Critica in Semiotica Estetica

“Il pathos scultoreo del Mazza, omaggiante la creazione michelangiolesca, è enfasi della tensione indicale dell'uomo alla perfezione divina, compressa e raggelata entro le fattezze lignee, radicate all'elemento terrestre, a negare il completamento dello slancio di elevazione spirituale, il cui sentimento mina la certezza della mente ad abitare un luogo "umano, troppo umano". Emerge la costitutività segnica dell'uomo, che è immagine e somiglianza e indice stesso, letteralmente il luogo che dice, il movimento che mostra la conoscenza, in qualità di un altrove da essere, d'inafferrabile rinvio e che tuttavia egli persegue, per la ricerca della verità”.

di minetti

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