Biografia

Nata il 6 Gennaio 1988 ad Acquaviva delle Fonti, diplomata presso l’I.P.S.I.A. di Santeramo in Colle come Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda, laureata nell’anno accademico 2011/2012, con indirizzo Decorazione, presso l’Accademia di Belle Arti di Bari dove frequenta il secondo anno del Biennio di specializzazione; vive a Gioia del Colle (BA).

«Annalaura, giovane artista laureata all’Accademia di Belle Arti di Bari, realizza le sue opere usando un linguaggio assolutamente contemporaneo. Gli avanzi di jeans, i bottoni, i ritagli di stoffa cuciti con paziente sapienza diventano dei teneri pupazzi che possiedono braccia, gambe e sembianze umane. Le sue “PEZZE PAZZE” sembrano condurre una vita parallela a quella dei “veri” umani : si riuniscono in famiglie, si arrampicano con delle corde sul territorio dell'Italia, diventano prigioniere all'interno di contenitori chiusi a chiave. Ci fanno pensare ad un giuoco molto serio che lascia trasparire le difficoltà del quotidiano, il disagio dei giovani, sino ad arrivare alla disperazione così come sembrano viverla gli ominidi a testa in giù. Annalaura segue la traccia di tutti gli artisti che sin dal secolo scorso avvicinano l’arte al giuoco, forse per aiutarci a vedere come in uno specchio la nostra vita da PEZZE PAZZE.»

Julia Carraro, docente di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bari

Formazione artistica

2004 – Estemporanea di pittura “Scoprire la diversità come valore”, IPSIA Santeramo in Colle (BA);
2010 – Mostra collettiva di Arte digitale “Atelier Numerique 3 – Nuovo Astrattismo Vettoriale” Spazio Giovani, Bari;
2011 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Identità off-line” Accademia di Belle Arti di Napoli;
2011 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Identità off-line” Castello Angioino, Mola (BA);
2011 - Estemporanea di pittura “Chiamata alle Arti” Largo 2 Giugno, Bari;
2011 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Enucleare” Sala Murat, Bari;
2011 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “La città ideale” Fortino, Bari;
2011 - Estemporanea di pittura “La donna albero della vita” negozi dislocati nel centro di Bari;
2012 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Street high and loft in the art” Fashion District, Molfetta Outlet;
2012 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Lavoro in fermo” Sala Murat, Bari;
2012 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Tu, donna – primati e discendenti” Chiesa Santa Maria dei Commendatis, Maddaloni (CE);
2012-2013 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “II Ed. Premio Emilio Notte” Pinacoteca “E. Notte”, Ceglie Messapica (BR);
2013 – Estemporanea di pittura “Bari e Murat” negozi dislocati nel centro di Bari;
2013 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Io...speriamo che me la cavo”, Sala Murat, Bari;
2013 – Mostra personale di Arte Contemporanea “Pezze Pazze”, Laboratorio Urbano G-lan, Noci;
2013 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Autoritratto – specchio dell’io”, Sala dei Templari, Molfetta;
2013 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “Santi Medici – Tra arte e medicina”, Galleria Civica d’arte contemporanea, Torrione Angioino, Bitonto;
2013-2014 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “III Ed. Premio Emilio Notte” Pinacoteca “E. Notte”, Ceglie Messapica (BR);
2014 – Mostra collettiva di Arte Contemporanea “ArtInGioia”, Chiostro Palazzo Comunale, Gioia del Colle (BA);
2014 - Mostra collettiva di Arte Contemporanea "Transizioni arte_poesia", Biblioteca Valvassori Peroni, Milano;
2014 - Mostra collettiva di pittura "Femminile Singolare", Palazzo de Mari - Acquaviva delle Fonti (BA);
2014 – Mostra collettiva di arte contemporanea “MyPerception l’arte dei cinque sensi – Nose vision”, VisionOttica Caradonna, Modugno (BA).

