Biografia

Raffaele MAZZA nasce a Lamezia Terme (CZ) il 24 luglio del 1977, appassionato d'arte sin da
piccolo è assetato di originalità, unicità e stile in ciò che crea, cerca di Maturare dimestichezza
nell’uso dei “materiali”, intraprende un percorso di studio personale, analizzando le movenze di
ciò che lo circonda, razionalizza nuove ipotesi artistiche; contraddistinguendo tra le righe quello
che libera il suo “IO”. E’ da questa continua sperimentazione e originalità che nasce il suo stile,
affermato in modo particolare nelle sculture. Ama scoprire valutare e scandagliare nuove tecniche
artistiche, molte delle quali fuori gli schemi canonici e dalla metodica realizzativa. Nulla è
programmato, perchè dal suo punto di vista “l'originalità con cui è fatta un'opera, dona all'opera
stessa la capacità di esprimersi”. E’ particolarmente attratto dal “Sacro”, dove trova la sua
maggiore ispirazione. Autodidatta, crea opere su qualsiasi supporto: argilla, pietra, ferro, piombo,
vetro, legno, tela o qualsiasi altro elemento stuzzica il suo ingegno.
Nelle sue creazioni spesso sceglie e sposa diversi elementi, valorizzandone il meglio di ciascuno,
incastonandoli in un linguaggio armonioso.
Capo saldo nel suo “stile” è l’idealismo artistico, l’ispirazione del momento, considerando la
materia come qualcosa di secondario nei confronti dell’idea cioè della sostanza spirituale che può
esprimere.
• Acquista notorietà grazie alla moglie Paola, la quale si fa promotrice della sua arte, convinta del
talento espresso nelle sue opere, caparbia insiste per renderle pubbliche nonostante il parere
“contrario” dell’Artista, a qualsivoglia forma mediatica e così che la sua perseveranza viene
premiata, organizza la sua prima manifestazione artistica il 09 agosto 2012, in occasione di una
mostra collettiva dal titolo “Angoli D’arte” ad Angoli (CZ), in questa occasione, si conferma la
convinzione di Paola difatti, conquista il plauso del pubblico e riceve lusinghieri apprezzamenti.
• Seguono una lunga serie di manifestazioni pubbliche con grandi soddisfazioni tra cui la sua
prima estemporanea il 09 settembre 2012, con tema “L’alterità”, nella Città di Paola vincendo il
“Premio alla Critica”.
• A dicembre 2012 vince il Premio “Ermes VERCILLO” al Museo del Presente a Rende.
• Conclude il 2012 con la donazione di una scultura unica nel suo genere, rappresentante il Cristo
Crocifisso esposta in permanenza nella Cappella della Questura di Catanzaro.
• A luglio del 2013 riceve una “Critica D’Arte” da parte dell’Associazione “Proiezione Calabria”
con il patrocinio della Città di Cosenza, in occasione di una mostra collettiva dal titolo “Inchiostro
a colori”, presso il Chiostro “San Domenico” a Cosenza.
• Nel 2014 si classifica al 2° posto al 1° Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea con tema “I
popoli che resistono” con l’opera dal titolo “Il coraggio della scelta”;
• Conclude il 2014 con la sua prima “Personale” organizzata nella Chiesa dell’Immacolata
Concezione di Migliuso (CZ).
• A maggio 2015 Partecipa nell’ambito di un convegno sul “Centro Storico di Cosenza” ad una
mostra di pittura e scultura.
• Il 23 maggio 2015, Vince il 1° concorso di estemporanea di pittura a Cosenza, conquistando il 1°
posto assoluto per prospettiva innovazione e creatività, con l’opera “In bocca al Lupo”.
• A dicembre 2015 è selezionato per partecipare alla rassegna "People & Art" presso L'atelier della
Stilista Elena Vera Stella.
• Il 24 dicembre 2015 la “Vigilia di Natale”, inaspettatamente è onorato presso l'Atelier “Stella”
dal Vescovo di Lamezia Terme Sua Eccellenza Luigi CANTAFORA, in visita appositamente per
ammirare le Sue opere, proprio in questa occasione l’artista manifesta la volontà, di donare alla
Diocesi di Lamezia Terme una delle opere più importanti, ossia un Crocefisso di 2,5 mt di altezza,
realizzato in ulivo, vite e grano.
• A marzo 2016 è selezionato all’edizione di “Condivisi 3”, che poi lo porterà a partecipare al
“Fuori Salone di Milano” che definiscono la Milano Design Week, l’appuntamento più importante
al Mondo per Design Addicted.
• A maggio 2016 riceve il Premio “Marc CHAGALL” per meriti artistici, presso il MUSEO di
Villa Breda di Padova.
• Il 18 giugno 2016 il sogno più grande, l’incontro personale con PAPA FRANCESCO sul sagrato
della Basilica di San Pietro in Roma, in questa occasione donerà personalmente a Sua Santità
l’opera dal titolo “LA PASSIONE” rappresentante il Cristo Crocifisso. Nella realizzazione sono
stati utilizzati tre elementi naturali della terra di Calabria: Ulivo la Vite e il Grano.
Partendo dal tronco di un albero d’ulivo, ho cercato di rappresentare il Cristo Crocifisso con
richiami al racconto evangelico della Passione:
- l’ulivo, che rimanda all’Orto del Getsemani dove Gesù pregò prima di essere consegnato ai
soldati e ai sommi sacerdoti, inoltre raffigura il simbolo della rigenerazione, perché, dopo la
distruzione operata dal diluvio, la terra tornava a rifiorire, con il ramoscello di ulivo portato dalla
colomba; nonché simbolo di pace perché attestava la fine del castigo e la riconciliazione di Dio
con gli uomini;
- la vite, che richiama il vino, il sangue di Cristo, versato per la salvezza di noi tutti;
- la spiga, che rappresenta il pane spezzato da Cristo nell'ultima cena e il chicco di grano
che “cade in terra e muore per portare molto frutto”; emblema della primavera, della natura che si
risveglia, che vince il buio e l'immobilità dell'inverno e dunque la morte.
L’albero di ulivo, la vite, la spiga di grano, tre come la Santissima Trinità, tre elementi naturali
che richiamano la Passione di Gesù e aprono all’evento centrale della fede cristiana: la
Resurrezione di Cristo, la rinascita della vita e della speranza oltre il dolore e la sofferenza.
Nello specifico, sforzandomi di non tralasciare la più realistica interpretazione, data dalla
difficoltà nell’assemblare i materiali usati; a partire dall’inchiodatura, effettuata con una grande
sofferenza, proprio a ripercorrere la crudeltà del genere umano; ho rappresentato lo strazio della
crocefissione con simbolismi particolari, difatti, la naturale piega dei chiodi o ancor più la mano
destra che cerca in un certo qual modo a chiudersi per il troppo dolore; del chiodo che trafigge la
carne o come il braccio sinistro disteso con la mano aperta che si apre verso il cielo a cercare il
Padre.
Dalla lavorazione completamente a mano del legno alla vernice utilizzata per rappresentare il
sangue, ho dato vita a una rappresentazione del Cristo Crocifisso in cui gli elementi della natura
della terra di Calabria, si intrecciano con i simboli dei racconti evangelici della Passione, da cui
trae il titolo l’opera, ponendo lo spettatore di fronte alla raffigurazione del mistero della sofferenza
umana e del dolore innocente.
• A settembre 2016 vince il Premio “San MARCO” Città di Venezia a Palazzo Albizzi CapelloCannaregio,
sede di cultura Italo-Tedesca, esponendo per l’occasione alla Biennale di Venezia.
?A ottobre alla presenza di tutta l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, riceve una targa
riconoscimento “Lamezia che VogliAMO” con la seguente motivazione:” A Raffaele Mazza
riconoscendogli indiscutibilmente la creatività di uno scultore che ha elevato il ruolo dell’arte
nella nostra città”. La serata nata per promuovere il progetto dell’Accademia Bruzia lo storico
gruppo musicale di Lamezia, che tramite il ricavato dei proventi ricavati dalla vendita del loro CD,
sarà devoluta all’acquisto di un Defibrillatore da donare in beneficenza alla Città di Lamezia
Terme, consegnandolo all’Amministrazione Comunale presente alla serata il Sindaco Paolo
Mascaro, ha sottolineato come questi artisti sono testimonianza di una città come Lamezia Terme
in continuo fermento artistico è di una straordinaria vivacità intellettuale . Il New Cavallino
Bianco ha condiviso l’iniziativa benefica del gruppo, devolvendo una parte dell’incasso della
serata al sostegno dell’acquisto del Defibrillatore.?
?
• Il 06 ottobre dona al 2° Rgt “Sirio” di Lamezia Terme un MONUMENTO AI CADUTI, in
occasione del ventennale del reparto dal titolo “Angeli in Volo”. L’opera, realizzata in occasione
del ventennale della costituzione del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio”, avvenuta il
06 ottobre 1996, nel Comune di Lamezia Terme.
Nella realizzazione della struttura portante, sono stati utilizzati diversi massi di varia grandezza e
peso, a sostegno del masso principale di circa 20 tonnellate, proveniente dalla Cava diCaronte
(Cz).
Posteriormente, sorgono con imponenza, dal terreno e si ergono verso il cielo tra le rocce due pale
di elicottero, sulle quali sono stati dipinti i colori della nostra Patria. In basso sulla sinistra, su un
piccolo masso è adagiato un cingolo, con l’aquila che lo sovrasta a simboleggiare, lo scopo
primario della nostra specialità ossia, supporto alla manovra dei reparti di fanteria.
Il tutto a corredo dell’opera “primaria” dal titolo:“Angeli in Volo”.
Ancorata al masso centrale, rigorosamente fatta a mano, è stata realizzata con i seguenti materiali:
Vetro, brillanti, cemento, ferro, vernice e argilla, proveniente dalla Cava di Dipodi (Cz ).
L’argilla grezza, abbozzata pezzo per pezzo, per poi essere plasmata nel dettaglio è stata
successivamente infornata e cotta a una temperatura oscillante tra gli 850 -900°C . Trae
ispirazione, dal profondo rispetto verso chi, ha sacrificato la vita per l’amata Patria, ma al
momento stesso, per chi ogni giorno con sacrificio e abnegazione serve il Nostro Paese. Partendo
dalla cornice, realizzata in cemento armato, cristallo e brillanti, fusi una delicata sfumatura azzurra
come i colori dell’Aviazione, man mano che si osserva il complesso dell’opera, si è attratti, dalla
frase incisa sulla fascia sostenuta centralmente dagli angeli, che contraddistingue il significato più
profondo del monumento ossia: “Et Protegam Reggi” dalla traduzione in italiano, Reggi e
Proteggi.
Scindendo la frase, e di conseguenza associandola alla postura assunta dei due angeli, si
caratterizza nello specifico che: L’angelo di sinistra, conduce le anime di chi non è più con noi,
verso la luce del Paradiso, rappresentata con i lievi solchi che si aprono dal centro superiore del
l’opera verso l’esterno, avvolgendo, nella fatti specie sia il presente che l’eterno; a esprimere che
non esiste “separazione” se non quella creata dall’uomo. Si rileva altresì la costellazione del
“Sirio”, appositamente disposta sul lato sinistro, proprio a commemorare, nello specifico i caduti
del nostro reparto. Ancor più si nota la dolcezza del gesto della mano “dischiusa” quasi ad
accogliere, guidare, le anime al Paradiso, ma nello stesso tempo, la” prestanza” rappresentata dal
“braccio destro”, sinonimo di forza, che in un certo qual modo, aiuta l’anima a staccarsi, dalla
“carne” che cerca di opporsi alla fine, quindi abbandonare la propria energia vitale, legata ancor
più agli affetti terreni più cari. Al centro dell’opera si nota l’elicottero con inciso la sigla “96-16” a
rappresentare per l’appunto il ventennale ossia “96 “per l’anno1996 e “16” per l’anno2016.
