Biografia

Nel 2012 si terrà un tour di eventi dedicati al tema della morte (guerre, malattie, disastri naturali, fame nel mondo) : per rappresentare la morte sono stati selezionati 144 artisti di diverse nazionalità ed ogni artista rappresenta, tramite il proprio linguaggio, l’argomento della morte. Si mettono a confronto varie tecniche di espressioni differenti; le opere realizzate sono di piccolo formato e le mostre itineranti si realizzeranno in tutto il globo terrestre. Citiamo alcuni luoghi che hanno aderito al progetto: il Moma(NY) ,il Mube Brazil,il Queens Museum (NY) e nelle metropoli più importanti d’Europa…

Formazione artistica

Michele Principato Trosso è nato 02 Aprile 1974 a Neu-Ulm (Germania). Si Laurea presso L’Accademia di belle arti di Catania in Pittura A.A. 2002-2003. Si segnala all’attenzione della critica nazionale e internazionale per peculiarità delle sue opere, che colpiscono per il forte impatto espressivo. Principato è un'artista che, collocandosi sempre e comunque alle “frontiere” di qualcosa di certo già nel titolo, sfugge alla comprensione e non lascia mai che le parole cessino di significare qualcosa di loro. Il suo, in fondo è un itinerario senza meta, perché sua è la perenne determinazione, giammai appagata, di spingersi oltre la realizzazione, nel momento stesso in cui si compie. Dall’altra parte l’arte di Principato si conosce assimilandone della propria interiorità. Se si riesce avvertire il tumulto dell’anima di questo pittore, il passo verso la comprensione dei suoi “stati di grazia” diventa breve, e si compie con partecipato godimento. Indipendentemente dalla grande carica espressiva che egli libera, è d’obbligo evidenziare la varietà dell’estro creativo con cui riesce ad imprimere, sull’immaginario, la fecondità della produzione pittorica. Le immagini nascono dalla memoria, si trasfigurano in visioni sulla pellicola interiore del subconscio, specchio riverberante le estreme interiorità umane. Fra le mostre recenti nel 2008 l'International Tsai-mo Ecology Art Exhibition” in Taiwan.

Tematiche

“Shoah; Ripensamenti in attesa di Pentimenti”
Nel suo lavoro, Principato Trosso, comunica attraverso le tensioni, i colori forti e gl’impatti materici. Un intenso logorio creativo e combinativo, tra luci, ombre e riflessi. Non c’è nulla di figurativo ma puro astrattismo materico, anche se le volute di colore e le dinamiche di geometrie, tra colori e getti, riportano alla memoria quadri classici come: “Guernica” di Picasso, o la coloristica di alcune opere di: Kandinskij, Chagall, Mirò, Mondrian, ed altri; ma si tratta solo di citazioni, o meglio di un effetto psicologico di rimembranze, un collegamento d’idee reso dall’artista, in maniera provocatoria nello spettatore, così, come si ottiene tramite le “Macchie di Rochard”. L’idea di confrontarsi con la Shoah, progetto di cui alla Mostra in alcuni luoghi della città di Roma, nasce nell’artista dall’esperienza diretta di alcuni graffiti, specialmente quelli realizzati da bambini, notati durante le visite in lager e campi di sterminio, come: Buchenwald,Auschwitz ed altri anche Italiani, come la Risiera di San Sabba.
Quindi; con opere del tutto astratte è fuori da un contesto figurativo del delicatissimo tema trattato dalla Mostra: “Shoah; Ripensamenti in attesa di Pentimenti”, si ha un colpire lo spettatore tramite l’Arte, ma con un rimando a documentarsi ed approfondire quanto gli è stato suggerito. Altri avranno l’impatto di ricordi diretti o indiretti, anche di racconti, resi dai colori e dinamiche alla Rochard, come detto prima.
Tutto ci porterà a riflettere, sui corsi e ricorsi storici ed al ripetersi d’eventi simili in altri popoli ed a scapito di differenti religioni, nonostante gli sforzi per ricordare ed il monito di tante foto e filmati.
Salvatore G. B. Grimaldi

Tecniche

informale concettuale

Bibliografia

Agrigento, Catania, Desio, Enna, Firenze, Foggia, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Ragusa, Roma, Torino, Trieste, Berlino, Londra, Madrid, Miami, Montevideo, Monaco, New York, Oporto, Valencia, Vigo, Taichung City