Biografia

Beppo Zuccheri, painter, graphic designer, philosopher, manipulator of the substance and the image, was born from the Tagliamento River in 1973. After his classical high school studies, he achieved his Diploma from the International Graphic School of Venice and attended, without completing them, both the Fine Arts Academy and the Faculty of Literature and Philosophy in Bologna.
Even so, he considers himself as being self-educated. He has recently resumed his artistic activity, after many years spent in the field of commercial and editorial graphics. Beppo lives and works among Berlin/Germany and San Vito al Tagliamento (PN)/Italy

Beppo Zuccheri, pittore, grafico, manipolatore della materia e dell’immagine, nasce dal fiume Tagliamento nel 1973. Dopo la maturità classica si è diplomato alla Scuola Internazionale di Grafica pubblicitaria di Venezia e ha frequentato per due anni l'Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Lettere e Filosofia a Bologna. Si considera comunque un’autodidatta.

Tra il 2006 e il 2011 si è dedicato quasi esclusivamente alla grafica editoriale e pubblicitaria, riprendendo la sua ricerca artistica nel 2011.

Vive e lavora in Italia, tra Berlino e San Vito al Tagliamento (PN).

Formazione artistica

C.V.

BEPPO ZUCCHERI

B. Giuseppe Zuccheri, 1973, San Vito al Tagliamento, Italy

Lives and works in Berlin, Germany and San Vito al Tagliamento, Italy


SOLO EXHIBITIONS

2014

Shape of Time - Beppo Zuccheri’s Paintings and Scribbles, Galleria Venice Projects, Venice,
Italy

TRE/1, Galleria Sagittaria, Centro Culturale A. Zanussi, Pordenone, Italy

2013

Punto Improprio, Antico Ospedale dei Battuti, San Vito al Tagliamento, Italy

2004

Beppo Zuccheri, Galleria Artemisia, Pozzuolo del Friuli, Italy

2002

Beppo Zuccheri, Pordenonelegge 2002, Chiostro della Chiesa di San Francesco, Pordenone,
Italy

1999

Beppo Zuccheri, Galleria Tiziano, Conegliano, Italy

1998

Beppo Zuccheri, Ex Stalla Lucchesi, Casarsa, Italy

1997

Beppo Zuccheri, Torre Scaramuccia, San Vito al Tagliamento, Italy

1996

Beppo Zuccheri, Galleria Luigi Russolo, Portogruaro, Italy


GROUP EXHIBITIONS

2014

L'Impossibile Sulla Terra Non Esiste, Spazio Samo, Turin, Italy

Voynich Project, 10dence Gallery, Rotterdam, The Netherlands

L'Assedio, Torre Sbrojavacca, Chions, Italy

IIC - International Italian Connection, De Bakkerij Kunsthuis Gallery, Limburg, The Netherlands

Il volto delle donne, Cantieri Rubattino, Rome, Italy

2013

Nel nome della Madre, Il Mitreo – Arte Contemporanea, Rome, Italy

OUTART! 2, Public space of Piazza della Vittoria, Cordenons, Italy

2008

Rotes Haus. Repräsentanten der Nacht. Schauplätze einer Metropole, Kunstraum Kreuzberg / Bethanien, Berlin

2007

P3 Performative Paper Project, Collateral Event, 52nd Venice Biennale of Visual Arts, Venice, Italy

2006

Punti Diversi, Parco Comunale, Portogruaro, Italy

Arti nel Bosco, Parco delle Fonti, Torrate di Chions, Italy


PROJECTS

2012 - present

ART WATCHERS

An online platform based on Facebook for the sharing of modern and contemporary art of both
established and emerging artists

With Marcus Bauman

2006 - 2011

ONOFF

Collective group organised as a creative research lab on the mutual contaminations between art and cinema

With Marta Pasqualini, Italian filmmaker


COLLECTIONS

Public Library of Pordenone, Pordenone, Italy

Fondazione Centro Culturale A. Zanussi, Pordenone, Italy

City Hall of Varmo, Varmo, Italy


BIBLIOGRAPHY


Catalogues

Bazzanella Emiliano, Ceschia Max, Damiani Carlo, Di Mauro Guglielmo, P3 Performative Paper

Project - Un evento performativo fra avanguardie storiche, live art, oriente e occidente e nuove

tecnologie mass-mediali, IN.OUT / VENICE Publishing, Venice, 2007

Braun Lena, Rotes Haus | Red House, Repräsentanten der Nacht. Schauplätze einer

Metropole, Katalog von Kunstraum Kreuzberg / Bethanien, Berlin, 2008

Tavella Chiara, Cevro-Vukovic Renzo, OUTART! 2, pp. 24 - 25, Tipografia Sartor, Pordenone,2013

