Biografia

Raffaele MAZZA nasce a Lamezia Terme (CZ) il 24 luglio del 1977, appassionato d'arte sin da piccolo è assetato di originalità, unicità e stile in ciò che crea, cerca di Maturare dimestichezza nell’uso dei “materiali”, intraprende un percorso di studio personale, analizzando le movenze di ciò che lo circonda, razionalizza nuove ipotesi artistiche; contraddistinguendo tra le righe quello che libera il suo “IO”. E’ da questa continua sperimentazione e originalità che nasce il suo stile, affermato in modo particolare nelle sculture. Ama scoprire valutare e scandagliare nuove tecniche artistiche, molte delle quali fuori gli schemi canonici e dalla metodica realizzativa. Nulla è programmato, perchè dal suo punto di vista “l'originalità con cui è fatta un'opera, dona all'opera stessa la capacità di esprimersi”. E’ particolarmente attratto dal “Sacro”, dove trova la sua maggiore ispirazione. Autodidatta, crea opere su qualsiasi supporto: argilla, pietra, ferro, piombo, vetro, legno, tela o qualsiasi altro elemento stuzzica il suo ingegno.
Nelle sue creazioni spesso sceglie e sposa diversi elementi, valorizzandone il meglio di ciascuno, incastonandoli in un linguaggio armonioso.
Capo saldo nel suo “stile” è l’idealismo artistico, l’ispirazione del momento, considerando la materia come qualcosa di secondario nei confronti dell’idea cioè della sostanza spirituale che può esprimere.
• Acquista notorietà grazie alla moglie Paola, la quale si fa promotrice della sua arte, convinta del talento espresso nelle sue opere, caparbia insiste per renderle pubbliche nonostante il parere “contrario” dell’Artista, a qualsivoglia forma mediatica e così che la sua perseveranza viene premiata, organizza la sua prima manifestazione artistica il 09 agosto 2012, in occasione di una mostra collettiva dal titolo “Angoli D’arte” ad Angoli (CZ), in questa occasione, si conferma la convinzione di Paola difatti, conquista il plauso del pubblico e riceve lusinghieri apprezzamenti.
• Seguono una lunga serie di manifestazioni pubbliche con grandi soddisfazioni tra cui la sua prima estemporanea il 09 settembre 2012, con tema “L’alterità”, nella Città di Paola vincendo il “Premio alla Critica”.
• A dicembre 2012 vince il Premio “Ermes VERCILLO” al Museo del Presente a Rende.
• Conclude il 2012 con la donazione di una scultura unica nel suo genere, rappresentante il Cristo Crocifisso esposta in permanenza nella Cappella della Questura di Catanzaro.
• A luglio del 2013 riceve una “Critica D’Arte” da parte dell’Associazione “Proiezione Calabria” con il patrocinio della Città di Cosenza, in occasione di una mostra collettiva dal titolo “Inchiostro a colori”, presso il Chiostro “San Domenico” a Cosenza.
• Nel 2014 si classifica al 2° posto al 1° Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea con tema “I popoli che resistono” con l’opera dal titolo “Il coraggio della scelta”;
• Conclude il 2014 con la sua prima “Personale” organizzata nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Migliuso (CZ).
• A maggio 2015 Partecipa nell’ambito di un convegno sul “Centro Storico di Cosenza” ad una mostra di pittura e scultura.
• Il 23 maggio 2015, Vince il 1° concorso di estemporanea di pittura a Cosenza, conquistando il 1° posto assoluto per prospettiva innovazione e creatività, con l’opera “In bocca al Lupo”.
• A dicembre 2015 è selezionato per partecipare alla rassegna "People & Art" presso L'atelier della Stilista Elena Vera Stella.
• Il 24 dicembre 2015 la “Vigilia di Natale”, inaspettatamente è onorato presso l'Atelier “Stella” dal Vescovo di Lamezia Terme Sua Eccellenza Luigi CANTAFORA, in visita appositamente per ammirare le Sue opere, proprio in questa occasione l’artista manifesta la volontà, di donare alla Diocesi di Lamezia Terme una delle opere più importanti, ossia un Crocefisso di 2,5 mt di altezza, realizzato in ulivo, vite e grano.
• A marzo 2016 è selezionato all’edizione di “Condivisi 3”, che poi lo porterà a partecipare al “Fuori Salone di Milano” che definiscono la Milano Design Week, l’appuntamento più importante al Mondo per Design Addicted.
• A maggio 2016 riceve il Premio “Marc CHAGALL” per meriti artistici, presso il MUSEO di Villa Breda di Padova.
• Il 18 giugno 2016 il sogno più grande, l’incontro personale con PAPA FRANCESCO sul sagrato della Basilica di San Pietro in Roma, in questa occasione donerà personalmente a Sua Santità l’opera dal titolo “LA PASSIONE” rappresentante il Cristo Crocifisso. Nella realizzazione sono stati utilizzati tre elementi naturali della terra di Calabria: Ulivo la Vite e il Grano.
Partendo dal tronco di un albero d’ulivo, ho cercato di rappresentare il Cristo Crocifisso con richiami al racconto evangelico della Passione:
- l’ulivo, che rimanda all’Orto del Getsemani dove Gesù pregò prima di essere consegnato ai soldati e ai sommi sacerdoti, inoltre raffigura il simbolo della rigenerazione, perché, dopo la distruzione operata dal diluvio, la terra tornava a rifiorire, con il ramoscello di ulivo portato dalla colomba; nonché simbolo di pace perché attestava la fine del castigo e la riconciliazione di Dio con gli uomini;
- la vite, che richiama il vino, il sangue di Cristo, versato per la salvezza di noi tutti;
- la spiga, che rappresenta il pane spezzato da Cristo nell'ultima cena e il chicco di grano che “cade in terra e muore per portare molto frutto” ;emblema della primavera, della natura che si risveglia, che vince il buio e l'immobilità dell'inverno e dunque la morte.
L’albero di ulivo, la vite, la spiga di grano, tre come la Santissima Trinità, tre elementi naturali che richiamano la Passione di Gesù e aprono all’evento centrale della fede cristiana: la Resurrezione di Cristo, la rinascita della vita e della speranza oltre il dolore e la sofferenza.
Nello specifico, sforzandomi di non tralasciare la più realistica interpretazione, data dalla difficoltà nell’assemblare i materiali usati; a partire dall’inchiodatura, effettuata con una grande sofferenza, proprio a ripercorrere la crudeltà del genere umano; ho rappresentato lo strazio della crocefissione con simbolismi particolari, difatti, la naturale piega dei chiodi o ancor più la mano destra che cerca in un certo qual modo a chiudersi per il troppo dolore; del chiodo che trafigge la carne o come il braccio sinistro disteso con la mano aperta che si apre verso il cielo a cercare il Padre.
Dalla lavorazione completamente a mano del legno alla vernice utilizzata per rappresentare il sangue, ho dato vita a una rappresentazione del Cristo Crocifisso in cui gli elementi della natura della terra di Calabria, si intrecciano con i simboli dei racconti evangelici della Passione, da cui trae il titolo l’opera, ponendo lo spettatore di fronte alla raffigurazione del mistero della sofferenza umana e del dolore innocente.
• A settembre 2016 vince il Premio “San MARCO” Città di Venezia a Palazzo Albizzi Capello-Cannaregio, sede di cultura Italo-Tedesca, esponendo per l’occasione alla Biennale di Venezia.