Nell’angelo di destra, si evidenzia, il “vigore” la “forza” nello stringere, con mano chiusa
l’elicottero, appunto per proteggerlo dalle insidie e pericoli di ogni missione, ma anche in questo
caso, nasce una lotta: difatti la forza rappresentata con la mano chiusa, è contrastata, dalla
“speranza” simboleggiata con il braccio sinistro il braccio del “cuore”, nel desiderio che un
giorno, in ogni caso ci si possa riconciliare al Padre.
• Il 14 ottobre a Savona nella Sala Nervi del Palazzo della Provincia in occasione della collettiva
d’Arte “Freeling” vince il Premio “Varazze Arte” con la seguente motivazione: “per il contributo
culturale che contenuto nel suo progetto artistico ha elevato il ruolo della Città nel campo
dell’arte”.
• Il 25 ottobre 2016 dona al Comune di Lamezia Terme un MONUMENTO di circa 3,00mt di
altezza, in memoria del Suocero, Caduto nell’adempimento del Dovere dal titolo "Vibrazione
Animica", installata con l’orgoglio del Sindaco davanti L’ingresso del Comune di Lamezia Terme
come simbolo di Legalità, Giustizia e Sacrificio. L’opera nasce con la volontà di rappresentare,
potendo solo immaginare, gli ultimi istanti della vita di Paolo Diano, da ciò prende il titolo
l’opera:
“Vibrazione Animica”,ossia, la separazione dell’anima dal corpo, raffigurata come spirito astratto
disforme, che in quell’istante, non abita più questo mondo, ma neanche l’eternità.
Partendo proprio dai brillantini, che con il loro scintillio raffigurano la vibrazione, per poi arrivare
al cristallo, scelto per la sua peculiarità, di essere trasparente, pulito, quindi puro, entrambi
installati sulla lastra di marmo bianco di Carrara, è raffigurata la sostanza animica, nell’atto in cui
cessa di vibrare per prendere forma, e per questo, la scelta nel rappresentarla con un elemento
diverso, che tende per certi versi a fuoriuscire dalla lastra di marmo, a liberarsi dalla materia, dal
“piatto”. Lasciandosi poi coinvolgere dalla forza espressiva “ dell’opera, si pone lo sguardo, sul
personaggio in basso sulla sinistra, dove si nota ,come nella disperazione della sua debolezza
terrena l’uomo cerca di tenere, contrastando con forza, fino alla fine, l’energia vitale legata alla
sua“ ragione corporea”, da qui, ne scaturisce un grande senso di angoscia, che predomina l’anima
al momento di staccarsi definitivamente dalla “materia”, un legame straziante al “terreno” e quindi
ai valori affettivi più cari, come per l’appunto Paolo, che a soli 24 anni, sposato da appena 8 mesi
, proprio quando la sua famiglia stava “sbocciando”, il 20 luglio 1981 ,veniva, ferito gravemente
in servizio; da cui ne seguirono 20 giorni di agonia in piena coscienza, maturando, soprattutto
negl’ultimi istanti di vita, la cognizione di lasciare per sempre sua moglie, incinta di soli tre mesi,
della sua unica figlia che porta ora il suo nome, Paola. Lasciandosi guidare attraverso l’opera, si
evidenzia come il corpo mitizzato, in una postura di “arresa”, non può più opporsi in nessun
modo, al suo triste destino, lasciando scorrere tra le dita la sua anima, la quale, nell’immediato
,avverte la presenza di una forza, un’energia, un amore avvolgente rappresentati con l’Angelo, che
l’accoglie tra le braccia e nell’immediato percepisce una pacata sensazione di benessere; nella
rassicurazione, che il suo tempo nell’abitare la materia è terminato; ma intuisce, che è iniziato il
tempo per abitare “l’Eterno” , nell’atto in cui viene avvolta dalla Luce, così, matura la più alta
rivelazione dell'Amore Divino, Dio.
• Il 04 novembre 2016 in occasione del giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze
Armate, viene chiamato nel Comune di Spezzano della Sila per curare il degrado del
MONUMENTO AI CADUTI che ormai rappresentava una "ferita" profonda per la città, sia per il
significato simbolico di un'opera che richiama la vicenda resistenziale, da cui trae origine
l'affermazione dei valori che ispirano la nostra democrazia, sia per il posto di primo piano che
l'opera ha sempre avuto nell'immaginario collettivo sino a diventare un elemento distintivo del
paesaggio urbano e un luogo di ritrovo quasi si trattasse di un toponimo”. “I lavori di restauro,
ripristino e ammodernamento sono iniziati a il 04 novembre ma si sono rivelate sin dall'inizio
complesse, non solo per il brevissimo tempo a disposizione, ma soprattutto per le particolari
condizioni in cui versava il monumento, lasciato alle intemperie senza alcuna manutenzione per
oltre 40 anni, difatti, si presentava cosparso di incrostazioni disuniformi, anche di notevole entità,
lesioni e interi elementi mancanti; tenendo in debito conto l'analisi storica volta a ricostruire la
storia del monumento, le analisi delle tecniche costruttive, il degrado che ha interessato alcune
ricostruzioni, anche consistenti, e il progetto di ammodernamento vero e proprio, è riuscito solo
grazie ad un lavoro certosino e senza limiti di tempo a portare a compimento l'opera. In tempi
record, nella tarda serata del 05 novembre dona il restauro e l’ammodernamento in chiave
moderna alla Popolazione, ricevendo lusinghieri apprezzamenti da parte del Sindaco e della sua
Giunta e soprattutto da parte di tutta la Popolazione Spezzanese.
• Il 26 novembre 2016, a Seravezza, luogo dove visse e lavorò Michelangelo presso il Teatro
Delle Scuderie Granducali Palazzo Mediceo, uno dei luoghi più prestigiosi della Versilia nonchè
PATRIMONIO MONDIALE dell’UNESCO riceve un importantissimo riconoscimento il
Diploma d'onore con Menzione d'Encomio al "Premio internazionale Michelangelo Buonarroti".
• Un altro evento importante, lo vede protagonista a novembre 2016 e riguarderà la Biennale
Nazionale -Città di Asolo- Fornace dell’Innovazione.
• Il 18 dicembre 2016 riceve il Premio "PERSONAGGIO LAMETINO DELL'ANNO" nell'ambito
della 3^ edizione di “Lamezia premia se stessa”.
• L'anno 2017 inizia con un'importante evento; presso il MUSEO DIOCESANO di Lamezia
Terme, viene presentata durante la conferenza stampa una delle sue opere più significative, dal
titolo "LA PASSIONE" una rappresentazione di 230cm x140cm che ripercorre i “passi” dell’opera
donata a Papa Francesco. Questo primo esperimento rappresenta l’apertura che per la prima volta
in assoluto il Museo Diocesano di Lamezia offre all’arte contemporanea, quindi l’AMEI
(L’associazione Musei Ecclesiastici Italiani)e il Museo Diocesano Lametino accettano la “ Sfida
del contemporaneo” e dal 07 Gennaio 2017, si potrà ammirare in permanenza presso il Museo
Diocesano di Lamezia Terme.
• Dal 20 gennaio 2017 al 27 gennaio 2017 a Roma partecipa dopo un’accurata selezione, Alla
rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea presso Complesso Monumentale del Teatro Dei
Dioscuri al Quirinale con il Patrocinio del MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali, la
Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Accademia delle Belle Arti di Roma,
Comune di Cittaducale Centro Arte Angioina, Lions, Associazione Culturale Wocus e dal
Comune di Amatrice. " per l'evento ARTenergia 2017 "Generazioni a Confronto".
• Il 25 febbraio 2017 vince in ben due sezioni Pittura e Scultura il "Premio Lupiae" con l'Opera "la
Creazione" e "Lamezia Terme", in questa occasione il Critico e Storico dell’Arte Prof. Vincenzo
Abati già Docente della Cattedra di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce
descrive Raffaele Mazza come un artista di un’eclettica creatività ben individuata nelle sue opere
di cui l’una d’ispirazione michelangiolesca, che si distingue per una robusta carnalità, mentre la
seconda propone un senso astrattivo che convince per la sua immediatezza e per incisività
coloristica.
• Ad aprile 2017 partecipa alla Rassegna Nazionale in Villa Contarini - Piazzola sul Brenta -
Padova, con il conferimento per meriti artistici del "Premio Palladio". Presentazione critica
dell’Acc. Carla d’Aquino Mineo ed interventi dell’On. Milvia Boselli, dott. Vincenzo Faggiano,
Arch. Daniele Bellu (presidente del gruppo Atlante 2000) e del presidente Michele Maione
dell’Archivio Monografico dell’Arte Italiana.
• A marzo 2017 viene selezionato su 2000 candidati provenienti da tutto il mondo, con l’opera "La
Creazione" al Premio Internazionale Arte Contemporanea Arte Salerno 2017, con la seguente
motivazione: “Per la carica espressiva delle sue opere che la pongono tra gli artisti interpreti della
bellezza dell’animo umano essenza del “2° Premio Internazionale d’Arte Contemporanea ”l’opera
sarà esposta nel prestigioso "Palazzo Fruscione", con la Direzione Artistica del Prof. Vittorio
SGARBI, il quale definisce la partecipazione all’evento “un privilegio difficile”, promosso
dall'Associazione culturale Artetra in collaborazione con la Prince Art Gallery e con il patrocinio
di Artetra, Prince Art, Opera 74, Autorità Portuale di Salerno, Salerno Stazione Marittima,
Comune di Salerno e della Regione Campania.
• A giugno 2017 partecipa all'evento internazionale d'Arte Contemporanea Arte Salerno 2017,
riceve una pergamena personalizzata con certificazione critica con la seguente motivazione: "Per
essere stato selezionato da un'alta commissione critica presieduta da Daniele Radini Tedeschi con
la direzione artistica. Il suo modo di fare arte esprime la magnificenza dell'animo umano che si
rivela attraverso la sua opera e che contiene in se il valore della bellezza, dell'eternità e della
permanenza" a firma del Direttore Artistico Prof. Vittorio Sgarbi, Presidente di Giuria Daniele
Radini Tedeschi, Presidente di Artetra Veronica Nicoli, Presidente di Prince Art Armando
Principe; con la seguente motivazione di Vittorio Sgarbi.. La sua più grande soddisfazione quando
il Presidente della Prince Art Armando Principe facendosi portavoce dei Critici, gli riferisce, che
quando hanno esaminato l'opera dal titolo “La Creazione”, hanno provato l’emozione di "toccare
per la prima volta la mano di Dio... un'opera unica".
• A Giugno 2017 presso l'Hotel Savant di Lamezia Terme viene premiato con il Premio Rotary
Club di Lamezia Terme "Valter Greco" con la seguente motivazione: Artista scultore nello stile
dell'idealismo artistico " Per aver saputo donare la propria vena artistica all'Umanità".
• A luglio 2017 a Otranto, nella suggestiva cornice del Villaggio Conco Specchiulla, vince la VI^
edizione della Collettiva d'Arte Internazionale con il "Premio Levante Otranto 2017".
