Stagioni. Racconti e personaggi di Inzino V.T.

Storia

Alessio Tanfoglio è autore e artista poliedrico. In questi ultimi anni i suoi scritti storici, oltre a racconti e poesie, hanno promosso le qualità, le particolarità e il fermento delle molteplici iniziative scaturite dalla comunità inzinese. L’ultimo testo pubblicato s’intitola “Stagioni. Racconti e personaggi di Inzino V.T.” nel quale, con sensibilità e attenzione, accompagna il lettore nei cambiamenti sociali intercorsi a partire dal 1950 fino ad oggi, traducendoli in storie vissute da compaesani e dalla collettività. Il trascorrere delle stagioni è il tramite tra i luoghi, il paesaggio, le persone e le vicende narrate che permettono pluridiscorsive interpretazioni, risultando sempre compresi nel dialogo col trascorrere dei giorni, degli anni e con la natura. L’ampio ventaglio delle situazioni coinvolge emotivamente anche grazie al fatto che sanno intrecciare vicende personali con la realtà presentando vari filoni di riflessione, non solo letteraria, nella pluralità di connessioni con il contemporaneo in continui rimandi e sollecitazioni che toccano le nostre sensibilità in fatto di rispetto dei luoghi e della natura, senso del vivere, consapevolezza della storia e lucido sguardo sul futuro.Il nuovo testo si affianca al precedente: “Il rastrello e il giglio rosso. Storie e personaggi della comunità di Inzino V.T.” proponendo una sequenza di racconti, ricordi, curiosità e fatti legati ad Inzino. Se nel precedente le narrazioni rievocavano situazioni di quando ancora le strade erano di terra e la fatica la faceva da padrona sulla vita, di quando ancora la miseria ricordava gli echi delle guerre e la gente viveva con poco, di quello che la terra e il lavoro offriva, nel nuovo testo l’autore propone vicende, situazioni, storie positive e a volte drammatiche di persone laboriose e personaggi in alcuni casi ‘originali’, ma tutti caratteristici di convinzioni e priorità sollecitate dai cambiamenti storici, ambientali e culturali.
‘Stagioni’ è il titolo di questa nuova raccolta di narrazioni che intendono idealmente continuare il percorso tracciato nel volume ‘Il rastrello e il giglio rosso’. L’obiettivo primario è di dare voce a coloro che ancora percepiscono come vivo il sentimento di appartenenza alla comunità inzinese, senza barriere o steccati ideologici, ma sostenendo il valore dell’inclusione e della solidarietà, valori sempre ben presenti nella nostra amata valle. Si tratta di storie, diciamo racconti del possibile, che ci forniscono ipotesi d’interpretazioni della realtà senza però esaurirsi in esse, ma suggerendo utili chiarimenti e riflessioni che ben si adattano alla contemporaneità.
Dalla presentazione nell'introduzione al testo:
"Le voci narranti sono voci di compaesani e coscritti che hanno attraversato il secolo scorso col piglio di pionieri, e forse di sognatori intraprendenti, cercando un possibile ordine tra le cose della realtà, coscienti che i cambiamenti nascono dall’agire quotidiano. Si tratta a volte di racconti che neppure avevano mai pensato di raccontare perché parte intima e riservata della loro vita, eppure adesso sono qui sulla carta. Ognuno secondo il proprio temperamento, ha raccontato episodi, descritto situazioni e personaggi secondo ciò che ricordava, io sono stato ad ascoltare cercando di porgere un qualche orientamento. Qualcuno ha ricordato fatti gioiosi, spensierati, con entusiasmo, altri invece hanno voluto citare situazioni spiacevoli, giorni o stagioni balorde, di morose ‘facili’, di spose tradite e matrimoni saltati, di figli scombinati e scapestrati. Pochi i racconti riguardanti la politica e i partiti, ma qualcuno forse confondendosi con realtà d’altri paesi, ha raccontato di schede elettorali già votate nascoste e scambiate alla conta. Alla fine mi sembra che nel testo ci sia una buona convivenza tra gli uni e gli altri avvenimenti.
I temi che emergono sono quelli universali che anche nell’introspezione affiorano con forza per affermare ancora la meraviglia del mondo e la speranza di un futuro migliore. Il testo cerca inoltre di mettere in risalto i temi legati alle età, alla cultura, nel contesto di un perenne confronto generazionale dove i ‘vecchi’ sanno anche ascoltare i giovani e suggerire nuovi percorsi con saggezza, dove l’adolescenza diventa stimolo e propulsione di forze miglioratrici dello statu quo, dove i valori della pace, dei diritti civili, dell’amicizia e dell’amore si sposano all’etica e alla crescita di una consapevole identità sociale.
Tutto è cambiato dai decenni 1950/70, sia le modalità di incontro che i rapporti interpersonali, oltre all’ambiente e al lavoro. L’arco di queste decine d’anni raccontate in questo testo con voluta leggerezza, va inteso come sguardo d’insieme dei cambiamenti sociali, ambientali, nei quali le dinamiche relazionali si sono evolute, o involute (a seconda dei punti di vista), saldate a esigenze mediatiche, o deteriorate in fragilità che non immaginavamo.
Le storie parlano di vita, la stessa di tutti. Per noi ragazzi e adolescenti nel decennio 1960 gli avvenimenti e le esperienze che ci trovavamo a vivere sono state riferimento e anche fonte di ispirazione per le scelte che ognuno si è trovato di fronte, ci hanno fatto crescere e ci hanno aiutati nei repentini e incalzanti cambiamenti sociali e ambientali, chiarendoci il senso dell’esistere in consapevolezze e responsabilità, anche nelle situazioni più difficili.
I racconti attraversano il tempo di vite e passioni che hanno regalato ai protagonisti sia le gioie che i silenzi di dolorosi abbandoni, ma sempre nella consapevolezza che la storia più straordinaria è l’essere vivi. Il risultato è una sorprendente e contagiosa positiva voglia di miglioramento, o almeno di speranza. Nella stesura del testo in più di un’occasione mi sono trovato a rispondere a questa domanda: perché ancora un libro su Inzino? L’unica risposta degna che è sgorgata dal mio animo è che a Inzino ritrovo ciò che sono stato negli anni più felici della mia vita, perché in questo paese ho le mie radici e perché in questo paesaggio di acque pure e verdi prati e monti, avverto ciò che ero prima di nascere.
Ultime considerazioni
Come da sempre, il Mella ha continuato a scorrere lento verso la pianura, placido come un cielo sgombro di nuvole, mentre il torrente Re scende scattante per lunghi tratti, proprio come un bambino che non vuole andare a dormire. I sentieri della nostra amata Val Rendena, anche d’inverno ci regalano la bellezza dei bucaneve e di isolati agrifoglio con le loro bacche rosse.
Il 21 settembre del 2015, sul monte dietro le abitazioni di INA Casa in Oneto, è comparso un bellissimo esemplare di cervo. Alto, fiero nel portamento; probabilmente affamato visto che si è spinto fino agli orti. La notizia pare una leggenda , se non fosse che un attento e bravo osservatore è riuscito a cogliere l’attimo.

