Mario Centonovanta, racconto

Misteri

Mario Centonovanta, terza parte.

I due infermieri erano nuovi e uno diceva all'altro di chiamarsi Luigi Duecentodieci e che in tutte le famiglie il cui cognome iniziasse col prefisso Duecento, c'erano alte probabilità che, per questioni genetiche, molti componentidi tale ceppo familiare, fossero portati per le arti, la letteratura, la poesia, la pittura, la musica....... L'altro che si chiamava Giuseppe Centonovantanove si sentì misteriosamente un verme, di quelle arti non ne capiva un ca..( Se qualcuno ha qualche felice intuizione sul sentimento provato dal sig. Giuseppe, per favore mi scriva, grazie. ) Al pronto soccorso fu subito chiamato il famoso prof. emerito Tremiladuecento, psichiatra che conosceva già Mario per altri due ricoveri provocati da forte stress lavorativo. L'emerito aveva pubblicato 190 vendutissimi libri, tradotto in .......lingue. (Vogliamo essere generosi, altro quiz gratis.) Il medico chiamò subito l'infermiera Una Flebo che Mario conosceva. Era molto magra ma carina e quando lei poggiò la sua mano sul braccio di Mario, questi iniziò a sentirsi meglio. Questa volta Mario aveva abusato delle sue forze psico-fisiche e dovette
rimanere in ospedale quasi sei mesi ma dopo pochi giorni cominciò a farsi rifornire di quotidiani, si teneva aggiornato, era il suo lavoro.
Ogni copia costava 1 euro e 90 centesimi. Dall'arrivo della famosa bolletta dell'azienda elettrica era passato tempo e se Mario, nel bancomat dell'ospedale avesse scoperto nella carta di credito un residuo differente da 190 euro e 190 centesimi, si sarebbe convertito a qualche semi-sconosciuta religione oltre a svenire di nuovo. Tra le normali notizie che leggeva sulla stampa in quel periodo, un certo Leptone e un Quark Stupid, pericolosissimi criminali , erano fuggiti da....Fine terza Parte
Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA48186
  • Tecnica:Mario Centonovanta, terza parte. I due infermie
  • Stile:Racconto
  • Supporto:Misteri
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  • Codice:GA48186
  • Tipo:Poesia
  • Archiviata il:gioved� 03 febbraio 2011