• A luglio 2017 è Selezionato dal Professore Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes con l’opera “la
Creazione” all’Evento Internazionale di arte contemporanea “Spoleto Arte Verso Caravaggio”
presso L’Hilton Hotel di MALTA che si è tenuta il 24 settembre 2017, La location di “Spoleto
Arte verso Caravaggio” situata sul lungomare della bellissima isola, patria e luogo di passaggio di
numerosi artisti, tra cui il famoso Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. La mostra ha unito
quindi emblematicamente due luoghi: da una parte “Spoleto Arte”, simbolo eccellente in campo
artistico, e dall’altra Malta, considerata patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. In questa
cornice Raffaele Mazza riceve una dichiarazione critica con il contributo di Vittorio Sgarbi, Josè
Dalì, Alessandro Meneguzzi, Salvo Nugnes a Firma della Dott.ssa Maria Emilia Ciannavei che ha
definito Raffaele Mazza un Artista Poliedrico, per le sue capacità che gli concedono di muoversi
tra pittura e scultura. La forte volontà di espressione e di comunicazione gli permettono di far
emergere la volontà narrativa sull’opera stessa, facendo delle sue composizioni elemento ultimo di
sintesi, oggetto attraverso il quale è stato possibile per l’artista trasmettere e rievocare. Tematica
più volte affrontata è quella sacra dove riesce fortemente a significare la sua intenzionalità
espressiva: I colori si fanno decisi, i tratti netti e ben definiti, l’espressività dei volti annuncia
pienamente la passione, la sofferenza fisica e spirituale con riferimento al sacrificio di Cristo e dei
Santi della fede Cristiana.
• A luglio 2017 è selezionato con l’opera “Ecce Homo” all’Evento Internazionale di Arte
Contemporanea in occasione della BIENNALE DI VENEZIA all’evento “Viva Arte Venezia”
presso Palazzo Albizzi sede d’esposizione della 57^ Biennale di Venezia dal 14 ottobre 2017 al 21
ottobre 2017. “Un onore e un privilegio raro”, presenziare artisticamente a Venezia all’evento
Internazionale “Viva Arte Venezia 2017, Premio Leone Alato “Un evento che celebra il fascino
ineguagliabile della Serenissima” un luogo “magico” dove chiese, palazzi, antichi ponti,
monumenti e piazze raccontano la vivacità artistica e culturale che ha segnato e segna ancora la
storia di questa città. Ospite d’Onore il Conte Prof. Daniele Radini Tedeschi che ha presentato la
mostra; l’evento patrocinato da Goethe Institut e dall’Associazione Culturale Italo-Tedesca,
promosso dall’Associazione ArtetrA in collaborazione con Prince Art Art Selling e Prince Art
Gallery—Casa d’Aste, azienda sostenitrice del Padiglione Nazionale Guatemala. Raffaele Mazza
si è distinto con un’opera “unica” dal titolo “Ecce Homo”, che ripercorre gli stessi “significati
evangelici” dell’opera donata a Papa Francesco sul sagrato della Basilica di San Pietro in Roma e
al Museo Diocesano di Lamezia Terme; questa interpretazione, ha voluto arricchirla di una
“scenografia” particolare ossia: i Petali della Rosa Rossa, fiore che più d’ogni altro si presta a
rappresentare metaforicamente gli eventi cardini della religione cristiana, fiore che più il Sacro
Graal e secondo una leggenda d’ispirazione Cristiana, la colore rosso, vuole che sia stato generato
delle piaghe del Cristo dalle quali sgorgò il Suo Sangue per la redenzione dell’umanità. Questi
sono stati i “caratteri” con cui l’opera ha “conquistato” un palcoscenico internazionale così
importante, con la seguente motivazione: “Nella sua opera sono simbolicamente presenti tutti i
caratteri con cui Venezia ama pensare e descrivere se stessa: Maestosità, Potenza, Saggezza,
Giustizia e pace. Così come “La Serenissima” ha scritto la millenaria storia di una Città che ha
dominato i mari, tra Oriente e Occidente, così la Sua presenza a Venezia, scrive la storia dell’arte,
lasciando un segno che lo faccia ricordare per sempre”. Nel testo critico a lui dedicato, pubblicato
insieme alla foto dell’opera nel Catalogo ufficiale “Viva Arte Venezia”, descrive l’arte di Raffaele
Mazza come il dischiudersi di una sostanza spirituale: la sua ricerca plastica si inscrive nella
categoria dell’arte sacra. L’opera viene descritta nel catalogo della manifestazione con la seguente
didascalia: La fragilità dell’esistenza è il tema predominante nel quadro-scultura di Mazza,
attraverso il quale cerca di evidenziare l’azione della fede come forza plasmante. La sua
passionalità viene estrinsecata in un rapporto “ fisico” con la materia, con la tela, con l’oggetto,
con gli elementi da forgiare, con l’insaziabile istinto di “toccare” e “sentire” la sostanza delle cose
tra le mani. La base della sua ispirazione deriva dalla Natura: forme biomorfe segnano
decisamente il suo stile particolare. Appare evidente la liaison tra la materia naturale che Mazza
manipola (legno) e le forme “naturali” a cui si ispira: l’ispirazione si fonde con la manipolazione,
fusione di materia e concetto. Aggiungendo alla bellezza formale una grande espressività e una
potenza d’animo significativa, egli cerca di sorpassare i limiti della pittura e di conferire al
manufatto le caratteristiche materiali che possiede la scultura. Le sue potenti rappresentazioni
dimostrano una perfetta conoscenza dell’anatomia umana. Per l’artista l’opera non è altro che
l’adattamento, contingente, di un messaggio religioso a un registro tematico e formale
necessariamente intimo. La sua vocazione spirituale affonda le radici nell’amore per le forme di
misticismo da lui sperimentate. L’esigenza della perfezione artigianale accompagna tutta la sua
intera produzione e costituisce una realtà inseparabile del suo essere.
• A luglio 2017 è selezionato all’evento internazionale di Arte Contemporanea “Art Festival
presso il Palazzo Pontificio a Roma che si terrà dal 16 dicembre 2017.
• A settembre 2017, è semifinalista al Concorso dell'Arte "NATIONAL GALLERY 2017".
• A settembre 2017, è Finalista in Arte al Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte
Contemporanea Apollo dionisiaco Roma 2017 riceve una significazione critica con l'opera "Gesù
nell'orto degli ulivi" a firma della Prof.ssa Fulvia MINETTI con la seguente motivazione: “La
fusione plumbea del Mazza vuole esprimere la vittoria della trascendenza del significato sulla
materia segnica del dolore immanente . Al rituale sacro della preghiera, all’ufficio del verbum,
viene alla luce della parola, che invoca il divino, il senso della vita eterna. Dal concentrico al
catartico il dire e il grembo di raccoglimento che gesta all’uomo tutti gli assetti dalla volontà che
lega le cose e tutte le parole all’artista sono nomi delle divinità, relazione memoriale, attraverso il
desiderio, la sofferenza e l’estasi sono metafora, mimesi, ripetizione analogica del proprio fine.”
• A settembre approda nel Regno Unito, con Il PREMIO INTERNAZIONALE di arti visive
"DIANA'S WALK. la sua biografia viene pubblicata unitamente a tre immagini dei propri lavori
ossia “La Creazione”, La Pietà” e “Faraone”, nell’omonimo catalogo, alcune delle cui copie
saranno donate dal Cav. Flavio De Gregorio, nel mese di dicembre a: Buckingham Palace, le Case
del Parlamento, Madame Tussauds, National Gallery, The British Museum, Tate Modern, The
Shard, St Paul’s Cathedral, Kensington Palace, Westminster Cathedral . Questo importante
riconoscimento all’Arte e alla Cultura internazionale, contemporanea, è stato ideato a Londra, il
25 luglio 2017 dal Critico d'arte Cav. Flavio De Gregorio e da alcuni fra i più attivi collaboratori
dell'ente Accademia Santa Sara, in visita nel Regno Unito per attività sociali e culturali; studiato e
promosso per ricordare ed onorare la spontanea propensione all'impegno sociale, di carattere
umanitario, assunto dalla Principessa Diana Spencer fino alla sua morte, prematuramente avvenuta
in seguito ad un incidente automobilistico a Parigi, il 31 agosto del 1997. Nell’occasione il
Cavaliere Flavio De Gregorio oltre al premio INTERNAZIONALE di arti visive "DIANA'S
WALK ha insignito del titolo onorifico "THE ACADEMIC TITLE PROFESSOR" e ha rilasciato
un testo critico con la seguente motivazione: L’intensità dei colori e la definita compostezza della
plasticità, fanno dell’opera di Mazza Raffaele il soggetto unico della meraviglia introspettiva
revisione essenziale dei propri stati emotivi, cui, l’artista ottimamente reagisce a quella che è
l’estenuante realtà artistica. Mazza Raffaele, sia nella scultura come nella pittura, instaura la
fermezza esecutiva propria dei grandi artisti contemporanei, idealizzando a volte, nella sua
sconfinata immaginazione, il fulcro dal quale assorbire la coerente pianificazione formale. Da non
dimenticare che stiamo parlando di un artista autodidatta, per la cui arte diviene esemplare non
solo la fattezza stilistica ma, ancora più, il primitivo e coerente elogio intuitivo su cui l’artista trae
forza e arrangiamenti virtuosi, consoni a ritrarre storiche realtà figurative, in quel che è
essenzialmente il cardine peculiare della sua essenza creativa e per il cui disposto scenico è
conservativo, la cromaticità, risulta il tratto congeniale delle risorse più intime”.
• A ottobre riceve una certificazione di attribuzione del coefficiente di quotazione a cura di Flavio
De Gregorio che esaminata la struttura artistica realizzata dell’artista Mazza Raffaele, nella sua
qualità estetica e tenendo conto di essa nella conseguente valutazione della partecipazione
emotiva; il soggetto promosso presenta le peculiari affinità tecniche e cognitive che portano a
visitare un’opera d’arte fortemente sentita, per tecnicità esecutiva e storicizzata dalla continuità
della conoscenza sviluppata mediante notevole impegno e dedizione all’Arte da Uomo dell’Arte.
In relazione a tale bellezza e coerenza, si attribuisce a stima il Coefficiente Numerico 4 al fine di
una maggiore chiarificazione attinente il prezzo di mercato di questo artista contemporaneo
divenuto Membro ad Honorem dell’associazione Accademia Santa Sara.
• A un anno esatto dal riconoscimento ottenuto nella sezione “Pittura nella seconda edizione, in
questa occasione prova a partecipare nella sezione scultura provando a fare l’en-plein, così lo
scorso luglio, presenta al vaglio della Commissione un’opera scultorea, dal titolo “FARAONE” ,
il successo anche questa volta non si fa attendere, infatti riceve la comunicazione da parte degli
organizzatori che complimentandosi, informano Mazza che è stato premiato ricevendo il titolo di
"FINALISTA nella Sezione Scultura alla 3^ Edizione del Premio Internazionale Michelangelo
Buonarroti. La Dott.ssa Barbara Benedetti come Presidente del Premio e portavoce dei giurati, che
vanta nomi di grande spessore ha invitato Raffaele Mazza a proseguire il Suo percorso artistico
perchè possa regalare ancora interesse ed emozioni. Durante la cerimonia di premiazione è stata
inaugurata la mostra delle opere artistiche e sono stati presentati ufficialmente l’Antologia e il
Catalogo Ufficiale dove sarà presente anche l’opera di Mazza. L’esposizione delle opere aperta al
pubblico dal 26 al 27 novembre 2016 nelle prestigiose sale delle Scuderie Granducali del Palazzo
Mediceo di Seravezza (LU) – Patrimonio UNESCO.
• A Novembre una grande emozione, l'invito alla conferenza stampa, tenuta il 21 novembre 2017 a
Palazzo Montecitorio presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, dove è stato
presentato l'evento MIAMI MEETS MILANO, ideato da Salvo Nugnes; che porterà la grande arte
Italiana negli Stati Uniti; la sua arte approda oltreoceano nella fiera più importante e grande al
Mondo dal 06 dicembre al 10 dicembre 2017, all'Hotel Victor 1144 Ocean Drive nel cuore di
Miami Beach, L'evento alla sua terza edizione è diventato la pietra miliare degli appuntamenti
d'arte Mondiale Art Basel, oltre a meritare il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami
inoltre l'opera un’incisione su cristallo con inserti in foglia oro dal titolo “Anime in Amore”, sarà
inserita nel prestigioso catalogo Editoriale Giorgio MONDADORI” . L'avvenimento avrà il
contributo del Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri, Il Console Generale d'Italia a
Miami, il Sindaco di Miami, il Presidente della Regione Lombardia il Sindaco di Milano , il Prof.
Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Renato Manera della “Fondazione Antonio Canova”, il Direttore del
Museo Modigliani, il Funzionario del Museo Buonarroti, oltre al trio lirico "Il Volo" e di altre
prestigiose personalità. Un evento dove tutte le Nazioni del mondo partecipano con i propri
Artisti, un luogo dove si incontrano: Collezionisti, Curatori, Critici e Appassionati d'arte di fama
Internazionale. Nella conferenza stampa sono intervenuti Giuseppe Malara Giornalista del TG1,
l’organizzatore Salvo Nugnes, il Prof. Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Veronica Ferretti del Museo
Buonarroti, Alberto D'Atanasio del Museo Modigliani e Ex-Ministro della Difesa Ignazio La
Russa Deputato della Repubblica Italiana che ha ringraziato Nugnes e gli artisti per il servizio che
renderanno prima di tutto all'arte poi all'Italia e quindi a Milano.
•16 dicembre viene premiato all’evento Internazionale di Arte Contemporanea “Art Festival”
presso il Palazzo Pontificio a Roma con una medaglia e un Attestato d’Onore per le opere
“Calvario” e Anime in Amore”.
• Inizia il 2018 con grande soddisfazione, incrementa ancora una volta il suo curriculum Artistico,
con un riconoscimento di grande valore, vince le selezioni per l’inclusione nella “Collezione
Sgarbi”. Le opere selezionate, che hanno avuto il certificato di archiviazione con la seguente
motivazione : "La storia di una collezione è storia di occasioni, d'incontri, di scoperte, s'incrocia
con curiosità, ricerche , studi. La presenza del suo operato nella raccolta delle stampe e dei disegni
della mia collezione attesta la validità del suo impegno stilistico", erano già state premiate in altre
manifestazioni di livello Internazionale, come l’opera “Ecce Homo” vincitrice del “Leone Alato”
a Venezia in occasione della 57^ Biennale e “Faraone” finalista al Premio Internazionale
“Michelangelo Buonarroti” ed ora si arricchiranno di valore aggiunto, entrando a far parte di
questo importante progetto che è definito dal Prof. Sgarbi come: una ricchissima collezione di
opere d’arte, prevalentemente quadri e sculture, che ha raccolto in oltre 40 anni di attività.
Mentre Sandro Serradifalco Editore, Critico e Saggista promuove “La Collezione” come
un’apertura al contemporaneo, un’occasione unica per entrare a far parte di una delle più
prestigiose collezioni d’arte al mondo ed essere protagonista di uno stimolante dialogo tra le
magnificenze del passato e le più attuali espressioni linguistiche . Una stampa litografica è stata
inclusa nella raccolta di stampe e disegni, archiviata con un numero di protocollo e firmata da
Sgarbi con la seguente motivazione: "Io più di altri critici in Italia, mi sono spinto ad applicare
un metodo che in Francia ha una lunga tradizione nei Salons des Refusès, nei quali fu possibile
riconoscere, in tempi meno difficili e meno, artisti come Manet e Gauguin. Ora ho preso visione
di migliaia di proposte, ben sapendo che altrettante e più non si rivelano o hanno altri, diversi
canali. Il mio Progetto "Collezione Sgarbi" ne seleziona alcuni, come una costellazione in un
firmamento in continua espansione, il diritto di esistere per un artista, significa la possibilità di
uscire dall'anonimato solitario del suo studio. Per riuscirci non basta una semplice mostra, serve
anche qualcuno di autorevole che abbia la voglia di scoprirne le potenzialità e prenderlo sotto la
sua ala protettrice, capace di saperne descrivere al pubblico l'essenza del messaggio di ogni
singolo artista. La scelta del suo lavoro per la mia raccolta delle stampe e disegni attesta la
valenza del suo operato e il costante impegno artistico. In un epoca segnata dal tentativo di
assegnare un prezzo a tutto e tutti e un grado di spendibilità sul mercato, la collezione d'arte
ritorna ad essere il mezzo attraverso cui le opere riacquistano il loro reale valore, senza "prezzo"
e senza tempo". Le due opere saranno inserite in un catalogo personalizzato e un’opera sarà
inserita nel libro d’Arte “Gli Artisti nella Collezione Sgarbi” curato da “Effetto Arte” e sarà
custodito nella biblioteca personale del Professore, di Villa Cavalli Sgarbi e distribuito nelle più
importanti Gallerie Italiane.
• A gennaio è protagonista a Bologna a cura del Prof. Vittorio Sgarbi per l’evento “Bologna
International Exhibition” all’Arte Fiera 2018, il punto di riferimento per l’arte contemporanea più
importante d’Italia. Il primo febbraio, nella città “dotta” si terrà la “Bologna International
Exhibition”, una mostra di opere di pittura, scultura, grafica e fotografia organizzata dal manager
della cultura Salvo Nugnes. Queste ultime saranno video proiettate alla Conference Room
dell’Hotel Centrale Espresso, in centro a Bologna. A due passi dalla basilica di San Domenico.
• A febbraio viene conferito il “Premio Canaletto” per meriti artistici, a firma di Veronica Ferretti
del Museo Buonarroti, Alberto D'Atanasio del Museo Modigliani, Luigino Rossi Accademia di
Venezia, la Stilista Roberta di Camerino e il Maneger della Cultura Salvo Nugnes.
• A Marzo e tra i Venti gli artisti selezionati attraverso un autorevole Comitato, composto da una
Competente Giuria di qualità, per i loro preziosi lavori, che prenderà parte all’evento, con un olio
su tela, che simboleggia “l’unione indissolubile nell’intimità di un uomo e di una donna, nel
linguaggio universale, da cui trae il titolo l’opera, ossia “Abbraccio”, il messaggio più “forte”, il
modo più intenso di dimostrare i propri sentimenti, la voglia di contatto ma anche il desiderio di
lasciarsi andare". Si afferma sempre di più, nel panorama artistico internazionale, infatti è
protagonista nella splendida città di Porto, del nord del Portogallo: definita anche “la capitale del
Nord“ una città molto vivace sia per la fiorente vita culturale che per l'arte. Le selezioni hanno
avuto come criterio di sbarramento, la candidatura con una sola opera con misure massime
consentite di 70x70 per la sezione pittura, in seguito sono state scelte le opere che si sono distinte
per originalità e qualità espressiva. Per un evento di tale importanza, scegliere una sola opera per
la candidatura è stata un’impresa ardua, ma la scelta viene ripagata qualche giorno dopo, quando
”emozionato”, riceve l’esito della Commissione, che gli comunica che la sua opera dal titolo
“Abbraccio” è stata “scelta”, quindi ha superato le selezioni per essere ammessa alla Rassegna
artistica internazionale a Porto in Portogallo, sviluppato in due settimane di esposizione dal 10
marzo al 23 Marzo 2018 vernissage sabato 10 Marzo alle ore 17 presso il prestigioso spazio della
Galleria Porto Art Gallery in Rua dos Vanzeleres, nel centro storico di Porto, vicino al teatro
"Casa de la musica" e alla piazza "Praça Mouzinho de Albuquerque".
• A marzo, è nuovamente protagonista oltreoceano in concomitanza con la prestigiosa Fiera d’arte
Armory Show, presso il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro
nevralgico della grande metropoli, il Times Square. New York International Art ExpoNew York .
L’evento è organizzato da Salvo Nugnes, col il contributo del Prof. Vittorio Sgarbi, del direttore
del Museo Modigliani Alberto D’Atanasio, di Veronica Ferretti del Museo Buonarroti e di José,
figlio del grande Artista Salvador Dalì. In mostra un selezionato numero di opere, realizzate da
oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo internazionale.
Viene selezionata in questa occasione l’opera “5 Livelli” un’opera scomposta in cinque pannelli,
con “prospettiva curva”, spatolato acrilico, mistura e brillantini su tavola; La stessa ha ricevuto
una dichiarazione critica con la seguente motivazione: “la Creatività di Raffaele Mazza sembra
essere sconfinata, proprio come il paesaggio crepuscolare che raffigura con una ricchezza di
colori e di ricordi. Dispiegandosi su più superfici, “5 livelli” appunto, l’orizzonte assume una
profondità visiva maggiore e, in tal modo, è possibile ammirare con una migliore predisposizione
la sapiente stesura di acrilico, mistura e brillanti sulle tavole di legno. L’artista eredita dagli
impressionisti l’abilità di imbrigliare un’emozione su di una superfice, domandola con morbide
pennellate. Il Presidente dell’associazione ha dichiarato: “Con questa esposizione vogliamo creare
un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera
diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita.
• Il 14 Marzo in onore dei caduti della Polizia di Stato dona un MONUMENTO dal titolo
'Poliziotto', posta nella parte antistante gli uffici della Polizia di frontiera aerea di Lamezia Terme
nei pressi dell'aeroporto. Erica La Vecchia, Dirigente Commissariato polizia di frontiera, ha
espresso chiaramente l'importanza del un monumento come simbolo visibile per gli Uffici della
Polizia di Frontiera per quelli che sono stati i sacrifici dei nostri colleghi caduti nell'espletamento
dei loro doveri istituzionali" e aggiunge "ogni giorno quando veniamo a lavorare ricordiamo il
sacrificio di quanti hanno lasciato la propria vita e di quanti anche nel silenzio compiono ogni
giorno tanti sacrifici per salvaguardare la nostra Repubblica, la nostra democrazia e quelli che
sono i diritti fondanti della nostra carta costituzionale. Avere però un emblema, un simbolo così
bello, che ce lo ricordi penso che sia un valore aggiunto".
“Il poliziotto” è il nome della scultura che ha donato alla Polizia, "è una parola molto semplice”
che racchiude in sé tanti significati, nella realizzazione della struttura portante, è stato utilizzato un
masso di circa cinque tonnellate, il tutto a corredo dell’opera “primaria” dal titolo:“Poliziotto”
Ancorata al masso centrale, rigorosamente fatta a mano, è stata realizzata con i seguenti materiali:
Cemento, rame, ferro, vernice e argilla, proveniente dalla Cava di Dipodi (Cz ). L’argilla grezza,
abbozzata pezzo per pezzo, per poi essere plasmata nel dettaglio è stata successivamente infornata
e cotta a una temperatura oscillante tra gli 850 -900°C . Trae ispirazione, dal profondo rispetto
verso chi, ha sacrificato la vita per l’amata Patria. Man mano che si osserva il complesso
dell’opera, si è attratti, dalla figura del poliziotto che abbraccia i personaggi stilizzati a
rappresentare la Collettività e qui la “materializzazione” della frase incisa sulla lastra di rame
:“Ai Caduti della Polizia di Stato al Servizio della Collettività” nonché , richiama i fondamenti
raffigurati nello Stemma Araldico riferito alle due fiammeggianti fiaccole incrociate ,riferite alla
fondamentale attività di soccorso e assistenza della popolazione in caso di calamità; ma nello
stesso tempo si fa riferimento al registro superiore dove è raffigurato un libro chiuso, il cui titolo
LEX sottende il compito della Polizia di esser fedele e di far rispettare le Leggi e i Regolamenti
della Repubblica, cosi come nel lato destro il leone rampante dorato, che impugna con la zampa
anteriore destra un gladio romano che sottolinea l'imprescindibilità di forza, coraggio, onestà nella
difesa della legge. Lasciandosi guidare dallo sguardo, si è attratti dalle mani che simboleggiano i
Caduti della Polizia di Stato che sorreggono lo Stemma Araldico, che riassume ed esprime
tradizioni e valori, virtù e onori e allo stesso tempo le mani protese verso l’alto simboleggiano
“protezione” al Popolo e a chi ogni giorno con sacrificio e abnegazione serve il Nostro Paese. In
questa occasione oltre ai lusinghieri apprezzamenti di tutte le autorità convenute militari, civili e
religiose; riceve due targhe di ringraziamento una da parte della Polizia di Stato Ufficio Polizia di
Frontiera di Lamezia Terme e l'altra da parte dell'ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato)
di Catanzaro.
