Chiara De Zan

artista

Chiara De Zan nasce a Pordenone nel 1987 e vive e lavora a Casarsa della Delizia, in Friuli Venezia Giulia.Si forma presso l’Istituto Statale d’Arte di Cordenons, dove consegue il Diploma di Maestro d’Arte (2004) e il Diploma di Maturità Artistica in grafica pubblicitaria e fotografia (2006). Inizia il percorso pittorico nel 2009 e, intorno al 2020, amplia significativamente la propria ricerca integrando collage analogico e digitale, décollage, tecnica mista, fotografia scultorea e sperimentazioni con i media digitali e l’intelligenza artificiale.La sua pratica si concentra sul dialogo tra memoria, materia e percezione. Utilizza materiali di recupero – carte, tessuti danneggiati, fotografie d’epoca, pigmenti – per indagarne la fragilità, le tracce e i processi di trasformazione. Il lavoro si muove tra gesto manuale e strumenti contemporanei, tra analogico e digitale, privilegiando la sottrazione e la stratificazione come tecniche espressive.Attiva da oltre quindici anni, ha realizzato più di 15 mostre personali e oltre 30 collettive in Italia e all’estero, partecipando a fiere e progetti internazionali (YIA Art Fair e Maison Contemporain a Parigi, Cultivate Gallery a Londra, Galerie ANSPACH a Bruxelles). Le sue opere sono presenti su piattaforme come Singulart, Artmajeur, Saatchi Art, Balthasart e HUG.art, e sono state pubblicate su riviste e cataloghi specializzati tra cui Kolaj Magazine, REVUECOLLE, MAKE ART e numerose edizioni di Psicografici Editore.È affiliata a The International Collage Guild, Visual Artists Association e AIAPI (partner UNESCO). Tra il 2013 e il 2020 esponente del laboratorio creativo “Incontri di Colori” a San Vito al Tagliamento.

Formazione

EDUCATION2001 - 2006: Diploma di Maturità, Istituto Statale D'Arte, Cordenons (PN), Italy2001 - 2004: Diploma di Maestro D'Arte, Istituto Statale D'Arte, Cordenons (PN), Italy

Tematiche

La ricerca artistica di Chiara De Zan si sviluppa intorno a un nucleo di temi ricorrenti e interconnessi, affrontati attraverso un linguaggio minimalista e stratificato:Memoria e trasformazioneIl lavoro indaga ciò che resta, ciò che si disgrega e ciò che continua a vivere. Ogni frammento (carta, tessuto, fotografia d’epoca) è trattato come traccia di storie personali e collettive, ricomposto senza cancellarne le imperfezioni.Materia e fragilitàL’attenzione è rivolta alla materialità povera e al riuso: carte recuperate, tessuti danneggiati, pigmenti e superfici consumate. La fragilità non è debolezza, ma struttura e linguaggio. La cicatrice, lo strappo e l’usura diventano elementi espressivi.Identità e relazione tra sé e ambienteEsplorazione del rapporto tra corpo, percezione e contesto. Temi di identità personale e collettiva, inclusione, disabilità e identità femminile emergono in modo indiretto e poetico, senza retorica.Analogico e digitale / Umano e tecnologiaDialogo costante tra gesto manuale e strumenti contemporanei (digital collage, intelligenza artificiale). L’artista crea un ponte tra artigianato tradizionale e codice generativo, tra tangibile e virtuale.Dualità e impermanenzaOrdine e caos, presenza e assenza, passato e presente, bellezza e imperfezione. Le opere invitano a contemplare la precarietà e la bellezza di ciò che è transitorio.Sostenibilità e valorizzazione del marginaleIl riuso dei materiali non è solo scelta etica, ma parte integrante della poetica: restituire valore a ciò che è dimenticato o scartato.Queste tematiche si esprimono attraverso collage, décollage, pittura, tecnica mista e media digitali, in un linguaggio che privilegia la sottrazione, la stratificazione e la ricomposizione.

