La Forma Dei Sensi

Proviamo a passare il palmo della mano lungo le curvature di una scultura di De Carli, o carezziamo con le dita e con gli occhi le lente forme di una sua Opera, avvolte come sono da un’architettura di luce attorno ad un grumo invisibile di sensualità.
Ecco che subito, senza sforzo alcuno, lievemente, lietamente, veniamo attirati nel vortice tranquillo di un sentire sottile, assorbiti dal flusso tattile di una percezione tanto gentile quanto esplicitamente corporea e sensuale…..
Ma la parte gentile termina, ascoltando con se stessi i titoli inquieti ed evocativi delle sue creazioni.. Dal candido etereo.. al nero profondo del dolore… delle nostre paure…

La sua arte, difatti, senza timidezze né reticenze è un’arte risolta nel senso dell’evocativo ma anche di intuizioni emotive complesse, di sussulti enigmatici che si distendono con suggestione attorno a una sorta di erotico gioco con la Morte

Ma queste variate presenze allusive, queste fluide rotondità sensuali, sempre diverse eppure sempre vistosamente improntate a una coerenza certa dell’artista, costituiscono qui qualcosa di più che un richiamo soltanto estetico..

Costituiscono infatti anche – e forse soprattutto – le tracce di una metafora aperta, nel loro manifestarsi come poesia generale dei sensi e, insieme, della forma profondamente coinvolgente, e perciò a modo suo risolta e compiuta nella propria dignità di linguaggio.

Ed è proprio dalle sintassi e dagli accenti di questo linguaggio che le sue opere divengono oggi, ormai, qualcosa capace davvero di fissare nella materia dell’immagine brani di vita, ma, anche, interrogazioni aperte: per ragionare sulla genesi dei sensi della vita e oltre, sulle emozioni dell’anima, alla luce di una sconvolgente, sobria contemplatività che ha tutto il mistero e l’ambiguo fascino di un lirismo vigoroso.

Oggi, insomma, le Opere del De Carli sono in primo luogo una sorta di messa a fuoco interiore, in cui la dimensione psichica giunge a prevalere, riabbracciando e riconciliando nel gesto creativo la dimensione solo razionale assieme a quella solo estetica o contemplativa, fino alla pacificazione della sintesi, fino all’armonia difficile della vita e delle sue sofferenze..

Infine, ultimi ma non meno importanti, sono la continua ricerca di una personale miscela sensitiva delle forme e delle tecniche che, nelle sue creazioni, vede coesistere tra loro con medesimo valore torsioni espressionistiche di pensieri e di gesti, di carezze e di rabbia, che simultanei segni astratti aniconici e puri, si sciolgono in qualsiasi riflessione..

La lenta sostanza dell’arte – diceva Paul Klee – “non ripete le cose visibili, ma rende visibile”. E questa visibilità del reale in ciò che prima non era visibile, in ciò che l'artista coglie in sé con la vista della mente e del cuore, costituisce davvero un punto d’approdo immaginifico e avvincente per un viaggio straordinario dalle molte suggestioni.
Il risultato? Tutto ciò che De Carli ci mostra con queste sue opere è metamorfosi poetica, interpretazione espressiva, sentimento esplicitamente raccontato nel fascino sottile delle elaborazioni della memoria e delle trasfigurazioni.
Emozioni autentiche, dunque, squisitamente carnali e insieme intessute di inafferrabili vibrazioni liriche, di trepidazioni intime e segrete che si dispiegano fervidamente sotto le sue dita e sotto i nostri occhi.

di “Autore Anonimo"
2014

Opera di riferimento

Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Stefano De Carli) Commento pubblico o privato