• Ad Aprile è protagonista nella città di Monreale che è famosa in tutto il mondo per le maestose
bellezze architettoniche, per la storia e cultura dei luoghi, i Musei, Il Duomo proclamato
dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. E' tappa fondamentale per tutti i turisti e appassionati d'arte
che vengono a visitare Palermo. Le sale espositive dell’ex Monastero dei Benedettini di Monreale
è il luogo dove si svilupperà l’importante rassegna. Mazza è stato contattato e scelto
personalmente dal Dott. Rino Lucia Responsabile di redazione e selezioni EA Editore infatti
nell’invito descrive le motivazioni che hanno deciso l’attribuzione di questo importante
riconoscimento, precisando appunto che Mazza è stato scelto tra pochi validi artisti per rendere
omaggio alla loro arte, un tributo che possa evidenziare il talento e la creatività di coloro che sono
in grado di distinguersi nel panorama artistico internazionale, e con grande piacere infatti che gli
comunica di aver segnalato il suo operato all'amministrazione comunale della città di Monreale,
quest'ultima insieme all'editore Sandro Serradifalco e al critico Josè Van Roy Dalì ha promosso la
sua candidatura per il conferimento di un prestigioso riconoscimento il “Premio Van Gogh;
dedicato agli artisti contemporanei e al Maestro considerato il pioniere dell'arte contemporanea e
tra i più grandi esponenti dell'Espressionismo. Proseguendo nella nota precisa come il lavoro di
Mazza è un'ulteriore conferma della validità e della sua capacità di comunicare, emozionare e
raccontare il mondo attraverso la sua personale espressione artistica. Ecco perchè l'ho scelta su
moltissimi artisti che ho valutato e che si sono proposti. Sarà un viaggio attraverso la variegata
dimensione dell'arte, l'occasione di esporre una propria opera in un luogo espositivo prestigioso
che vuole valorizzare il suo operato e raccontarne l'evoluzione. La cerimonia di premiazione si è
tenuta il 14 Aprile presso la Sala consiliare del Comune di Monreale, alla presenza delle autorità
competenti. L’opera scelta dal titolo “Ecce Homo” già pluripremiata in diversi eventi
internazionali in particolare con il “Premio Leone Alato” a Venezia in occasione della 57^
Biennale di Venezia, verrà esposta in concomitanza della mostra "Van Gogh Multimedia
Experience" presso il Complesso Museale Giuseppe Sciortino di Monreale dal 14 al 22 Aprile.
Raffaele MAZZA è stato scelto tra i più validi artisti contemporanei per dare vita ad una mostra
che possa raccontare l'evoluzione dell'arte nel panorama internazionale pur mantenendo un legame
e una continuità espressiva coi i grandi maestri del passato.
?Ed è proprio in questo contesto così suggestivo, in occasione della mostra dedicata a Van Gogh
che racconta i suoi ultimi dieci anni di vita, che si inserisce il Premio e la mostra curata appunto
da Ea Editore con il Comune di Monreale. Un evento unico realizzato grazie alla collaborazione
della società Bicubo srl - Navigare srl, il Comune di Monreale, l'Assessorato ai Beni Culturali e
Identità Siciliana e L'Unesco. Storia, arte, cultura si fondono in un sodalizio che farà risaltare
l'operato dei più validi artisti contemporanei. Un'occasione d’incontro e confronto. Un evento
che sarà ampiamente pubblicizzato e accoglierà moltissimi visitatori e collezionisti.
• A aprile riceve la sua prima battuta d’asta in Galleria e sul web in diretta Live che ha fisseto per
sempre, una Quotazione Ufficiale e che gli garantisce di entrare definitivamente nel mercato
dell’arte in condizioni di stabilità.
• Ad aprile con grande soddisfazione, supera le selezioni per essere ammesso all’evento
internazionale “Gli Artisti incontrano Dalì e Van Gogh”. Le due esposizioni, che si svolgeranno a
Figueres in Spagna e Arles in Francia, rappresentano dei contesti molto importanti e suggestivi,
che tengono vivo il ricordo commemorativo e celebrano la memoria di maestri illustri, quali sono
Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, pietre miliari e pilastri della storia dell’arte, le cui opere
rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, che viene lasciato in simbolica eredità a tutti
noi. Ancor più, riuniranno un interessante circuito di opere selezionate, da un autorevole comitato
di giuria, appartenenti ad artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri a cui verranno
simbolicamente abbinate alle forme espressive dei due famosi maestri il cui genio creativo
appassiona estimatori in ogni parte del mondo. A rendere ancora più significativa l’esperienza
emozionale dei visitatori sarà la location, infatti per la prima volta una mostra contemporanea
verrà effettuata nel “Museo Salvador Dalì”. Raffaele Mazza, è stato scelto con due opere,
particolari per tecnica e originalità, un olio spatolato su tela dal titolo “Faro”, che è parte
integrante di una “collezione privata” di un’importante personalità del nostro territorio, e sarà
video proiettata nel Dalí Museum, Conference Room, Figueres in Spagna; mentre l’altra già
pluripremiata in diverse manifestazioni internazionali, dal titolo “La Creazione” si potrà ammirare
all’Hotel Saint Trophime 16 Rue del la Calade Arles in Francia. Nella Dichiarazione Critica
redatta dal Presidente di Spoleto Arte e Manager di Personaggi del mondo della cultura e dello
spettacolo, è sottolineato come: Mazza, si sperimenta in varie tecniche, dando mostra della sua
grande destrezza. Se si osserva il dipinto “Faro” si può notare che la stesura del colore riproduce
lo strano effetto di offuscamento visivo, come se questo difetto fosse dovuto alla notte incombente
o alla nebbia. Mentre nella “Creazione” riprende un particolare della famosa opera di
Michelangelo, caricando di ulteriore significato simbolico. Le crepe indicano la tensione causata
dalle incertezze, i dettagli anatomici amplificati, la forza dell’amore”.
• Ad Aprile, Orgoglioso dei recenti successi ottenuti arricchisce ancor più il suo curriculum con
all’attribuzione di un altro importante riconoscimento, viene insignito dal comitato di Spoleto Arte
dell’illustre Premio Canaletto, curato da Prof. Vittorio Sgarbi è assegnato alle personalità che più
si sono distinte con il loro operato tra gli artisti, gli imprenditori e i professionisti selezionati da un
nutrito ed esclusivo gruppo di esperti. Il Direttore del Museo Modigliani Alberto D’Atanasio,
Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, la nota stilista Roberta Camerino e l’ex Presidente
dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Luigino Rossi, assieme al manager della cultura, nonché
Presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, sono infatti i celebri nomi che lo compongono e che
hanno insignito Raffaele Mazza con questo importante riconoscimento.
• Ad Maggio riceve il Premio Internazionale London Art Prize “ GREAT MASTER”, presso la
Brick Lane Gallery di Londra; nell’area da sempre considerata il ritrovo e il pensatoio dei creativi.
Brick Lane, è un vivido centro culturale ed artistico, un angolo Glamour divenuto famoso in tutto
il mondo per essere il luogo dove nascono e crescono le nuove tendenze che spaziano tra musica,
moda e ambienti artistici della nuova British Gra ti Art e dei rappresentativi Bansky e Ben Eine.
Lo spazio espositivo Brick Lane Gallery, ospiterà l’esposizione delle opere di un selezionato
numero di Artisti Internazionali, tra i migliori interpreti contemporanei, che spaziano dalla pittura
alla scultura e alla fotografia, nel variegato ventaglio di stili e tecniche differenti, che
dialogheranno tra di loro sulle orme dei Grandi Maestri del Passato che popolano i Musei più
importanti di Londra dove è possibile ammirare i capolavori dei più Grandi di tutti i tempi; da
Leonardo Da Vinci a Picasso, da Caravaggio a Monet, da Raffaello a Van Gogh, da Botticelli a
Cezanne. Il Premio Internazionale “Great Master” si ispira proprio ai Grandi Maestri del passato
che da sempre rappresentano la fonte a cui ogni Artista si rapporta e si confronta. Ancora una
volta Mazza colpisce la commissione, con quattro opere, con cui ha meritato l’ammissione
all’evento internazionale, con la seguente motivazione:” La selezione del suo operato artistico in
occasione del Premio Internazionale d’arte contemporanea a Londra rappresenta la sua abilità nel
fare sintesi della storia dell’arte ma con lo sguardo rivolto al futuro, nell’intramontabile rapporto
tra tradizione e progresso, conservazione e innovazione”. L’opera fisica scelta è “La Pietà”, che è
stata inserita nel catalogo ufficiale della manifestazione ed esposta presso Brick Lane Gallery.
Un’opera particolare per “espressione” e tecnica, uno spatolato olio su tela con inserti a sbalzo,
creata con la volontà di rappresentare la dolcezza dell’Addolorata nell’accogliere tra le braccia il
figlio, emblema di salvezza per l’Umanità intera, cosi come una Madre abbraccia un neonato, cosi
Maria abbraccia la morte nella risurrezione; i tratti salienti sono appunto i colori che vestono
L’Addolorata, il rosso a rappresentare la natura divina, l’azzurro la volta celeste e il velo nero
volutamente a sbalzo come elemento principale insieme alla corona di spine. Il velo simbolo del
lutto del buio terreno, la corona di spine con i brillantini a rappresentare la luce simbolo di
salvezza che traspare dalle piaghe inflitte a Gesù. Mentre le altre tre sono state sono state video
proiettate, di cui sono state realizzate un numero limitato di serigrafie, le opere in questione sono
“La Creazione” ,”Vibrazione Animica” e “Faraone”. In questa occasione riceve un Attestato di
partecipazione con nota critica e la Targa Premio “Great Master” con la seguente motivazione:”
Per aver fatto dell’arte la ragione della propria esistenza diffondendo alla collettività i più alti
sentimenti umani”.
• A maggio viene ammesso e vince il Progetto “Full Art Immersion” di Artetra con il patrocinio
Dell’Arsenale Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi. Il progetto comprenderà la
video recensione a cura del Critico Federico CALOI che è andata in onda sui canali sky:878- 883
-888- 912. e canale digitale terrestre: canale italia channel -123 – 166 – 251- e diffusa sul canale
Artetra di You Tube, la partecipazione al Premio Arte Costiera “Antica Repubblica Marinara”e
la realizzazione di 50 copie di un ArtBook personalizzato contenente il suo profilo artistico, che
è sarà distribuito nelle gallerie di riferimento di Salerno, Roma e Milano. Nel Testo critico
redatto dalla Presidente di Artetra e Art Curator Veronica Nicoli lo descrive nel seguente modo:”
Appena ho avuto modo di ammirare l’opera di Raffaele Mazza (scultura
polimaterica cm 59,5x51x13), davanti i miei occhi si è subito azionata una sequenza d’immagini.
Una serie di profili, soprattutto di epoca rinascimentale: dai duchi d’Urbino di Piero, al dittico
dei Bentivoglio di Ercole de’Roberti. Ho pensato alle monete di Pisanello, al pollaiolo. Cosa
condivide Raffaele con i grandi artisti del passato? Innanzitutto la formazione avvenuta in
“bottega”, presso lo Zio, scultore pittore di Lamezia Terme e la grande passione per la materia.