Bertani Angelo, Vassallo Maria Francesca, TRE/1 - tre modi di interpretare oggi la pittura /

maria elisabetta novello / alessandro zorzi / beppo zuccheri, pp.37 - 48, Edizioni d’arte - serie

quadrata 101, Pordenone, Italy 2014


Periodicals

Casarin, Chiara. “Beppo Zuccheri: l’incanto e la visione.”, Vanity Fair Italia (online), 9 April 2013,

http://www.vanityfair.it/show/agenda/13/04/09/mostra-beppo-zuccheri

Tematiche

Del Sapere e del Fare
L'elemento chiave è il connubio tra due diverse nature che convivono, spesso combattono dentro di me. Da una parte la necessità, a volte ossessiva, di osservare, conoscere, capire… Dall'altra un istinto impaziente, di creare, costruire e rappresentare tutto quello che intuisco o credo di sapere.
Ho una grande passione per la filosofia, la storia antica, la mitologia, le scienze in generale, e tutte quelle discipline che in qualche modo mi danno la sensazione di poter dare un senso alla mia vita, alla vita, alla morte e a tutto ciò che si conosce o non si conosce. Conoscere, elaborare, intuire, immedesimarmi il più possibile… Manipolare… Giocare con il tempo, lo spazio e la consapevolezza del tutto … L'arte (il fare con le mani, la materia…) viene di conseguenza.. È il mezzo istintivo e naturale di dare forma e logica apparente a ciò che ho elaborato nella mente, o che non ho elaborato affatto ma c'è, si fa sentire. Non potrei mai scrivere o raccontare a parole… Sono troppo impaziente… Ho bisogno fermare nella materia e nel segno ciò che ho in testa e certamente lo fermo… Lo lego, lo incollo, lo inchiodo e lo mostro agli altri. Ho bisogno di avere testimoni… Non per spiegare o insegnare… Non per condividere… È solo l’illusione o la prova inequivocabile di aver catturato quello che mi ossessiona.

Della Materia e della Pittura
Le tecniche, lo stile e la ricerca pittorica dei miei lavori sono una conseguenza di tutto ciò… Sono un mezzo, un tramite… Una frenetica arma di creazione e distruzione allo stesso tempo. Uso tutto quello che ho a disposizione nell'istante stesso che inizio un lavoro, non ho quasi mai una lista in tasca degli strumenti che mi servono. Ecco perché la materia e i materiali vengono ancor prima della pittura. Prima devo costruire, legare e comporre… Nessuna tela bianca di fronte a me, perché il principio di tutto il mio lavoro non è il vuoto. Il principio è il caos.. L'indeterminato.. La creazione invece è determinazione, è un viaggio a ritroso per intuire la matrice. Principio e matrice… Caos e armonia… Il punto di partenza ed il fine… Un viaggio immobile. La nave ferma, incastrata nella materia.
Non è arte del riciclaggio o arte povera… È arte della frenesia, della lotta. La pittura dopo la materia dicevo, perché la pittura, a differenza della sola materia, ti porta ad entrare in una dimensione.. Serve per dare profondità.. È la chiave per aprire una porta, per indurre ad entrare in ciò che il piccolo creatore ha creato o ricreato. La sola materia, così come la scultura, invece sono elementi che entrano nella dimensione e negli spazi di chi le osserva.
Io ho la presunzione di aprirmi e aprire un mondo. Anche nel momento in cui uso solo il segno, come nei disegni o nei lavori meno materici, ho la necessità di solcare la carta o il legno… Supporti sempre rigidi.. Matite o pennelli che scavano, entrano e feriscono… E che feriscono me. È sempre e comunque una piccola battaglia. La sensazione di aver terminato un lavoro non avviene mai, o quasi mai, da un punto di vista estetico, visivo o concettuale… Ma dalla consapevolezza di essere uscito vincitore da un duello doloroso che mi ha segnato profondamente.

Dei Maestri, degli Eroi e dell’Imitazione
Non è un caso che nella mia personale, un tempo inconsapevole, formazione culturale ci siano pochi pittori, scultori o correnti artistiche specifiche.
Ho sempre inseguito i folli e i visionari… Guerrieri, filosofi, poeti, scienziati… Miti, esplorazioni e avvenimenti che saziano la mia fame di sapere attraverso la distruzione dei dogmi e la ricerca dell’ignoto. Un sapere gnostico, intuitivo… Nessun teorema o equazione. Nessun idealismo… La consapevolezza dell’intuito e il ridimensionamento della certezza rivelata, provata... Solo un piccolo e presuntuoso catalizzatore che rende omaggio agli Eroi del tempo, distruttori del tempo. Un artigiano che ha fretta di rivelare anche a se stesso che ha capito, intuito e catturato… Che a modo suo, con la materia, ha relativizzato il tempo e lo spazio in un piccolo perimetro. La mente che ha fame di sapere… Le mani che hanno voglia di fare.
La tecnica, lo stile… Tanti artisti stimo e inseguo! Di qualcuno nemmeno conosco il nome… Altro tipo di maestri per me… A loro ho rubato e rubo con le mani, arricchendomi di un piccolo bottino, un piccolo tesoro. La tecnica… Nessuna illusione di creare o ricreare nulla di nuovo, nessuna pretesa di assomigliare o non assomigliare. La presunzione, questo sì, di usarli come strumenti del mio fare… Strumenti utili alla figurazione e alla composizione, così come i simboli che si ripetono spesso nei miei lavori... Scale, nodi, stracci, pesci, nudi, maschere, nasi da Pinocchio, scritte incomprensibili, scafi abbandonati o legati, comunque fermi… Kiefer, De Dominicis, Rauschenberg e chissà quanti altri… Strumenti. Stimatissimi strumenti del fare e del rappresentare.