• Il 06 ottobre dona al 2° Rgt “Sirio” di Lamezia Terme un MONUMENTO AI CADUTI, in occasione del ventennale del reparto dal titolo “Angeli in Volo”. L’opera, realizzata in occasione del ventennale della costituzione del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio”, avvenuta il 06 ottobre 1996, nel Comune di Lamezia Terme.
Nella realizzazione della struttura portante, sono stati utilizzati diversi massi di varia grandezza e peso, a sostegno del masso principale di circa 20 tonnellate, proveniente dalla Cava diCaronte (Cz).
Posteriormente, sorgono con imponenza, dal terreno e si ergono verso il cielo tra le rocce due pale di elicottero, sulle quali sono stati dipinti i colori della nostra Patria. In basso sulla sinistra, su un piccolo masso è adagiato un cingolo, con l’aquila che lo sovrasta a simboleggiare, lo scopo primario della nostra specialità ossia, supporto alla manovra dei reparti di fanteria.
Il tutto a corredo dell’opera “primaria” dal titolo:“Angeli in Volo”.
Ancorata al masso centrale, rigorosamente fatta a mano, è stata realizzata con i seguenti materiali:
Vetro, brillanti, cemento, ferro, vernice e argilla, proveniente dalla Cava di Dipodi (Cz ).
L’argilla grezza, abbozzata pezzo per pezzo, per poi essere plasmata nel dettaglio è stata successivamente infornata e cotta a una temperatura oscillante tra gli 850 -900°C . Trae ispirazione, dal profondo rispetto verso chi, ha sacrificato la vita per l’amata Patria, ma al momento stesso, per chi ogni giorno con sacrificio e abnegazione serve il Nostro Paese. Partendo dalla cornice, realizzata in cemento armato, cristallo e brillanti, fusi una delicata sfumatura azzurra come i colori dell’Aviazione, man mano che si osserva il complesso dell’opera, si è attratti, dalla frase incisa sulla fascia sostenuta centralmente dagli angeli, che contraddistingue il significato più profondo del monumento ossia: “Et Protegam Reggi” dalla traduzione in italiano, Reggi e Proteggi.
Scindendo la frase, e di conseguenza associandola alla postura assunta dei due angeli, si caratterizza nello specifico che: L’angelo di sinistra, conduce le anime di chi non è più con noi, verso la luce del Paradiso, rappresentata con i lievi solchi che si aprono dal centro superiore del l’opera verso l’esterno, avvolgendo, nella fatti specie sia il presente che l’eterno; a esprimere che non esiste “separazione” se non quella creata dall’uomo. Si rileva altresì la costellazione del “Sirio”, appositamente disposta sul lato sinistro, proprio a commemorare, nello specifico i caduti del nostro reparto. Ancor più si nota la dolcezza del gesto della mano “dischiusa” quasi ad accogliere, guidare, le anime al Paradiso, ma nello stesso tempo, la” prestanza” rappresentata dal “braccio destro”, sinonimo di forza, che in un certo qual modo, aiuta l’anima a staccarsi, dalla “carne” che cerca di opporsi alla fine, quindi abbandonare la propria energia vitale, legata ancor più agli affetti terreni più cari. Al centro dell’opera si nota l’elicottero con inciso la sigla “96-16” a rappresentare per l’appunto il ventennale ossia “96 “per l’anno1996 e “16” per l’anno2016. Nell’angelo di destra, si evidenzia, il “vigore” la “forza” nello stringere, con mano chiusa l’elicottero, appunto per proteggerlo dalle insidie e pericoli di ogni missione, ma anche in questo caso, nasce una lotta: difatti la forza rappresentata con la mano chiusa, è contrastata, dalla “speranza” simboleggiata con il braccio sinistro il braccio del “cuore”, nel desiderio che un giorno, in ogni caso ci si possa riconciliare al Padre.
• Il 14 ottobre a Savona nella Sala Nervi del Palazzo della Provincia in occasione della collettiva d’Arte “Freeling” vince il Premio “Varazze Arte” con la seguente motivazione: “per il contributo culturale che contenuto nel suo progetto artistico ha elevato il ruolo della Città nel campo dell’arte”.
• Il 25 ottobre 2016 dona al Comune di Lamezia Terme un MONUMENTO di circa 3,00mt di altezza, in memoria del Suocero, Caduto nell’adempimento del Dovere dal titolo "Vibrazione Animica", installata con l’orgoglio del Sindaco davanti L’ingresso del Comune di Lamezia Terme come simbolo di Legalità, Giustizia e Sacrificio. L’opera nasce con la volontà di rappresentare, potendo solo immaginare, gli ultimi istanti della vita di Paolo Diano, da ciò prende il titolo l’opera:
“Vibrazione Animica”,ossia, la separazione dell’anima dal corpo, raffigurata come spirito astratto disforme, che in quell’istante, non abita più questo mondo, ma neanche l’eternità.
Partendo proprio dai brillantini, che con il loro scintillio raffigurano la vibrazione, per poi arrivare al cristallo, scelto per la sua peculiarità, di essere trasparente, pulito, quindi puro, entrambi installati sulla lastra di marmo bianco di Carrara, è raffigurata la sostanza animica, nell’atto in cui cessa di vibrare per prendere forma, e per questo, la scelta nel rappresentarla con un elemento diverso, che tende per certi versi a fuoriuscire dalla lastra di marmo, a liberarsi dalla materia, dal “piatto”. Lasciandosi poi coinvolgere dalla forza espressiva “ dell’opera, si pone lo sguardo, sul personaggio in basso sulla sinistra, dove si nota ,come nella disperazione della sua debolezza terrena l’uomo cerca di tenere, contrastando con forza, fino alla fine, l’energia vitale legata alla sua“ ragione corporea”, da qui, ne scaturisce un grande senso di angoscia, che predomina l’anima al momento di staccarsi definitivamente dalla “materia”, un legame straziante al “terreno” e quindi ai valori affettivi più cari, come per l’appunto Paolo, che a soli 24 anni, sposato da appena 8 mesi , proprio quando la sua famiglia stava “sbocciando”, il 20 luglio 1981 ,veniva, ferito gravemente in servizio; da cui ne seguirono 20 giorni di agonia in piena coscienza, maturando, soprattutto negl’ultimi istanti di vita, la cognizione di lasciare per sempre sua moglie, incinta di soli tre mesi, della sua unica figlia che porta ora il suo nome, Paola. Lasciandosi guidare attraverso l’opera, si evidenzia come il corpo mitizzato, in una postura di “arresa”, non può più opporsi in nessun modo, al suo triste destino, lasciando scorrere tra le dita la sua anima, la quale, nell’immediato ,avverte la presenza di una forza, un’energia, un amore avvolgente rappresentati con l’Angelo, che l’accoglie tra le braccia e nell’immediato percepisce una pacata sensazione di benessere; nella rassicurazione, che il suo tempo nell’abitare la materia è terminato; ma intuisce, che è iniziato il tempo per abitare “l’Eterno” , nell’atto in cui viene avvolta dalla Luce, così, matura la più alta rivelazione dell'Amore Divino, Dio.
