dicembre 2015

Numerose le opere esposte nelle sale di Via di Tor Sanguigna allo Stadio Domiziano

di Lino Di Stefano

Una mostra collettiva intitolata ‘L‘arte tra promozione culturale e mercato’ si è svolta nella Capitale, dal 19 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016, presso lo ‘Stadio Domiziano’ (Piazza Navona) con la partecipazione di numerosi artisti. La collettiva, organizzata dall'artista e curatrice Antonietta Campilongo, è soprattutto incentrata sui temi relativi ad ‘Arte e riciclo’, attraverso il recupero e l’utilizzazione dei tappi di sughero. E i turaccioli di sughero fanno bella mostra in tanti lavori considerata, altresì, la loro flessibilità e la loro manovrabilità come, per esempio, nell’opera in cui una torre, a forma di parallelepipedo slanciantesi verso l’alto, si avvita intorno a sé stessa in maniera plastica e geometrica. La torre, inoltre, si distingue ancora di più perché ai suoi lati risaltano altri due quadri rappresentanti, rispettivamente, una circonferenza, sempre attorniata da alcuni tappi, con all’interno un uccello stilizzato, col suo piccolo, e la riproduzione, col medesimo materiale, di un labirinto ben concepito e ben riuscito. Numerose sono le opere esposte nelle sale di Via di Tor Sanguigna, con ingresso Area Archeologica dello Stadio Domiziano, sebbene non sia possibile parlare di tutte vista la loro molteplicità e, qualche volta, anche la loro complessità sicché ci limitiamo a menzionarne solo alcune, ferma restando la generale pregevolezza dell’intera raccolta. Per quanto riguarda la mostra OpenArtMarket gli artisti partecipanti: Alexander Luigi Di Meglio, Emilia Di Stefano, Daniela Foschi, Valentina Lo Faro, Marco Marassi, Onda Bianca, Albino Palamara, Sabrina Ventrella, Lisa Yachia, danno il meglio di sé sempre con impegno apprezzabile e degno di nota. Emilia Di Stefano, in due quadri dai significativi titoli ‘Errata corrige’ e ‘Tutto sbagliato’, realizza, dei profluvi coloristici, dal sapore cosmico e metafisico, con prevalenza cromatica rispettivamente gialla e rosa. La manifestazione ha ospitato lo special guest Oscillazioni/DiVino/Profano a cura di Jada Mucerino e la presentazione del progetto BiancoRossoGreen dell’Associazione Italiana Sommelier. Avvincente ed appassionata insieme, emerge, con singolare risalto, a simboleggiare la raccolta Oscillazioni, l’immagine di una leggiadra donna - vestita di giallo, con la proiezione della stessa figura bianco-velata accanto ad un grappolo d’uva color rosso-vivace - dolcemente inclinata all’indietro ed appoggiata ad una sfera, simbolo dell’universo. Mentre possiamo assurgere senza dubbio a simbolo del progetto BiancoRossoGreen l'opera intitolata ‘Il mito di vino’ di F. S. Cancelliere, costituita da un dipinto con uno sfondo rosso-acceso in cui si erge l’immagine del dio Bacco coronato dai grappoli d’uva e dai verdi pampini, mentre risaltano i bicchieri con la dolce bevanda in evidenza. E, al riguardo, il vino viene concepito sia come pozione ubriacante, tipica del culto pagano di stampo dionisiaco, sia quale rito della tradizione cristiana, caratteristica, in particolare, dell’ultima Cena. Ci piace concludere il breve sguardo d’insieme sulla mostra allo Stadio di Domiziano, ribadendo che tutta la raccolta è non solo pregevole, ma parimenti degna di considerazione, soprattutto perché diverse realizzazioni artistiche si presentano come evidenti emblemi del significato misterico e metafisico dell’intera esistenza umana.

Opera di riferimento

Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Emilia Di Stefano) Commento pubblico o privato
Cliccando su "invia il messaggio" accetto che il mio nome e la mail vengano salvate per la corretta erogazione del servizio