Infatti Raffaele si appassiona a tutte le diverse tecniche utilizzabili in campo artistico. Mantiene
salda una convinzione però. Quella che questa veicoli un contenuto, un messaggio, esprima
“un’Idea”, come avrebbe detto Panofsjy. L’opera d’arte pur essendo fatta di materia non può
fermarsi soltanto a quest’ultima. Prendiamo ad esempio (olio spatolato
su tela , cm 90x70) omaggio alla propria terra natia. Qui l’idea della rappresentazione prevale
sulle regole canoniche della prospettiva. Al Mazza non interessa mostrare la torre della propria
città, la sua bellezza, secondo le consuete norme, gli interessa comunicare il proprio stato
d’animo, farci vedere come sente quei luoghi nel quale è nato, dove ha vissuto, dove tuttora
lavora, crea, esiste. Ed in questo mi ricorda Van Gogh per quel modo di dipingere il dato
naturale filtrando con la propria visione intellettuale ed emotiva. E sempre per citare i grandi
maestri del passato, commovente è la sua rielaborazione della Creazione di Adamo di
Michelangelo in (tecnica ad argilla grezza plasmata e infornata, cm 100x50)
dove Raffaele dimostra di conoscere attentamente la storia del Buonarroti. E’ risaputo, infatti
che Michelangelo si sentisse più scultore che pittore. Tant’è che quando Giulio II gli
commissionò la Sistina in luogo della “sua sepoltura” il grande genio di Caprese si sentì
profondamente in disagio. E concepì comunque per tutta la sua vita la pittura come un altro
modo di scolpire. Ringraziamo, quindi, il giovane artista calabrese per aver raccolto l’eco
secolare del più grande artefice della Storia”.
• A maggio gli vengono dedicate due pagine sul “numero speciale” di Effetto Arte Collection –
Artisti da Collezione, diretto dal Prof. Paolo LEVI. Il Dott. Marco Rebuzzi Conservatore del
Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” di Mantova, che ha curato il testo critico, si è
congratulato per l’elevato spessore artistico riscontrato nell’esamina dell’operato di Mazza.
Certificando altresì l’impegno creativo, a dimostrazione di una concreta manifestazione
dell’anima. Effetto Arte è un periodico che non nasconde le sue scelte di campo. Per questo
motivo privilegia degli artisti contemporanei i mezzi espressivi di tradizione, dove i contenuti
non possono essere disgiunti dalla qualità. Da uno “stralcio” della nota critica, è sottolineato
come le opere di Mazza sono ispirate da un’autentica vocazione alla trascendenza da un anelito
che traduce in esperienza visiva l’amore di un Dio infinitamente grande, che guida l’uomo sulla
via della salvezza. Degno di nota inoltre, è sicuramente il privilegio di essere stato “presentato”
nel “lancio” del Primo numero di IconArt Magazine. Una rivista d’informazione artisticoculturale,
sia on line che cartaceo, della Prince Editor, segmento editoriale partner della Prince
Group srl, società di servizi operante nell’ambito dell’arte a 360 gradi; che si distingue nel vasto
panorama dei imagazine di settore per la duplice valenza: d’intrattenimento e divulgazione –
raggiungendo decine di migliaia di utenti tra artisti, collezionisti, mercanti d’arte e galleristi
nella sua versione on line – e di promozione per gli artisti e consultazione dell’indice delle
quotazioni ufficiali – raggiungendo oltre 25.000 collezionisti che operano nel mondo dell’arte
nella sua versione cartacea.
• A maggio è protagonista in Russia, in contemporanea con i Mondiali di calcio. Un po' di Italia
volerà perciò nello Stato dei grandi Zar e, in particolare, il 10 giugno si inaugureranno i Mondiali
dell'Arte a San Pietroburgo, al The Official Hermitage Hotel (Pravda 10, San Pietroburgo). Il 13
invece sarà la volta della capitale, Mosca, al Hotel Novotel (Novoslobodskaya St. 23, Mosca).
L’evento ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, con il contributo del Prof. Vittorio
SGARBI, si propone come un trampolino di lancio per l'arte, italiana e non, in Russia. Terra che
apprezza particolarmente la bellezza, è stata la culla di molti interessanti movimenti
artistico-culturali del Novecento, come le avanguardie, e di alcuni degli artisti più influenti,
come Kandinskij o Suskov.?A contribuire all'esposizione, oltre al Professore Vittorio Sgarbi,
compaiono anche i nomi di José DALI’, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa,
amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo e il Direttore del Museo Modigliani Alberto
d'Atanasio.?Salvo Nugnes dichiara, paragonando in termini scherzosi: «I Mondiali dell'Arte
sono un progetto ambizioso. Portare una squadra di artisti in trasferta durante una simile
manifestazione calcistica mi riempie d'orgoglio e mi fa sperare. L'arte deve sempre rimanere nel
cuore di tutti, diventare uno “sport” sentito e vissuto a livello nazionale e internazionale, perché
niente più di un'opera riesce a emozionare e a comunicare, nonostante le culture siano già in
partenza così diverse. E ciò è possibile poiché l'arte è un linguaggio universale, vincente in
partenza.» Mazza, è stato scelto con l’opera “Faraone”, c Nella dichiarazione critica a lui
dedicata vengono sottolineati i “caratteri” della sua arte e la motivazione che lo porteranno prima
a San Pietroburgo e poi a Mosca ossia: “ Non poteva che dominare lo sfarzo in un’opera che
s’intitola Faraone. Maestro abile nell’utilizzare a proprio piacere e secondo la propria
inventiva pietre cristalli, Raffaele Mazza lascia in una splendida cornice l’effige, appunto di un
faraone. Il profilo e le venature della pietra connotato il carattere del sovrano, richiamando
epoche cui la modernità ci ha sottratto. Come ci ha sottratto alla grandiosità con cui i regnanti
venivano idolatrati. Ma qui non c’è ombra di venerazione, l’unico modello a cui chinare il capo
è la bellezza stessa.”
• A giugno, a 70 Anni dalla Prima Annuale Nazionale d'Arte del '48 Ideata dal Pittore Clemente
Tafuri che ha visto riunire nella Valle Metelliana i maggiori Artisti Italiani: da Manzù a
Morandi, da De Chirico a De Pisis, da Rosai a Severini e decine di altri nomi che hanno reso
Grande e Internazionale l’Arte Italiana nel Mondo. La Biennale del Tirreno si prefigge, a
distanza di 70 anni, di scrivere un nuovo capitolo della Storia dell’Arte Contemporanea,
coinvolgendo Artisti di Talento che rappresenteranno l’Arte del XXI secolo e saranno
universalmente riconosciuti. Centocinquanta Artisti provenienti da tutto il mondo, selezionati su
millecinquecento candidature, hanno dato il giusto tributo, con la loro arte, all’amore ed alla
solidarietà. Raffaele Mazza viene scelto da una Giuria di prestigio composta da esperti e
operatori del settore, il Comitato di selezione formato da: Veronica Nicoli, curatrice di eventi e
Presidentessa di Artetra; Armando Principe, Presidente Prince Group Foundation; Jean
Blanchaert, Gallerista, Critico d’arte e Illustratore; Rosario Sprovieri, Curatore e Direttore del
MIBACT di Roma; Federico Caloi Critico d'arte e Presentatore Tv; Maurizio Morra Greco,
Medico, Collezionista e Mecenate, Franco Bruno Vitolo, Giornalista e Scrittore; Giuseppe Ianni,
Professore d’arte e Pubblicista eventi d’arte e cultura; Alessandro Nicoli Curatore Arte Digitale e
Rosario Memoli, Direttore Artistico e Responsabile eventi Marte. L’opera scelta per la 1^
Biennale del Tirreno e “La Pieta”. L’evento è stato inaugurato il primo giugno dalla nota artista
partenopea Marisa Laurito, alla presenza del Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli ed il
suo vice Enrico Polichetti ed è stata aperta fino al 24 giugno nel complesso monumentale di San
Giovanni Battista, a corso Umberto I 167, nel cuore del centro storico di Cava de’ Tirreni.
L’iniziativa – realizzata in collaborazione con il Comune di Cava de’ Tirreni, con il patrocinio
della Regione Campania e dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Cava De’ Tirreni – è
stata organizzata dall’associazione ArtetrA Art Associates presieduta da Veronica Nicoli, in
collaborazione con la Prince Group Srl di Armando Principe.
La Biennale del Tirreno è stata l’occasione per promuovere un’iniziativa l’antropica che ha come
protagonista “Trenta Ore per la Vita”, la ONLUS che ha come testimonial la conduttrice Tv
Lorella CUCCARINI. Mazza accoglie con grande interesse l’invito dalla Presidentessa Veronica
Nicoli di donare un’opera da battere all’asta il cui ricavato andrà alla ONLUS in favore del
Progetto "Home" di "Trenta Ore per la Vita" per sostenere la causa solidale, l’opera che è stata
battuta è “Furia" (realizzata in acrilico, olio, mistura, glitter su tela e capelli sintetici innestati a
sbalzo, ha una dimensione di 65 cm x65cm x3cm. Si sviluppa centralmente con un cavallo
l’animale più rappresentato nelle storia dell’arte, è la sua figura fosse emblematica nelle civiltà
di ogni parte del globo, la pone come ideale elemento di connessione tra mondi
lontani. Rappresenta la forza, l’eleganza, la libertà, la bellezza e la vitalità, quest’ultima
raffigurata dalla criniera al vento realizzata con “peli” sintetici a sbalzo. Lo sfondo multicolore
riproduce la natura e le “emozioni”, che, impreziosito dai glitter con loro scintillio raffigurano le
varie sfaccettature del nostro mondo).
Un momento di grande attenzione solidale che prevede la costruzione di residenze che accolgano
le famiglie dei piccoli malati di neoplasie, spesso costretti a spostarsi lontano dalle loro città per
sottoporsi alle cure.
Per questo nobile gesto gli è stato riconosciuto un Attestato Di Stima a Firma di Lorella
Cuccarini in segno di gratitudine che gli è stato consegnato in occasione della serata di
Premiazioni e Spettacolo condotta con la straordinaria partecipazione dello speaker di radio Kiss
Kiss “Pippo Pelo” e da Veronica Nicoli che si è tenuta lo scorso 24 giugno, alle ore 20:30 nel
Giardino delle Clarisse al Complesso di San Giovanni.
• A luglio nell’anno in cui Palermo viene eletta capitale italiana della cultura, è stata indetta la
Prima Edizione del Premio Internazionale Arte Palermo. Palermo Capitale della Cultura 2018
significa riposizionare il mediterraneo al centro del mondo, un messaggio forte e chiaro di
dialogo, di incontro tra le varie nature- culture umane con la necessità di coltivare valori in
maniera concreta e per il bene comune. Con tali premesse è stato istituito il Premio
Internazionale Arte Palermo, che nasce con lo scopo di promuovere e sostenere l’arte
contemporanea. Un riconoscimento unico nel suo genere, un autentico rave culturale che ha
visto protagonisti una limitata selezione di artisti internazionali, per ciascun sezione pittura,
scultura e fotografia sono stati selezionati alcuni dei più validi interpreti contemporanei
nazionali ed esteri, tra i cui Raffaele Mazza. L’evento si è svolto al Teatro Biondo situato nella
centralissima via Roma il più recente dei teatri storici di Palermo costruito nel 1903 e ancora
oggi rappresenta il teatro di prosa per eccellenza di Palermo che ospita artisti e compagnie
nazionali e internazionali organizzando eventi di notevole impegno culturale. Un evento di
prestigio che attraverso la presenza di ospiti illustri, di spettacoli ha voluto testimoniare la
presenza di incontro tra le culture, ancor più è stato arricchito dalla Lectio magistralis del Prof.
