Biografia

Cresciuto in un ambiente fertile e stimolante, una vera produzione visiva inizia solo nel 2017 dopo 10 anni dedicati solo alla musica elettronica. Nato nel 1993 da piccolo voleva fare l’artista da grande ma poi se ne dimenticò

Tematiche

Il viaggio di creazione e catarsi svolto finora può essere descritto come un’alchimia, una trasformazione degli stati dell’animo avente fra le mete il soggettivo stare bene.

Con qualche eccezione, la maggior parte delle opere di questo percorso si raggruppa in quattro principali linguaggi o in serie che ho soprannominato fasi 1 (2017-), 2 (2017-) , 3 (2018) e 4 (2019-).

La prima fase è “dissoluzione” e comprende i disegni in pennarello sbavati dall’alcol e ricordano il disagio di chi ha cercato sollievo nell’abbandono all’inebriarsi.

La seconda è “cristallizzazione” , o solidificazione, oggetti in cui il media è il sale che applicato in soluzione satura con acqua torna alla sua forma solida con l’evaporazione ricoprendo le superfici interessate con una “muffa” brillante. Il tramite è il tempo richiesto per questo processo e simboleggia i rischi di abbandonarsi a se stessi in una disillusa attesa che non verrà mai esaudita.
Allo stesso modo è un fermo modo per esorcizzare e depurare queste malinconie, intrappolandole ma valorizzandole come qualcosa che ha contribuito alla formazione delle nostre persone.
“Come il sale brucia, sulle ferite, disinfetta.
Il tempo, cristallizza, sigilla le cicatrici interiori dell’abbandono, nell’abbandono.
Queste lacrime evaporano lasciando qualcosa da toccare.”

Osservarci da un punto di vista esterno, “riflessione” è la terza fase.
Ufficialmente ancora non pubblicata, questa serie con la tematica appuntita del suicidio d’amore si muove con dei giochi di Luce riflessa che proietta i suoi soggetti.

“Fotosintesi” è la trasformazione infine delle circostanze avverse in energia derivante dalla Luce.
Uno stadio in cui l’opera realizzata solo con la corrosione della candeggina sui tessuti riesce ad essere tramite di leggerezza ispirata dal mondo vegetale e dall’uso della sezione aurea. L’intento di creare qualcosa più piacevole e rilassante, decorativo e primordiale ha dato vita a delle opere non più cupe ma che irradiano un’energia benefica di cui ricaricarsi, come fanno le piante con il sole.
Questa quarta ed ultima fase rappresenta la liberazione dalle vecchie paure, paranoie e giudizi per poter tornare ad apprezzare la vita con gli occhi liberi.

Gaetano Frigo 26/05/2021

Tecniche

Alcorello, Salatura, Bleaching.

Attestati / Premi

Fra gli "artisti in evidenza" del Premio Cramum 2021 e pubblicato nel catalogo della mostra tenutasi a Milano "(LA) NATURA (È) MORTA?".