• Il 04 novembre 2016 in occasione del giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, viene chiamato nel Comune di Spezzano della Sila per curare il degrado del MONUMENTO AI CADUTI che ormai rappresentava una "ferita" profonda per la città, sia per il significato simbolico di un'opera che richiama la vicenda resistenziale, da cui trae origine l'affermazione dei valori che ispirano la nostra democrazia, sia per il posto di primo piano che l'opera ha sempre avuto nell'immaginario collettivo sino a diventare un elemento distintivo del paesaggio urbano e un luogo di ritrovo quasi si trattasse di un toponimo”. “I lavori di restauro, ripristino e ammodernamento sono iniziati a il 04 novembre ma si sono rivelate sin dall'inizio complesse, non solo per il brevissimo tempo a disposizione, ma soprattutto per le particolari condizioni in cui versava il monumento, lasciato alle intemperie senza alcuna manutenzione per oltre 40 anni, difatti, si presentava cosparso di incrostazioni disuniformi, anche di notevole entità, lesioni e interi elementi mancanti; tenendo in debito conto l'analisi storica volta a ricostruire la storia del monumento, le analisi delle tecniche costruttive, il degrado che ha interessato alcune ricostruzioni, anche consistenti, e il progetto di ammodernamento vero e proprio, è riuscito solo grazie ad un lavoro certosino e senza limiti di tempo a portare a compimento l'opera. In tempi record, nella tarda serata del 05 novembre dona il restauro e l’ammodernamento in chiave moderna alla Popolazione, ricevendo lusinghieri apprezzamenti da parte del Sindaco e della sua Giunta e soprattutto da parte di tutta la Popolazione Spezzanese.
• Il 26 novembre 2016, a Seravezza, luogo dove visse e lavorò Michelangelo presso il Teatro Delle Scuderie Granducali Palazzo Mediceo, uno dei luoghi più prestigiosi della Versilia nonchè PATRIMONIO MONDIALE dell’UNESCO riceve un importantissimo riconoscimento il Diploma d'onore con Menzione d'Encomio al "Premio internazionale Michelangelo Buonarroti".
• Un altro evento importante, lo vede protagonista a novembre 2016 e riguarderà la Biennale Nazionale -Città di Asolo- Fornace dell’Innovazione.
• Il 18 dicembre 2016 riceve il Premio "PERSONAGGIO LAMETINO DELL'ANNO" nell'ambito della 3^ edizione di “Lamezia premia se stessa”.
• L'anno 2017 inizia con un'importante evento; presso il MUSEO DIOCESANO di Lamezia Terme, viene presentata durante la conferenza stampa una delle sue opere più significative, dal titolo "LA PASSIONE" una rappresentazione di 230cm x140cm che ripercorre i “passi” dell’opera donata a Papa Francesco. Questo primo esperimento rappresenta l’apertura che per la prima volta in assoluto il Museo Diocesano di Lamezia offre all’arte contemporanea, quindi l’AMEI (L’associazione Musei Ecclesiastici Italiani)e il Museo Diocesano Lametino accettano la “ Sfida del contemporaneo” e dal 07 Gennaio 2017, si potrà ammirare in permanenza presso il Museo Diocesano di Lamezia Terme.
• Dal 20 gennaio 2017 al 27 gennaio 2017 a Roma partecipa dopo un’accurata selezione, Alla rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea presso Complesso Monumentale del Teatro Dei Dioscuri al Quirinale con il Patrocinio del MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Accademia delle Belle Arti di Roma, Comune di Cittaducale Centro Arte Angioina, Lions, Associazione Culturale Wocus e dal Comune di Amatrice. " per l'evento ARTenergia 2017 "Generazioni a Confronto".
• Il 25 febbraio 2017 vince in ben due sezioni Pittura e Scultura il "Premio Lupiae" con l'Opera "la Creazione" e "Lamezia Terme", in questa occasione il Critico e Storico dell’Arte Prof. Vincenzo Abati già Docente della Cattedra di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce descrive Raffaele Mazza come un artista di un’eclettica creatività ben individuata nelle sue opere di cui l’una d’ispirazione michelangiolesca, che si distingue per una robusta carnalità, mentre la seconda propone un senso astrattivo che convince per la sua immediatezza e per incisività coloristica.
• Ad aprile 2017 partecipa alla Rassegna Nazionale in Villa Contarini - Piazzola sul Brenta - Padova, con il conferimento per meriti artistici del "Premio Palladio". Presentazione critica
dell’Acc. Carla d’Aquino Mineo ed interventi dell’On. Milvia Boselli, dott. Vincenzo Faggiano, Arch. Daniele Bellu (presidente del gruppo Atlante 2000) e del presidente Michele Maione dell’Archivio Monografico dell’Arte Italiana.
• A marzo 2017 viene selezionato su 2000 candidati provenienti da tutto il mondo, con l’opera "La Creazione" al Premio Internazionale Arte Contemporanea Arte Salerno 2017, con la seguente motivazione: “Per la carica espressiva delle sue opere che la pongono tra gli artisti interpreti della bellezza dell’animo umano essenza del “2° Premio Internazionale d’Arte Contemporanea ”l’opera sarà esposta nel prestigioso "Palazzo Fruscione", con la Direzione Artistica del Prof. Vittorio SGARBI, il quale definisce la partecipazione all’evento “un privilegio difficile”, promosso dall'Associazione culturale Artetra in collaborazione con la Prince Art Gallery e con il patrocinio di Artetra, Prince Art, Opera 74, Autorità Portuale di Salerno, Salerno Stazione Marittima, Comune di Salerno e della Regione Campania.
• A giugno 2017 partecipa all'evento internazionale d'Arte Contemporanea Arte Salerno 2017, riceve una pergamena personalizzata con certificazione critica con la seguente motivazione: "Per essere stato selezionato da un'alta commissione critica presieduta da Daniele Radini Tedeschi con la direzione artistica. Il suo modo di fare arte esprime la magnificenza dell'animo umano che si rivela attraverso la sua opera e che contiene in se il valore della bellezza, dell'eternità e della permanenza" a firma del Direttore Artistico Prof. Vittorio Sgarbi, Presidente di Giuria Daniele Radini Tedeschi, Presidente di Artetra Veronica Nicoli, Presidente di Prince Art Armando Principe; con la seguente motivazione di Vittorio Sgarbi.. La sua più grande soddisfazione quando il Presidente della Prince Art Armando Principe facendosi portavoce dei Critici, gli riferisce, che quando hanno esaminato l'opera dal titolo “La Creazione”, hanno provato l’emozione di "toccare per la prima volta la mano di Dio... un'opera unica".
• A Giugno 2017 presso l'Hotel Savant di Lamezia Terme viene premiato con il Premio Rotary Club di Lamezia Terme "Valter Greco" con la seguente motivazione: Artista scultore nello stile dell'idealismo artistico " Per aver saputo donare la propria vena artistica all'Umanità".
• A luglio 2017 a Otranto, nella suggestiva cornice del Villaggio Conco Specchiulla, vince la VI^ edizione della Collettiva d'Arte Internazionale con il "Premio Levante Otranto 2017".
