Luigi Mastrangelo. Io sono Narciso
Dal 17 ottobre 2026 al 23 gennaio 2027 Mangano Galleria d'Arte di Cremona presenta "Io sono Narciso", mostra personale di Luigi Mastrangelo, a cura di Pierpaolo e Gianluca Mangano.
Luigi Mastrangelo torna in mostra a Cremona. Mangano Galleria d’Arte nerilegge il percorso con Io sono Narciso.
Dal 17 ottobre 2026 al 23 gennaio 2027 Mangano Galleria d’Arte di Cremona presenta Io sono Narciso, mostra personaledi Luigi Mastrangelo, a cura di Pierpaolo e GianlucaMangano. L’esposizione segna il ritorno sulla scena artistica contemporanea diuno dei protagonisti della figurazione italiana degli anni Ottanta che, nonostanteun periodo lontano dall’attività espositiva, ha continuato a sviluppare con rigorela propria ricerca.
La mostra riunisceimportanti dipinti storici e opere raramenteesposte o inedite provenienti dall’archivio dell’artista e da collezioni private, accantoa lavori più recenti, offrendo una lettura complessiva di un percorso sviluppatosi nell’arcodi oltre quarant’anni e caratterizzato da una notevole continuità di linguaggioe di pensiero.
Più cheun’antologica, una rilettura critica dell’opera di Mastrangelo, figura chenegli anni Ottanta occupò una posizione autonoma nel panorama della nuovafigurazione italiana e che oggi appare di particolare interesse per averanticipato questioni divenute centrali nel dibattito contemporaneo: la crisidell’antropocentrismo, la fluidità dell’identità, la contaminazione tra umano eanimale.
«Non stiamorecuperando un artista dimenticato», spiega il gallerista e curatore Pierpaolo Mangano. «Stiamorileggendo un autore che la storia dell’arte italiana non ha ancora collocatonel posto che gli spetta. Oggi Mastrangelo appare persino più contemporaneo diquanto non fosse negli anni Ottanta, perché molte delle sue intuizionicoincidono con le grandi questioni del presente».
Il titolo della mostra deriva dal grandedipinto giovanile Io sono Narciso, presentato nel 1984 allo StudioCristofori di Bologna in occasione della prima personale dell’artista. «Quest’opera– spiega il curatore Gianluca Mangano – puòessere letta come il manifesto dell’intera ricerca di Mastrangelo. Attraverso figureibride, identità ambigue e riferimenti che spaziano dal mito alla cultura rock,dalla psichedelia all’immaginario postumano, l’artista ha costruito unlinguaggio autonomo rispetto alle principali correnti del suo tempo,sviluppando una riflessione originale sul rapporto tra uomo, natura, immagine etrasformazione. Io sono Narciso non rappresenta dunque soltanto unaretrospettiva, ma l’occasione per rileggere il lavoro di un artista che hasaputo trasformare il mito in uno strumento di interpretazione del presente,restituendo alla pittura una funzione visionaria, simbolica e profondamentecontemporanea».
L’esposizione rappresenta inoltre una nuova tappanella collaborazione tra Luigi Mastrangelo e Mangano Galleria d’Arte, avviatanegli anni Novanta e intensificatasi in tempi recenti attraverso un lavoro diricerca archivistica, catalogazione delle opere e studio critico, da cui nasceanche il volume Io sono Narciso, primo capitolo di un più ampio progettodedicato alla valorizzazione dell’opera dell’artista.
Mangano Galleria d’Arte è aperta al pubblico dalunedì a venerdì con orario 16.30-18.30, tutte le mattine, sabato e domenicaprevio appuntamento, chiuso dal 24 dicembre al 10 gennaio. Per informazioni: T.+39 0372 413333, M. +39 380 6408212, info@manganoarte.it, www.mangano.art.
Nato a Santa Croce di Magliano (Campobasso) nel 1958,Luigi Mastrangelo vive e lavora a Bologna. Esordisce nel 1984 alloStudio Cristofori di Bologna, sviluppando sin dagli inizi una ricercaincentrata sul tema dell’autoritratto, affrontato attraverso una figurazionevisionaria nella quale convivono mito, simbolo, cultura pop e immaginariocontemporaneo. Accanto alla pittura acrilica, sperimenta il mosaico e lavetrata, allargando progressivamente il proprio lessico espressivo. Negli anniNovanta aderisce alla riflessione teorica sulla Pittura Mediale promossa daGabriele Perretta ed espone in sedi pubbliche e private in Italia e all’estero,tra cui la Galleria Pio Monti di Roma, L’Ariete arte contemporanea di Bologna,la GAM Galerie d’Art “Rêverie” di Monte Carlo e H2O Art Space di Bologna. Trale principali rassegne collettive figurano Il Cangiante (P.A.C., Milano,1986, a cura di Corrado Levi), Spunti di Giovane Arte Italiana (Milano eMadrid, 1987, a cura di Corrado Levi), Icastica (G.A.M., Bologna, 1994,a cura Gabriele Perretta), Officina Italia (G.A.M., Bologna, 1997, acura di Renato Barilli), Arte italiana - Ultimi quarant’anni - PitturaIconica (G.A.M., Bologna, 1997, a cura di Dede Auregli e Danilo Eccher), CodiciVirtuali (Salara Bologna, a cura di Peter Weiermair e Alice Rubbini, 2000). Dal 2014, purscegliendo una minore esposizione pubblica, ha proseguito con continuità lapropria ricerca, realizzando opere che confermano la coerenza e l’autonomia delsuo percorso.
domenica 18 ottobre 2026
Via Grado, 6 - Cremona - Cremona - Italy
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