Biografia

HO VISIONATO DELLE OPERE DI BENETTI DESTINATE A MUSEI ESTERI

Mi sono sorpreso nel vedere queste piccole cose, piccole solo nelle dimensioni. Conoscevo Andrea già da tempo, da un po’ lo seguivo con interesse, di lui mi colpiva quella passione trascendete l’oggi, egli era già nel domani. Mi piaceva il suo linguaggio pittorico, quella nemesi sotto traccia dell’appassionato, ma quelle tavolette che mi ha mostrato mi hanno fulminato.
Mi sono sentito come quando Diego Martelli vide le prime tavolette macchiaiole di Cabianca, di Signorini e Fattori. Lo stupore prende il cervello, nelle sue pieghe è cortocircuito.
Si va al di là della semplice figurazione, la forma è smembrata e riassemblata in un continuum strano, vi è, in quelle forme semplici ed in quei volumi, un senso quasi esoterico della composizione e dei concetti.
Le forme sono quelle ancestrali, quasi primitive del concetto semplice, ma qui non vi è nulla della semplicità, vi è pensiero e razionalità.
Buon viaggio, quindi, piccoli splendori.

ROBERTO SABATELLI
già Direttore della Pinacoteca Amedeo Modigliani

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Andrea Benetti, la pittura fatta con il pennello e con l'anima

Nella varia umanità che affolla le platee emergenti dell’arte, Andrea Benetti rappresenta una speranza, una vera speranza. Egli è pittore. Parole desuete in un contesto in cui la pittura, quella fatta con il pennello e con l’anima, è messa all’angolo. E’ proprio per questo che è una speranza; colto ed intelligente ha compreso che il futuro non sta nel mezzo, ma nella ricerca del concetto poetico. Se il mezzo è un coccodrillo viola appeso ad una terrazza, egli si dissocia, come ritengo giusto che sia. In questo mondo ricerca un suo mondo ed un suo modo di essere, non si lascia distrarre dalle mode estemporanee che durano un giorno, lui va all’essenza delle cose, alle fondamenta ed alle certezze, non è salito sul treno della facilità e della omologazione. Va dritto al cuore come una pugnalata e, con violenza, non accetta il pattume intellettuale. Bravo il nostro Benetti, artefice del nostro tempo e della nostra contemporaneità, ha scelto la strada più difficile e più lunga; è la strada per andare lontano, tutte le altre sono solo compromessi ed i compromessi hanno vita breve ed estemporanea. Spero che Andrea continui su questa strada.

GREGORIO ROSSI
CURATORE DEL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA

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Ho visionato alcune opere di Andrea Benetti, destinate a Musei esteri

Mi sono sorpreso nel vedere queste piccole cose, piccole solo nelle dimensioni. Conoscevo Andrea già da tempo, da un po’ lo seguivo con interesse, di lui mi colpiva quella passione trascendete l’oggi, egli era già nel domani. Mi piaceva il suo linguaggio pittorico, quella nemesi sotto traccia dell’appassionato, ma quelle tavolette che mi ha mostrato mi hanno fulminato.
Mi sono sentito come quando Diego Martelli vide le prime tavolette macchiaiole di Cabianca, di Signorini e Fattori. Lo stupore prende il cervello, nelle sue pieghe è cortocircuito.
Si va al di là della semplice figurazione, la forma è smembrata e riassemblata in un continuum strano, vi è, in quelle forme semplici ed in quei volumi, un senso quasi esoterico della composizione e dei concetti.
Le forme sono quelle ancestrali, quasi primitive del concetto semplice, ma qui non vi è nulla della semplicità, vi è pensiero e razionalità.
Buon viaggio, quindi, piccoli splendori.

già ROBERTO SABATELLI
Direttore della Civica Pinacoteca
Amedeo Modigliani

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Andrea Benetti: una perla rara

