Biografia

Formazione artistica

IO GIORGIO DEGASPERI
Giorgio Degasperi è nato a Bolzano il 22/08/1958, la sua infanzia è trascorsa spensierata in libertà in Val di Non iniziando in questa valle ad assaporare ed apprezzare la natura in tutte le sue forme.
Si è diplomato all’istituto tecnico commerciale di Bolzano, e lavora da ben 35 anni come impiegato presso una multinazionale.
Ha sempre nutrito, fin da bambino, la passione per la creatività, il suo sogno era frequentare una scuola d’arte ma le possibilità economiche erano poche. Non abbandonerà mai l’idea di poter un giorno dipingere e creare. Ed è così che un giorno si scrive all’associazione degli artisti a Bolzano frequentandola per diversi anni. In questa scuola ha modo di affinare la sua vena artistica conoscendo artisti e maestri approfondendo tecniche diverse. Ma è soprattutto in questo periodo la magia dell’acquerello che colpisce la creatività dell’artista, tecnica che lo accompagnerà con grandi soddisfazioni per molti anni.
Dopo aver esposto in varie mostre collettive e personali ottenendo grandi soddisfazioni e meriti, vince nel 2005 il premio “Mario Conti” a Firenze, nella sezione arte visiva.
Entusiasta di natura, cura anche il suo blog artistico, dove emerge tutta la sua personalità.
Saranno in seguito i grandi artisti dell’arte informale da Burri a Vedova a Pollok ma soprattutto Giorgio Celiberti ad avvicinarlo all’arte astratta iniziando da autodidatta questo suo “LUNGO CAMMINO” in continuo evoluzione rubando con gli occhi e facendosi ispirare. Il grande e per certi versi tormentato cambiamento avviene nel 2008, messi da parte pennelli carta ed acqua apre le porte verso la sperimentazione, compera una tela e tre barattoli di vernice utilizzando bastoncini spatole e le dita per la stesura del colore. Inizia così il suo lungo cammino verso questa nuova espressione artistica facendosi guidare dalle sensazioni dalle emozioni dove la libertà assoluta dei gesti istintivi e casuali che non hanno confini la fanno da padrone nelle sue composizioni. L'artista Degasperi agisce sulle tele e le vive diventa un tutt'uno con esse, per capirle e sentirle fino in fondo immaginando passo dopo passo come possono trasformarsi, da qualche tempo ha iniziato a costruirsele.

“All’inizio nella mente non ho immagini definite ma ho un turbion di emozioni che si colorano e che non vedo l’ora di fissarle sulla tela. Quando incomincio a dipingere ho già pensato a cosa comporre quello che mi meraviglia è che tutto inizia e tutto cambia, per me un quadro non avrebbe mai fine è in continua evoluzione così come l’arte non è mai statica, ma evolve con i tempi.

E' il colore e la tela a creare volume e spazio, a "essere", una realtà che c'è e con la quale ci si confronta. Una tela che è solo una tela, nel momento però in cui l'abbiamo davanti ci si confronta con lei non perché “RAPPRESENTI QUALCHE COSA”, ma perché lei è qualcosa, “VIVE”.

Giorgio Degasperi manifesta appieno nelle sue opere la sua sensibilità, il suo carattere forte e deciso facendo risuscitare immagini e scorci impressi nel suo profondo.
Trova ispirazione in una delle sue più grandi passioni : la montagna, e la vita stessa ispirando la sua creatività e viceversa. Esperto alpinista, la natura lo ispira nelle sue mille forme diverse, utilizzando i mezzi del suo linguaggio riuscendo così a creare con tela colori linee e materia realtà vibranti, utilizzando con estrema naturalezza giochi di luce e cromie e forme astratte diverse. I colori sono il tratto dominante, incisivi, seguono ritmi vivaci e suscitano emozioni contrastanti : osservando un suo quadro, ognuno di noi può scorgere una propria storia.
Le forme creano movimento e rilievo, dove inizio e fine si confondono, creando immagini suggestive.
Le tecniche utilizzate sono tra le più vaste, partendo dall’acrilico, alle vernici per poi passare all’utilizzo di materie di scarto e di riciclo, di legni usurati e logorati dal tempo, con la fiamma brucia i materiali con i quali realizza poi le sue opere, il fuoco come simbolo di energia primordiale. L’espressione creativa fanno di queste opere qualcosa di unico e coinvolgente. Coinvolgente la sua esposizione nel 2013 dedicata alla “GRANDE GUERRA” dove ogni opera porta con se il segno del drammatico periodo vissuto in alta quota, filo spinato legno degli avamposti raccolti dall’artista in mezzo alla neve e ghiaccio sui fronti di guerra a 3500 mt.
I suoi lavori trasmettono estrema efficacia e trovano risposta in una delle frasi celebri del pittore russo W.Kandinskij, dove definisce “il colore un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde…”
Ma, più che dalle parole, la migliore presentazione di questo artista, è data dalle sue opere, dove la fantasia e la grande creatività nell’interpretazione, ne fa da padrona.


Tecniche

TECNICHE MISTE OLIO - VERNICI
UTILIZZO DI MATERIALI POVERI