Biografia

Tullia M. Piccoli – Udovicich

- espressione e impegno-

Biografia dell’artista

Di origine istriana, vignettista ed illustratrice, da parecchi anni frequenta il mondo dell’arte, dalla letteratura creativa a quello della grafica e dell’arte figurativa.
Esplora inizialmente il mondo della tradizione figurativa ad olio e all’acquerello per approdare all’arte contemporanea e sperimentale in cui usa tecniche diverse: pastelli, olio, acrilici e gessi.
L’incontro con l’Accademia Pictor le consente di dare più organicità e sistematicità alla ricerca artistica. Segue inoltre con passione le lezioni di acquerello di Keiko Tanabe, artista internazionale, le sedute di disegno del nudo presso il Circolo degli Artisti di Torino e ai corsi nella Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti.

La sua formazione artistico-letteraria di base la conduce verso territori espressivi in cui emerge il caos dell’esistente e il bisogno di dimensioni interiori di ricomposizione e di armonia, per cercare il senso delle cose, magari in un altrove temporale e geografico. E’ in questo modo che si comprende l’ inquietudine della varia umanità che viene espressa nei suoi lavori. Più quiete si ritrova invece nell’ordine del passato e nella serena staticità degli archetipi.


Testo critico di Silvana Nota ( Critica d’arte e curatrice di eventi)

“La cultura, il percorso teorico concettuale, la rielaborazione di tematiche esistenziali e sociali rappresentano il momento focale dell’opera di Tullia P. Udovicich, che individua nell’arte uno strumento di comunicazione universale dalle molteplici stratificazioni. Dalla formazione artistico-letteraria, e da un preciso interesse per la letteratura antica e contemporanea, prendono vita i suoi lavori elaborati soprattutto su carta, con pastelli a cera e solventi misti. Con essi riesce a esprimere immagini nelle quali si dibattono sentimenti forti, pervasi di profondo coinvolgimento, un sentire interiore dove trova posto il resto del mondo a cui partecipa con afflato e spirito energetico. Il segno grafico sigla ogni suo lavoro, nel quale la sicurezza gestuale e d’intenti supera le barriere linguistiche per arrivare dritta a chi si rende disponibile a recepirla. L’azione, la reattività in contrapposizione alla staticità supina davanti alla vita e alla storia, il senso di responsabilità dinanzi ai fatti, la vedono cercare strade, aprirsi varchi di comprensione e di messaggio. Il mondo del femminile attraversa molti suoi lavori, dove il valore del sostegno reciproco emerge come elemento quasi indispensabile nell’alternarsi degli eventi della vita; ma anche l’individuo, còlto nella sua singolarità e al contempo faccia a faccia con il suo isolamento anche tra la folla, la interessano e la coinvolgono verso un senso quasi di pietas. Nascono allora dal suo elegante tratto scuro su fondi a volte chiari a volte accesi figure in procinto di spiccare un sognante volo chagalliano, per osservare la realtà da un altro punto di vista e ritornare sulla terra con visioni nuove.” Silvana Nota

Statement

“...
Viviamo più a lungo,
ma con minor esattezza
e con frasi più brevi.”
Wislawa Szymborska.

Ed è per questo che un varco alla nostra corsa forsennata si può trovare solo nelle pause, guardandoci, ritrovando la consapevolezza del nostro destino comune, in un conforto che è comprensione e compassione. Che cosa può fare l’arte?
Permette di ritrovare il gesto che risana mente e corpo...oppure la forma con la quale è possibile la purificazione...siamo esseri dolenti e disorientati, alla ricerca di quiete e leggerezza...ma non rassegnati alla rinuncia di un mondo migliore possibile.