All’alba della vita, quell’uomo impaurito ed affamato, tracciava segni sulla parete rocciosa e quei segni erano la vita o la morte, in una danza lugubre per la sopravvivenza. Se questo è vero, quell’uomo primordiale, coperto solo da una pelle animale, si confrontava con la creazione in una preghiera ancestrale e sublime. Tutto ciò è nel profondo del nostro sentire; il segno, il sogno, la preghiera ad un Dio, la fame e la paura. Vedo tutto ciò nei quadri di Andrea Benetti, il senso primordiale della creazione, il ritmo del segno, la fatica del quotidiano, la voglia d’aria pulita.
E’ raro ritrovare, oggi, un artista che abbia tale profondità interiore; Andrea Benetti è una perla rara che lotta la sua avventura giorno dopo giorno, di fronte al pathos della tela bianca, quella tela bianca che è l’oggi di quella parete rocciosa, è cambiato il supporto, ma la vita, la morte e la danza lugubre per la sopravvivenza, per fortuna, sono rimaste intatte.

GREGORIO ROSSI
CURATORE DEL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA

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Il pennello ed il pensiero, Andrea Benetti

L’arte, barometro organico delle intuizioni fondamentali dell’essere e segno esteriore del suo destino: una definizione generale che sembra infinitamente flessibile, ma che in effetti si rivela estremamente esigente nella prassi esistenziale e non può essere pienamente applicata che ad un piccolissimo numero di “avventurieri del cuore, della testa e della tavolozza” .
Come si riconoscono questi creatori di una specie rara? Attraverso il loro impegno missionario in seno ad una visione cosmica dell’energia, la cui finalità operativa è l’individuazione dell’essere ed il collocarlo in armonia con la natura circostante e con la propria interiorità.
Andrea Benetti sta esplorando questa galassia interiore, guardando il mondo con occhi di bambino curioso, è la storia straordinaria dell’incontro fra i tanti destini che la vita ci depone davanti e di un uomo archetipo di tutti noi, in lui vi è la fede della creazione e l’infedeltà della caducità del tempo e delle quotidiane cose, inutili, effimere e vane
Andrea Benetti si colloca lì, è presente, è creatore.
Andrea Benetti è, finalmente.

