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artista
Claudia Amadesi nasce a Erba (Co) e intraprende la sua carriera artistica dopo essersi diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte di Cantù, nella sezione di decorazione pittorica. Si specializza in comunicazione visiva a Milano e subito inizia a ricercare nuove tecniche grafiche e di composizione. Lavora come creativo dividendo la sua passione fra la gestualità del dipinto a confronto con l’elaborazione fotografica e grafica. È sempre molto attiva e interessata a nuove sfide nel campo dell’arte, elaborando nuove tecniche basate sulla materia a confronto del colore. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Le sue opere si trovano in collezioni private in: Canada, Stati Uniti (Austin, Chicago e New York), Svizzera, Germania, Olanda, Francia, Belgio e in Italia. Ha partecipato a fiere e concorsi con numerosi riconoscimenti.
PERSONALI
1996 – Esposizione Villa Beauharnais – Pusiano
2003 – Mostra personale Hotel De Prati – Ferrara
2004 – Mostra Personale “Alchimie e Segreti” – Comune di Valmadrera
2004 – Esposizione personale “Il Volo” – Milano
2004 – Esposizione personale Arte Immagini – Cremona
2005 – Mostra personale “Art Factory”- Milano
2005 – Scenografia “Flamenco” – Il corpo nella mente – Villa Sirtori
2005 – Esposizione Galleria World Fine Art Gallery – Agosto 2005 – New York
2005 – Mostra personale “Fenice Gallery” – Venezia
2005 – Mostra personale “Noy” – Milano
2006 – Mostra personale – Centro Culturale Orto degli Angeli – Biella
2006 – Cammin’Art – Brunate (Como)
2007 – Mostra personale – Contatto d’Arte – Zanica – Bergamo
2014 – Mostra personale – Ram – Civate
2022 – Il segno armonico – Solis Wine Art Gallery – Brescia
2023 – Geometrie – White Collection – Adro – Palazzo Bargnani Dandolo
2023 – I quattro elementi – Spazio Quadridimensionale – Desio
2023 – Nello scrigno della Natura – Bistrot del Gatto Rosso – Piazza Filippo Meda – Milano”
2023 – White Collection – Storico show-room Crimella Arredamenti – Valmadrera
2024 – Informale – Storico show-room Crimella Arredamenti – Lecco
FIERE
1991 – Stand personale – Lariofiere – Erba
2002 – Esposizione internazionale presso il Castello Estense di Ferrara
2003 – Rappresentanza italiana Biennale d’Arte Contemporanea – Firenze
2008 – RistoExpo – Esposizione personale – Lariofiere – Erba
2009 – Proponendo – Expò Arte – Forte dei Marmi
2015 – Spazio personale Scomparti – Lariofiere – Erba
2024 – ArtePadova
2025 – Feria de Arte Contemporanea – Girona – Museo Scalvini – Desio
ALCUNE COLLETTIVE
2006 – Collettiva –Mani e piedi in vetrina – Milano
2006 – Collettiva Primaveradonna – Biella
2006 – Collettiva Galleria Petrarte – Marina di Pietrasanta (Lucca)
2007 – Collettiva – La Luce – Villa Imbonati – Cavallasca (Co)
2007 – Esposizione Sala Museale del Baraccano – S.Stefano – Bologna
2008 – Collettiva Colori nel Parco – Parco di Monza
2008 – Collettiva FormArt – Galleria Zamenhof – Milano
2008 – Collettiva – Dai una mano per dare una mano Cernobbio (Co)
Asta delle mani donate – Milano
2009 – La bicicletta Incantata – Museo dei Campionissimi – Novi Ligure
2009 – Arte e Benessere – Archigallery – Milano
2021 – Festival DeSidera – Tivarnella Art – Camera Volans II – Trieste
2023 – Fuorisalone 23 – MA-EC Gallery – Milano
e Art Week – MA-EC Gallery – Milano
2023 – Presenze contemporanee – Museo Pam – Parete
2023 – 100 Artisti a Palazzo Fani – Tuscania
2024 – Visioni – Villa Bonin Maistrello – Vicenza
2024 – Il mare dentro – Palazzo Stella – Genova
2025 - Human Rights? Bard 2025
2025 – Restart - Fondazione Mazzoleni - Alzano Lombardo
2025 - Aquars - Galleria Ikonica - Milano
2026 - Panchina rossa, panchina nera – Museo Scalvini – Desio
2026 - Dal silenzio alla voce – Tracce di donne – Sofi Gallery – Bergamo
2026 - Visioni di donna - Museo MIIT - Torino
Formazione
Istituto Statale d'Arte - Decorazione pittorica
Tematiche
Natura, concettuale, minimalismo
Tecniche
Acrilico, polimaterico, groove, metallo, groovetextures
Quotazione
L’ARCHEOLOGIA DELLO SPIRITO: LA TOPOGRAFIA INTERIORE DI CLAUDIA AMADESI
La ricerca pittorica di Claudia Amadesi si manifesta come una necessità profonda e viscerale di dare forma all’invisibile, trasformando la tela nel perimetro di un’intima archeologia dell’anima.
