Biografia

Formazione artistica

Nato a Castellammare di Stabia nel 1947, Aristide Aprea oggi vive e lavora a Pompei, una piccola cittadina in provincia di Napoli.
Pur non avendo intrapreso studi artistici, Aristide fin da giovane dimostra un grande amore per l’arte, indubbiamente influenzato dalla spiccata sensibilità di un padre poeta.
Dotato di forte curiosità e capacità d’osservazione, ma soprattutto di grande intraprendenza, Aprea, senza la guida d’alcun maestro, assolutamente da autodidatta decide di intraprendere questa strada, seguendo unicamente la propria passione.
Interessato all’arte nelle sue varie forme approda inizialmente alla fotografia nella quale si cimenta in continui giochi di luce e colore, dimostrando, quindi, da subito una forte attrazione per la ricerca.
Parliamo di una ricerca personale e sperimentale che incrementa sempre di più la sua già feconda creatività, e che lo spinge negli anni ad andare oltre, ad approdare in maniera del tutto naturale e spontanea ad una diversa forma d’arte: la pittura.
La visione delle opere del prof Ciro Arcella, noto artista, si rivela fondamentale per il suo passaggio.
Questi dipinti lo colpiscono profondamente, soprattutto, per l’uso di uno strumento a spruzzo come l’aerografo che l’artista, vede immediatamente come un valido supporto alla sua pittura.
Grazie ad esso si dedica negli anni a sperimentazioni con il colore, la luce, e il movimento. L'aerografo gli permette, infatti, di manipolare bande di colore per far vibrare l'interno delle sue forme, donando ai suoi quadri una luminosità, una lucentezza e una morbidezza, che non è facile ottenere con altri metodi d’applicazione del colore.
È curioso pensare come uno strumento quale l’aerografo, da sempre usato soprattutto in grafica per immagini fortemente realistiche, si sia in questo caso adattato magnificamente ad una pittura essenzialmente romantica come quella di Aprea.
Nei suoi quadri viene intrapreso un viaggio nell’inconscio, che si dipana attraverso dimensioni silenti di pace e quiete interiori e luoghi di inquietudine e contrasti
La sensibilità dell’artista tocca temi profondi, come la ricerca della verità del suo io,
è come se ogni opera tirasse fuori la voce più profonda del suo essere, come se quadro dopo quadro andasse più a fondo in se stesso ,rendendo possibile percepire le zone più fosche della sua anima.
Se con la ragione analizza ogni superficie e con coscienza sceglie come operare, è con l’istinto che affida alla superficie della tela la carica emozionale dei suoi segni, dei tagli di luce, del voluttuoso dispiegarsi del colore: gesti scattanti ed emozionati, danze rituali all'interno delle quali riscoprire le tracce di una figura, il suggerimento, l'evocazione di un'apparenza.
Segni ed allusioni, gestualità che cercano di diventare un incantato regredire al nucleo essenziale della espressività.
Usa colori ora tenui e delicati, ora vivaci e smaglianti, in un gioco di toni che sfumano l’uno nell’altro nel segno del colore puro.
Il suo percorso artistico è quindi contrassegnato da una variegata ricerca del colore, che definisce una produzione con accenti cromatici intensi filtrati da un estro vivace e uno spirito eclettico.
Proprio i colori, i mille colori della natura sono i veri protagonisti della sua opera. Sono questi che ci attraggono e che ci portano vorticosamente in un mondo sconosciuto che forse non ci appartiene ma che siamo invitati a scoprire, ad ascoltare, con la massima attenzione perché solo allora scopriremo la voce del silenzio, quel silenzio che ci permette di conoscere meglio noi stessi.
L’apparente disordine cromatico di fondo assume alla luce di ciò un nuovo ordine, o forse siamo noi a riconoscere, ora, questo ordine che scambiavamo per caos: compare allora la natura come segno, o simbolo, di armonia e proporzione in una studiata ricomposizione armonica.
Con le opere realizzate soprattutto negli ultimi anni l’artista ha sete di mostrare come si può trasformare la linearità della vita in un giardino di colori che attraversa la mente e si sedimenta in armoniche giunture tra i sentimenti.
Ecco ciò che i quadri e la capacità artistica di Aristide Aprea riescono a farci provare.
Aprea ha dedicato molti anni alla sua pittura, anni di lavoro intimo e privato nei quali dipingere ha voluto dire soprattutto appagamento interiore, esigenza spirituale e nei quali egli ha fatto della sua pittura un mezzo catartico per esprimere la sua interiorità.
Ma solo di recente è cresciuto forte in lui il desiderio di condividere totalmente con gli altri la sua passione
Benché le sue prime mostre risalgano agli anni ottanta e nonostante sia stato sempre attivo in associazioni ed iniziative culturali della sua città è principalmente dal 2000 che ha incominciato ad affrontare pubblico e critica partecipando a varie manifestazioni ed allestendo numerose mostre personali che gli hanno regalato grandi successi e riconoscimenti personali .

Tematiche

La natura

Tecniche

Aereopittura-Tecnica mista. Acrilico su tela e aluminio

Attestati / Premi

Vincitore del primo Premio Internazionale Letterario e Artistico - Castel D'Oria, Angri 20/06/2010

Le ultime sue mostre si sono tenute in:

Sala di Esposizione dell’ Hotel del Santuario di Pompei (NA)
Galleria del Circolo Internazionale di Castellammare di Stabia (NA)
Galleria d’Arte Francesco Barbato di Scafati (SA)
Sala espositiva del Teatro Di Costanzo-Mantiello di Pompei (NA)
Salone di Rappresentanza del Comune di Pompei (NA)
A.S. Circolo Tennis degli Amici di Torre Annunziata (NA)
Chiostro Monumentale “San Francesco” di Sorrento (NA)
Istituto Statale d’Arte “G. de Chirico” di Torre Annunziata (NA)
Palazzo Collenea Isernia Corso Garibaldi, 95 nel Centro Storico di Benevento in occasione della Manifestazione “Quattro Notti e ….più di luna piena 2007” a Benevento (BN)
Complesso Monumentale s.Giovanni sala espositiva comunale Corso Umberto Primo 75 Cava dei Tirreni (SA)
Museo civico Maschio Angioino Antisale dei Baroni Napoli
Circolo Unione fondato nel 1894 Pagani Salerno
Fondazione Sorrento villa Fiorentino C.so Italia,53 Sorrento

Collettive

Accademia Internazionale di Belle Arti, Lettere e Scienze di Michelangelo Angrisani in Salerno:
Locali Comunali in Piazza Municipio di Castel San Giorgio (SA)
Galleria TVECKAYA a MOSCA
Galleria Arcadia Centro Culturale IOLOMITA in ROMANIA
MARRIORT Hotel in MONTECARLO
- 1° Circolo Didattico Via Roma Poggiomarino (NA)
- Galleria d’Arte Francesco Barbato C.so Nazionale 247/249 Scafati (SA)