Tutto è cambiato, ad una velocità che non siamo riusciti a metabolizzare; guardando i giovani assistiamo a debolezze e scarsa resistenza, superficialità e inconsistenza, e questo ci fa stare male. Il preoccupante, che si somma a quanto rilevato, è un senso diffuso di impotenza e laissez-faire.
In questo 2019, mentre cadevano fiocchi di neve che sembravano grossi batuffoli di cotone, ho pensato che tutte le afflizioni ci portano sul confine della sopportazione, forse per invitarci ad ascoltare quelle più grandi del mondo, quelle lontane da noi e dalla nostra realtà; ho pensato che le sofferenze e i dispiaceri che ci occupano a fasi alterne il quotidiano e l’esistenza, sono come un invito all’ascolto della realtà, e ci servono per riuscire a concedere misericordie a coloro che reputiamo bisognosi d’aiuto perché in difetto o malati. Non solo le persone che vivono nel disagio, ma anche coloro che sono sani o quantomeno coloro che sembrano essere più sani di noi, forse nascondono pene più grandi delle nostre, per questo è necessario l’ascolto e la comprensione nonostante nel mondo ci siano molte meschinità e vigliaccherie scaricate sui più deboli e indifesi."
A.T.

  • Titolo del libro:Stagioni. Racconti e personaggi di Inzino V.T.
  • Categoria:Storia
  • Autore:Alessio Tanfoglio
  • Editore:youcanprint Lecce
  • Anno di pubblicazione:2019
  • ISBN:978-88-31625-62-3
  • Prezzo:€ 16,00

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