L'ultimo vecchio ponte
encausto con colori iredescent, mdf, 2012
€ 1.500,00
L’ultimo vecchio ponte simboleggia metaforicamente la dimensione del viaggio tra vita e morte. La canzone Preghiera in gennaio è dedicata implicitamente a Luigi Tenco, è un abbraccio affettuoso che Fabrizio De André dedica all’amico, una preghiera, un vero e proprio atto di pietà e comprensione nei confronti di tutti coloro che preferirono la morte piuttosto che vivere nell’odio e nell’ignoranza. Nel brano di De André esiste un unico indizio per rintracciare il ricordo di Luigi Tenco - morto suicida nel gennaio del 1967 dopo aver cantato al festival di Sanremo -, quando De André ci invita ad ascoltare la sua voce che canta nel vento, alludendo alla sua professione di cantante. De André rivolge un’invocazione a Dio affinché accolga tra le sue braccia coloro che hanno deliberatamente scelto di morire ricordandoci che i suicidi sono persone fragili e che più di altri hanno sofferto le durezze e amarezze della vita.
Il mondo naturale è descritto attraverso metafore - fiori e stelle rimandano ad una pace più profonda di quella terrena - e De André immagina che l’amico stia percorrendo un sentiero fiorito per raggiungere il paradiso perché “non c’è l’inferno nel mondo del buon Dio”. La rosa è il simbolo dell’elevazione spirituale e della bellezza. Il cammino è in salita ma all’apice una luce - il quinto elemento - schiarisce le preoccupazioni e porta ad una nuova vita, ad un'altra dimensione.
Questo dipinto fa parte di una serie di opere dedicate alla “Tetralogia del suicidio”, vista non come desiderio di morire ma di rinascere, assieme a Il pozzo profondo, Ti regalerò una rosa e La voce della conchiglia.
Il mondo naturale è descritto attraverso metafore - fiori e stelle rimandano ad una pace più profonda di quella terrena - e De André immagina che l’amico stia percorrendo un sentiero fiorito per raggiungere il paradiso perché “non c’è l’inferno nel mondo del buon Dio”. La rosa è il simbolo dell’elevazione spirituale e della bellezza. Il cammino è in salita ma all’apice una luce - il quinto elemento - schiarisce le preoccupazioni e porta ad una nuova vita, ad un'altra dimensione.
Questo dipinto fa parte di una serie di opere dedicate alla “Tetralogia del suicidio”, vista non come desiderio di morire ma di rinascere, assieme a Il pozzo profondo, Ti regalerò una rosa e La voce della conchiglia.
Informazioni generali
- Categoria:
- Pittura
- Eseguita il:
- 2012
encausto con colori iredescenti e metallici
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Misure:
- 70 cm x 90 cm x 2 cm
- Tecnica:
- encausto con colori iredescent
- Stile:
- simbolico
- Supporto:
- mdf
Informazioni sulla vendita
- Collezione:
- collezione privata
- Prezzo:
- € 1.500,00
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA144869
- Archiviata il:
- 08/03/2019
Condizioni di vendita
Dettagli generali
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