• A luglio 2017 è Selezionato dal Professore Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes con l’opera “la Creazione” all’Evento Internazionale di arte contemporanea “Spoleto Arte Verso Caravaggio” presso L’Hilton Hotel di MALTA che si è tenuta il 24 settembre 2017, La location di “Spoleto Arte verso Caravaggio” situata sul lungomare della bellissima isola, patria e luogo di passaggio di numerosi artisti, tra cui il famoso Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. La mostra ha unito quindi emblematicamente due luoghi: da una parte “Spoleto Arte”, simbolo eccellente in campo artistico, e dall’altra Malta, considerata patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. In questa cornice Raffaele Mazza riceve una dichiarazione critica con il contributo di Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Alessandro Meneguzzi, Salvo Nugnes a Firma della Dott.ssa Maria Emilia Ciannavei che ha definito Raffaele Mazza un Artista Poliedrico, per le sue capacità che gli concedono di muoversi tra pittura e scultura. La forte volontà di espressione e di comunicazione gli permettono di far emergere la volontà narrativa sull’opera stessa, facendo delle sue composizioni elemento ultimo di sintesi, oggetto attraverso il quale è stato possibile per l’artista trasmettere e rievocare. Tematica più volte affrontata è quella sacra dove riesce fortemente a significare la sua intenzionalità espressiva: I colori si fanno decisi, i tratti netti e ben definiti, l’espressività dei volti annuncia pienamente la passione, la sofferenza fisica e spirituale con riferimento al sacrificio di Cristo e dei Santi della fede Cristiana.
• A luglio 2017 è selezionato con l’opera “Ecce Homo” all’Evento Internazionale di Arte Contemporanea in occasione della BIENNALE DI VENEZIA all’evento “Viva Arte Venezia” presso Palazzo Albizzi sede d’esposizione della 57^ Biennale di Venezia dal 14 ottobre 2017 al 21 ottobre 2017. “Un onore e un privilegio raro”, presenziare artisticamente a Venezia all’evento Internazionale “Viva Arte Venezia 2017, Premio Leone Alato “Un evento che celebra il fascino ineguagliabile della Serenissima” un luogo “magico” dove chiese, palazzi, antichi ponti, monumenti
e piazze raccontano la vivacità artistica e culturale che ha segnato e segna ancora la storia di questa città. Ospite d’Onore il Conte Prof. Daniele Radini Tedeschi che ha presentato la mostra; l’evento patrocinato da Goethe Institut e dall’Associazione Culturale Italo-Tedesca, promosso dall’Associazione ArtetrA in collaborazione con Prince Art Art Selling e Prince Art Gallery—Casa d’Aste, azienda sostenitrice del Padiglione Nazionale Guatemala. Raffaele Mazza si è distinto con un’opera “unica” dal titolo “Ecce Homo”, che ripercorre gli stessi “significati evangelici” dell’opera donata a Papa Francesco sul sagrato della Basilica di San Pietro in Roma e al Museo Diocesano di Lamezia Terme; questa interpretazione, ha voluto arricchirla di una “scenografia” particolare ossia: i Petali della Rosa Rossa, fiore che più d’ogni altro si presta a rappresentare metaforicamente gli eventi cardini della religione cristiana, fiore che più il Sacro Graal e secondo una leggenda d’ispirazione Cristiana, la colore rosso, vuole che sia stato generato delle piaghe del Cristo dalle quali sgorgò il Suo Sangue per la redenzione dell’umanità. Questi sono stati i “caratteri” con cui l’opera ha “conquistato” un palcoscenico internazionale così importante, con la seguente motivazione: “Nella sua opera sono simbolicamente presenti tutti i caratteri con cui Venezia ama pensare e descrivere se stessa: Maestosità, Potenza, Saggezza, Giustizia e pace. Così come “La Serenissima” ha scritto la millenaria storia di una Città che ha dominato i mari, tra Oriente e Occidente, così la Sua presenza a Venezia, scrive la storia dell’arte, lasciando un segno che lo faccia ricordare per sempre”. Nel testo critico a lui dedicato, pubblicato insieme alla foto dell’opera nel Catalogo ufficiale “Viva Arte Venezia”, descrive l’arte di Raffaele Mazza come il dischiudersi di una sostanza spirituale: la sua ricerca plastica si inscrive nella categoria dell’arte sacra. L’opera viene descritta nel catalogo della manifestazione con la seguente didascalia: La fragilità dell’esistenza è il tema predominante nel quadro-scultura di Mazza, attraverso il quale cerca di evidenziare l’azione della fede come forza plasmante. La sua passionalità viene estrinsecata in un rapporto “ fisico” con la materia, con la tela, con l’oggetto, con gli elementi da forgiare, con l’insaziabile istinto di “toccare” e “sentire” la sostanza delle cose tra le mani. La base della sua ispirazione deriva dalla Natura: forme biomorfe segnano decisamente il suo stile particolare. Appare evidente la liaison tra la materia naturale che Mazza manipola (legno) e le forme “naturali” a cui si ispira: l’ispirazione si fonde con la manipolazione, fusione di materia e concetto. Aggiungendo alla bellezza formale una grande espressività e una potenza d’animo significativa, egli cerca di sorpassare i limiti della pittura e di conferire al manufatto le caratteristiche materiali che possiede la scultura. Le sue potenti rappresentazioni dimostrano una perfetta conoscenza dell’anatomia umana. Per l’artista l’opera non è altro che l’adattamento, contingente, di un messaggio religioso a un registro tematico e formale necessariamente intimo. La sua vocazione spirituale affonda le radici nell’amore per le forme di misticismo da lui sperimentate. L’esigenza della perfezione artigianale accompagna tutta la sua intera produzione e costituisce una realtà inseparabile del suo essere.
• A luglio 2017 è selezionato all’evento internazionale di Arte Contemporanea “Art Festival presso il Palazzo Pontificio a Roma che si terrà dal 16 dicembre 2017.
• A settembre 2017, è semifinalista al Concorso dell'Arte "NATIONAL GALLERY 2017".
• A settembre 2017, è Finalista in Arte al Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo dionisiaco Roma 2017 riceve una significazione critica con l'opera "Gesù nell'orto degli ulivi" a firma della Prof.ssa Fulvia MINETTI con la seguente motivazione: “La fusione plumbea del Mazza vuole esprimere la vittoria della trascendenza del significato sulla materia segnica del dolore immanente . Al rituale sacro della preghiera, all’ufficio del verbum, viene alla luce della parola, che invoca il divino, il senso della vita eterna. Dal concentrico al catartico il dire e il grembo di raccoglimento che gesta all’uomo tutti gli assetti dalla volontà che lega le cose e tutte le parole all’artista sono nomi delle divinità, relazione memoriale, attraverso il desiderio, la sofferenza e l’estasi sono metafora, mimesi, ripetizione analogica del proprio fine.”
• A settembre approda nel Regno Unito, con Il PREMIO INTERNAZIONALE di arti visive "DIANA'S WALK. la sua biografia viene pubblicata unitamente a tre immagini dei propri lavori
ossia “La Creazione”, La Pietà” e “Faraone”, nell’omonimo catalogo, alcune delle cui copie saranno donate dal Cav. Flavio De Gregorio, nel mese di dicembre a: Buckingham Palace, le Case del Parlamento, Madame Tussauds, National Gallery, The British Museum, Tate Modern, The Shard, St Paul’s Cathedral, Kensington Palace, Westminster Cathedral . Questo importante riconoscimento all’Arte e alla Cultura internazionale, contemporanea, è stato ideato a Londra, il 25 luglio 2017 dal Critico d'arte Cav. Flavio De Gregorio e da alcuni fra i più attivi collaboratori dell'ente Accademia Santa Sara, in visita nel Regno Unito per attività sociali e culturali; studiato e promosso per ricordare ed onorare la spontanea propensione all'impegno sociale, di carattere umanitario, assunto dalla Principessa Diana Spencer fino alla sua morte, prematuramente avvenuta in seguito ad un incidente automobilistico a Parigi, il 31 agosto del 1997. Nell’occasione il Cavaliere Flavio De Gregorio oltre al premio INTERNAZIONALE di arti visive "DIANA'S WALK ha insignito del titolo onorifico "THE ACADEMIC TITLE PROFESSOR" e ha rilasciato un testo critico con la seguente motivazione: L’intensità dei colori e la definita compostezza della plasticità, fanno dell’opera di Mazza Raffaele il soggetto unico della meraviglia introspettiva revisione essenziale dei propri stati emotivi, cui, l’artista ottimamente reagisce a quella che è l’estenuante realtà artistica. Mazza Raffaele, sia nella scultura come nella pittura, instaura la fermezza esecutiva propria dei grandi artisti contemporanei, idealizzando a volte, nella sua sconfinata immaginazione, il fulcro dal quale assorbire la coerente pianificazione formale. Da non dimenticare che stiamo parlando di un artista autodidatta, per la cui arte diviene esemplare non solo la fattezza stilistica ma, ancora più, il primitivo e coerente elogio intuitivo su cui l’artista trae forza e arrangiamenti virtuosi, consoni a ritrarre storiche realtà figurative, in quel che è essenzialmente il cardine peculiare della sua essenza creativa e per il cui disposto scenico è conservativo, la cromaticità, risulta il tratto congeniale delle risorse più intime”.
