1992

ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE ARTISTI CONTEMPORANEI
E.I.A.C.
Firenze 1992.

Nelle opere di Maurizio Sacchini la luce e il colore sono racchiusi in uno spazio delimitato da forme
geometriche di memoria quasi kandinskiana realizzate con dei materiali poveri, quali la juta
e le pietruzze, che magicamente reinterpretate, danno vita ad una sorta di variopinti collages
dalle tonalità forti ed elettriche.

E’ importante notare come sia sempre presente, nelle sue tele e nelle sue grafiche, il triangolo,
simbolo della perfezione e dell’intelligenza, che in quest’opera sembra liberarsi nel vuoto in
un ipotetico palloncino.

Noemi Gambini.

Opera di riferimento

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