La formazione dell’artista, radicata nella decorazione pittorica presso l’Istituto Statale d’Arte di Cantù e successivamente specializzata nella comunicazione visiva a Milano, definisce una cifra artistica straordinariamente poliedrica, costantemente sospesa tra il rigore formale della composizione e la libertà assoluta del gesto. Amadesi non si limita ad applicare il colore; manipola e mette alla prova la materia quando è ancora viva e malleabile, utilizzandola come strumento per decostruire, rielaborare e riscattare le complessità della realtà e della condizione umana. Il confine della pittura si dissolve così, trasformandosi in una topografia tridimensionale nella quale il dialogo continuo tra controllo e spontaneità, struttura e fluidità, conduce lo spettatore verso una dimensione autenticamente spirituale.
Il nucleo e la forza propulsiva di questa ricerca risiedono nello sviluppo di GrooveTextures, una tecnica formale e pittorica originale concepita dall’artista. Questo modus operandi si fonda sulla creazione di profonde incisioni — veri e propri canali scavati nella superficie — che fondono il gesto pittorico con l’intervento scultoreo. All’interno di queste fratture plastiche, pigmenti e colori acrilici si raccolgono, si condensano e scorrono, generando vibrazioni cromatiche che mutano costantemente in funzione dell’angolazione della luce e del punto di osservazione. L’opera richiede quindi una duplice lettura, spaziale e temporale: da vicino rivela la complessità tattile, porosa e tormentata della materia grezza; da lontano, i solchi si fondono visivamente, generando forme sintetiche e coordinate simboliche di assoluta eleganza.
All’interno della struttura del catalogo personale di Amadesi, le sue composizioni — dalle texture mutevoli di Soul, Betulla Bianca ed Elevation, fino a Komorebi e alle linee verticali di Manhattan — si configurano come una narrazione aperta delle cicatrici dell’esistenza. I profondi solchi geometrici o organici che attraversano le superfici diventano una potente metafora visiva dei percorsi interiori e delle ferite della vita: tracce tangibili che attraversano l’oscurità senza lasciarsene estinguere. L’opera qui presentata, Soul, racchiude perfettamente questa tensione polifonica, nata da uno stretto dialogo intermediale con il brano musicale My Prison Soul. In questa tela, la materia densa si apre lungo un asse centrale, simile a un’ala — una linea di frattura attraverso la quale il colore vibrante riemerge e irrompe nel grigiore circostante, trasformando ciò che appare come una prigione formale in una soglia di guarigione psicologica e redenzione.
All’interno del percorso curatoriale della mostra collettiva Open Forms, la ricerca di Claudia Amadesi — sostenuta da una consolidata base internazionale di collezionisti distribuita tra Europa e Stati Uniti — rappresenta un elemento significativo della pittura contemporanea. Le sue tele dimostrano che una forma è realmente “aperta” quando riesce a trasformarsi in un paesaggio dell’interiorità e in uno strumento di risonanza emotiva. Amadesi invita lo spettatore a una necessaria decelerazione davanti alla superficie, instaurando un dialogo profondo tra il visibile e l’invisibile e spingendo l’osservatore a riconoscere, tra le pieghe e i riflessi della materia, qualcosa di profondamente e inequivocabilmente proprio.
Felicia Robustelli
Storica dell’arte e critica d’arte
Premi
PREMI
1992 – 3° premio Nova Comum (Como) astratto-informale
1997 – 1° premio Chromocard (grafica)
1998 – 1° premio concorso manifestazione Eurofolk.
1999 – 1° premio per la creazione logo per il Comune di Erba
2000 – 1° premio per la creazione logo 50° AVIS
2002 – 6° premio concorso Artech 2002 – Danza tecnologica
2004 – Concorso Elexpo calendario artisti – Jazz in blu-mese di marzo 2005
2004 – 1° Premio MDA Rassegna Week-end – Milano
2005 – Premio Hotel Principe di Savoia – Milano -Forme e magie d’autunno
2006 – 2° premio concorso – Il letto di Giulietta – Verona
2006 – Finalista Premio Seetal 2006 – Svizzera tedesca
2006 – Finalista web art – Albero Celeste- S. Gimignano – Intrappolato nel Muro
2006 – Finalista Segni ’06 – Torino
2009 – Premio della Giuria Artisti in Emersione – Grand Hotel Portovenere
2009 – 5° premio della Giuria – Archigallery Milano – Arte e Benessere
2010 – Finalista premiata concorso Logo XXI secolo – Genova
2023 – 3° premio concorso Geografie – Circuiti Dinamici – Milano
2024 – 3° premio concorso Identità – Circuiti Dinamici – Milano
Bibliografia
La sua passione per la pittura e il disegno è iniziata prestissimo, qualcosa d’irrinunciabile, motivo di selvaggia liberazione. Nelle sue opere gli oggetti e le figure vengono colpiti dalla luce e rielaborati, destrutturati fino a farli divenire una forma astratta. Un vero connubio fra alchimia e magia in un viaggio immaginario che abbraccia tutti i continenti. Sensazioni nate da dentro, il diaframma che spinge, brucia, cerca di comunicare.
Dopo circa tre anni di studi, rielaborazioni e una profonda riflessione è passata dall’astratto-figurativo all’astratto-informale, esprimendosi in senso evocativo con una nuova tecnica. “I solchi” o fenditure che sono diventati il suo elemento distintivo, raccontano, insieme a cromie pastello o infuocate, lo spettacolo della Natura in contrapposizione alla visione antropica. Il suo segno armonico esprime sentimenti, sensazioni e interiorità. Nelle sue ultime opere minimaliste su fondo bianco, l’artista ha raggiunto un nuovo equilibrio fra composizione e materia verso la purezza, con atmosfere eteree che riecheggiano il segno grafico.