Antologia critica

“...’Gli altri’ di Tullia Piccoli Udovicich, disegnati con tenui colori a pastello: una folla di volti irregolari e corpi longilinei emergono dalle linee che affollano la superficie di fondo...”
Elisa Parmesani
CORRIERE dell’ARTE del 30 Settembre 2011 – Emozioni cromatiche


“...(con i suoi lavori)... riesce a esprimere immagini nelle quali si dibattono sentimenti forti, pervasi di profondo coinvolgimento, un sentire interiore dove trova posto il resto del mondo a cui partecipa con afflato e spirito energetico”.
Silvana Nota

"...l'equilibrio delle facciate ortogonali torinesi ha la profondità di colori e ombre inattesi. Chi le ha guardate ha trovato in quel luogo una serenità consapevole, una serenità nonostante tutto. Una consapevolezza colta sicuramente dai volti sorridenti di donna di tante sue opere...Tullia dipinge per sé e per far stare bene gli altri...una proposta di affezione ai luoghi, in un mondo che attraversiamo con troppa fretta a bordo di autobus troppo chiassosi..."
Andrea Alario
"...Nelle opere di Tullia P. Udovicich vi è una continua ricerca della dimensione sociale, di quel posto nel mondo che tutti desiderano disperatamente. L’arte si fa qui strumento di comunicazione sensoriale, percepibile a tutti, mezzo di confronto utile alla sopravvivenza quotidiana. Olio, pastelli, acrilici, acquerello: queste le tecniche usate dalla pittrice per disvelare il reale. L’arte permette di aprire dei varchi, si insinua al di sotto di quel “Velo di Maya” che copre la vera realtà, riportandola così alla luce, riconsegnandole quella consapevolezza che sembrava perduta. Nella folle corsa alla sopravvivenza quotidiana, in questo continuo disorientamento di coscienza, solo grazie alla ricerca interiore sarà possibile raggiungere quel desiderio di quiete che ci appartiene."

Federica Anfossi
"Gruppo Evart
Tullia Udovicich, Donatella Gaydou e Gerardina Aiello, danno vita nel 2013 al sodalizio artistico nella ricerca comune di una visione generata nel confronto delle diverse personalità. Le opere indagano soprattutto nell'ambito del femminile, nell'immaginario archetipico e nell'incontro creativo delle rispettive identità. Vivono e lavorano a Torino. La memoria ha per ognuna di loro un'accezione ed un'espressività totalmente inglobante. E' un manto di cimeli il collage fotografico che riveste le opere a due mani , Lo sguardo e Identità-memoria."
Simonetta Pavanello per Paratissima NICE - Torino 2014
Attività artistiche ed eventi

