Carlo Crivelli - Felice Levini. Archeologie Eclettiche
La Fondazione No Man's Land presenta, presso il Castello Orsini Colonna di Avezzano (AQ), la mostra "Archeologie Eclettiche" dell'artista Felice Levini e del compositore Carlo Crivelli.
La Fondazione No Man’s Landpresenta, dal 19 settembre al 25 ottobre 2026, presso il CastelloOrsini Colonna di Avezzano (AQ), la mostra ArcheologieEclettiche dell’artista Felice Levini (Roma, 1956) e delcompositore Carlo Crivelli (Roma, 1953).
Realizzata con il patrocinio del Comunedi Avezzano e il sostegno della Fondazione Carispaq e accompagnatada un testo di Massimo Belli, l’esposizione sarà inaugurata sabato 19settembre alle ore 17.00. Seguirà, alle ore 18.00, una performancemusicale ideata per l’occasione dal Maestro Carlo Crivelli.
«Onorati e orgogliosi, comeamministrazione comunale, di poter accogliere all’interno del nostro CastelloOrsini, simbolo della storia territoriale, una mostra di altissimo livello», commenta il vicesindaco Fabrizio Ridolfi. «Avezzano ha dimostrato in più occasioni di tenerefortemente al vettore culturale, come è già avvenuto con l’esperienza del PremioAvezzano, risorto dopo 25 anni di assenza dalle scene».
«Ad agosto 2025, è statorinnovato e riaperto al pubblico ufficialmente il polo museale cittadino, alpiano nobile del Castello Orsini. La contemporaneità artistica dellamostra-concerto si intreccerà e si amalgamerà, quindi, con l’antichità delnostro Castello», afferma l’assessore alla valorizzazione dei siti culturali dellacittà Alessandro Pierleoni. Grazie alla fondazione Carispaq per essereal nostro fianco anche in questo ulteriore viaggio. L’arte cura, accresce eaccomuna: la Marsica è pronta anche per questa nuova esperienza multisensoriale».
«La Fondazione Carispaqconsidera la cultura uno dei principali motori di crescita civile, sociale edeconomica del territorio. Per questo ha scelto di finanziare interamente epromuovere Archeologie Eclettiche, riconoscendone il valore strategicoper la crescita culturale della Marsica e per la valorizzazione delle suestraordinarie potenzialità. L’obiettivo è contribuire a costruire nel tempo unappuntamento culturale annuale di grande respiro nazionale, capace di portareattenzione, pubblico e nuove opportunità sul territorio e di rafforzarne ilruolo nel panorama culturale italiano», dichiara Fabrizio Marinelli,Presidente di Fondazione Carispaq.
La mostra-concerto nasce dall’idea dirileggere le forme del passato attraverso un doppio registro, visivo emusicale, pensato e realizzato a quattro mani da due maestri dell’ultimo mezzosecolo, già avvezzi alla crossmedialità: se da un lato le musiche di Crivellipresentano un’ormai quarantennale sodalizio con l’immagine e, nello specifico,con il cinema, dall’altro lato l’arte di Levini ha spesso incontrato l’elementosonoro come parte fondante di numerosi lavori.
Viaggia di fondo l’idea di rendere lastoria un display continuo, che dall’antichità raggiunge il giornod’oggi lasciandosi alle spalle dei reperti la cui natura è maggiormente legataall’occhio e all’orecchio; da questa premessa muove la ricerca di entrambi,l’uno attraverso l’utilizzo di strumenti e di suoni provenienti da diversiluoghi ed epoche, aggiornati e rivisitati in chiave contemporanea, l’altroproponendo l’ironico incontro tra immagini e forme di epoche diverse, raccoltein un’enciclopedia visiva in cui tutto può mischiarsi e partecipare al raccontodel mondo.
Questa stratificazione del tempo e dellospazio, sedimentata sia attraverso i brani che all’interno delle opere d’artediventa, così, un pretesto per raccontare la storia incredibilmentecontemporanea dell’antichità.
Il titolo dell’esposizione – Archeologie Eclettiche –allude al percorso di ricerca intrapreso da Felice Levini all’interno delCastello Orsini Colonna, la cui storia tardo-medievale viene riletta ericondotta al presente.
Il confronto con l’imponente architettura del salone d’ingresso,oggi adibito a teatro, si traduce in tre lavori di grandi dimensioni,parte della serie Progettare il Caos. Oltre trenta metri difigure tracciate a punta di pennarello su carta ripercorrono le vicende dellacontemporaneità, dal primo Novecento a oggi, dispiegandosi come un fregio lungola sommità del salone e prolungando idealmente la storia stessa dell’edificio.
Al piano nobile emerge il senso profondo di ArcheologieEclettiche attraverso un florilegio di opere su supporti diversi,che mettono in relazione epoche e civiltà, con riferimenti alla storiadell’arte, alla cultura materiale e al presente. Tra i lavori esposti sisegnalano, in particolare, alcune grandi tele dipinte nel tipico stilepuntinato dell’artista, le maschere in ceramica con i grandi teli dell’OttavoGiorno che si avvicendano come arazzi, disegni e opere scultoree cheemergono nelle sale come reperti archeologici o objets trouvés.
La narrazione è anticipata nel cortile dalla ciclopica freccia delciclo Dal Giorno alla Notte, “piovuta dal cielo” davanti allemura fortificate da Marcantonio Colonna nel XVI secolo: un segnale diascendenza mitologica che conferisce al luogo una dimensione simbolica e quasisacrale.
Felice Levini inscena, così, un personale – e allo stesso tempoglobale – vocabolario del mondo, fatto di opere capaci di attivare narrazionisovrapposte, dove tempi, culture e immaginari si incontrano e si trasformano.
Un ruolo centrale nella mostra è affidato all’intervento musicaledi Carlo Crivelli, concepito in dialogo con le opere di Felice Levini. Diffuseda postazioni audio distribuite nelle sale del Castello, le composizionipreregistrate di Crivelli, con innesti di musica elettronica, entrano inrelazione con i lavori esposti e con l’architettura degli spazi, diventandoparte integrante del percorso espositivo.
La serata inaugurale (sabato 19 settembre, ore 18.00) e ilfinissage (domenica 25 ottobre, ore 17.00) saranno inoltre arricchiti da due performancemusicali dal vivo, che assumeranno la forma di veri e propri concerticircolari e diffusi. Superando la tradizionale separazione tra palco epubblico, i musicisti si succederanno in differenti postazioni sonore collocatesia all’interno della zona espositiva sia nell’auditorium.
I concerti vedranno protagonisti Marco Crivelli allepercussioni, Pasquale Evangelista al pianoforte e il Trio Cardoso(chitarre), composto da Massimo De Foglio, Alessandro Giancola e GuidoOttombrino. Il programma sarà interamente costruito intorno allecomposizioni originali di Carlo Crivelli, comprendendo anche brani provenientida alcune delle sue più note colonne sonore, ripensati per l’occasione inrelazione alle opere e agli ambienti della mostra.
L’esposizione sarà aperta al pubblico da martedì a domenica conorario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, chiuso il lunedì. Ingresso gratuito. Duranteil finissage sarà presentata una pubblicazione in italiano e in inglese editada Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea OdV con il testocritico di Massimo Belli e le immagini della mostra. Per informazioni: T. +3906 44704249, fondazionenomansland@gmail.com,https://nomanslandfoundation.com/home/.
sabato 19 settembre 2026
Piazza Castello, 67051 - Avezzano - Aquila - Italy
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