ROBERTO SABATELLI
già Direttore della Civica Pinacoteca
Amedeo Modigliani

Formazione artistica

BIOGRAPHY OF ANDREA BENETTI

Andrea Benetti, born in Bologna in 1964, has been expressing his pictorial talents for many years to the favor of both critics and the general public of the complex world of contemporary art. His work has been shown in highly prestigious venues, and is on permanent display in at least a dozen museums, public institutions and international collections. In December 2006, Benetti wrote the Manifesto dell'Arte Neorupestre (Manifesto of Neo Cave Art) which was later presented at the 53rd Venice Biennial in the Nature and Dreams pavilion, in Ca' Foscari University. Under the auspices of the Biennial, a catalogue was specifically introduced for the event, edited by Umberto Allemandi.
In 2009, Andrea Benetti published a limited edition collectible book (the copies were numbered and signed by the artist), entitled “An Unusual Exploration into Velocity”, that presents the artist's interpretation of the theme (twelve paintings on canvas) as well as innovative theses about velocity as it was seen by various civilizations throughout history, and the innate desire of man to dominate it. A dozen authoritative university professors joined the project, and supported Andrea Benetti's theses, by contributing essays to the book that outline their own view of velocity as it relates to their area of expertise. A few critical essays were penned by significant contemporary art experts. The volume has been acquisitioned internationally by museums, libraries, and other institutions.
In July, 2010, the Bolognese painter was invited to exhibit his works at the 61st edition of the Michetti Award, the acclaimed international review of contemporary art that has been held every year since 1947 in the Michetti Museum.
In November 2010, Andrea Benetti's Neo Cave Painting was shown at Palazzo Taverna (Rome), in the Legal Archives of Amedeo Modigliani, alongside the works of Giorgio De Chirico, Amedeo Modigliani, Andy Warhol, Keith Haring, Mario Schifano, Max Jacobs, Carlo Corsi, Jules Pascin, Guido Cadorin in a show called “Portraits d'artistes”, curated by the President of the Modigliani archives, professor Christian Parisot and professor Pierfrancesco Pensosi. the project was presented to the press and television by critic Vittorio Sgarbi. At the same time of the show in Rome, and within the United Nations' program "Academic impact", the representative of Italy, Istituto Europeo Pegaso, donated Andrea Benetti's piece,"Against violence" to the permanent collection of the United Nations Headquarters.
In May 2011, Benetti was invited by Salento University, School of Cultural Heritage to hold a seminar on Neo Cave Painting for the students of History of Contemporary Art presented by professor Massimo Guastella. In September 2011 Benetti's work was shown in the caves of Castellana, and the show was part of a program of research of contemporary art of the Cultural Heritage department of the University of Salento.
On March 9th 2012, an important watermark in Andrea Benetti's career was reached with e acquisition of one of his works into the Collezione d'Arte del Quirinale (The Italian Executive's art collection). This brilliant achievement came about by request of President Giorgio Napolitano with the full support of professor Louis Godart, councillor for the conservation of cultural heritage of the Quirinale (executive government). The presentation in the Palazzo della Presidenza della Repubblica and specifically in professor Louis Godart's private offices lasted more than an hour while the professor praised Andrea Benetti's commitment and artistic abilities, proving to be a fine connoisseur of Neo Cave Art. A few months later, in May 2012, another of Benetti’s paintings was accepted into the collection of the Museion, the ultra-futuristic museum of Modern and Contemporary Art in Bolzano, Italy. In November of the same year, Benetti was invited by Roma Tre University, to hold a seminar on Neo Cave Painting for the students of Education Sciences. In the same month, another of his paintings was included in the collections of the Vatican. In March 2013 three further paintings were accepted in important collections: the MamBo Museum in Bologna, the Chamber of Deputies in Montecitorio Palace, and the Argentine Ministry of Justice and Human Rights in Buenos Aires. Currently other acquisitions are in progress - one by the Ministry of Foreign Affairs. Benetti will paint a fresco on artificial rock in the entrance tunnel of the famous Frasassi caves, in the province of Ancona beginning in spring 2014.