• Ha collaborato come illustratrice e vignettista con le riviste Rossoscuola, Verde-Informazione e con riviste francesi di enigmistica.
• Ha partecipato nel 1985 alla collettiva FINITO, NON-FINITO, INFINITO, nel Forno dell’Antonelli, con Carena, Griffa, D’Agostino, Matano, Dario Lanzardo ecc.
• Ha lavorato con Piero Gilardi
• Ha collaborato ai manifesti delle iniziative del Gruppo PACE (Proposta anticonsumistica ecologica)
• Ha disegnato manifesti per Piero Tartamella, e collaborato alla veste grafica di Poesia nella strada, 1989
• Ha illustrato il libro di Dario Oitana “L’arte di diventare ignoranti, Kosmos, 1995
• E’ arrivata in finale nel concorso nazionale per vignettisti di NOI DONNE, 2008
• Ha partecipato, come artista invitata, alla collettiva della Promotrice delle Belle Arti di Torino, 2011
• Ha partecipato alla collettiva “La memoria e l’altrove” presso l’Accademia Pictor, 2011
• Ha esposto a “ Torino in acquerello” presso l’Associazione IL PARDO, Torino, 2011
• Ha esposto al Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea di Trivero (Bi), 2012
• Ha partecipato alla collettiva “Prove d’artista-Esercizi di libertà” Mostra workshop a più voci, Salone Aulico Villa Amoretti, giugno 2012, Torino
. Ha partecipato alla mostra collettiva di Cortona presso "Il Laboratorio di Arte Contemporanea" , luglio 2012
. Ha partecipato alla Collettiva Hop.e art presso La Reggia di Venaria, luglio 2012, Torino
. Partecipa a Paratissima di Torino dal 7 all'11 Novembre 2012
. Mostra personale presso il Café des Arts - Torino- Gennaio - Febbraio 2013
. Mostra con Nella Caffaratti ai Bagni di Via Agliè 9 dal 7 Aprile al 8 Maggio 2013
. Mostra "Società Anonima" con Chiara Chiatellino dal 17/5 al 24/5/2013 Via Pietro Micca 12 - Torino
. Estemporanea "Festa delle Rose" Venaria Reale 18 e 19/5/2013 - 4^ ex aequo
. Mostra con Donatella Gaydou presso "Società Anonima" Torino - dal 14 Giugno al 28 Giugno 2013
. Mostra con Donatella Gaydou presso Bar Cesare - Luglio 2013
. Mostra collettiva Accademia Pictor - Settembre 2013
. Mostra con Donatella Gaydou presso locale Bora Bora, ottobre - novembre 2013
. 6-10 Novembre selezionata con D.Gaydou come gruppo EVART a PARATISSIMA-PIX 2013 Torino
. Partecipa come sodalizio artistico EVART alla collettiva della Mostra "Adotta un poeta" presso il Circolo degli Artisti di Torino, 11 - 24 Gennaio 2014
. Partecipa alla collettiva "Arte e non violenza" presso il Centro Sereno Regis di Torino 11 Aprile- 23 Aprile 2014
. Partecipa alla collettiva "Intrecci di donne e culture" presso l'Asco. Alma Mater Torino 11 Aprile - 6 Maggio 2014
. Partecipa alla collettiva "Primavera" presso Circolo degli Artisti Torino 14 Aprile - 6 Maggio 2014
. Viene selezionata dalla curatrice di Paratissima, Simonetta Pavanello, per esporre nel settore: R.A.M - random access memory di Paratissima 2014
. Partecipa all'evento di pittura in vetrina presso Bianco & Marzano, maggio 2015
. Partecipa alla collettiva di disegno di nudo presso Circolo degli artisti, Torino, giugno 2015
. Partecipa alla collettiva Il nudo d'arte nelle opere scultore del Cimitero Monumentale di Torino presso la Biblioteca del Circolo degli Artisti, Palazzo Graneri della Roccia, Ottobre 2015
. Partecipa come "gruppo Spazio Vitale" a Paratissima 11, Torino 4-9 Dic. 2015
. Mostra collettiva - Gli anni del Swing - Collegno - Torino , Aprile 2016

Formazione artistica

disegna e dipinge da trent'anni, Laboratorio di Piero Gilardi, Accademia Pictor Torino, pratica di illustratrice e fumettista, allieva di Keiko Tanabe (acquerellista di livello internazionale), corsi di nudo al Circolo degli artisti di Torino, corsi all'Accademia delle Belle Arti di Torino.

Tematiche

sociali, esistenziali, umane//in acquerello: il panorama urbano, l'Eritrea.

Tecniche

olio, pastelli, acrilici, acquerello e tecniche miste (carta di riso, colle, gessi ecc...)

Bibliografia

cocreatrice del gruppo artistico:SpazioVitale.
Si tratta di un progetto artistico nato per rispondere all'urgenza di senso nell'Arte basato sul recupero del mito, degli archetipi e della Spiritualità.
Noi rinneghiamo ogni forma di arte disimpegnata, oscena, priva di senso, che serva solo a stupire, come nelle fiere paesane. Non ci interessa la tristezza "da posa", il nichilismo, il sonno della ragione che esprimono il disincanto del mondo.
Siamo invece per il recupero di una regale e potente visione della donna in una ricerca artistica che trovi risorse in quella interiorità sopravvissuta ad ogni svuotamento come gioioso e inesausto bisogno di verità, bellezza e comunione.