Philippe Daverio critico d’arte, docente, scrittore, politico, e personaggio televisivo italiano, dal
Presidente del Comitato Scienti co il Prof. Paolo Levi, critico d’arte, giornalista, saggista,
autore di volumi tematici e monografici, che unisce ad una approfondita conoscenza della
storia dell’arte antica, moderna e contemporanea una solida esperienza sui rapporti tra arte e
finanza e da Sandro Serradifalco Direttore artistico e Direttore della rivista Effetto Arte e il
direttore del “GiornaleOFF” Edoardo Sylos Labini. In questo magnifico scenario Mazza ha
ricevuto il catalogo personalizzato in edizione limitata dedicato al proprio profilo artistico,
dove sono state pubblicate le due opere selezionate La Creazione e Faraone con la motivazione
di ammissione al premio a firma del Prof. Paolo Levi. Ha inoltre ricevuto una Pergamena di
merito artistico con la seguente motivazione: ”La potenza espressiva di Raffaele Mazza e
generata da una perfetta conoscenza delle tecniche scultore accompagnata da un talento innato.
Quest’opera vede l’artista coinvolgere il suo pubblico portandolo alla riflessione inferiore
attraverso la ricerca di dettagli e significati nascosti. Una tecnica di grande pregio che aiuta la
opera nel suo intento di arrivare dritto al cuore e alla mente dell’astante”. Infine ha ricevuto un
Attestato di premiazione a firma di Sandro Serradifalco con la seguente motivazione :”Per aver
contribuito ad esaltare la bellezza nell’incontro e nel dialogo nel segno della ricerca e
dell’evoluzione il suo operato diviene Ambasciatore di una visione che vede la cultura e l’arte
come strumento indispensabile attraverso cui far crescere la collettività”.
• A distanza di circa due anni il 29 settembre 2018, in aula Paolo VI in Vaticano nell’Udienza Speciale con il Santo Padre, in
occasione del cinquantenario dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato cui hanno partecipato oltre settemila poliziotti e familiari
provenienti da tutte le regioni d’Italia, Mazza ha avuto il privilegio e l’onore, di donare personalmente a Sua Santità una nuova
opera, appositamente creata per i 50 anni dell’ANPS, realizzata interamente a mano, dalla “fusione” di quattro elementi: argilla,
cristallo, acrilico, glitter e zirconi; con la volontà di ripercorre tramite “simbolismi precisi” la nascita e l’evoluzione dell’Associazione
nel corso della sua storia, da cui trae il titolo l’opera: “Idealità e Tradizione”.Partendo dall’argilla, modellata pezzo con pezzo, per
poi essere cotta a circa 1100°C, sono state plasmate “Sei” mani, che simboleggiano: Gli anni ’60, gli anni in cui nel pieno boom
economico e sociale si attuano i presupposti per dare vita all’A.N.G.P.S. ora A.N.P.S.. I Sei Presidenti, cinque dal 1968 al 2010
rappresentati con mani “grandi” ad indicare il passato. Mentre con la mano anatomicamente più “piccola”, si è voluto indicare il
Presidente in carica, a esprimere il presente e il futuro. Inoltre, il concetto di: passato, presente e futuro” ritratto con la diversa
anatomia delle mani, ha un valore ancora più “profondo”, che ci riporta a uno degli obiettivi principali dell’Associazione ovvero
custodire il patrimonio storico-culturale creato dai Soci più “anziani” e trasmetterlo alle nuove generazioni, così da poter
conservare intatte le tradizioni ed i valori della Polizia di Stato e mantenere sempre vivo il legame di reciproca solidarietà. I Sei
Raduni Nazionali svolti a Udine 1989, Montecatini Terme 1994, Cesena 2005, Pescara 2008, Verona 2011 e Salerno 2014. Le
Sei significative mutazioni avvenute nel corso della storia ossia: tre al Medagliere con il primo, secondo e l’attuale terzo Drappo e
tre al logo, lo stemma identificativo del Sodalizio simbolo d’identità e senso di appartenenza di tutti gli associati. ?Il punto
“nevralgico” dell’opera è evidenziato “dall’Unione” tra le mani e il crest con inciso il logo dell’ANPS. Nel particolare al “vertice
basso” è stato scalfito l’anno di nascita e l’anno del cinquantenario e in relazione ad esso è stato “innestato” il (50°), arricchito
appositamente da glitter d’orati. Il tutto per evidenziare una “spirale” che, congiuntamente alle mani propese in senso orario verso
l’alto, sviluppano una “torsione” che si stringe attorno al punto di “Unione” dell’opera, che concretizza il filo conduttore che
s’instaura, dalla base in cristallo arrivando al logo, dando vita nonostante i vincoli tecnici data dalla loro diversa composizione, ad
un dialogo, tra pensiero e materia donando innovazione e originalità. Nello stesso tempo la loro “fusione”, offre un messaggio
“armonioso” con lo scopo preciso di simboleggiare idealità, storia e tradizioni. Il Punto di “Unione” inoltre è stato “impreziosito” da
zirconi, elementi che più degli altri spiccano per “Valore, proprietà e purezza”. La lucentezza emanata dalla luce riflessa sulla loro
superficie, personifica i tanti Eroi che nell’Adempimento del Dovere, hanno sacrificato la Propria Vita per la Patria, inoltre lo
sfavillio luminoso, rappresenta la guida che illumina i passi di quanti giorno per giorno, sono chiamati ad assicurare concordia,
onestà e pace affinché nel rispetto di ogni legge sia alimentato lo spirito di umana fraternità.”Nel breve dialogo con l’artista il
Santo Padre ha apprezzato l’opera e l’ha ringraziato, un momento indimenticabile, che ha donato a Mazza un’emozione
immensa, una gratificazione incommensurabile. Un anno “ricco” di soddisfazioni, che rimarca un percorso artistico “intenso” ancor
più avvalorato appunto dall’incontro con Papa Francesco, che “segnerà”, così come la prima volta la sua vita, dal punto di vista
Spirituale, umano e artistico.
• A novembre si è distinto su 480 opere partecipanti dal tutto il mondo, con l’opera “La Creazione” che gli è valso il titolo di “Finalista in Arte” con Critica in Semiotica Estetica a firma della Prof.ssa Fulvia Minetti con la seguente motivatione: “Il pathos scultoreo del Mazza, omaggiante la creazione michelangiolesca, è enfasi della tensione indicale dell'uomo alla perfezione divina, compressa e raggelata entro le fattezze lignee, radicate all'elemento terrestre, a negare il completamento dello slancio di elevazione spirituale, il cui sentimento mina la certezza della mente ad abitare un luogo "umano, troppo umano". Emerge la costitutività segnica dell'uomo, che è immagine e somiglianza e indice stesso, letteralmente il luogo che
dice, il movimento che mostra la conoscenza, in qualità di un altrove da essere,
d'inafferrabile rinvio e che tuttavia egli persegue, per la ricerca della verità”.
• A novembre alla manifestazione internazionale di arte contemporanea organizzata da ArtetrA Art Associates, alla Fabbrica del Vapore, nei locali Ex Cisterne e Messina 2 in via Giulio Cesare Procaccini, ossia Arte Milano – The Factory, con il supporto di Prince Group ed il patrocinio del Comune di Milano,
con Ospite d’onore il critico d’arte, intellettuale e giornalista Philippe Daverio, con la selezione delle opere effettuata da un comitato di esperti, composto da: Armando Principe (Presidente Prince Group Foundation); Veronica Nicoli (Curatrice ed organizzatrice di eventi); Luca Cantore D’Amore (Critico d’arte); Federico Caloi (Critico d’arte); Jean Blanchaert (gallerista e critico d’arte) Claudio Pescio (Coodirettore di “Arte e Dossier” di Philippe Daverio); Marco Mastropietro (Gallerista) Alessandro Alessandroni (Gallerista) Tiziano Lentini (Esperto gioielli preziosi); Rosario Sprovieri (Curatore e direttore Mibact).
Su oltre 150 gli artisti selezionati e che hanno partecipato all’esposizione, con il tema “dominant reality (Pop Revolution)” nella sua accezione di evoluzione del post modernismo, nel quale l’arte diventa espressione della ricerca di valori ed autenticità lontani e quasi caduti nell’oblio. Raffaele Mazza è stato selezionato con la seguente motivazione: “La presenza delle sue opere d’arte all’interno della Factory di Arte Milano testimonia la sua notevole valenza artistica.
Lei rende all’umanità tutta, un gran servigio, ergendosi a testimone è narratore dell’epoca in cui viviamo. Guerriero dei tempi moderni, la rivoluzione Pop e? solo un altro modo di chiamare la trasformazione sociale culturale a cui lei “Artista” è vocato. Il suo talento, la sua visione, il suo genio creativo la rendono protagonista di una formidabile trasformazione globale”.
L’opera scelta ha come titolo “Figlio Mio”, sin dalla sua prima apparizione in pubblico all’evento Internazionale di Amal ha suscitato emozioni uniche, tanto da cogliere in quella occasione l’attenzione del critico Luca Cantone D’Amore il quale gli ha dedicato una recensione critica.
Anche in questo magnifico contesto quale quello di Milano Mazza riesce a cogliere l'attenzione della commissione riuscendo a guadagnare il premio della critica, una targa con la seguente motivazione. “Per il sentimento religioso e spirituale tangibile nelle sue originali creazioni ed espresso con capacita? tecnica espressiva” e di un Attestato di Merito con seguente motivazione: “Originario nella sanguigna Calabria il nostro autore con le sue sculture “più vere del vero” si fa interprete del sentimento religioso dei suoi conterranei, fede ancora viva e fremente come nei secoli scorsi. Così si spiega quella donatelliana memoria...” A firma del Prof. Daverio, Nicoli e Principe.
• A novembre è protagonista alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea delle Fiandre è un evento ideato per coinvolgere numerose esperienze artistiche in un grande rave mondiale. Un’esperienza fruitiva unica che vede protagoniste pittura, scultura, grafica, fotografia, videoart e ceramica. Un sodalizio che racconterà uno spaccato significativo dell’attuale panorama artistico internazionale attraverso la sensibilità e i linguaggi di validi artisti contemporanei. Una presenza espositiva di rilievo per Mazza, al OUD SINT JAN MUSEO nel cuore di una delle città più belle del mondo. Durante il Medioevo, Bruges era un centro commerciale internazionale di grande fama e godeva di un periodo d'oro di prosperità economica senza pari. Oggi la città vanta una raffinata serie di edifici storici e piazze ben conservati. Chiunque entri nelle sedi di Old St. John sarà sorpreso dalla presenza quasi tangibile della ricca storia di Bruges. Sale imponenti ospitano mostre affascinanti, spesso con un approccio sorprendente. Degna di citazione è la mostra di Picasso: un’esposizione permanente che riunisce 300 opere di questo famoso artista spagnolo del 20° secolo, che da allora ha influenzato ogni aspetto del mondo dell'arte. L'enfasi è sull'arte grafica, con una delle collezioni più estese in Europa, che viene regolarmente integrata con pezzi unici provenienti da collezioni private. In concomitanza, è possibile visitare la mostra dedicata al genio di Andy Warhol. Inoltre, Xpo Center Bruges ospita regolarmente mostre temporanee che coprono una varietà di temi, come l'arte, la scienza e l’archeologia. Nel 2015, il Centro ha ospitato Body Worlds (Körperwelten), nel 2016 è stato Fotografo naturalista dell'anno. L'anno scorso, nel 2017, era presente la mostra "Da Vinci, le invenzioni di un genio". Da Marzo 2018, l’evento culturale "Mummie, I segreti dell'Antico Egitto". In questo contesto intriso di storia e cultura si svolge la Biennale Internazionale delle Fiandre, un grande meeting internazionale che valorizzerà i migliori interpreti dell’arte contemporanea, tra cui appunto Raffaele Mazza, che ha ricevuto il Premio Renè Magritte. Un prestigioso riconoscimento che testimonia la rilevanza storica e stilistica, dedicato a uno dei più grandi pittori del Belgio è tra i massimi esponenti del surrealismo, inoltre ha ricevuto l’attestato di nomina di “Artista Nella Storia”. L'evento ideato da Sandro Serradifalco, si avvale della collaborazione di professionisti del settore ed eminenti personalità del mondo della cultura. La sezione italiana è curata da Serena Carlino, Rino Lucia, quella estera da Francesco Saverio Russo e Salvatore Russo. Sono circa 200 gli artisti provenienti da tutta Italia e da vari Paesi del mondo. Mazza è stato scelto con l’opera “Pudore” un olio su tela che fu presentata per la prima volta al Complesso del Teatro del Dioscuri del Quirinale, un’opera particolare con elementi a “sbalzo”, raffigurante il corpo di una donna velata con diversi gradi d’intensità, per regalare la facoltà, di toccare con mano ciò che separa dall’immaginazione. Il pudore, interpretato a 360 gradi, con richiami alla storia, al sentimento e agli affetti, un valore inestimabile, che appartiene ad ogni essere umano, consapevole di avere un’intimità e non soltanto una esistenza pubblica; la virtù del pudore, che affonda le radici in questo sentimento e che permette all’essere umano in questo caso alla donna, di donare all’uomo la “rassicurazione “ disinibita del seno, immagine ancestrale dell’amore materno dato dall’allattamento e della vita e al contempo la contrapposizione, “lievemente velata” della trasgressione, del piacere che stimola nell’uomo, l’istinto sessuale legato al simbolo della procreazione, nascondendo con vigore dato dal velo rosso “come la passione” l’indiscutibile “potere” della donna, di controllare, quando e come manifestare tutta se stessa, il proprio io, a chi può accettare, comprendere e meritare, ciò di più caro possa avere, “un’arma letale” per l’uomo, ossia la “bellezza dello sguardo” come messaggero di emozioni lo “specchio della sua anima”, riallacciandosi proprio a un aforisma di Gabriele D’annunzio “ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di Lei”. Ancor più è stato scelto con una seconda opera dal titolo “Faraone” una scultura in pietra e cristallo già pluripremiata in altri eventi internazionali. Ciò che si presenterà ai visitatori è uno spaccato significativo della creatività attuale, sollecitando, uno scambio culturale qualificato volto a valorizzare i migliori interpreti del panorama artistico odierno. La Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea delle Fiandre coinvolgerà numerose esperienze creative nel segno della continuità, dello studio, della ricerca. I CINQUE CONTINENTI in una BIENNALE "storica" che si è svolta dal 3 al 14 Novembre due sezioni espositive dedicate agli artisti italiani e una conclusiva dal 26 Novembre al 1 Dicembre con le presenze estere. Occasione d’incontro e confronto tra la tradizione e l'innovazione.

Formazione artistica

autodidatta

Tecniche

sperimentali

Bibliografia

Appassionato d'arte sin da piccolo è assetato di originalità, unicità e stile in ciò che crea, cerca di Maturare dimestichezza nell’uso dei “materiali”, intraprende un percorso di studio personale, analizzando le movenze di ciò che lo circonda, razionalizza nuove ipotesi artistiche; contraddistinguendo tra le righe quello che libera il suo “IO”. E’ da questa continua sperimentazione e originalità che nasce il suo stile, affermato in modo particolare nelle sculture. Ama scoprire valutare e scandagliare nuove tecniche artistiche, molte delle quali fuori gli schemi canonici e dalla metodica realizzativa. Nulla è programmato, perché dal suo punto di vista “l'originalità con cui è fatta un'opera, dona all'opera stessa la capacità di esprimersi”. E’ particolarmente attratto dal “Sacro”, dove trova la sua maggiore ispirazione. Autodidatta, crea opere su qualsiasi supporto: argilla, pietra, ferro, piombo, vetro, legno, tela o qualsiasi altro elemento stuzzica il suo ingegno. Nelle sue creazioni spesso sceglie e sposa diversi elementi, valorizzandone il meglio di ciascuno, incastonandoli in un linguaggio armonioso. Capo saldo nel suo “stile” è l’idealismo artistico, l’ispirazione del momento, considerando la materia come qualcosa di secondario nei confronti dell’idea cioè della sostanza spirituale che può esprimere. Acquista notorietà grazie alla moglie Paola, la quale si fa promotrice della sua arte, convinta del talento espresso nelle sue opere, caparbia insiste per renderle pubbliche nonostante il parere “contrario” dell’Artista, a qualsivoglia forma mediatica e così che la sua perseveranza viene premiata, organizza la sua prima manifestazione artistica il 09 agosto 2012, in occasione di una mostra collettiva dal titolo “Angoli D’arte” ad Angoli (CZ), in questa occasione, si conferma la convinzione di Paola difatti, conquista il plauso del pubblico e riceve lusinghieri apprezzamenti. Seguono una lunga serie di manifestazioni pubbliche con grandi soddisfazioni e un Escalation di premi e riconoscimenti. Hanno scritto di lui :Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Marco Rebuzzi, Veronica Nicoli, Salvo Nugnes, Vincenzo Abati, Carla d’Aquino Mineo, Armando Principe, Sandro Serradifalco, Maria Emilia Ciannavei, Luigi Cerruti, Fulvia Minetti, Flavio De Gregorio, Licia Oddo.

Attestati / Premi

- PREMIO della Critica Città di Paola;
- PREMIO Ermes VERCILLO a Cosenza;
- CRITICA D'ARTE Città di Cosenza- "Proiezione Calabria";
- 2° Classificato al 1° Concorso Nazionale d'Arte Contemporanea “I popoli che resistono”;
- 1° Classificato al 1° Concorso di Estemporanea di Pittura a Cosenza;
- PREMIO "Marc CHAGALL" Museo Villa Breda Padova;
- PREMIO "SAN MARCO" Città di Venezia;
- MONUMENTO dal Titolo “Angeli in Volo” Donato e Installato nella Caserma del 2° RGT AVES “Sirio” di Lamezia Terme;
- DONAZIONE dell’Opera “La Passione” al Santo Padre PAPA FRANCESCO, Vaticano;
- TARGA Riconoscimento "Lamezia che vogliAMO";
- MONUMENTO dal Titolo “Vibrazione Animica” Donato e installato all’Ingresso del Comune di Lamezia Terme;
- PREMIO Varazze Arte";
- DONAZIONE dell’Opera “La Passione” al MUSEO Diocesano di Lamezia Terme.
- DIPLOMA D'ONORE CON MENZIONE D'ENCOMIO al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti Seravezza Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO "PERSONAGGIO LAMETINO DELL'ANNO" per meriti Artistici;
- RASSEGNA INTERNAZIONALE d'Arte contemporanea presso Complesso Monumentale del Teatro Dei Dioscuri al QUIRINALE Roma, Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Lupiae 2017” sezione Scultura, Lecce;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Lupiae 2017” sezione Pittura Lecce;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Palladio” per meriti Artistici Padova;
- CERTIFICAZIONE CRITICA e Pergamena Personalizzata al Premio Internazionale Arte Contemporanea Arte Salerno 2017 a firma di Vittorio SGARBI, Daniele Radini Tedeschi, Veronica Nicoli e
Armando Principe. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO ROTARY CLUB Lamezia Terme " Valter Greco";
- PREMIO INTERNAZIONALE “Levante Otranto 2017”;
- DICHIARAZIONE CRITICA all’Evento Internazionale di Arte contemporanea “Spoleto Arte Verso Caravaggio” a MALTA con il contributo di Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Alessandro Meneguzzi, Salvo
Nugnes. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO “LEONE ALATO” in occasione della 57^ BIENNALE DI VENEZIA all’evento “Viva Arte Venezia” presso Palazzo Albizzi-Capello. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- FINALISTA alla IV° edizione del Premio Accademico Internazionale “Apollo Dionisiaco”;
- PREMIO INTERNAZIONALE di arti visive "DIANA'S WALK. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- CONFERRING THE ACADEMIC TITLE PROFESSOR of Santa Sara Academy con decreto di nomina nr. 256-20 Alessandria.
- FINALISTA alla 3^ Edizione del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Seravezza;
- DICHIARAZIONE CRITICA all'evento “Miami Meets Milano” in concomitanza della fiera più importante e grande al Mondo ART BASEL patrocinato dal Consolato Generale d’Italia a Miami e
inserimento dell'opera nel prestigioso catalogo Editoriale Giorgio MONDADORI”, Miami;
- ATTESTATO D'ONORE E MEDAGLIA D'ONORE All’evento “Art Festival” presso il Palazzo Pontificio a Roma.
- Inserimento di due opere nel progetto “Gli Artisti della Collezione Sgarbi” con TESTO CRITICO a firma del Prof. Vittorio SGARBI;
- Inserimento di due opere nel catalogo di EA editore, Arte del nuovo Millennio “Archivio” delle grafiche di Vittorio SGARBI Collezione per un futuro Museo d’arte contemporanea;
- RASSEGNA INTERNAZIONALE d'Arte contemporanea “Bologna International Exhibition”;
- RASSEGNA INTERNAZIONALE d'Arte contemporanea “Artists in the World” in Portogallo. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Porto;
- DICHIARAZIONE CRITICA all'evento “NEW YORK INTERNATIONAL” Art ExpoNew York. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, New York;
- MONUMENTO dal Titolo "IL POLIZIOTTO" Donato e installato presso Ufficio Polizia di Frontiera di Lamezia Terme;
- TARGA Riconoscimento Ufficio Polizia di Frontiera di Lamezia Terme;
- TARGA Riconoscimento ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato), Lamezia Terme;
- DICHIARAZIONE CRITICA alla Mostra Internazionale “GLI ARTISTI INCONTRANO DALI’ E VAN GOGH” Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Francia e Spagna;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Van Gogh” inserimento nel catalogo ufficiale, Monreale;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Canaletto”, Venezia;
- PREMIO INTERNAZIONALE London Art Prize “ “Great Master” e NOTA CRITICA. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Londra;
- Selezionato per la 1^Biennale del Tirreno e inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- VINCITORE del concorso FULL ART IMMERSION con accesso al “Premio Arte Costiera” Antica Repubblica Marinara;
- Percorso di “Valorizzazione e Tutela” 2018 Catalogazione, Video Recensione, Quotazione ufficiale Aprile 2018 asta n. 4 della Casa D'Aste Prince Art Gallery;
- TESTO CRITICO di Marco Rebuzzi sulla rivista EFFETTO ARTE (edizione speciale da collezione) a cura del Prof. Paolo Levi;
- Pubblicazione di due opere sul 1° numero della rivista IconArt Magazine un bimestrale di Arte Culture e Spettacolo della PRINCE GROUP;
- DICHIARAZIONE CRITICA alla Mostra Internazionale " I Mondiali dell'arte in Russia". Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- Riconosciuto con un Attestato di Stima a firma di Lorella Cuccarini per la donazione di un'opera al Progetto "HOME", 30 Ore per la Vita;
- 1° PREMIO INTERNAZIONALE “Arte Palermo Capitale della Cultura 2018” Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- ATTESTATO DI MERITO ARTISTICO a firma del Prof. Paolo Levi al1°Premio Internazionale Arte Palermo;
- ATTESTATO DI MERITO, TESTO CRITICO E TARGA con Pubblicazione di due opere nel Volume i “99 PROTAGONISTI DELL’ARTE- I SEGNALATI”;
- FINALISTA alla V° edizione del Premio Accademico Internazionale “Apollo Dionisiaco”.
- DONAZIONE dell’Opera “Idealità e Tradizione" al Santo Padre PAPA FRANCESCO, Vaticano;
- MONUMENTO dal titolo "Misericordia" Donato e installato presso lo Stato Maggiore dell'Esercito, Palazzo Esercito Roma;
- PREMIO RAFFAELLO 2018;
- FINALISTA alla V° edizione del Premio Accademico Internazionale “Apollo Dionisiaco”;
- PREMIO DELLA CRITICA Arte Milano 2018 "The Factory ";
- Premio Renè Magritte;
- Attestato di nomina di “Artista Nella Storia”.
- Attestato di Benemerenza;