Biografia

Paola Di Domenico nasce il 29 ottobre 1981 a Giulianova, dove cresce alternando soggiorni tra Bologna e Milano. Il suo percorso formativo risulta molto singolare per un'artista, in quanto si dedica principalmente a studi in campo economico fino a laurearsi in economia aziendale e dividendosi poi, tra lavoro nell'azienda di famiglia, e corsi di pittura.
Nel frattempo sono numerosi i suoi viaggi in Italia e in Europa per visitare mostre d'arte di ogni genere. Ma è nel 2002 che da semplice spettatrice si fa interprete di un proprio linguaggio artistico, in cui l'artista sceglie di rompere la sua quotidianità attraverso la pittura, sentendola come una sua esigenza emotiva.
L'emotività diviene la chiave di lettura delle sue primissime opere, la tela e il colore divengono veicolo di espressione pura, il tutto reso con la tecnica dell'action painting.
L'artista già nelle sue primissime opere crea un corpo a corpo con la pittura stessa, dove la carica gestuale proiettata sulla tela diviene il centro della sua rappresentazione, infatti, i colori sgocciolati su di essa assumono la forma di un flusso di coscienza diretto e immediato, di un proprio sentire.
Nei suoi quadri non ci sono forme ben precise, non c'è un centro, non esiste una prospettiva che possa guidare lo sguardo dello spettatore, ma è una pittura “all over” dove il colore diviene manifestazione di uno stato d'animo, facendo ricorso a contrasti cromatici che rimandano naturalmente a un espressionismo astratto.
Le tele di cotone, di juta, di lino e i materiali utilizzati come carta, colle, stucchi, acrilici secondo Paola Di Domenico esprimono una viscerale e caotica affezione ad un'arte puramente epidermica.
Il percorso creativo dell'artista si compone in due cicli: ”Espressione del colore” e “Labirinto del Minotauro”.
In “Espressione del colore” ammiriamo le sue prime creazioni realizzate tra il 2002 e 2008 in cui il sapore di un'arte ancora acerba, l'uso caotico del colore, esprimono un sentimento di evasione dalla trappola della realtà, sentimento che, nel corso degli anni cresce insieme alla creazione di un nuovo stile artistico estremamente personale.
Il secondo ciclo “Labirinto del Minotauro” nasce nel settembre 2009 con “Minotauro”, un murales in acrilico di 90x240 cm, qui bestialità e istintività sono resi perfettamente attraverso un tagliente getto di colore e grandi dimensioni, che definiscono in maniera del tutto originale il carattere e il dramma di questo personaggio mitologico. Il ciclo si compone di altre opere ispirate a personaggi mitologici espressione della primordiale indole umana.
Passo importante per la sua carriera, avviene nel 2008, quando decide di far conoscere la sua arte in una prima mostra personale nel concept store Mafalda 86 di Giulianova, seguiranno le esposizioni presso Suite club di Giulianova e Meat club di Mosciano Sant'Angelo, tutte allestite dalla curatrice Gaia Di Ilio.
Successivamente, nel novembre 2009 espone a Milano nel temporary store Mafalda 86. Attualmente alcune delle sue opere sono esposte nella galleria d'arte “La Riva” di Giulianova.

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