POESIA: "I TUOI OCCHI SORRIDENTI"

2020

                        “I TUOI OCCHI SORRIDENTI”

 


 

Il contesto della poesia "I tuoi occhi sorridenti", di Roberto Zaoner, ruota attorno a una riflessione profondamente personale ed emotiva sul rapporto tra madre e figlio. Il poema descrive momenti di connessione, amore e cura tra i due individui, evidenziando il desiderio del poeta di portare felicità e conforto alla madre. L’autore approfondisce i temi della famiglia, dell'amore e del passare del tempo, catturando momenti intimi ed emozioni condivise tra i due protagonisti. La poesia ritrae un senso di nostalgia, tenerezza e un legame profondo che trascende le parole, concentrandosi sulla bellezza che si trova nelle connessioni umane e sull'impatto dell'amore sulla propria vita.

La struttura della poesia è caratterizzata dalla forma del verso libero. Essa   non segue uno schema di rima o un metro rigido, consentendo al poeta di esprimere emozioni e pensieri in modo più naturale e più coinvolgente. La poesia è composta da più strofe, ciascuna delle quali cattura momenti ed emozioni diversi tra l’autore e la madre. La struttura del componimento riflette un senso di riflessione personale, con ogni strofa che si basa sulla precedente per trasmettere la profondità emotiva tra i due protagonisti e   ciò che il poeta vuole significare. Nel complesso, la struttura in versi liberi della poesia consente un'espressione fluida e organica dei sentimenti, creando un pezzo toccante e sentito che esplora i temi dell'amore, della cura e della connessione umana tra madre e figlio.

 


 

(poesia dedicata a mia madre negli ultimi anni trascorsi della sua vita)                                                                                                                

 

  

 

TESTO:

 

 

 

 

Seduta su questa tua

poltrona e il tuo sguardo

che non sa dove posarsi.

È un sussulto di penoso e

silenzioso conforto che

ho per te.

  

 

Mi guardi smarrita in

questa stanza che ci ha

accolti quand’ero

giovane e vivevamo

tutt’insieme giorni felici.

La speranza di vederti

più serena sia il mio sollievo

e nel vedermi sia realtà.

 

  

La luce del giorno alle

tue spalle e ti vedo

in penombra, ma so.

Il tuo cuore palpita

di gioia. Mi hai aperto

l’uscio di casa tua

e non sapevi che avevo

bisogno di vederti.

 

  

Un soffio d’aura e

d’anelito mi ha

portato a te, ma non

te lo svelo. Pochi minuti

e lo cancellerai dalla

tua mente turbata

e stanca. Un miracolo

già riconoscermi.

 

 

Renderti felice è il mio

primo traguardo come

un corridore in una

gara che solo arrivare

al nastro d’arrivo è il suo

solo pensiero.

 

  

L’altro è entrarti nella

mente e scoprire i tuoi

più intimi turbamenti.

Al calar del sole una

falena crepuscolare entra

dalla finestra e si poggia

sulla tua spalla e non più

un battito d’ali.

 

 

Un buon auspicio. Poi,

spicca il volo e termina

la sua corsa sul mio braccio.

Essa è messaggera del tuo

amore per me.

 

 

Ti dedicherò una lirica

d’estatico e rapito intreccio

d’amor, che del sangue

tuo son io. Non andrai in

quel luogo perduto di

riposo. Una donna avrà

cura di te: una donna fidata,

da anni amica.

 

 

Non potrà mai farti del

male. Il tuo viso s’illumina

e mi guardi sorridente.

Ti tengo per mano; la tua

calda mano e mi parli.

 

 

Ascolto i moti dell’animo

tuo vibrante e la tua voce

tremante e son felice nel

vederti più serena. Il tuo

cuore pianta un seme in

un terreno fecondo di

nuova vita che scolpisce

nella mia anima vecchie

visioni di trascorsi felici.

 

 

Essi non saranno spazzati

da un refolo ondeggiante

che alza la polvere di un

viale in una giornata ventosa

e oscura la tua vista e

non più mi riconosci.

 

  

Un anelito di vita t’infonde

ora coraggio in questi

tuoi anni tristi e solitari.

Ma io sono con te.

Non pensare che son

false speranze.

 

 

La fiducia è un argano

che solleva di gioia anche

i cuori più affranti. Il tuo

lieto e gioioso stupore

nel vedermi è come un

raggio di sole che ti riscalda.

  

 

Nell’animo tuo io sarò

sempre la tua luce silenziosa

e vorrò vedere brillare

i tuoi occhi fino a quel

giorno che ci separerà.

 

 

Sento il tuo calore sfiorare

la mia pelle. Tu eri in un

tempo lontano la mia guida

di mamma. Io sono nel

tempo coevo la tua forza

che ti dà speranza e si vuole

curare di te e nutrire del

tuo amore.

 


 

 

diritti riservati

 

 

 

  

Roberto Zaoner

(11/11/2020)

Informazioni generali

  • Categoria: Poesia
  • Eseguita il: 11 novembre 2020

Informazioni sulla vendita

  • Disponibile: no

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA230852
  • Archiviata il: 31/08/2025

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