Tecniche

La pratica di Chiara De Zan è caratterizzata da un approccio polimaterico e sperimentale che unisce gestualità manuale e strumenti digitali. Le tecniche principali includono:Collage e décollageTecnica centrale della sua ricerca. Utilizza carta recuperata, ritagli di riviste, fotografie d’epoca, tessuti danneggiati e frammenti vari. Il décollage (strappo, abrasione, sottrazione) è impiegato come gesto espressivo per rivelare strati nascosti e trasformare la materia consumata in linguaggio.Tecnica mista e pitturaCombinazione di collage con pittura, pigmenti, gessetti, pastelli e interventi pittorici. Le superfici vengono stratificate, graffiate e ricomposte, creando tensioni tra ordine e caos, trasparenza e opacità.Fotografia scultoreaLavoro sulla fotografia come materia: immagini stampate, manipolate, strappate o assemblate in composizioni tridimensionali o quasi-scultoree, dove la fotografia perde la sua natura documentaria e diventa oggetto tattile.Digital collage e media digitaliElaborazione digitale di immagini, fotografie e texture, spesso integrate con elementi analogici. Sperimentazione con strumenti contemporanei e intelligenza artificiale per generare nuove stratificazioni e linguaggi visivi, mantenendo sempre un forte legame con la materia fisica.Materiali ricorrentiCarte recuperate e di scartoTessuti danneggiati e usatiFotografie vintage e frammenti fotograficiPigmenti, gessetti, pastelliElementi poveri e di riusoApproccio tecnicoLa sottrazione (taglio, strappo, abrasione) e la stratificazione sono i gesti fondamentali. Ogni opera nasce da un processo di trasformazione della materia esistente, in cui l’imperfezione, la cicatrice e il residuo diventano parte integrante del significato.

Quotazione

Chiara De Zan presenta un profilo artistico solido e credibile per un’artista emergente/mid-career italiana. La qualità del lavoro e la coerenza della ricerca sono superiori alla media delle piattaforme generaliste. Il potenziale di crescita è buono, soprattutto se supportato da una strategia di galleria e da una maggiore presenza in contesti espositivi fisici di qualità.

Premi

Selezioni e riconoscimenti espositiviNWFG CALLS | Da Vinci Selection (2022–2023)Selezione per mostre virtuali e fisiche (Galerie ANSPACH Bruxelles, On-Off Studio Parigi)CONTEMPORA (Make Art Gallery) – partecipazione a edizioni collettive virtuali internazionaliCULTIVATE – MIXTAPE (Organ Thing / Cultivate Gallery, Londra)Partecipazione a YIA Art Fair (Parigi) e Maison Contemporain (Parigi)Affiliazioni e riconoscimenti professionaliThe International Collage Guild (membro dal 2022)Visual Artists AssociationAIAPI – Associazione Italiana Artisti (partner ufficiale UNESCO) dal 2025Formazione continua e certificazioniOltre 100 certificazioni internazionali e numerosi MOOC completati in:Arti visive e designFotografia sperimentaleIntelligenza artificiale applicata all’arteMindfulnessFloricolturaTerapie olisticheAltri riconoscimenti editorialiSelezione e pubblicazione su riviste e cataloghi specializzati (Kolaj Magazine, REVUECOLLE, MAKE ART, Psicografici Editore, Artist Talk Magazine, Szerelem Catalogue, ecc.)

Bibliografia

Pubblicazioni e cataloghiREVUECOLLE Issue no. 60, 2023Kolaj Magazine, Issue #36, 2022 (intervista breve con Odeta Xheka)MAKE ART vol. 1 e-Book, Make Art Gallery, 2023HEY! Imaginable Design Guide, 2022The Flying Fruit Bowl, 2024Artist Talk Magazine, Issue #25, 2023Szerelem Artist Catalogue “Modern Artists 2023”, 2023NWFG CALLS – Da Vinci Selection e-Book, 2022Cataloghi Psicografici EditoreVol. 1 SOLO Collage Italia, 2022Solo Annual 2022, 2022Solo Annual 2023, 2023Solo Illustrazione Digitale 2023, 2023Solo Illustrazione a Colori 2023, 2023NEW & ABSTRACT, 2023FORMATION ART, 2023Panta Rei 2023, 2023ERA 2023, 2024FIFTEEN 2023, 2024Interviste e articoliIntervista per The International Collage Guild, 2023Five questions to Chiara De Zan, New & Abstract, 2023Articoli e menzioni su piattaforme e riviste specializzate in collage e arte contemporanea (2022–2026)Presenza editoriale e onlineOpere e profili pubblicati su: Singulart, Artmajeur, Saatchi Art, Balthasart, HUG.art, Peggy, ArtConnect, ArtRabbit, Gigarte e altre piattaforme internazionali.