Residui d'emozioni- "Residualismo"

L’artista Joseph Zicchinella ci offre una Nuova Arte, un nuovo concetto dell’Arte che prende spunto dalle umane capacità percettive, elaborate dai processi mnemonici e trasversalmente influenzati dalle emozioni vissute, dal controllo razionale e dallo stato d’animo che caratterizza ogni singolo individuo. In sintesi, ogni incontro, ogni esperienza, più o meno significativa, produce un ricordo un’ immagine che la mente si sforza di trattenere integra e più possibile fedele alla realtà mentre l’anima deforma in base al bagaglio valoriale,
emozionale e spirituale di ciascuno. L’uomo artista, apparentemente proiettato verso il futuro, ci trasmette lo stupore nel constatare che i ricordi si sono tradotti in frammenti tangibili, ma è il potere, talvolta inconsapevole, del processo creativo di cui si serve, che gli ha reso tutto ciò
possibile. I residui dei ricordi sempre più lontani nella nostra memoria, ma sempre impressi nella nostra anima, dove il presente gode di maggior luce, acquisiscono una loro grammatica formale, ogni ricordo impalpabile lascia dentro di noi un segno una forma. Forme, immagini, visioni si impongono e con la forza del rosso e del giallo bucano il blu profondo dell’inconscio, di una confusa ed offuscata memoria.
Immagini che perdono il senso di un ricordo di un momento vissuto, più o meno intensamente, evocato, ma acquistano realtà a sé stante che si racconta, che manda nuovi messaggi all’autore e all’osservatore.
Messaggi antropici, archetipici che legano l’uomo al suo universale, alla sua identità personale, alla storia.
La tecnica dell’autore è un tutt’ uno con il contenuto e la poetica dell’opera. Forme geometriche, simboliche di uno stato d’animo primordiale emergono da una sovrapposizione di velati e ormai noti “transcollage” così concepiti dall’artista, ove ogni osservatore può penetrare con lo sguardo fino a trovare la corrispondente densità con la sua anima, le sue emozioni. E’ così che l’artista riesce ad instaurare un magico dialogo con l’osservatore che si sente sempre rappresentato.

Licia Massella (Verona 2016)

di Licia Massella
Gallerista e Critico d'Arte
2016

Opera di riferimento

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