CENNI BIOGRAFICI SU ANDREA BENETTI

Andrea Benetti, nato a Bologna nel 1964, da molti anni esprime col favore della critica e del pubblico qualificato le proprie idee e la propria pittura, nell’ambito dell'arte contemporanea. Oltre ad avere esposto in luoghi di grande pregio, hanno superato ormai la decina i musei, le istituzioni e le importanti collezioni nazionali ed internazionali, che ospitano le sue opere in permanenza. Nel 2006, Andrea Benetti ha ideato e stilato il Manifesto dell'Arte Neorupestre, successivamente presentato alla 53. Biennale di Venezia, nel padiglione "Natura e sogni", presso l'università Ca' Foscari. In occasione dell'evento, sotto l'egida della Biennale, è stato pubblicato un catalogo, edito da Umberto Allemandi. Nel luglio 2010, il pittore bolognese è stato invitato ad esporre alla LXI edizione del Premio Michetti, la blasonata rassegna internazionale di arte contemporanea, che è allestita ogni anno, dal 1947, all'interno del Museo Michetti. Nel novembre 2010, la pittura Neorupestre di Andrea Benetti è approdata a Palazzo Taverna (Roma), nella sede degli Archivi Legali Amedeo Modigliani, accanto alle opere di Giorgio De Chirico, Amedeo Modigliani, Andy Warhol, Keith Haring, Mario Schifano, Max Jacobs, Carlo Corsi, Jules Pascin... in occasione della mostra intitolata “Portraits d'artistes”, curata dal professor Christian Parisot (Presidente degli Archivi Amedeo Modigliani) e dal professor Pierfrancesco Pensosi. Il progetto è stato presentato alle televisioni e alla stampa dal professor Vittorio Sgarbi. In contemporanea, il 18 ed il 19 novembre 2010, nel Palazzo di Vetro, nella sede delle Nazioni Unite (O.N.U.) per il progetto “Academic impact”, al quale erano presenti 130 università da tutto il mondo, per conto della delegazione italiana veniva donata ed acquisita nella Collezione delle Nazioni Unite, un'opera di Andrea Benetti. Nel maggio 2011, Andrea Benetti è stato invitato dal professor Massimo Guastella, docente dell'Università del Salento, a tenere un seminario sull'arte Neorupestre ai suoi allievi del corso di laurea di Storia dell'Arte Contemporanea. Inoltre è stata inserita nel programma di ricerca universitaria la mostra di Benetti, che si è tenuta all'interno delle Grotte di Castellana, con la musica composta ed eseguita live per il progetto da Frank Nemola. Nel marzo 2012, per volere del Presidente della Repubblica e con il beneplacito del professor Louis Godart, Consigliere per la conservazione dei Beni Artistici del Quirinale, è stata acquisito un dipinto di Andrea Benetti nella Collezione d'Arte del Quirinale. All'inizio di aprile è stata acquisita un'opera nella Collezione Permanente del Museion, il museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano. Il 27 novembre 2012, Benetti ha tenuto una lezione all'università Roma 3, invitato dal professor Gianfranco Bartalotta, alla facoltà di "Scienze della Formazione" ed il giorno successivo, in Vaticano, veniva donata a Sua Santità Papa Benedetto XVI, dall'Associazione A.N.F.E., l'opera di Andrea Benetti intitolata "Omaggio a Karol Wojtyla", successivamente acquisita nelle Collezioni Vaticane. Il primo marzo 2013 è stata acquisita un'opera di Andrea Benetti intitolata “9 novembre 1989” nella Collezione d'Arte della Camera dei Deputati, a palazzo Montecitorio e, successivamente, anche il MamBo – Museo d'Arte Moderna di Bologna – ha acquisito un'opera di Benetti. Lo stesso si dica per il Ministero di Giustizia e dei Diritti Umani argentino, a Buenos Aires. In itinere è invece l'acquisizione dell'opera intitolata “Danza propiziatoria”, da parte del Ministero degli Affari Esteri.

Valutazione artistica

ANDREA BENETTI “CONIA” LA PITTURA NEORUPESTRE

L’arte segue i modi della vita e si altera a seconda delle epoche nella quale viene creata; il mondo attuale esige fruibilità immediata, fagocita immagini ed informazioni e la rapidità con la quale la rappresentazione figurativa può venire assimilata diventa segno discriminante per l’accettazione o il rifiuto di essa.
Ma se il concetto che si esprime in una risoluzione visiva è legato ad un mondo veloce e spesso confuso, la riflessione sul concetto deve invece accettare quei metri di lentezza, che la cultura esige perché non diventi idea fugace e superflua.
Nell’osservazione delle opere di Andrea Benetti lo spettatore si trova costretto a viaggiare su due linee parallele: significante e significato sono apparentemente disgiunti e il riunirli sta a chi guarda, può farlo solo se vuole darsi un momento per riflettere e se si sente compartecipe del messaggio.
La libertà totale di spaziare negli insegnamenti degli stili del passato consente oggi di scegliere il miglior metodo espressivo; Andrea Benetti utilizza sia materiali nuovi, composizioni con tecniche originali nelle quali si inseriscono oggetti e colore, ma non disdegna neppure la tradizione e spesso l’olio ritorna ad essere protagonista della tela.
Ed è proprio riferendosi ad un passato remoto che Benetti conia per la sua opera il termine di pittura “neorupestre”, nome che si riferisce all’idea di un recupero della rappresentazione di un mondo ancestrale e primitivo nel quale l’uomo era più vicino alla natura ed al suo bioritmo.
Le immagini acquistano di nuovo il valore di simboli che avevano nei graffiti, non mimano ma rimandano ad un’idea e forse anche uno stile di vita, o meglio ad un modo di guardare ad essa.
Il ritorno ad una semplicità sentita come necessaria non implica la conseguente visione ottimistica di una fanciullezza del genere umano ma, al contrario, in molte opere è percepibile una malinconia nella constatazione del presente.
Colori e forme si sostituiscono ad una fase narrativa divenendo attimo simbolico riassuntivo: linee intricate e tonalità angoscianti o forme sinuose e cromie piacevoli segnano momenti alternati di un’esistenza contemporanea, che porta l’uomo a vivere fasi contrastanti di coscienza emotiva.
Dunque, forse, l’arte “neorupestre” vuol contrapporsi al disavanzo di immagini che ci bombardano senza ormai colpirci a fondo con simboli e graffitismi ridotti all’essenziale, ma pregni di significati, con la convinzione che una linea, alle volte, segna più di una geometria; che una sola frase ci può colpire più di un intero libro. Basta prendersi il tempo, se si vuole, di tornare a fermarsi a guardare l’arte, per poter godere nuovamente della comunanza di sentire o del dissenso, del piacere o del ribrezzo, che essa ci provoca.

