Perché l’abbiamo scelto

Filo conduttore che accomuna le poesie è lo scorrere del tempo, proprio come il titolo della raccolta suggerisce. Questo lento, ma inesorabile, progredire delle nostre esistenze emerge grazie a una doppia evocazione di una Natura a tratti gioiosa e primaverile (come nei versi di “Primavera cilentana”), a tratti invece malinconia e triste (presentata così in “Pensiero accentratore”). Molto interessante è anche l’animo artistico dell’autrice: è proprio attraverso le immagini naturalistiche che, quasi come per un dipinto, l’autrice pittura i suoi versi, con colori, tonalità e ombre.

di Samuele Massini
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