente per il disegno e la pittura, vogliosa di carpirne i segreti e perfezionarsi, diventando ora veramente più matura e sicura (certo di cammino ne farà ancora).
Attenta, minuziosa e certosina nella lettura e trasposizione della forma, nei suo aspetti apparenti. Nella figura umana, nei volti, ha ricercato, tramite un’attenta analisi, di coglierne la somiglianza e la purezza dei volumi e del chiaroscuro, accanto alla volontà di frugare sempre un sottile significato psicologico e morale della realtà ispiratrice. Il tutto filtrato attraverso la padronanza di meravigliosi passaggi tonali carichi di sensibilità, dove la figurazione acquista volume quasi magicamente emergendo dalla superficie bidimensionale del supporto. Paola è una giovane e solare artista, ricca di talento e di personalità, propone all’occhio dell’osservatore opere di particolare intensità espressiva, che emozionano, fanno pensare e guardano all’estetica del contenuto.


PIO BARZAGHI

- Docente di Discipline Pittoriche

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Ritratto di Samuel L. Jackson

“Il realismo attraverso una matita”: ecco la mostra

Negli spazi, fervidamente teneri, della Sala Comunale Espositiva di Corso Umberto I, 167 di Cava de’ Tirreni, dal 18 al 26 luglio dalle preziose concrezioni artistiche di Paola Siano fiottano sommesse, esultanti, empatiche emozioni.
“Il realismo attraverso una matita” è il titolo dell’annodante evento artistico. E Paola Siano che a sedici anni è già inoltrata in un fascinoso “Cursus Honorum” (di recente è risultata vincitrice anche del prestigioso premio Internazionale Renè Magritte a Bruxelles) fionda, ancora una volta una preziosissima sedimentazione fattuale delle sue elitarie, vibranti urgenze interiori, compattate e mantecate da consapevole e sorvegliata consapevolezza tecnica ed estetica.
“L’ossimoro frizzante dell’arte di Paola Siano consiste nell’astrazione della realtà, nella trasfigurazione della materia alleggerita e calata negli abissi degli oceani, velata e giocata nella danza delle ore ed elevata alfine alle alte cime dell’Olimpo, del Parnaso e dell’Elicona a stretto contatto con gli dei, le muse, gli eroi vecchi e nuovi, antichi e moderni”. Così scrive, mirabilmente, tra l’altro il professore Gianni Latronico. Ed è proprio così.
Paola Siano risolve in sobrio, misurato equilibrio la dualità fra l’ebbrezza istintiva della creazione e la pacata razionalità della rappresentazione. L’empito della immediatezza, dell’ispirazione è filtrato dall’idea, dal sogno, dalla riflessione. I ritratti, a cui la giovane-matura artista affida tanta parte della sua frale e stringente esigenza di comunicazione, non sono una greve, bolsa ed insipiente trasposizione del dato reale. Sono riverberi pulsanti e rarefatti, soavi, sussultanti, bisbiglianti, trasognati di un animo che freme, sorride, geme, che cerca e trova nelle vertigini dell’incanto.
Al ritratto psicologico, in cui già nel quattrocento Lorenzo Lotto intravedeva la straordinaria capacità di portare non il vero apparente, ma quello intimo, sostanziale, esauriente, autentico, puro, la piccola-grande Paola Siano affida il compito lieve e grave di riportare nella sintesi artistica, l’anima dell’uomo,i sentimenti in penombra, le trascoloranti tinte della vita, i profumi aspri e fragranti del mondo.
Leonardo ammoniva a dipingere prima le risorse interiori e, poi, i caratteri fisici. Paola siano non lo contraddice. E Leonardo ancora scriveva: “ Delle ombre tu non discerni i limiti e non le farai precise perché la tua opera non sia di legnosa risoluzione”. Paola siano nemmeno lo contraddice.
All’indefinito, al chiaroscuro, allo sfumato affida l’equilibrata sintesi di realismo e idealizzazione. Le sue opere, prive di arzigogoli, di fraseggi, di ciarpame mestamente esornativo, sono, calate nella realtà di tempi, uno specimen di moduli comportamentali collettivi, sono una sintesi del modo di essere e operare sul piano corale dell’umanità. Tanti ritratti, non a caso, sono dedicati a personaggi del mondo dello spettacolo, icone di trapassi e cristallizzazioni valoriali. Tanti volti sono metafora di tempi complessi, di rigide accelerate trasformazioni, di codificazioni, di leggi non scritte, ma pervasive. Lontano, tanto lontano, da pacchiane fumisterie e pasticci e da ingorghi psicologici, Paola Siano con levità e grazia, quasi in punta di piedi, ci introduce nel suo delicato e tralucente mondo interiore ed artistico, ove si sfaldano derelizioni e pene.
Nello sfumato di Paola Siano, nelle sue linee quasi dissolte, nella penombra del chiaroscuro, una luce, smorzata, stremata, sfinita, evoca, fluttua, scosta, riposa, risplende, rischiara.
Nel delicato mondo artistico di Paola Siano sfumano e svaniscono ambasce e pene si solidificano i palpiti di un animo sognante nella leggerezza dell’arte pura.


