Un’Altra Vita di Antonia Calabrese

La trama s'incentra su argomenti controversi come religiosità individuale, adulterio e aborto. "Un'altra vita" è un romanzo contemplativo, una storia inventata scritta in prima persona in cui la visione della protagonista oltrepassa il mondo fisico per penetrare in quello psichico e trascendente. Lia è una giovane donna che, reduce da una relazione extraconiugale, alle prese con una scelta cruciale, si cala nella contemplazione filosofica del segreto mistero dell'esistenza. La visita al paese delle proprie origini, la città fantasma di Roscigno Vecchia, nel salernitano, costituisce l'elemento catalizzatore della trama. Di mentalità laica ma di educazione cristiano evangelica, accompagnata da una misteriosa guida attraverso un'esperienza transpersonale di premorte, fra psiche e memoria, Lia rivede la propria vita e dispera la reversibilità delle proprie scelte. Come già il suo precedente romanzo, "Welcome", per l'autrice anche "Un'altra vita" è un esperimento di narrativa mutazionista in cui, oltre al presupposto evoluzionista delle stirpi umane, su cui s'impianta la storia, si evince l'azione mutante che fa da propulsione verso il cambiamento e una nuova presa di coscienza di sé. Per la delicatezza delle tematiche affrontate e l'allusione a fatti di cronaca, il libro è corredato di bibliografia e di riferimenti alle Sacre Scritture. Ho trovato il libro molto scorrevole e piacevole nella lettura, in quanto vengono trattati argomenti molto importanti con delicatezza e a tratti con leggerezza. Il linguaggio semplice e diretto dell’autrice la contraddistingue anche in questo secondo lavoro. La scelta di usare la voce della protagonista Lia come voce narrante risulta vincente perché aiuta il lettore ad entrare nello stato d’animo e nelle emozioni vissute dalla protagonista. Sicuramente gli argomenti trattati come religione, tradimento e gravidanza ti toccano nel profondo ma grazie alla penna della scrittrice vivi un’esperienza mistica in quanto tutto viene vissuto da Lia in un momento in cui lei lotta tra la vita e la morte. Ammetto di averlo trovato molto coinvolgente, grazie anche al fatto che sono sempre stata affascinata dall’esperienze extra-terrene e che le tematiche come la religione evangelista in qualche modo l’ho vissuta tramite persone che ho conosciuto e che fanno parte di quell’ambiente religioso. Consiglio questa lettura a tutti gli amanti del genere narrativo o semplicemente a chi ama romanzi che ti permettano di fare un viaggio personale con la mente.

di Rosalinda di Noia
Giornalista
2022

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