Articolo - Tra Veglia e Sonno - La poesia su Web Talkie nell'angolo lettore di Antonia Calabrese composta tra veglia e sonno

“La poesia è la Musa saggia dalla quale ricevere pennelli e colori intrisi di sapienza, speranza e liberazione.” .Così si conclude la prefazione di “Tra veglia e sonno” della Scrittrice Antonia Calabrese, che per l’angolo lettore, ci ha proposto l’arte della sua poesia nella sua raccolta di poesie davvero molto profonda infatti citando per, ben comprendere, un altro estratto della prefazione: “Che rimarcano la brevità e l’incertezza del tempo che trascorriamo sulla Terra, concepite da fugaci ispirazioni che l’autrice ha l’abitudine di annotare. Nostalgici impulsi, elegiaci rimpianti, emozioni estetiche, immagini astruse o realistiche, consapevolezze e incertezze che costituiscono il quotidiano vivere, seguono un medesimo percorso di scoperta e riscoperta che pur nella verifica della brevità dell’ esistenza terrena, fanno ben sperare per il costante interscambio fra sé e l’infinito.” Affascinante la scelta di pubblicare attraverso collane, infatti ci ha rilasciato anche che: “Ho scelto di pubblicare le mie poesie in una collana perché ne ho e ne avrò, spero, altre da pubblicare.” Per raggiungere questo, come tutti gli artisti poeti,l’autrice si discosta dalla materialità della realtà e preferisce con metafore, simbolismi ed altre immagini rendere concreto il proprio astratto pensiero rafforzando il proprio vivere, perché tra “veglia e sonno” è possibile per ognuno di noi, riprendere e rafforzare le vere emozioni che guidano alla vita. Perché questa ormai viaggia troppo sui binari dell’irrealtà, quindi con le tante parole che,appunto, poeticamente si uniscono tra loro ci si può distogliere da quello stato soporifero di convalescenza, risvegliandosi e riprendendo a vivere sperando che ci sia un “costante interscambio fra se e l’infinito.” Perché, in fondo, paradossalmente la poesia è l’unico mezzo per rendere concreta l’irrealtà della vita. Ecco perché dopo una nostra interpretazione vi offriamo la descrizione dell’autrice in un portale dedicato a tanti altri poeti: “ Tra veglia e sonno” è una raccolta di poesie in cui i versi, sottoposti alla luce delle sensazioni, rendono manifeste le loro vibrazioni in un alternarsi di esperienze e di emozioni. L’autrice pare estraniarsi dalla realtà e discostarsi dalla materialità, a volte a mezzo di simbolismi e altre di metafore sempre allo scopo di esternare, con immagini di impatto emotivo, la propria aspirazione all’infinito. Le parole si compongono e si elevano con l’intensità dell’invocazione per poi ridiscendere nel quotidiano vissuto come in una danza sospesa fra terra e cielo. Scrivere versi per la scrittrice è come dipingere: la ricerca di un linguaggio capace di rappresentare tangibilmente emozioni impalpabili. La poesia è la Musa saggia dalla quale ricevere pennelli e colori intrisi di sapienza, speranza e liberazione. Estraniarsi per, paradossalmente, comprendere meglio la propria realtà, non è mai stato così avvincente. Dovremmo capirci meglio in futuro, magari provando a contattare l’autrice per un’esclusiva intervista. Perché citando anche noi, come lei Rainer Maria Rilke: ” Ai veri poeti il primo verso viene regalato da Dio, mentre tutto il resto è dura fatica dell’uomo“. Ecco perché poi questa grande fatica va ben conosciuta ed aiutata ad essere preservata e onorata.

di Eugenio Fiorentino
Giornalista
2020

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