Biografia

Nato a Gavardo il 17 giugno 1993 vivo e lavoro a Vicenza

Cresciuto in un ambiente fertile e stimolante, una vera produzione visiva inizia nel 2017 dopo 10 anni dedicati solo alla musica elettronica.

Formazione artistica

Diplomato nel 2014 al Liceo Artistico Statale A. Canova, Via Paolo Calvi, 19, 36100 Vicenza VI

Tematiche

Penso sia importante l’emozione o l’intento che si mette nel pensiero quando si progetta e si crea.
L’emozione è in pratica magia: vedere scultura e pittura, ma anche architettura, crea un cambiamento nella frequenza di chi guarda, trasmette una carica energetica e cambia lo stato di percezione a livelli consci ed inconsci. Questa magia è fisica in realtà.
L’impronta del pensiero può rimanere stampata come un’informazione ulteriore a quella visiva.
Le opere d’arte sono in grado di trasmettere una vibrazione, come la musica.

Sto lavorando con le piante come protagoniste delle rappresentazioni, l’intento di queste opere è quello di assumere carattere curativo e decorativo, con uno slancio verso un'estetica decoramentistica.
L'applicazione di elementi botanici come soggetto, e della sezione aurea nelle misure delle forme, sono strumento per infondere una sensazione rilassata e di leggerezza.

L’arte in se non è abbastanza come impegno concreto per migliorare il pianeta e salvaguardarlo ma, è comunque una manifestazione nel piano fisico dal mondo delle idee o meglio è lo specchio di uno stato energetico, è una transizione da piano della mente al mondo fisico per poter tornare nuovamente nel regno delle idee tramite l’osservatore. Un punto di vista pronto da essere colto perché qualcosa tanto essenziale non rimanga invisibile.

Tecniche

Alcorello, Salatura, Bleaching.
Il viaggio di creazione e catarsi svolto finora può essere descritto come un’alchimia, una trasformazione degli stati dell’animo avente fra le mete il soggettivo stare bene.

Con qualche eccezione, la maggior parte delle opere di questo percorso si raggruppa in quattro principali linguaggi o in serie che ho soprannominato fasi 1 (2017-), 2 (2017-) , 3 (2018) e 4 (2019-).

La prima fase è “dissoluzione” e comprende i disegni in pennarello sbavati dall’alcol e ricordano il disagio di chi ha cercato sollievo nell’abbandono all’inebriarsi.

La seconda è “cristallizzazione” , o solidificazione, oggetti in cui il media è il sale che applicato in soluzione satura con acqua torna alla sua forma solida con l’evaporazione ricoprendo le superfici interessate con una “muffa” brillante. Il tramite è il tempo richiesto per questo processo e simboleggia i rischi di abbandonarsi a se stessi in una disillusa attesa che non verrà mai esaudita.
Allo stesso modo è un fermo modo per esorcizzare e depurare queste malinconie, intrappolandole ma valorizzandole come qualcosa che ha contribuito alla formazione delle nostre persone.
“Come il sale brucia, sulle ferite, disinfetta.
Il tempo, cristallizza, sigilla le cicatrici interiori dell’abbandono, nell’abbandono.
Queste lacrime evaporano lasciando qualcosa da toccare.”

Osservarci da un punto di vista esterno, “riflessi” è la terza fase.
Ufficialmente ancora non pubblicata, questa serie con la tematica appuntita del suicidio d’amore si muove con dei giochi di specchi e Luce riflessa che proietta i suoi soggetti.

“Fotosintesi e biofilie” è la trasformazione infine delle circostanze avverse in energia derivante dalla Luce.
Uno stadio in cui l’opera realizzata solo con la corrosione della candeggina sui tessuti riesce ad essere tramite di leggerezza ispirata dal mondo vegetale e dall’uso della sezione aurea. L’intento di creare qualcosa più piacevole e rilassante, decorativo e primordiale ha dato vita a delle opere non più cupe ma che irradiano un’energia benefica di cui ricaricarsi, come fanno le piante con il sole.
Questa quarta ed ultima fase rappresenta la liberazione dalle vecchie paure, paranoie e giudizi per poter tornare ad apprezzare la vita con gli occhi liberi.

Gaetano Frigo 26/05/2021

Bibliografia

Conduco la mia ricerca artistica a Vicenza dal 2017.
Creare in questo campo è in realtà quello che desideravo già in giovanissima età, ma poi per varie circostanze della vita mi sono sentito scoraggiato e ho pensato di non poter creare nulla di mio.
Ho così trovato nella musica elettronica il mezzo di esprimermi, per più di una decina di anni, essendo la musica il canale più antico e spontaneo con cui si trasmettono delle emozioni.
Sono rimasto sorpreso quando quasi per caso, come conseguenza di un periodo difficile per il quale ora sono grato, ho trovato un mio modo di far fuoriuscire anche visivamente il mio mondo interiore.

Sono cresciuto vedendo mio padre falegname creare quasi tutto quello che di legno c’era in casa, credo mi sia rimasta dentro questa cosa e soprattutto di averla assimilata come una cosa normale.
Realizzo nella sua falegnameria ogni cornice, telaio o teca che fanno parte delle mie opere.
Riuscire a creare manualmente gli oggetti che concepisco nella mente è una grande fortuna e probabilmente una delle fasi del lavoro che mi danno più piacere, forse anche per questo riconosco il valore dell’artigiano e della cura del dettaglio.

Durante i primi anni di produzione catartica mi sono liberato di molti pesi dell’anima ma poi nell’ultimo periodo ho compreso che volevo e dovevo creare qualcosa che trasmette benessere facendo stare meglio anche me, lasciandomi guidare principalmente dalla natura e dalle sue forme più semplici, e mi sono diretto verso una dimensione che alleggerisce, quasi decorativa, e non più triste.

Attestati / Premi

2021 “Premio Cramum” ottava edizione, via Villa Mirabello (MI), menzione speciale, Curatore Sabino Maria Frassà

2022 “Arte Laguna Prize” sedicesima edizione, Arsenale Nord (VE), finalista sezione pittura

2022 "Premio Cramum" nona edizione, via Giovanni Battista Sammartini 2, Mercato Centrale di Milano (MI), finalista