aprile 2017

Mostra di pittura nella Capitale, intitolata “Il lato oscuro” – di Lino Di Stefano

Organizzata dal ‘Circolo Letterario Bel-Ami’, si è aperta ieri, venerdì 7 aprile 2017, presso il ‘Millepiani’ di Roma, una collettiva d’arte con esposizione di opere pittoriche, scultoree e fotografiche ivi comprese la lettura di poesie. Il soggetto della Mostra – significativamente intitolato ‘Il lato oscuro, Festival Dieci lune’ – intende porre l’accento sull’idea di mancanza di luce e sul consequenziale significato non positivo della stessa.

Anche perché, a detta di tanti scrittori, artisti e studiosi, proprio nelle tenebre si annidano i timori, le apprensioni e le trepidazioni degli uomini; terrori e spaventi che, com’è noto, hanno origini ataviche senza scomodare i tre grandi psicoanalisti Freud, Jung e Adler i quali hanno pure incentrato le loro teorie sulle fobie o angosce di particolari oggetti o sopra singolari circostanze dell’esistenza.

Essi hanno, infatti, indirizzato le proprie ricerche sulla vasta gamma delle passioni umane, ma si sono anche impegnati a scrutarne i recessi più profondi; parti recondite spesso oggetto di indagine non solo da parte di psicologi e psicoanalisti, ma anche di filosofi, scrittori e letterati, tutti impressionati dalle commozioni e dai turbamenti della psiche.

Molti sono i protagonisti che si sono cimentati nella menzionata Rassegna che esprime il bello fisico e spirituale mercé le note più distintive di tale nobile attività umana, ma noi ci limitiamo a citarne solo alcuni che rispondono ai nomi di Emilia Di Stefano, Gaetano Giglio, Silvio Corteggiani ed Emiliano Esposto.

La prima – esperta anche di opere e di organizzazioni teatrali – ha preso parte a diverse iniziative come, ad esempio, ‘Arte in movimento per Roma’, ‘Aracne’, ‘Open Expo’ e ‘Meeting Internazionale di Arti visive’, esponendo in diverse gallerie in Italia e all’expo internazionale artistica di Barcelona Art Festival e alla mostra internazionale di Light in Art di Londra, etc.

Il quadro esposto dall’artista laziale porta il titolo di ‘INSIGHT’ (Intuizione) e ha come ‘leit motiv’, per dirla con i tedeschi, la singolare valenza cromatica e l’evidente dinamismo dei colori che, sprizzando, in maniera rapida ed armonica, si volatilizzano tutt’intorno per lasciare allo spettatore la possibilità di dar corpo ai lampi di genio scaturenti dalla fantasia della pittrice.

Le direttrici centrali dell’’iter’ artistico’ di Gaetano Giglio si incentrano sul principio che l’arte è libertà, scevra da regole, anche se ciò può determinare, nel contempo, letizia e furore, gioia e dolore; anch’egli impegnato su tanti fronti, ha partecipato a mostre e ad eventi artistici importanti come, ad esempio, ‘Arte in Movimento per Roma’ e a tante altre esposizioni collettive, pure a Firenze.

Il quadro esibito nella mostra in questione, porta un titolo speculativo – ‘PANTA REI’(Tutto scorre) – motivo dominante del filosofo greco Eraclito che, com’è noto, racchiudeva nei citati due termini il perenne sussulto dell’universo e vale a dire il ‘divenire’; la qualcosa è molto evidente nel lavoro citato nel quale s’intravede una figura racchiusa in una sorta di scafandro e tenuta ferma da una miriade di colori.

Silvio Corteggiani viene catalogato come artista Neoemozionalista e questo perché il suo itinerario è caratterizzato da tecniche e materiali sempre a caccia di nuove definizioni sulla linea dell’arte antica la quale sosteneva che, appunto, l’arte è creazione di sempre nuove vite nella bellezza. Ecco perché nella sua produzione emerge l’istanza di atti ognora istintivi e, in quanto tali, liberatori, come si evince dal suo quadro ‘ANIMA NERA’ che nella sua apparente semplicità cela motivi sempre avvolti in una energica ricchezza di colori.

Emiliano Esposto, infine, artista il cui stile si compone di svariati e di originali elementi empirici, riesce a riutilizzare materiali di riciclo impiegati sulle scene teatrali in cui pittura, musica e danza fondendosi armonicamente danno vita a mondi surreali.

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