• A ottobre riceve una certificazione di attribuzione del coefficiente di quotazione a cura di Flavio De Gregorio che esaminata la struttura artistica realizzata dell’artista Mazza Raffaele, nella sua qualità estetica e tenendo conto di essa nella conseguente valutazione della partecipazione emotiva; il soggetto promosso presenta le peculiari affinità tecniche e cognitive che portano a visitare un’opera d’arte fortemente sentita, per tecnicità esecutiva e storicizzata dalla continuità della conoscenza sviluppata mediante notevole impegno e dedizione all’Arte da Uomo dell’Arte. In relazione a tale bellezza e coerenza, si attribuisce a stima il Coefficiente Numerico 4 al fine di una maggiore chiarificazione attinente il prezzo di mercato di questo artista contemporaneo divenuto Membro ad Honorem dell’associazione Accademia Santa Sara.
• A un anno esatto dal riconoscimento ottenuto nella sezione “Pittura nella seconda edizione, in questa occasione prova a partecipare nella sezione scultura provando a fare l’en-plein, così lo scorso luglio, presenta al vaglio della Commissione un’opera scultorea, dal titolo “FARAONE” , il successo anche questa volta non si fa attendere, infatti riceve la comunicazione da parte degli organizzatori che complimentandosi, informano Mazza che è stato premiato ricevendo il titolo di "FINALISTA nella Sezione Scultura alla 3^ Edizione del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti. La Dott.ssa Barbara Benedetti come Presidente del Premio e portavoce dei giurati, che vanta nomi di grande spessore ha invitato Raffaele Mazza a proseguire il Suo percorso artistico perchè possa regalare ancora interesse ed emozioni. Durante la cerimonia di premiazione è stata inaugurata la mostra delle opere artistiche e sono stati presentati ufficialmente l’Antologia e il Catalogo Ufficiale dove sarà presente anche l’opera di Mazza. L’esposizione delle opere aperta al pubblico dal 26 al 27 novembre 2016 nelle prestigiose sale delle Scuderie Granducali del Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) – Patrimonio UNESCO.
• A Novembre una grande emozione, l'invito alla conferenza stampa, tenuta il 21 novembre 2017 a Palazzo Montecitorio presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, dove è stato presentato l'evento MIAMI MEETS MILANO, ideato da Salvo Nugnes; che porterà la grande arte Italiana negli Stati Uniti; la sua arte approda oltreoceano nella fiera più importante e grande al Mondo dal 06 dicembre al 10 dicembre 2017, all'Hotel Victor 1144 Ocean Drive nel cuore di Miami Beach, L'evento alla sua terza edizione è diventato la pietra miliare degli appuntamenti d'arte Mondiale Art Basel, oltre a meritare il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami inoltre l'opera un’incisione su cristallo con inserti in foglia oro dal titolo “Anime in Amore”, sarà inserita nel prestigioso catalogo Editoriale Giorgio MONDADORI” . L'avvenimento avrà il contributo del Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri, Il Console Generale d'Italia a Miami, il Sindaco di Miami, il Presidente della Regione Lombardia il Sindaco di Milano , il Prof. Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Renato Manera della “Fondazione Antonio Canova”, il Direttore del Museo Modigliani, il Funzionario del Museo Buonarroti, oltre al trio lirico "Il Volo" e di altre prestigiose personalità. Un evento dove tutte le Nazioni del mondo partecipano con i propri Artisti, un luogo dove si incontrano: Collezionisti, Curatori, Critici e Appassionati d'arte di fama Internazionale. Nella conferenza stampa sono intervenuti Giuseppe Malara Giornalista del TG1, l’organizzatore Salvo Nugnes, il Prof. Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, Alberto D'Atanasio del Museo Modigliani e Ex-Ministro della Difesa Ignazio La Russa Deputato della Repubblica Italiana che ha ringraziato Nugnes e gli artisti per il servizio che renderanno prima di tutto all'arte poi all'Italia e quindi a Milano.
•16 dicembre viene premiato all’evento Internazionale di Arte Contemporanea “Art Festival” presso il Palazzo Pontificio a Roma con una medaglia e un Attestato d’Onore per le opere “Calvario” e Anime in Amore”.
• Inizia il 2018 con grande soddisfazione, incrementa ancora una volta il suo curriculum Artistico, con un riconoscimento di grande valore, vince le selezioni per l’inclusione nella “Collezione Sgarbi”. Le opere selezionate, che hanno avuto il certificato di archiviazione con la seguente motivazione : "La storia di una collezione è storia di occasioni, d'incontri, di scoperte, s'incrocia con curiosità, ricerche , studi. La presenza del suo operato nella raccolta delle stampe e dei disegni della mia collezione attesta la validità del suo impegno stilistico", erano già state premiate in altre manifestazioni di livello Internazionale, come l’opera “Ecce Homo” vincitrice del “Leone Alato” a Venezia in occasione della 57^ Biennale e “Faraone” finalista al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” ed ora si arricchiranno di valore aggiunto, entrando a far parte di questo importante progetto che è definito dal Prof. Sgarbi come: una ricchissima collezione di opere d’arte, prevalentemente quadri e sculture, che ha raccolto in oltre 40 anni di attività. Mentre Sandro Serradifalco Editore, Critico e Saggista promuove “La Collezione” come un’apertura al contemporaneo, un’occasione unica per entrare a far parte di una delle più prestigiose collezioni d’arte al mondo ed essere protagonista di uno stimolante dialogo tra le magnificenze del passato e le più attuali espressioni linguistiche . Una stampa litografica è stata inclusa nella raccolta di stampe e disegni, archiviata con un numero di protocollo e firmata da Sgarbi con la seguente motivazione: "Io più di altri critici in Italia, mi sono spinto ad applicare un metodo che in Francia ha una lunga tradizione nei Salons des Refusès, nei quali fu possibile riconoscere, in tempi meno difficili e meno , artisti come Manet e Gauguin. Ora ho preso visione di migliaia di proposte, ben sapendo che altrettante e più non si rivelano o hanno altri , diversi canali. Il mio Progetto "Collezione Sgarbi" ne seleziona alcuni, come una costellazione in un firmamento in continua espansione, il diritto di esistere per un artista, significa la possibilità di uscire dall'anonimato solitario del suo studio. Per riuscirci non basta una semplice mostra, serve anche qualcuno di autorevole che abbia la voglia di scoprirne le potenzialità e prenderlo sotto la sua ala protettrice, capace di saperne descrivere al pubblico l'essenza del messaggio di ogni singolo artista. La scelta del suo lavoro per la mia raccolta delle stampe e disegni attesta la valenza del suo operato e il costante impegno artistico. In un epoca segnata dal tentativo di assegnare un prezzo a tutto e tutti e un grado di spendibiltà sul mercato, la collezione d'arte ritorna ad essere il mezzo attraverso cui le opere riacquistano il loro reale valore, senza "prezzo" e senza tempo". Le due opere saranno inserite in un catalogo personalizzato e un’opera sarà inserita nel libro d’Arte “Gli Artisti nella Collezione Sgarbi” curato da “Effetto Arte” e sarà custodito nella biblioteca personale del Professore, di Villa Cavalli Sgarbi e distribuito nelle più importanti Gallerie Italiane.
