Omar Galliani. L’eco della Sibilla
Presentata alla stampa L’eco della Sibilla, l’opera monumentale di Omar Galliani esposta per tutta l’estate nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.
La Pinacoteca Civica diAscoli Piceno accoglie per tutta l’estate L’eco della Sibilla,la nuova opera monumentale di Omar Galliani, esito di un progettopartecipativo finanziato dalla Regione Marche. L’iniziativa è statapresentata alla stampa il 24 giugno scorso dall’artista e da Stefano Papetti,curatore scientifico delle Collezioni Comunali.
Su invito del Comune diAscoli Piceno, Omar Galliani ha trasferito per alcuni mesi il proprio atelier in Pinacoteca Civica,trasformandola in un luogo di produzione e confronto aperto a cittadini,studenti e appassionati d’arte, che attraverso otto masterclass hanno avutol’opportunità di entrare in contatto diretto con la pratica e la poeticadell’artista.
Realizzata “dal vivo” all’interno degli spazi museali, la grande operasarà successivamente destinata al Parco Saladini Pilastri, spazioidentitario nel cuore di Ascoli Piceno, al centro di un importante interventodi recupero funzionale alla sua conversione a luogo di aggregazione, arte ecultura. Al termine dei lavori, L’eco della Sibilla sarà trasferitanella sua sede definitiva, unitamentea numerosi disegni preparatori di piccolo e grande formato, parteintegrante del progetto.
L’eco della Sibilla – trittico realizzato a matita nera sutavola di pioppo, di dimensioni complessive pari a 300x600 cm e articolato intre pannelli di 300x200 cm ciascuno – nasce da un’approfondita riflessione sulrapporto tra mito, natura e territorio. Al centro della composizione si imponela figura della Sibilla Appenninica, leggendaria custode di un sapere profeticointimamente legato ai Monti Sibillini. Attorno a questa presenza si sviluppa ilsistema simbolico che caratterizza la ricerca dell’artista: il serpente,emblema della ciclicità di vita e morte e antica allusione alle pratiche dellacura; la coppa, o vaso aurorale (Atanor), che rimanda alla dimensionealchemica della trasformazione interiore; il fuoco e le energie telluriche,evocati come manifestazione della forza generatrice della natura. Nei pannellilaterali emergono due figure femminili eteree, ancelle della Sibilla, suggeriteda una punzonatura della superficie che ne accentua il carattere impalpabile,amplificando la dimensione visionaria e misterica dell’opera.
«L’eco della Sibillaaffonda le proprie radici nel legame che da tempo mi unisce alle Marche e allacittà di Ascoli Piceno, luogo di incontri, memorie e ritorni. Tra le sale dellaPinacoteca Civica, scrigno di capolavori firmati da Crivelli, Guido Reni eTiziano, ha preso forma un grande trittico dedicato alla Sibilla dei MontiSibillini: una presenza sospesa tra mito e profezia, dalla cui mano sgorganovaticini sotto forma di libri, simbolo del passaggio dal mondo pagano a quellocristiano. Dal dialogo silenzioso con le opere del museo sono emersi nuovielementi e suggestioni. Così sono nate le ancelle, affiorate lentamente dallamateria del disegno, come se appartenessero da sempre a questo luogo. L’operasi è costruita giorno dopo giorno anche attraverso gli incontri con il pubblicoe con gli studenti, in uno scambio vivo e generoso che ha trasformatotemporaneamente la Pinacoteca in una bottega contemporanea: uno spazio apertodi ascolto e condivisione, dove ogni gesto ha incontrato lo sguardo attento deivisitatori», ha raccontato Omar Galliani.
