2000

Personale presso IL LOCALE

EMILIA DI STEFANO AL 'LIVE MUSIC' A ROMA
di Luigi Tallarico

Le opere ad acrilico di Emilia Di Stefano, intercalate dalla tecnica mista e dall’intervento del collage, sono tese da una parte a rinsanguare un realismo ormai spento e solo conformato ai modelli di natura e dall’altra a ridare consistenza alla purezza della forma, quasi a voler riecheggiare l’affermazione dei sodali di “Forma 1”: “Ci interessa la forma del limone, e non il limone”. Nella specie, Emilia Di Stefano compie un sapiente e articolato missaggio tra realtà e astrazione, tra segno e forma, per cui, mentre riduce la reviviscenza dell’oggetto naturalistico al brano cartaceo di realtà, carpito ai media e adibito all’incongruità di scala, conferisce poi al segno pittorico, in chiave astratta, la rivelazione dell’emozione, ossia la cifra magica che evidenzia l’essenza e l’atmosfera del …”limone”, non della sua identità naturalistica.

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