• A gennaio è protagonista a Bologna a cura del Prof. Vittorio Sgarbi per l’evento “Bologna International Exhibition” all’Arte Fiera 2018, il punto di riferimento per l’arte contemporanea più importante d’Italia. Il primo febbraio, nella città “dotta” si terrà la “Bologna International Exhibition”, una mostra di opere di pittura, scultura, grafica e fotografia organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. Queste ultime saranno video proiettate alla Conference Room dell’Hotel Centrale Espresso, in centro a Bologna. A due passi dalla basilica di San Domenico.
• A febbraio viene conferito il “Premio Canaletto” per meriti artistici, a firma di Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, Alberto D'Atanasio del Museo Modigliani, Luigino Rossi Accademia di Venezia, la Stilista Roberta di Camerino e il Maneger della Cultura Salvo Nugnes.
• A Marzo e tra i Venti gli artisti selezionati attraverso un autorevole Comitato, composto da una Competente Giuria di qualità, per i loro preziosi lavori, che prenderà parte all’evento, con un olio su tela, che simboleggia “l’unione indissolubile nell’intimità di un uomo e di una donna, nel linguaggio universale, da cui trae il titolo l’opera, ossia “Abbraccio”, il messaggio più “forte”, il modo più intenso di dimostrare i propri sentimenti, la voglia di contatto ma anche il desiderio di lasciarsi andare". Si afferma sempre di più, nel panorama artistico internazionale, infatti è protagonista nella splendida città di Porto, del nord del Portogallo: definita anche “la capitale del Nord“ una città molto vivace sia per la fiorente vita culturale che per l'arte. Le selezioni hanno avuto come criterio di sbarramento, la candidatura con una sola opera con misure massime consentite di 70x70 per la sezione pittura, in seguito sono state scelte le opere che si sono distinte per originalità e qualità espressiva. Per un evento di tale importanza, scegliere una sola opera per la candidatura è stata un’impresa ardua, ma la scelta viene ripagata qualche giorno dopo, quando ”emozionato”, riceve l’esito della Commissione, che gli comunica che la sua opera dal titolo “Abbraccio” è stata “scelta”, quindi ha superato le selezioni per essere ammessa alla Rassegna artistica internazionale a Porto in Portogallo, sviluppato in due settimane di esposizione dal 10 marzo al 23 Marzo 2018 vernissage sabato 10 Marzo alle ore 17 presso il prestigioso spazio della Galleria Porto Art Gallery in Rua dos Vanzeleres, nel centro storico di Porto, vicino al teatro "Casa de la musica" e alla piazza "Praça Mouzinho de Albuquerque".
• A marzo, è nuovamente protagonista oltreoceano in concomitanza con la prestigiosa Fiera d’arte Armory Show, presso il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro nevralgico della grande metropoli, il Times Square. New York International Art ExpoNew York . L’evento è organizzato da Salvo Nugnes, col il contributo del Prof. Vittorio Sgarbi, del direttore del Museo Modigliani Alberto D’Atanasio, di Veronica Ferretti del Museo Buonarroti e di José, figlio del grande Artista Salvador Dalì. In mostra un selezionato numero di opere, realizzate da oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo internazionale. Viene selezionata in questa occasione l’opera “5 Livelli” un’opera scomposta in cinque pannelli, con “prospettiva curva”, spatolato acrilico, mistura e brillantini su tavola; La stessa ha ricevuto una dichiarazione critica con la seguente motivazione: “la Creatività di Raffaele Mazza sembra essere sconfinata, proprio come il paesaggio crepuscolare che raffigura con una ricchezza di colori e di ricordi. Dispiegandosi su più superfici, “5 livelli” appunto, l’orizzonte assume una profondità visiva maggiore e, in tal modo, è possibile ammirare con una migliore predisposizione la sapiente stesura di acrilico, mistura e brillanti sulle tavole di legno. L’artista eredita dagli impressionisti l’abilità di imbrigliare un’emozione su di una superfice, domandola con morbide pennellate. Il Presidente dell’associazione ha dichiarato: “Con questa esposizione vogliamo creare un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita.
• Il 14 Marzo in onore dei caduti della Polizia di Stato dona un MONUMENTO dal titolo 'Poliziotto', posta nella parte antistante gli uffici della Polizia di frontiera aerea di Lamezia Terme nei pressi dell'aeroporto. Erica La Vecchia, Dirigente Commissariato polizia di frontiera, ha espresso chiaramente l'importanza del un monumento come simbolo visibile per gli Uffici della Polizia di Frontiera per quelli che sono stati i sacrifici dei nostri colleghi caduti nell'espletamento dei loro doveri istituzionali" e aggiunge "ogni giorno quando veniamo a lavorare ricordiamo il sacrificio di quanti hanno lasciato la propria vita e di quanti anche nel silenzio compiono ogni giorno tanti sacrifici per salvaguardare la nostra Repubblica, la nostra democrazia e quelli che sono i diritti fondanti della nostra carta costituzionale. Avere però un emblema, un simbolo così bello, che ce lo ricordi penso che sia un valore aggiunto".
“Il poliziotto” è il nome della scultura che ha donato alla Polizia, "è una parola molto semplice” che racchiude in sé tanti significati, nella realizzazione della struttura portante, è stato utilizzato un masso di circa cinque tonnellate, il tutto a corredo dell’opera “primaria” dal titolo:“Poliziotto”
Ancorata al masso centrale, rigorosamente fatta a mano, è stata realizzata con i seguenti materiali:
Cemento, rame, ferro, vernice e argilla, proveniente dalla Cava di Dipodi (Cz ). L’argilla grezza, abbozzata pezzo per pezzo, per poi essere plasmata nel dettaglio è stata successivamente infornata e cotta a una temperatura oscillante tra gli 850 -900°C . Trae ispirazione, dal profondo rispetto verso chi, ha sacrificato la vita per l’amata Patria. Man mano che si osserva il complesso dell’opera, si è attratti, dalla figura del poliziotto che abbraccia i personaggi stilizzati a rappresentare la Collettività e qui la “materializzazione” della frase incisa sulla lastra di rame :“Ai Caduti della Polizia di Stato al Servizio della Collettività” nonché , richiama i fondamenti raffigurati nello Stemma Araldico riferito alle due fiammeggianti fiaccole incrociate ,riferite alla fondamentale attività di soccorso e assistenza della popolazione in caso di calamità; ma nello stesso tempo si fa riferimento al registro superiore dove è raffigurato un libro chiuso, il cui titolo LEX sottende il compito della Polizia di esser fedele e di far rispettare le Leggi e i Regolamenti della Repubblica, cosi come nel lato destro il leone rampante dorato, che impugna con la zampa anteriore destra un gladio romano che sottolinea l'imprescindibilità di forza, coraggio, onestà nella difesa della legge. Lasciandosi guidare dallo sguardo, si è attratti dalle mani che simboleggiano i Caduti della Polizia di Stato che sorreggono lo Stemma Araldico, che riassume ed esprime tradizioni e valori, virtù e onori e allo stesso tempo le mani protese verso l’alto simboleggiano “protezione” al Popolo e a chi ogni giorno con sacrificio e abnegazione serve il Nostro Paese. In questa occasione oltre ai lusinghieri apprezzamenti di tutte le autorità convenute militari, civili e religiose; riceve due targhe di ringraziamento una da parte della Polizia di Stato Ufficio Polizia di Frontiera di Lamezia Terme e l'altra da parte dell'ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) di Catanzaro.
• Ad Aprile è protagonista nella città di Monreale che è famosa in tutto il mondo per le maestose bellezze architettoniche, per la storia e cultura dei luoghi, i Musei, Il Duomo proclamato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. E' tappa fondamentale per tutti i turisti e appassionati d'arte che vengono a visitare Palermo. Le sale espositive dell’ex Monastero dei Benedettini di Monreale è il luogo dove si svilupperà l’importante rassegna. Mazza è stato contattato e scelto personalmente dal Dott. Rino Lucia Responsabile di redazione e selezioni EA Editore infatti nell’invito descrive le motivazioni che hanno deciso l’attribuzione di questo importante riconoscimento, precisando appunto che Mazza è stato scelto tra pochi validi artisti per rendere omaggio alla loro arte, un tributo che possa evidenziare il talento e la creatività di coloro che sono in grado di distinguersi nel panorama artistico internazionale, e con grande piacere infatti che gli comunica di aver segnalato il suo operato all'amministrazione comunale della città di Monreale, quest'ultima insieme all'editore Sandro Serradifalco e al critico Josè Van Roy Dalì ha promosso la sua candidatura per il conferimento di un prestigioso riconoscimento il “Premio Van Gogh; dedicato agli artisti contemporanei e al Maestro considerato il pioniere dell'arte contemporanea e tra i più grandi esponenti dell'Espressionismo. Proseguendo nella nota precisa come il lavoro di Mazza è un'ulteriore conferma della validità e della sua capacità di comunicare, emozionare e raccontare il mondo attraverso la sua personale espressione artistica. Ecco perchè l'ho scelta su moltissimi artisti che ho valutato e che si sono proposti. Sarà un viaggio attraverso la variegata dimensione dell'arte, l'occasione di esporre una propria opera in un luogo espositivo prestigioso che vuole valorizzare il suo operato e raccontarne l'evoluzione. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 14 Aprile presso la Sala consiliare del Comune di Monreale, alla presenza delle autorità competenti. L’opera scelta dal titolo “Ecce Homo” già pluripremiata in diversi eventi internazionali in particolare con il “Premio Leone Alato” a Venezia in occasione della 57^ Biennale di Venezia, verrà esposta in concomitanza della mostra "Van Gogh Multimedia Experience" presso il Complesso Museale Giuseppe Sciortino di Monreale dal 14 al 22 Aprile. Raffaele MAZZA è stato scelto tra i più validi artisti contemporanei per dare vita ad una mostra che possa raccontare l'evoluzione dell'arte nel panorama internazionale pur mantenendo un legame e una continuità espressiva coi i grandi maestri del passato.
Ed è proprio in questo contesto così suggestivo, in occasione della mostra dedicata a Van Gogh che racconta i suoi ultimi dieci anni di vita, che si inserisce il Premio e la mostra curata appunto da Ea Editore con il Comune di Monreale. Un evento unico realizzato grazie alla collaborazione della società Bicubo srl - Navigare srl, il Comune di Monreale, l'Assessorato ai Beni Culturali e Identità Siciliana e L'Unesco. Storia, arte, cultura si fondono in un sodalizio che farà risaltare l'operato dei più validi artisti contemporanei. Un'occasione d’ incontro e confronto. Un evento che sarà ampiamente pubblicizzato e accoglierà moltissimi visitatori e collezionisti.
Ad aprile con grande soddisfazione, supera le selezioni per essere ammesso all’evento internazionale “Gli Artisti incontrano Dalì e Van Gogh”. Le due esposizioni, che si svolgeranno a Figueres in Spagna e Arles in Francia, rappresentano dei contesti molto importanti e suggestivi, che tengono vivo il ricordo commemorativo e celebrano la memoria di maestri illustri, quali sono Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, pietre miliari e pilastri della storia dell’arte, le cui opere rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, che viene lasciato in simbolica eredità a tutti noi. Ancor più, riuniranno un interessante circuito di opere selezionate, da un autorevole comitato di giuria, appartenenti ad artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri a cui verranno simbolicamente abbinate alle forme espressive dei due famosi maestri il cui genio creativo appassiona estimatori in ogni parte del mondo. A rendere ancora più significativa l’esperienza emozionale dei visitatori sarà la location, infatti per la prima volta una mostra contemporanea verrà effettuata nel “Museo Salvador Dalì”. Raffaele Mazza, è stato scelto con due opere, particolari per tecnica e originalità, un olio spatolato su tela dal titolo “Faro”, che è parte integrante di una “collezione privata” di un’importante personalità del nostro territorio, e sarà video proiettata nel Dalí Museum, Conference Room, Figueres in Spagna; mentre l’altra già pluripremiata in diverse manifestazioni internazionali, dal titolo “La Creazione” si potrà ammirare all’Hotel Saint Trophime 16 Rue del la Calade Arles in Francia. Nella Dichiarazione Critica redatta dal Presidente di Spoleto Arte e Manager di Personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, è sottolineato come: Mazza, si sperimenta in varie tecniche, dando mostra della sua grande destrezza. Se si osserva il dipinto “Faro” si può notare che la stesura del colore riproduce lo strano effetto di offuscamento visivo, come se questo difetto fosse dovuto alla notte incombente o alla nebbia. Mentre nella “Creazione” riprende un particolare della famosa opera di Michelangelo, caricando di ulteriore significato simbolico. Le crepe indicano la tensione causata dalle incertezze, i dettagli anatomici amplificati, la forza dell’amore”.
• Ad Aprile, Orgoglioso dei recenti successi ottenuti arricchisce ancor più il suo curriculum con all’attribuzione di un altro importante riconoscimento, viene insignito dal comitato di Spoleto Arte dell’illustre Premio Canaletto, curato da Prof. Vittorio Sgarbi è assegnato alle personalità che più si sono distinte con il loro operato tra gli artisti, gli imprenditori e i professionisti selezionati da un nutrito ed esclusivo gruppo di esperti. Il Direttore del Museo Modigliani Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, la nota stilista Roberta Camerino e l’ex Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Luigino Rossi, assieme al manager della cultura, nonché Presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, sono infatti i celebri nomi che lo compongono e che hanno insignito Raffaele Mazza con questo importante riconoscimento.