Tematiche

«Non è certo solo una questione di tecnica esecutiva dell’arte del cucito a dare alle opere dell’autrice il tocco di fragranza espressiva che conia i simbolismi valoriali senza tempo alla base di ogni esecuzione.
«Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero» affermava il grande Oscar Wilde.
La maschera è un prodotto dell’uomo, è creazione umana del fantasma di sé.
Le creazioni dell’abile cucitrice Annalaura, dall’apparenza di bambole di stoffa,come le maschere, sono depositarie di affermazioni concettuali che percorrono in trasversale l’assoluto binomio corpo-mente della persona umana.
La bambola costruita con materiale vario di stoffe, bottoni, applicazioni è la maschera di donne e uomini coinvolti nel vortice dell’esistenza, portatori di percezioni, sentimenti, emozioni che recitano nello scenario della vita ruoli, obbligazioni sociali, negazioni e affermazioni di genere, di età e condizioni.
Le espressioni dell’arte sono varie dalla letteraria, alla teatrale, alla pittorica si parla con le parole, con i gesti con l’immagine, Annalaura fa parlare le sue “pezze pazze” attraverso un fine e delicato lavoro di costruzione e di cucito che trasforma il suo mondo concettuale e valoriale in maschere, le rende pupe dotate di anime poste lì a far sentire la propria voce, imponendosi a chi curioso le osserva obbligandolo all’interpretazione visiva, ponendosi mediatrici di grandi temi sociali vissuti in prima persona dall’autrice.
Come nella commedia dell’arte le “pupe” della Cuscito, diversificano la scena interpretativa attraverso il ruolo attribuito dall’autrice.
Nel teatro greco esprimevano gli stati d’animo, i ruoli, le condizioni dei personaggi.
Come nel teatro greco e romano la maschera, la “pupa” è un facilitatrice della comprensione del dramma.
Stati d’animo, pensieri, paure e racconti sociali sono espressamente inglobati nelle bambole di Annalaura, personaggi della scena, a volte inquadrati nelle cornici, a volte sistemati secondo installazioni senza limiti spaziali.
Le figure evocate dalle pupe sono in bilico verso un particolare significato, inaspettato, curioso, anche divertente, quasi come un “io” e il mondo.
A volte si denota un senso di ironia nel gioco della suggestione. Come quasi un senso di stordimento e di spaesamento di una generazione schiacciata tra l’effimera memoria di un passato dorato e l’inafferrabile miraggio di una incombente rinascita
E poi c’è il piacere di godere della visione di questi manufatti che si differenziano tra loro per denotare un’espressione, un sentimento – dal pianto alla felicità – per dire in forma diversa che il tempo e lo spazio di donne e uomini è percorribile attraverso la continua mediazione con l’interiorità, l’affettività, il bisogno di raccontare, farsi espressione, di condividere.»

CARMELA AMATI
Taranto 21/01/2014

Bibliografia

- Catalogo d'arte "Ateliere Numerique 3 - Nuovo astrattismo vettoriale"
- Catalogo d'arte "Identità off-line"
- Catalogo d'arte "Enucleare"
- Catalogo d'arte "II edizione premio Emilio Notte"
- Catalogo d'arte "III edizione premio Emilio Notte"
- Catalogo d'arte "Lavoro in...fermo"
- Catalogo d'arte "Io...speriamo che me la cavo"
- Catalogo d'arte "Santi Medici - Tra arte e medicina"

Attestati / Premi

2009 – Concorso fotografico “Scatti…amo insieme – il fascino dell’autunno nell’agro gioiese”, ProLoco, Gioia del colle (BA);
2009 – Servizio fotografico per la manifestazione “Prima…vera in passerella” IPSIA “N.Chiarulli”, Acquaviva delle fonti (BA);
2010 – Concorso fotografico on-line “OcchiettiNeri”;
2012-2013 – Segnalata dalla giuria nel 2° Concorso Regionale Emilio Notte, Pinacoteca “Emilio Notte”, Ceglie Messapica (BR);
2013 – Partecipazione alla 1^ edizione del premio d’arte AOP academy, concorso di pittura e disegno per studenti e artisti emergenti under 35 organizzata da Winsor & Newton, Liquitex e Conté à Paris;
2013 – Partecipazione alla 5^ edizione del premio d’arte CO CO CO Como Contemporary Contest;
2013 – Partecipazione al concorso di Pittura ex tempore per gli studenti iscritti alle Accademie di Belle Arti pugliesi, bandito dall’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Puglia;
2013 – Partecipazione all’X PREMIO NAZIONALE DELLE ARTI bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti
2013-2014 – Segnalata dalla giuria nel 3° Concorso Regionale Emilio Notte, Pinacoteca “Emilio Notte”, Ceglie Messapica (BR);