Liah Zahira Poder Creativo

artista

Formazione

Nata in una città del torinese sotto il segno dello Scorpione durante una notte di luna rossa.
La mia vocazione artistica si lega a doppio filo con uno dei miei primi ricordi: era un mattino del mio primo anno di scuola elementare e la maestra mi aveva finalmente concesso, con un gesto seccato, di andare al bagno. Scendendo le scale il mio occhio venne attratto dalla punta rotta di una matita blu che se ne stava lì, sola e dimenticata, tra la polvere (se c’è una caratteristica che mi ha sempre distinto, questa è la mia attenzione per i dettagli). L’istinto di raccoglierla fu irresistibile e, quando lo feci, il muro giallino vicino alla porta leggermente sbilenca della quinta divenne il luogo ideale per realizzare un po’ di arte rupestre. Abbozzai solamente le figure incerte di una banana e di una pera, ma fu quello il momento in cui, di punto in bianco, compresi che il mio amore per l’arte avrebbe dovuto essere curato e coltivato nel tempo.
Continuai così a macchiarmi le mani e a sperimentare senza sosta, finché, qualche anno dopo, mi resi conto che la mia passione – per suo rispetto – sarebbe dovuta diventare argomento di uno studio ben più sistematico. Fu Babbo Natale a regalarmi il mio primo cavalletto; col quale mi iscrissi prima a un corso di pittura e in seguito a uno di carboncino. Mi piaceva soprattutto passare i pomeriggi a casa dei ''grandi'' che creavano qualcosa. Iniziai per questo a frequentare pittori, disegnatori, sarti, cuochi, falegnami, maniscalchi, ceramisti: a ognuno ho prestato attenzione, da ognuno ho imparato qualcosa.
Tutt'oggi cerco e trovo sempre nuovi modi per macchiarmi le mani, nuove superfici da colorare e qualcuno da cui farmi ispirare.