• Ad Maggio riceve il Premio Internazionale London Art Prize “ GREAT MASTER”, presso la Brick Lane Gallery di Londra; nell’area da sempre considerata il ritrovo e il pensatoio dei creativi. Brick Lane, è un vivido centro culturale ed artistico, un angolo Glamour divenuto famoso in tutto il mondo per essere il luogo dove nascono e crescono le nuove tendenze che spaziano tra musica, moda e ambienti artistici della nuova British Gra ti Art e dei rappresentativi Bansky e Ben Eine. Lo spazio espositivo Brick Lane Gallery, ospiterà l’esposizione delle opere di un selezionato numero di Artisti Internazionali, tra i migliori interpreti contemporanei, che spaziano dalla pittura alla scultura e alla fotografia, nel variegato ventaglio di stili e tecniche differenti, che dialogheranno tra di loro sulle orme dei Grandi Maestri del Passato che popolano i Musei più importanti di Londra dove è possibile ammirare i capolavori dei più Grandi di tutti i tempi; da Leonardo Da Vinci a Picasso, da Caravaggio a Monet, da Raffaello a Van Gogh, da Botticelli a Cezanne. Il Premio Internazionale “Great Master” si ispira proprio ai Grandi Maestri del passato che da sempre rappresentano la fonte a cui ogni Artista si rapporta e si confronta. Ancora una volta colpisce la commissione, con quattro opere, con cui ha meritato l’ammissione all’evento internazionale, con la seguente motivazione:” La selezione del suo operato artistico in occasione del Premio Internazionale d’arte contemporanea a Londra rappresenta la sua abilità nel fare sintesi della storia dell’arte ma con lo sguardo rivolto al futuro, nell’intramontabile rapporto tra tradizione e progresso, conservazione e innovazione”. L’opera fisica scelta è “La Pietà”, che è stata inserita nel catalogo ufficiale della manifestazione ed esposta presso Brick Lane Gallery. Un’opera particolare per “espressione” e tecnica, uno spatolato olio su tela con inserti a sbalzo, creata con la volontà di rappresentare la dolcezza dell’Addolorata nell’accogliere tra le braccia il figlio, emblema di salvezza per l’Umanità intera, cosi come una Madre abbraccia un neonato, cosi Maria abbraccia la morte nella risurrezione; i tratti salienti sono appunto i colori che vestono L’Addolorata, il rosso a rappresentare la natura divina, l’azzurro la volta celeste e il velo nero volutamente a sbalzo come elemento principale insieme alla corona di spine. Il velo simbolo del lutto del buio terreno, la corona di spine con i brillantini a rappresentare la luce simbolo di salvezza che traspare dalle piaghe inflitte a Gesù. Mentre le altre tre sono state sono state video proiettate, di cui sono state realizzate un numero limitato di serigrafie, le opere in questione sono “La Creazione” ,”Vibrazione Animica” e “Faraone”. In questa occasione riceve un Attestato di partecipazione con nota critica e la Targa Premio “Great Master” con la seguente motivazione:” Per aver fatto dell’arte la ragione della propria esistenza diffondendo alla collettività i più alti sentimenti umani”.

Formazione artistica

autodidatta

Tecniche

sperimentali

Bibliografia

Autodidatta, realizza opere su qualsiasi supporto: argilla, pietra, ferro, piombo, vetro, legno, tela e qualsiasi materiale stuzzica il suo ingegno

Attestati / Premi

- PREMIO alla Critica Città di Paola;
- PREMIO Ermes VERCILLO a Cosenza;
- CRITICA D'ARTE Città di Cosenza- "Proiezione Calabria";
- 2° Classificato al 1° Concorso Nazionale d'Arte Contemporanea “I popoli che resistono”;
- 1° Classificato al 1° Concorso di Estemporanea di Pittura a Cosenza;
- PREMIO "Marc CHAGALL" Museo Villa Breda Padova;
- PREMIO "SAN MARCO" Città di Venezia;
- MONUMENTO dal Titolo “Angeli in Volo” Donato e Installato nella Caserma del 2° RGT AVES “Sirio” di Lamezia Terme;
- DONAZIONE dell’Opera “La Passione” a PAPA FRANCESCO, Vaticano;
- TARGA Riconoscimento "Lamezia che vogliAMO";
- MONUMENTO dal Titolo “Vibrazione Animica” Donato e installato all’Ingresso del Comune di Lamezia Terme;
- PREMIO Varazze Arte";
- DONAZIONE dell’Opera “La Passione” al MUSEO Diocesano di Lamezia Terme.
- DIPLOMA D'onore con Menzione d'Encomio al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti Seravezza;
- PREMIO "Personaggio Lametino dell'Anno" per meriti Artistici;
- RASSEGNA INTERNAZIONALE d'Arte contemporanea presso Complesso Monumentale del Teatro Dei Dioscuri al QUIRINALE Roma, Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Lupiae 2017” sezione Scultura, Lecce;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Lupiae 2017” sezione Pittura Lecce;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Palladio” per meriti Artistici Padova;
- CERTIFICAZIONE CRITICA e Pergamena Personalizzata al Premio Internazionale Arte Contemporanea Arte Salerno 2017 a firma di Vittorio SGARBI, Daniele Radini Tedeschi, Veronica Nicoli e Armando Principe. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO ROTARY CLUB Lamezia Terme " Valter Greco";
- PREMIO INTERNAZIONALE “Levante Otranto 2017”;
- DICHIARAZIONE CRITICA all’Evento Internazionale di Arte contemporanea “Spoleto Arte Verso Caravaggio” a MALTA con il contributo di Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, Alessandro Meneguzzi, Salvo Nugnes. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO “LEONE ALATO” all’Evento Internazionale di Arte Contemporanea alla 57^ BIENNALE DI VENEZIA all’evento “Viva Arte Venezia” presso Palazzo Albizzi-Capello. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- PREMIO INTERNAZIONALE di arti visive "DIANA'S WALK. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale;
- CONFERRING THE ACADEMIC TITLE PROFESSOR of Santa Sara Academy con decreto di nomina nr. 256-20 Alessandria.
- FINALISTA alla 3^ Edizione del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Seravezza;
- DICHIARAZIONE CRITICA all'evento “Miami Meets Milano” in concomitanza della fiera più importante e grande al Mondo ART BASEL patrocinato dal Consolato Generale d’Italia a Miami e inserimento dell'opera nel prestigioso catalogo Editoriale Giorgio MONDADORI”, Miami;
- ATTESTATO E MEDAGLIA D'ONORE All’evento “Art Festival” presso il Palazzo Pontificio a Roma.
- RASSEGNA INTERNAZIONALE d'Arte contemporanea “Bologna International Exhibition”;
- RASSEGNA INTERNAZIONALE d'Arte contemporanea “Artists in the World” in Portogallo. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Porto;
- DICHIARAZIONE CRITICA all'evento “NEW YORK INTERNATIONAL” Art ExpoNew York. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, New York;
- MONUMENTO dal Titolo "IL POLIZIOTTO" Donato e installato presso Ufficio Polizia di Frontiera di Lamezia Terme;
- TARGA Riconoscimento Ufficio Polizia di Frontiera di Lamezia Terme;
- TARGA Riconoscimento ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato), Lamezia Terme;
- DICHIARAZIONE CRITICA alla Mostra Internazionale “GLI ARTISTI INCONTRANO DALI’ E VAN GOGH” . Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Francia e Spagna;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Van Gogh” inserimento nel catalogo ufficiale, Monreale;
- PREMIO INTERNAZIONALE “Canaletto”, Venezia;
- PREMIO INTERNAZIONALE London Art Prize “ “Great Master” e NOTA CRITICA. Inserimento dell’opera nel catalogo ufficiale, Londra;