Biografia

Formazione artistica

Luigi Mele nasce nella provincia di Napoli, a Crispano, nel febbraio del 1953 da una famiglia semplice ma ricca di valori morali.
I suoi genitori, benché non abbienti, riescono ad assicurargli una vita dignitosa nel rispetto di principi come l’onestà e la lealtà.
La madre, pietra miliare nella sua vita, esercita una forte influenza anche sulla sua attività di artista e costituisce la memoria durevole di un tempo lontano, carico di ricordi e di affetti, nel quale volentieri il pittore trova rifugio e ispirazione.
All’età di tredici anni conosce l’opera di Salvador Dalì e ne subisce a tal punto il fascino da decidere in quel momento di seguire le orme del Maestro.
Scopre in tal modo una passione che, sollecitata dall’attitudine naturale, sarà sempre assoluta e procederà in un percorso di apprendimento da autodidatta
Lontano dall’ambiente della scuola, più per problemi economici che per scelta, sviluppa il profondo convincimento che la sensibilità e l’ispirazione, la tenacia e la modestia potenziano le qualità intrinseche della visione artistica più della tecnica e della teoria.
Gli anni ’90 rappresentano un periodo di grande fervore creativo stimolato soprattutto dagli ambienti artistici torinesi che frequenta intensamente e dove riscuote un notevole successo .
Dal 1996 vive ed opera a Frattamaggiore, legato intimamante alla sua terra che da sempre è “Terra di fantasia e creatività” e i cui colori ed odori spesso si ritrovano nelle sue opere in una magica sinestesia di sensi.
Ha al suo attivo la partecipazione a numerose mostre e le sue opere sono esposte nelle migliori gallerie soprattutto dell’Italia settentrionale dove un pubblico intenditore può ammirare le sue figurazioni in forma surrealistica, sintesi di suggestione onirica e di visionarietà poetica liberata.
Il suo indirizzo artistico tende a trasformare la rappresentazione della realtà oggettiva in una particolare e suggestiva impressione che, attraverso imprevedibili accostamenti d’immagini, crea nell’opera un’atmosfera volutamente inquietante.
Alla sua pittura si sono interessati quotidiani locali e nazionali, periodici del settore quali “Quadri e sculture”,”Kult Magazine”, “Arte”.

Tecniche

olio,acrilico,acquerelli e china.

Valutazione artistica

Per scrivere di un pittore come Luigi Mele più che un critico d’arte occorre essere un poeta perché
la sua tecnica è quella di lasciare spazio all’animo e, come una poesia, le sue opere sono alternanze di ritmo e cadenze,di ripetizioni e di immagini che trasformano i significati immediati per raggiungere profondi significati interiori.
Ed è spontaneo, di fronte ai suoi quadri, sussurrare: “Questa è poesia!” come qualcosa di elevato e di nobile,di confortante e di coinvolgente,di vivace e di penetrante.
E questa, io credo, sia la chiave di lettura delle opere di Mele la cui lingua, come quella dei poeti, è generalmente solitaria, qualche volta inafferrabile ma sempre pura espressione di un inconscio decodificato dalla creatività individuale .
Fascino e poesia s’intessono, infatti, nelle vibranti emozioni della sua arte che affida ai segni ed ai colori stati d’animo intensi che veicolano all’osservatore un messaggio ricco di spontaneità e leggerezza trasformando un mezzo espressivo in armonia di luci ombre e forme.
Di sicuro inconsueto e geniale, lo stile artistico di Mele trova un posto d’onore tra i surrealisti e, come tale, la sua opera avvicina ad una nuova dimensione, quella spirituale.
La tecnica che usa l’artista gli consente di dilettarsi ed esprimersi con i colori proponendoli in una ricca gamma che cattura l’osservatore conducendolo all’interno di un’energia cosmica insinuatasi nel brano pittorico e la suggestione di essere inglobati completamente dai colori è totale anche quando prendono il sopravvento i colori cupi carichi di tensioni drammatiche.
Prevale la disposizione per bande di colore delimitate da contorni netti ma il più delle volte non in contrapposizione tonale tra loro bensì distribuite in una originale armonia di espressività.
Di fatto l'artista riesce a dare, con la pregnanza costruttiva del colore-forma, una rappresentazione metaforica della realtà che trae vigore da una straordinaria libertà ispiratrice.
Ecco il suo credo: dipingere con il piacere di lasciarsi andare alla seduzione delle forme e dei colori, creare un gioco continuo di stati d’animo senza tempo, di visioni dell’inconscio sconosciute e sottratte al silenzioso mondo delle cose che non si vedono per favorire un viaggio della mente
in territori di pensiero e ricerca, laddove vive l’intensità di quei suoi sentimenti che non trovano spazio nel quotidiano.
In ogni sua opera compare anche solo un dettaglio che sembra trascinato dal vento: è il suo bisogno di svettare, di elevarsi verso lontane memorie o passioni ammutolite da nostalgie invadenti oltre l’apparenza delle cose terrene per coglierne l’immenso. Dott.ssa L.Zanni