OVUNQUE TU SIA

olio su tela, Tela con trattamento effetto intonaco, 2018

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA150332
  • Misure:70 cm x 50 cm x 2 cm
  • Tecnica:olio su tela
  • Stile:Nature Inerti
  • Supporto:Tela con trattamento effetto intonaco
Informazioni sulla vendita
PROPOSTA D'ACQUISTO

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Descrizione

anno 2018 -
NEL FOGLIO STA SCRITTO :

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CERCHERA’ CHE COSA ? – DOVE – CHI – QUANDO – PERCHE’ ------?
FORSE E’ L’ARTE ? - MA COS’È L’ARTE ? -
FORSE E’ IL MISTERO DELL’ESSERE ?
L’arte è sogno o menzogna? – L’arte è verità o inganno? E’ vanità o arroganza? E’ umiltà, dedizione o speranza?
Cos’è l’arte che non sia Arte ?
Cos’è l’ ESSERE se non L’ESSENZA dell’ ASSOLUTO INFINITO?
L’arte è come lo spirito dell’Umanità. senza di lui essa svanisce e con lei l’uomo sparisce; ……. e sarà solo una insensibile macchina, senza né spirito né anima.

NEL QUADRO
‘’ Un ragno nero signoreggia al centro della sua tela, in alto a destra del dipinto.
Che sia Aracne? La dea mutata in ragno da Athena, vincitrice del duello fra le due dee nella contesa voluta da Aracne, poi condannata dalla vincitrice Athena a tessere il filo delle sue ‘’tele’’ per tutta l’eternità ?
Della dea Aracne ne ha rievocato le gesta Araxi Ipekjian nel bel libro Numero 0, diretto da Arpiné Sevagian – Un bel libro che parla solo d’Arte e di Artisti.

La risposta a quella ‘’tessitura’’, se c’è, è oltre i confini dell’Olimpo, è nella metafora dei significati attribuibili al Filo.
Trasgredendo Ovidio nelle sue Metamorfosi, fra i tanti enigmi e pensieri che vengono a inficiare le nostre menti, almeno a me viene da riflettere sulle significazioni di quel Filo Sottile, ma Potente che ‘’sembra’’ avere un inizioin un punto infinito, ma ‘’non sembra ‘’ avere una fine che non ha.
Allora, perché un ragno va a tessere vicino al ’’messaggio’’, scritto con penna d’Airone dall’antico scrivano?
La Metafora si evolve, trascura il filo di Arianna perché, dopo tutto, il suo filo ha un inizio e una fine accertata.
Attraversate le ovidiane Metamorfosi, la nostra Allegoria arriva, invece, alla sua conclusione per mezzo di una equazione ‘’Quantica’’ dove Aracne, cioè il ragno, quindi il filo del ragno, la lunghezza e dimensione spzio-tempo della sua tessitura, sono la personificazione del concetto Cronos–Ex quo Tempore; cioè: lo Spazio-Tempo nell’esistenza delle cose, tutte. Quindi : l’Essere.
Di conseguenza, secondo Aristotile e poi elaborata da Heidegger : una cosa, un evento, un genere che sono state nel Tempo Passato, lo sono nel Tempo presente e si Proiettano nel Tempo futuro.
Quindi, il TEMPO è assimilabile a quel Filo.
Il FILO è l’analogia del Tempo perché tessuto dall’Immenso-Assoluto, che parte dall’Infinito e solca lo Spazio-Cosmico senza mai concludersi nell’Infinito .
Il FILO , tessuto aracneo, ci mette al cospetto della quantità dello spazio-tempo che è riservato a tutti noi mortali, arroganti e vanagloriosi.

La risoluzione del significato che ha il FILO è anche l’ immedesimazione della Tecnica, elevata ad essere il risultato dell'Essere che scuote l’anima dell'uomo minacciandolo nella sua stessa natura.
Quel Filo-Spazio-Tempo intende lanciare una sorta di allarme nei confronti della Tecnica con cui l'uomo ha messo ottusamente a repentaglio sé stesso nell'intento di conseguire l'egemonia sull’Universo Creato da Dio, perché ha sbagliato la dimensione, l’uso e i benefici della Tecnica Utile, esasperandone le utilizzazioni benefiche all’umanità. Cioè all’ Essere.
Codesto obiettivo, che lo ha infatti portato perfino a concepire la nefandezza dell'era atomica, ha spinto l’uomo a una caparbia evoluzione tecnologica fino a fondere se stesso nel seno arido della robotica, sviluppando senza senso morale l’avidità del profitto, l’annullamento dei valori antropologici dell’umanità attraverso il predominio della tecnica senza misura, determinando la decadenza dei valori etici dell’umanità.
E’ inconfutabile che la realtà della vita di questo nostro Tempo del primo ventennio del Terzo Millennio è ormai fortemente compromessa in un pericoloso ‘’degrado ambientale’’, o meglio dire ‘’deterioramento irreversibile della Natura.’’ - Abbiamo depauperato le risorse del Pianeta, quelle energetiche e quelle Naturali, alterato le periodicità stagionali, le variabilità degli eventi atmosferici, la qualità dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo, costringendo l’umanità al rischio di guerre per l’acqua potabile e a ulteriori grandi e dolorosi esodi di massa per le desertificazioni in atto.
Altre conseguenze che minacciano o sono già in azione a compromettere ‘’il nostro salubre e sereno stile di vita’’ ( l’Essere) sono: il surriscaldamento dell’Atmosfera, la quasi scomparsa dei Ghiacciai Polari e di quelli Montani con conseguenti catastrofi per l’ innalzamento dei livelli dei Mari; l’instaurarsi di grandi difficoltà al ‘’benessere sociale’’ e al progredire del rischio di estinzione di specie botaniche, biologiche e faunistiche.
Nessun rimedio è apportabile dal solo impegno di finanzia, burocrazia, mala politica.

E’ NECESSARIO approdare velocemente ad un'etica rinnovata, per mezzo di una nuova disposizione mentale capace di rifiutare l'atteggiamento calcolante e fuori di una misura umana proprio di una Tecnica esasperata nei suoi utilizzi.
Necessita meditare coscientemente sul Mistero del vincolo spirituale fra l'uomo e Dio, fino a cogliere quel senso trascendente che è celato anche nel mondo della Tecnica, che dovrà essere concepita solo a Umana Dimensione.
Riflettere sul Mistero suddetto ci porta a una nuova meditazione sulla Tecnica, capace di farci comprendere la possibilità di una nuova manifestazione della verità dell'Essere; dove incida la realtà, il sociale, il fruitore, l'osservatore e dove il tempo non sia lineare, ma si evolva secondo i ‘’dogmi’’ filosofici e della Fisica Quantistica fino a compenetrarsi nella psiche della percezione Umana.
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Il titolo di questo quadro intenderebbe specificare che ovunque sia la ragione giusta e l’etica non artefatta della vita umana, potranno essere ritrovate dal Genere Umano se rinnoverà la sua mentalità.
Sarà l’ Arte, che è Umiltà, Dedizione e Speranza, l’ intensità capace di aiutare l’uomo al suo ravvedimento sull’ uso della Tecnica, purché la adegui al rapporto con l’Essere. ?

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  • Codice:GA150332
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2018
  • Archiviata il:domenica 23 giugno 2019