Luigi Crescibene

Quotidiano “Cronache del Mezzogiorno” 10 agosto 2009

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Angelina Jolie

I RITRATTI INTERIORI DI SIANO PAOLA
I ritratti di Paola Siano non sono delle estemporanee istantanee d’occasione, schizzate alla brava per la strada a passanti distratti, ma dei veri rilievi interiori, attuati in studio, dopo una lenta preparazione, seguendo i canoni del chiaroscuro, dello sfumato e della fisiognomica leonardesca.
Ne risulta una verosimiglianza fisica e psichica, di anima e corpo, di postura e di atteggiamento, con tratti decisi, linee morbide, segni svolazzanti, adatti non solo ai fuggevoli stati d’animo del momento, ma anche al carattere, alla disposizione ed a tutta la vita del soggetto.
Viene così a crearsi un sottile circolo sotterraneo di osmosi tra autrice e personaggio, soggetto ed oggetto, grafica e poesia, senza la precisione del disegno geometrico, la bizzarria del disegno ornato, l’astrazione del disegno astratto, asettico, casuale, bensì del disegno spirituale.
Paola Siano ha il dono di saper cogliere e trasmettere i moti dello spirito, i palpiti del cuore, il residuo della psiche, regalando la leggerezza del sogno a occhi aperti e la profondità del pensiero nella mente vagabonda, nei dolori angelici e nei tormenti esistenziali del protagonista di turno.
I suoi quadri sono molto richiesti da gente comune ed operatori d’arte; sono molto ambiti da privati cittadini e gallerie d’arte; sono molto apprezzati da attenti fruitori e critici d’arte, per la spontaneità dell’espressione immediata e per la profondità del valore simbolico.
L’intimo significato, che si coglie in ognuno di loro, ha sempre l’alone della meraviglia, per la giovane età dell’artista, per l’armonia tra realtà ed immaginazione, per la sintonia tra musica e grazia, emananti dai suoi ritratti a chiaroscuro.
Qui, il bianco ed il nero non sono da considerarsi dei non colori, bensì dei protagonisti dell’impianto compositivo e del tessuto connettivo, per l’accumulo di tutti i colori dell’iride nel nero e di tutta la luce del settimo splendore nel bianco, nell’unico tocco artistico del suo innato talento e della sua alata matita e della sua spiccata sensibilità e della sua mano ispirata.
Trattandosi di ritratti interiori, nessuno poteva rappresentarli meglio delle immagini intense di Maria Callas e Michael Jackson: due grandi artisti…due grandi voci, che resteranno eterne…due vite ricche, ma infelici

Gianni Latronico

- recensione su Boè settembre/ottobre 2009 – Centro Diffusione Arte Editore

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Marilyn Monroe

Paola Siano
Pittrice, vive ed opera a Salerno.
“E’ nata…con i pastelli in mano e con l’arte nell’anima che estromette in ritratti fisionomici ma non identici al soggetto; anatomici, ma non scarnificati; verosimiglianti, ma aderenti sia all’originale, modello vivo, che al suo intimo sentire personale.
La sintesi generale, l’armonia sinfonica e l’espressione completa della sua singolare grafica a rilievo sono insite nella sinuosità della linea fluida, nella sospensione del segno dinamico e nelle sfumature del chiaroscuro cangiante in tutte le tonalità della luce…
Myriam dice: “ Il ritratto è bellissimo, sembra parlare!”
La forma del viso, l’espressione degli occhi, la vivacità dell’insieme ritraggono perfettamente lo spirito di Valentina Evelyn, dolce e ribelle al tempo stesso.

Prof. GIANNI LATRONICO

– Recensione sull’Annuario d’arte moderna “L’Elite new 2010 – Selezione Internazionale d’Arte” - Artitalia Edizioni

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Angelina Jolie - profilo