POESIA: "MERAVIGLIE DEL CREATO" (CON PROLOGO)

2026

                            “MERAVIGLIE DEL CREATO”

 

  


PROLOGO:

 

  

 La poesia “Meraviglie del Creato”, di Roberto Zaoner, nasce dall’esperienza quotidiana dell’autore sulla spiaggia di Santa Margherita Marina, sullo Stretto di Messina, durante l’estate del 2026. La poesia prende avvio dalla contemplazione di elementi semplici e concreti — il mare, le onde, i ciottoli, le nuvole, una canoa, i gabbiani, il sole al tramonto e le colline — che, attraverso lo sguardo del poeta, assumono un valore quasi spirituale.

Il paesaggio non è soltanto uno scenario naturale: diventa luogo dell’anima, capace di restituire pace, serenità e un senso di rinascita. Il suono del mare viene paragonato alla musica, il volo degli uccelli suscita meraviglia e l’immersione nelle acque insieme alla propria compagna diviene esperienza di comunione con la natura.

La contemplazione, tuttavia, non rimane confinata alla bellezza del momento. La poesia assume progressivamente una dimensione esistenziale ed ecologica. Alla gioia per le meraviglie del mondo si contrappone il timore che esse possano non durare: l'uomo, infatti, ha maltrattato, offeso e deturpato la natura. Da questa consapevolezza nasce però una dichiarazione di fiducia: “Viva è la speranza.”

Particolarmente significativa è la parte conclusiva, nella quale il poeta si rivolge ai bambini presenti sulla spiaggia. Essi rappresentano il futuro e, nello stesso tempo, la purezza dello sguardo capace di cogliere la bellezza senza sovrastrutture. Il sorriso ingenuo dei fanciulli diventa così un simbolo di continuità tra generazioni e di speranza che le nuove generazioni possano ancora godere delle meraviglie del Creato.

Nel complesso, la poesia è un inno alla natura, alla vita e alla speranza, ma anche un invito alla responsabilità dell'uomo verso il mondo che gli è stato affidato. Il titolo “Meraviglie del Creato” sintetizza proprio questa duplice dimensione: lo stupore davanti alla bellezza naturale e la riconoscenza verso il Creatore, esplicitamente richiamato nei versi dedicati ai bambini.

La poesia presenta quindi un percorso che va dalla percezione dei sensi alla riflessione interiore, dalla meraviglia alla preoccupazione, e infine dalla preoccupazione alla speranza.

  

 

ANTEFATTO:

 

 

Questa poesia mi è stata ispirata frequentando giornalmente la spiaggia

del paesello di mia moglie (Santa Margherita Marina, sullo Stretto di

Messina, a circa dieci Km. a sud della città), a luglio ed agosto del

2026.

 

 

 

TESTO:

 

 

È sempre bello il blando suono

del mare, delle sue onde come

note musicali, che s’infrangono

su questi ciottoli e si ritraggono

in schiumose risacche.

 

 

Piccole nubi sospinte dal vento

e una canoa che m’allieta l’animo

e la vedo scivolare lungo la mia

vista in un sussulto di magia.

  


Un gabbiano plana sui ciottoli di

questa spiaggia ricca di pace

desiderata e tranquillità ritrovata

come un Paradiso in terra, e il

sole calante dietro le verdeggianti

colline è un dono della natura.

 

 

S’alza in volo il gabbiano e invita

gli altri volatili a seguirlo. Pare mi

vengano incontro col battito frenetico

d’ali nel mezzo dell’aria calda d’Africa,

per poi volteggiare verso il mare

in cerca di prede.

  

 

Ci avviamo, io e la mia dama, verso

il mare a farci cullare dalle sue dolci

onde miste a fresche correnti, e poco

più in là scogli frangiflutti a proteggerci

e a far d’ostacoli quando il mare

è violento.

  

 

È uno spettacolo della natura e

rinasco a nuova vita, e l’emozione

di cotanta bellezza è un tuffo al

cuore. Chi non vede questo luogo

non capirà.

 

 

Ma le menti, se non la vista

s’avvicinano in un unico abbraccio

universale. Ripenso al mistero

col suo fascino oltre ogni limite.

 

 

A chi s’avvederà di un tocco di

tristezza col fruire di questi spontanei

miei versi d’odierno tempo, lascio

senza indugi pensare che è il mio

timore di non sapere quanto durerà

lo stupore per tanta meraviglia.

 

 

Amo il mondo, pur maltrattato,

non rispettato e offeso, oltraggiato

e deturpato, e aprirò gli occhi ad

un altro giorno e ad un altro ancora.

Viva è la speranza.

 

 

E voi, o’ dolci infanti, che mi salutate

sorridenti in questo luogo di pace

e serenità, mi donate gioia nel cuore

pensandovi un giorno di godere le

meraviglie che il Buon Dio ci ha donato.

 

 

E vorrò pensare che un giorno lontano

anche voi ricorderete un uomo che felice

ha risposto su questa splendida spiaggia

al vostro sincero e ingenuo sorriso

che solo chi è fanciullo sa manifestare.

 

 

 

diritti riservati

  

 

Roberto Zaoner

(nei giorni 06 e 07 agosto 2026)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni generali

  • Categoria: Poesia
  • Eseguita il: 06 agosto 2026

Informazioni sulla vendita

  • Disponibile: no

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA246131
  • Archiviata il: 29/08/2026

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