Chiara Filippini – Critica e storica dell'arte
Ricercatrice dell'Amedeo Modigliani Institute Archives Legales – Roma-Paris
Curatrice del Centro Documentazione e Ricerca Amedeo Modigliani

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ANDREA BENETTI: LA PITTURA FATTA CON IL PENNELLO E CON L’ANIMA
Nella varia umanità che affolla le platee emergenti dell’arte, Andrea Benetti rappresenta una speranza, una vera speranza. Egli è pittore. Parole desuete in un contesto in cui la pittura, quella fatta con il pennello e con l’anima, è messa all’angolo. E’ proprio per questo che è una speranza; colto ed intelligente ha compreso che il futuro non sta nel mezzo, ma nella ricerca del concetto poetico. Se il mezzo è un coccodrillo viola appeso ad una terrazza, egli si dissocia, come ritengo giusto che sia. In questo mondo ricerca un suo mondo ed un suo modo di essere, non si lascia distrarre dalle mode estemporanee che durano un giorno, lui va all’essenza delle cose, alle fondamenta ed alle certezze, non è salito sul treno della facilità e della omologazione. Va dritto al cuore come una pugnalata e, con violenza, non accetta il pattume intellettuale. Bravo il nostro Benetti, artefice del nostro tempo e della nostra contemporaneità, ha scelto la strada più difficile e più lunga; è la strada per andare lontano, tutte le altre sono solo compromessi ed i compromessi hanno vita breve ed estemporanea. Spero che Andrea continui su questa strada.

GREGORIO ROSSI
Curatore del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America
Curatore del Padiglione "Natura e sogni" alla 53. Biennale di Venezia

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ANDREA BENETTI: UNA PERLA RARA
Nell’alba della vita, quell’uomo impaurito ed affamato, tracciava segni sulla parete rocciosa e quei segni erano la vita o la morte, in una danza lugubre per la sopravvivenza. Se questo è vero, quell’uomo primordiale, coperto solo da una pelle animale, si confrontava con la creazione in una preghiera ancestrale e sublime. Tutto ciò è nel profondo del nostro sentire; il segno, il sogno, la preghiera ad un Dio, la fame e la paura. Vedo tutto ciò nei quadri di Andrea Benetti, il senso primordiale della creazione, il ritmo del segno, la fatica del quotidiano, la voglia d’aria pulita.
E’ raro ritrovare, oggi, un artista che abbia tale profondità interiore; Andrea Benetti è una perla rara che lotta la sua avventura giorno dopo giorno, di fronte al pathos della tela bianca, quella tela bianca che è l’oggi di quella parete rocciosa, è cambiato il supporto, ma la vita, la morte e la danza lugubre per la sopravvivenza sono, per fortuna, rimaste intatte.