«L’eco della Sibillaè per noi molto più di un’opera d’arte: è la dimostrazione concreta che lacultura può essere un potente strumento di rigenerazione urbana. Il progettoPINQuA per il Parco Saladini Pilastri vuole recuperare uno spazio importantedella città ma allo stesso tempo renderlo un luogo per la comunità: per questocollocare lì l’opera di Galliani vuole essere un modo per unire arte e recuperourbano. In questi mesi abbiamo seguito dal vivo il lavoro del maestro grazieagli incontri organizzati in Pinacoteca: assistere alla nascita del trittico,vedere emergere la Sibilla e condividere quei momenti con gli ascolani è stataun’esperienza splendida. Quegli appuntamenti hanno trasformato la Pinacoteca inuna bottega dell’arte aperta a tutti, un luogo di dialogo vivo tra il passato eil presente di questa città», ha dichiarato Marco Fioravanti, sindaco diAscoli Piceno.
«Vederenascere un’opera d’arte in una Pinacoteca ricca di capolavori del passatosignifica favorire il dialogo fra la grande tradizione ed un protagonistadell’arte contemporanea. La Pinacoteca è stata il laboratorio in cui l’artistaha realizzato il suo imponente lavoro in un dialogo continuo con le opere delpassato, ma anche con i visitatori, soprattutto con gli studenti degli istitutiscolastici cittadini, che hanno avuto l’opportunità di assistere in direttaalla nascita di un’opera d’arte», ha dichiarato Stefano Papetti,curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno.
Il rapporto tra OmarGalliani e la città di Ascoli Piceno ha inizio nel 2004, anno della mostrapersonale curata da Marisa Vescovo presso la Galleria d’Arte Contemporanea. Unpercorso consolidatosi nel tempo e giunto a una significativa tappa nel 2023 conL’eco della Sibilla, esposizione curata da Stefano Papetti nelle saledel Palazzo dei Capitani. Il progetto nasceva con l’obiettivo di riattivarel’attenzione sugli elementi identitari delle aree colpite dal sisma del 2016,richiamando in particolare la figura della Sibilla Appenninica, leggendariapresenza da cui prende nome la catena montuosa profondamente segnata daglieventi sismici.
Con L’eco della Sibilla,Ascoli Piceno racconta la forza di una comunità che si riconosce nella propriastoria. Arte, memoria e relazioni diventano strumenti per immaginare il futuroe rinsaldare il legame con il territorio.
Orari di apertura dellaPinacoteca Civica: dal martedì alladomenica, festivi e prefestivi, dalle 10.00 alle 19.00. Per informazionie biglietti: https://www.ascolimusei.it/siti-museali/pinacoteca-civica/.
Palazzo SaladiniPilastri, edificato nelXVI secolo in un’area precedentemente occupata da un monastero di suorebenedettine, è uno degli spazi più importanti e identitari della città. Diproprietà del Comune di Ascoli Piceno, è parte di una più ampia strategia dirigenerazione urbana, tesa a favorire l’incontro tra cittadini e comunitàattraverso nuove forme di interazione. Il palazzo diventerà un hub perimprese etiche, associazioni e start up con una funzione sociale legataallo sviluppo del territorio. L’area del parco, con un’estensione di circa 8500mq, verrà orientata a servizi, verde e tempo libero, inteso anche come spaziodi partecipazione e socialità.
Il progetto di restauro eriqualificazione del Parco Saladini Pilastri, finanziato nell’ambito delprogetto PINQuA - PNRR, ha come obiettivo primario quello di conservare lecaratteristiche storiche, formali, strutturali e ambientali dello spazio verde(prima orto conventuale e poi giardino all’italiana) e, al contempo, incrementarnela fruizione, l’integrazione e l’apertura con il contesto urbano. Nell’ambitodel progetto ITI, la Regione Marche ha finanziato la valorizzazione del parcoquale spazio espositivo destinato al contemporaneo e luogo di azione eintegrazione tra arti visive, laboratori teatrali e musicali, attivitàdidattiche e ricreative, con focus su storia, natura e genius loci.
Intervento 06 – Promozione integrata per l’attrattività turisticadell’area urbana – CUP C49I23002430006 – CIG da acquisire – StrategiaTerritoriale ITI urbani Comune di Ascoli Piceno – “H2O: l’elemento unificante”PR FESR 2021-2027 O.S. 5.1 – Az. 5.1.1 – Intervento 5.1.1.1 – ID domanda 66684.
Hai bisogno di informazioni?
Vuoi chiedere maggiori informazioni? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto