Biografia

Formazione artistica

Luigi Bassetti (LUIGIONE)

L’artista, pur non precoce nello sviluppo delle sue innate capacità tecniche, ha maturato un suo personale percorso di affinamento e di ricerca che lo ha portato a sperimentare, creare e trasformare, comprimere lo spazio tridimensionale nella bidimensionalità delle tele e delle tavole, ripensare i colori fino a dipingere l’atmosfera di una sinfonia jazz, percepire l’attimo fuggente di un pensiero per poi ripensarlo e ricrearlo in una figura permanente fissata nella tela.

Nato nel secondo dopoguerra in un paese non rinomato per i suoi pur numerosi artisti (pittori, scultori, musicisti, scrittori) di cui non si fa il nome per non far torto ai troppi che si rischia di tralasciare, ha partecipato con onore a numerose mostre e concorsi locali per poi abbandonare gradualmente l’arte sia per le sopraggiunte vicissitudini familiari (è infatti padre di tre figli) sia per la dimostrata verità che di sola arte non si vive ma si stenta a sopravvivere.

Le peripezie di una scapestrata gioventù hanno purtroppo portato alla scomparsa, allo smarrimento e alla distruzione della maggior parte delle opere iniziali: sia dei primi studi per apprendere i rudimenti dell’arte pittorica, sia le prime opere esposte nelle rassegne locali, sia un primo grande lotto di opere affidate alle persone sbagliate.

Ma la sua prorompente creatività non è rimasta a lungo assopita nel grigiore della quotidianità: abbandonata la residenza urbana ha iniziato a ristrutturare un casale in campagna, là dove lo sguardo può largamente bearsi del più classico panorama della Romagna toscana, verde e assolata, aspra di carattere ma generosa di frutti e cacciagione. In questo ambiente a lui congeniale la sua giovanile passione per i pennelli e i colori è prorompentemente riesplosa con tutto il vigore di una maturata eclettica personalità permettendo nuove composizioni e nuovi sviluppi.
Ormai libero dalle catene di un figurativismo non più stimolante, l’astrazione e l’irrazionalità rendono i colori come dotati di una propria vita, di una propria anima, di un proprio pensiero, a fatica contenuto nel rigido perimetro del quadro, sia esso un foglio, un cartone o una tela.

Più in dettaglio si possono individuare alcune serie di opere in cui il processo creativo scaturito dalla vivace mente dell’artista si manifesta, si esprime ed improvvisamente si interrompe, come un fiume carsico, per poi riapparire con altre forme e altri contenuti pur rimanendo manifestazioni della stessa sostanza.
Proprio come questo illuminato artista che per la professione svolta è costantemente a contatto con le peggiori manifestazioni dell’umana esistenza, ma che sa comunque apprezzare la buona cucina e l’arte (contemporanea e non), che si appassiona per il buon vino e gli abiti griffati, tradizionalmente moderno e modernamente agreste.

Tematiche



OPERE

Disegni e acquarelli

Opere non più giovanili ma palestra di esperienze per mantenere viva una passione già da qualche tempo sbocciata, passatempo per l’occhio e lo spirito, ricerca ed esplorazione di stili e metodi, frammenti di percorso artistico in piena evoluzione.


Ritratti e panorami

Quando la macchina fotografica non è sufficiente, quando la mano deve prendere per mano l’occhio e l’occhio deve catturare uno stato d’animo di fronte alle cose dell’uomo e alla magnificenza della natura, allora solo i veri artisti sono in grado di esprimere stupore e ammirazione, e Luigione è uno di questi.


Sinfonie di colori.

Il capolavoro “Concerto Jazz” vuole trasmettere la sensazione delle note apparentemente disordinate di un brano di Miles Davis, diffonderle come da una radio nella stanza alla cui parete è appeso, note pure, singolarmente definite, rappresentate dagli arabeschi di colore che si rincorrono e si sovrappongono su una superficie che non è piana ma è mutevole e inadeguata, come mutevoli ed inadeguati sono spesso i momenti e i luoghi in cui ascoltiamo la musica.


Metamorfosi

In questa serie, di grande impatto visivo, si coglie lo sconvolto mutare del colore che nulla fa trasparire ciò che era e che sarà ma è momento di progressione del costante divenire, non come un fotogramma sfuocato o una daltonica svista, ma come puro contorcersi del colore che si prende la rivincita sulla forma, colore che riaffiora dall’abisso buio della disperata fine di una realtà e l’incertezza di una diversa condizione visiva.


Ibernazioni

In queste opere, di grande formato, il concetto astratto di pensiero si blocca, come per essere consegnato ai posteri (congelato come un animale preistorico, preservato almeno nella forma e nella sostanza se non nella vita), privo si di luce propria ma non di energia, disperato ma non triste, frutto di un eclettismo potente ma tarpato nel compimento della sua espressione.

Frammenti di comunicazione

Sono le opere più recenti, di medio formato (70x100), in tecnica mista di assemblaggio/collage su tela. Il tema affrontato è quello della “comunicazione”, del condizionamento dei media e dei ricordi condizionati, in una sovrapposizione di idee anche contrastanti, anche non coerenti, al fine di dimostrare la repentina mutevolezza dell’attualità.




Tecniche

varie, sperimentazioni con colori e materiali i più disparati

Valutazione artistica

sempre positiva dalla critica locale solo ora scoperto fuori provincia

Attestati / Premi

non recenti e quindi ora privi di significato