GREGORIO ROSSI
Curatore del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America
Curatore del Padiglione "Natura e sogni" alla 53. Biennale di Venezia

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IL PENNELLO ED IL PENSIERO, ANDREA BENETTI
L’arte, barometro organico delle intuizioni fondamentali dell’essere e segno esteriore del suo destino: una definizione generale che sembra infinitamente flessibile, ma che in effetti si rivela estremamente esigente nella prassi esistenziale e non può essere pienamente applicata che ad un piccolissimo numero di “avventurieri del cuore, della testa e della tavolozza” .
Come si riconoscono questi creatori di una specie rara? Attraverso il loro impegno missionario in seno ad una visione cosmica dell’energia, la cui finalità operativa è l’individuazione dell’essere ed il collocarlo in armonia con la natura circostante e con la propria interiorità.
Andrea Benetti sta esplorando questa galassia interiore, guardando il mondo con occhi di bambino curioso, è la storia straordinaria dell’incontro fra i tanti destini che la vita ci depone davanti e di un uomo archetipo di tutti noi, in lui vi è la fede della creazione e l’infedeltà della caducità del tempo e delle quotidiane cose, inutili, effimere e vane
Andrea Benetti si colloca lì, è presente, è creatore.
Andrea Benetti è, finalmente.

ROBERTO SABATELLI
Direttore della Pinacoteca Amedeo Modigliani

Attestati / Premi

ANDREA BENETTI'S WORKS AROUND THE WORLD
LE OPERE DI ANDREA BENETTI NEL MONDO

QUIRINALE ART COLLECTION (Roma - Italy)
Acquired in the Art Collection
“Caccia VII” - Oil and hennè and acryllic on canvas, cm 50 x 100 (2010)

COLLEZIONE D'ARTE DEL QUIRINALE (Roma - Italia)
Acquisito nella Collezione d'Arte il dipinto
“Caccia VII” Olio e hennè e acrilico su tela, cm 50 x 100, (2010)

VATICAN ART COLLECTION (Roma - Italy)
Acquired in the Art Collection
“A tribute to Karol Wojtila” - Oil and cacao and acryllic on canvas, cm 70 x 50 (2009)

COLLEZIONI D'ARTE VATICANE (Roma - Italia)
Acquisito nella Collezione d'Arte il dipinto
“Omaggio a Karol Wojtyla” Olio e cacao e acrilico su tela, cm 70 x 50, (2009)

UNITED NATIONS ART COLLECTION (New York - U.S.A.)
Acquired in the Art Collection
“Against violence” - Oil and acryllic on canvas, cm 14 x 19 (2007)

COLLEZIONE D'ARTE DELLE NAZIONI UNITE (New York - U.S.A.)
Acquisizione nella Collezione d'Arte il dipinto
“Against violence” Olio e acrilico su tela, cm 14 x 19, (2007)

ARGENTINE MINISTRY OF JUSTICE AND HUMAN RIGHTS (Buenos Aires, Argentina) Acquired in the Art Collection "Matite spezzate"" - Oli and acrylic on canvas, cm 70 x 50, (2012)

MINISTERO ARGENTINO DI GIUSTIZIA E DEI DIRITTI UMANI (Buenos Aires, Argentina) Acquisita nella Collezione d'Arte l'opera intitolata "Matite spezzate"" - Olio e acrilico su tela, cm 70 x 50, (2012)

MAMBO - MUSEUM OF MODERN ART BOLOGNA (Bologna, Italy)
Acquired for the Permanent Collection
“Lotus flower” Oil and karkadè on canvas, 60x60cm (2008)

MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA (Bologna, Italia)
Acquisizione per la Collezione Permanente del dipinto
“Fior di Loto” Olio e karkadè su tela, 60x60cm (2008)

RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION (Lugano - Switzerland)
Acquired for the Permanent Collection
“Strange perceptions” Oil and coffee on canvas, 70x50cm (2008)

RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION (Lugano - Svizzera)
Acquisizione per la Collezione Permanente del dipinto
“Strane percezioni” Olio e caffè su tela, 70x50cm (2008)

MACIA - ITALIAN CONTEMPORARY ART MUSEUM IN AMERICA (San Jose - Costa Rica)
Acquired for the Permanent Collection
“Childhood Games” Oil and karkadé on canvas, 60x40cm (2008)

MACIA - MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Giochi d'infanzia” Olio e karkadè su tela, 60x40cm (2008)

