2008

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 Silvano Valentini : Critico d'arte
"Sinfonia di colori nelle opere di Vittoria Salati"
Una grande eleganza nel tratto, un’effervescenza cromatica di raro effetto spettacolare, un ampio e accattivante ventaglio di immagini e di scenari, ma soprattutto una tecnica pittorica tanto insolita e singolare, oltre che raffinata, da conquistarsi una nicchia d’oro nel pur vasto e diversificato mondo dell’espressività artistica di oggi.
Stiamo parlando di Vittoria Salati, pittrice di notevole sensibilità artistica e umana, e della sua particolare tecnica, appresa dal maestro Franco Cecchini e consistente nell’incidere a mano una tavola di legno lungo le linee della composizione, poi dipinta ad acrilico con colori per lo più forti e vivaci, con la cornice anch’essa appositamente decorata e colorata, così da ottenere e proporre al pubblico, sempre stregato dai risultati di questa seducente formula “magica”, opere di intensa emozionalità e, insieme, di soave poesia.
I soggetti rappresentati sono quanto di più vario si possa immaginare, sempre tuttavia “accuditi” dall’autrice con lo stesso amore e la stessa certosina dedizione, e spaziano, per quanto riguarda i lavori più recenti, dalle immagini sacre alla serie di farfalle dai diversi colori, dai fiori alle nature morte, senza dimenticare gli originali omaggi al mondo dello sport, in particolare alla Formula Uno, con le opere raffiguranti il casco di Schumacher e il logo del Cavallino rampante donati dall’artista alla scuderia di Maranello in un toccante incontro con i tecnici e i dirigenti della squadra.
Riguardo alle immagini sacre, si distinguono quelle con il simbolo religioso della croce e i volti della Madonna, di Cristo e di San Giuseppe dai lineamenti particolarmente delicati, come possiamo ammirare in Croce nel blu, in Gesù, nella Sacra Famiglia e in Protezione, dalle suggestive tonalità azzurro-blu, o nelle opere Croce al tramonto e L’amore in un bacio, dalle sfumature rosse, le stesse dell’emblematico I due occhi del cielo, complesso e vitale rapporto tra Sole e Luna.
Da segnalare anche, tra i migliori risultati dell’artista, Nefertari in preghiera, Nefertiti e, più recenti, il paesaggio quasi naïf della Vita nel deserto, la serie di “fiori nella sfera di cristallo”, il curioso e gradevole gioco tra composizione floreale e apparizione di un dolce volto femminile nell’opera Quando i fiori danno la vita e, infine, in Calle in Africa, una splendida donna africana con due canestri e uno sgargiante vestito verde, impreziosito dal disegno delle calle e accompagnato da un turbante dello stesso colore, che per contrasto si staglia nettamente sulle altre tonalità del dipinto.
Vittoria Salati, originaria della provincia di Parma e attualmente residente a Cambiago (Milano) con il marito Giovanni Mondadori, estimatore d’arte, da cui è stata introdotta non molti anni fa nel difficile ma anche affascinante mondo dell’arte di qualità, ha ricevuto da più parti, critici, artisti, galleristi, giornalisti e scrittori, sinceri e competenti elogi per il suo genere di pittura e per la sua caparbia ricerca di sempre nuove soluzioni di forma e di contenuto, nel giusto rispetto di quella sublime bellezza di cui non può fare a meno un’autentica opera d’arte.
5 Giugno 2008

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