Festa di S. Valentino

2011

Abito in una nuova casa,
in una stanza,
un libro è immobile
rispetto alla libreria,
la ccasa è immobile rispetto alla città,
.........................,
.........................
ma un pendaglio
di vecchio legno
retto da una cordicella,
per spostare la tenda
rimane sospeso, è immobile in modo diverso.
Quale fascino ho sempre provato
in oggetti così posti,
soprattutto natalizi.Nel cosmo tutto si muove,
nei pochi secondi
necessari per queste parole
ci siamo spostati
di centinaia di chilometri
insieme ad astri locali,
rispetto a un punto che non esiste.
Il pendaglio è intriso di gravità,
incosciente come le stelle.
Tocco con un dito il legno,
un movimento circolare,
lento, misterioso,
invade di matematica quel piccolo spazio,
la luce, il giardino,
le lumache,
le antiche dormienti,
ladisposizione di particolari foglie,
il gocciolare dell'acqua,
i semi leggeri
bianchi e pronti
a farsi rapire dal vento,
coscienti di dargli appiglio........
Nel divino software
la vita continua,
l'amore coinvolge dolcemente
le sue felici vittime.
Quelli miei li ho sempre distrutti
al loro apparire o
lungo il percorso,
con una forza che sconosco.
Non mi è dato viverlo
forse in cambio
ho queste parole,
l'arte,
una musica silenziosa
che ascolto lungo una passeggiata
in cui l'ovvio
su cui poggio i piedi
e quello che gli occhi osservano
diventano sogno
che un dio impossibile mi porge.
Mi sono innamorato
come un liceale
di un viso
che trovo stampato
sulle nuvole del giorno
e che insegue carta e metallo,
il mio sentiero,
da tempo già scritto
è un altro, amaro per dimenticarla,
tante ricchezze che non potrò
mai spendere.
Lei rimarrà sempre con me,
con quel futuro vento
che un giorno
inserirà i miei atomi
dentro una colorata farfalla
che si poserà
su una primavera
accanto a tantissimi dei suoi.

Franco I.
Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA48853
  • Tecnica:Abito in una nuova casa, in una stanza, un libr
  • Stile:versi liberi
Descrizione

Una stranissima storia d'amore, tangibile, fatta di sorprese felici e parole di un sogno, svanita poi nella nebbia che ora tengo nelle mani.
Era amore per due personaggi con un autore.
Peccato, sarei stato per lei tenero, un felice gattino , anche una tigre, l'avrei ascoltata come poche persone sanno fare, avrei ascoltato l'impossibile per un altro uomo, avrei parlato come solo io so fare, lo dice la mia Amica del cuore, gli dei non dovevano farmi questo, ma chi può mai fermare le stagioni. Aspetterò che il tempo faccia il lenitivo lavoro, mentre per ora
i miei pensieri e gli occhi me li ritrovo come i peggior nemici: Scusate lo sfogo, Grazie

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  • Codice:GA48853
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:febbraio 2011
  • Archiviata il:lunedì 14 febbraio 2011