MUSEION - Museum of modern and contemporary art Bolzano - Italy
Acquired for the Permanent Collection “Primitive instinct II” Olio and hennè and cacao and acrylic on canvas, cm 40 x 30, (2009)

MUSEION - Museo d'arte moderna e contemporanea di Bolzano - Italia
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Istinto primitivo II” Olio e hennè e cacao e acrilico su tela, cm 40 x 30, (2009)

ITALIAN EMBASSY IN NEW ZEALAND for the new ITALIAN CONTEMPORARY ART MUSEUM (Wellington - New Zealand)
Acquired for the Permanent Collection
“The Two souls” Oil and cacao and karkadé on canvas, 50x50cm (2008)

AMBASCIATA D’ITALIA IN NUOVA ZELANDA per il costituendo MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA (Wellington - Nuova Zelanda)
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Le due anime” Olio e cacao e karkadè su tela, 50x50cm (2008)

AMEDEO MODIGLIANI MUSEUM (Follonica - Italy)
Acquired for the Permanent Collection “Cycle of life” Mixed technique on wood, 65x100cm (2005)

PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI (Follonica - Italia)
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Il ciclo della vita” Tecnica mista su legno, 65x100cm (2005)

F. P. MICHETTI MUSEUM (Francavilla al Mare - Italy)
Acquired for the Permanent Collection
“The 3 theses” Oil and acrylic and hennè on canvas, 50x60cm (2009)

MUSEO F. P. MICHETTI (Francavilla al Mare - Italy)
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Le 3 tesi” Olio e acrilico e hennè su tela, 50x60cm (2009)

SILVESTRO LEGA MUSEUM (Modigliana - Italy)
Acquired for the Permanent Collection
“Boy and Lizard” Oil and coffee and acrylic on canvas, 30x20cm (2007)

PINACOTECA SILVESTRO LEGA (Modigliana - Italia)
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Il bimbo e la lucertola” Olio e caffè e acrilico su tela, 30x20cm (2007)

SPELEOLOGICAL MUSEUM "FRANCO ANELLI" (Grotte di Castellana - Italy)
Acquired for the Private Collection
“Caccia VI” Oil and hennè and acrylic on canvas, 80x100cm (2010)

MUSEO SPELEOLOGICO "FRANCO ANELLI" (Grotte di Castellana - Italy)
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
“Caccia VI” Olio e hennè e acrilico su tela, 80x100cm (2010)

CONTEMPORARY ART MUSEUM - LOGUDORO MEILOGU NATIONAL FOUNDATION (Banari - Italy)
Acquired in the Art Collection
“The door to Paradise” Oil and coffee on canvas, 50x50cm (2008)

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA - FONDAZIONE NAZIONALE LOGUDORO MEILOGU (Banari - Italia)
Acquisizione nella Collezione d'Arte del dipinto
“La porta del Paradiso” Olio e caffè su tela, 50x50cm (2008)

FACCHINI COLLECTION - LA FENICE ET DES ARTISTES (Venezia - Italy)
Acquired for the Private Collection
“Opposing Theses” Oil and coffee on canvas, 40x40cm (2008)

COLLEZIONE FACCHINI - LA FENICE ET DES ARTISTES - (Venezia - Italia)
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
“Tesi opposte” Olio e caffè su tela, 40x40cm (2008)

ITALIAN EMBASSY IN CHINA (Beijing - China)
Acquired for the Private Collection
“Dawn in Beijing” Oil on canvas, 20x30cm (2008)

AMBASCIATA D’ITALIA IN CINA (Pechino - Cina)
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
“L’alba di Pechino” Olio su tela, 20x30cm (2008)

EUROPEAN INSTITUTE PEGASO (Foggia – Italia)
Acquired for the Private collection
“Toucan in Love” - Oil and cacao on canvas, 60x50cm (2009)

ISTITUTO EUROPEO PEGASO (Foggia – Italia)
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
“Il tucano in Amore” Olio e cacao su tela, cm 60 x 50 (2009)