DanÍ
mosaicista
Il mosaico leggero nasce dal percorso di ricerca personale e artistica di Danilo Lavorgna, autore autodidatta che ha attraversato disegno, writing, street art, pittura, arte digitale, sperimentazioni materiche e percorsi di introspezione.
Negli anni ha esplorato diversi linguaggi – dal carboncino alla pittura a olio, dal writing agli stencil, dalla cosmesi come pigmento fino alla ricerca su materiali naturali e tecniche alternative.
L’incontro casuale con un mosaicista e con le potenzialità espressive del mosaico contemporaneo ha aperto una nuova direzione.
Il punto di svolta avviene grazie a un libro ritrovato: un diario di Hiroshima, ingiallito e consumato dal tempo. L’osservazione delle sue sfumature e la sperimentazione con il calore hanno suggerito l’idea di utilizzare pagine, parole e segni come elementi cromatici e tonali.
Da questa intuizione nasce il primo mosaico leggero: la rappresentazione simbolica della runa Uruz, scelta come incarnazione di una forza primordiale trasformata in espressione armonica.
Formazione
Ricerca attuale: percorsi di introspezione.
- sperimentazioni materiche
- arte digitale,
- disegno, writing, street art, pittura,
Tematiche
Il mosaico leggero nasce con tre intenzioni fondamentali:
Restituire dignità estetica alla parola attraverso la materia e la composizione.
Creare un ponte tra tradizione e contemporaneità, utilizzando un linguaggio antico per raccontare simboli moderni.
Guidare l’osservatore all’introspezione, offrendo un’opera che si rivela su più livelli e che rimane nella memoria come un’esperienza simbolica oltre che visiva.
Questa tecnica non è soltanto un metodo artistico, ma una forma di narrazione, una poetica, un invito a riconnettersi con il proprio paesaggio interiore.
Tecniche
5. Tecnica e processo
Il procedimento dei Mosaici Leggeri conserva l’impianto metodologico del mosaico tradizionale:
Ideazione del soggetto, studio di luci, ombre, volumi e palette.
Creazione dei tasselli: parole e frammenti di testo selezionati, ritagliati, lavorati con bruciature controllate, pigmentazioni, sfumature.
Trasferimento del disegno sul supporto mediante tecniche consolidate.
Posa delle tessere con colle o resine adatte, mantenendo l’estetica del mosaico ma con un peso e una matericità completamente nuovi.
Finitura e protezione scelta in base al contesto espositivo.
La leggerezza non è soltanto materiale: è un modo di intendere l’arte come accesso immediato all’interiorità.
Bibliografia
Danilo DANÍ Lavorgna, ideatore di mosaici leggeri
