Biografia

Bibliografia

Biografia e momenti essenziali

PITTURA E SCULTURA

GERI PALAMARA, di origine eoliana. Ha frequentato il Liceo Artistico di Reggio Calabria e l'Accademia di Belle Arti .
Numerose sono state le sue mostre personali e le sue partecipazioni a rassegne nazionali ed internazionali (Aula Magna Accademia di Belle Arti Brera Milano - Festival dei due mondi Spoleto).
Geri Palamara e’ anche un poeta cantautore : LE CANZONI DELL’ACCIAIO – LE BALLATE POPOLARI. Ne parleremo a parte in altro spazio biografico.

1957 - “NELLA TERRA DI EFESTO” – ISOLA DI VULCANO
“NELLA TERRA DI EFESTO”, la prima mostra di Palamara risale al 1957 all’Hotel “ SABBIE NERE” nell’isola di Vulcano e poi una serie di esposizioni nazionali e internazionali tra cui AULA MAGNA ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI - MILANO , “FESTIVAL DEI DUE MONDI” – SPOLETO….

1964 – LE MOSTRE SPETTACOLO.
Nel1964 iniziano le sue MOSTRE – SPETTACOLO che in seguito verranno chiamate performances e “LIBERI INTERVENTI NELLO SPAZIO URBANO” . Palamara e’ anche un cantautore. Unisce quindi le forme d’arte ,pittura , musica e poesia in esibizioni teatrali d’avanguardia alla ricerca di una sua espressione di ARTE TOTALE.

1968 –“ GEA INFINITO ” recital – TEATRO S.MARCO - MILANO
NEL 1968 e’il suo recital “GEA INFINITO” al TEATRO SAN MARCO di MILANO. Insieme con il primo gruppo FREE MUSIC a Milano,PALAMARA canta e recita , in due tempi, le sue ballate popolari e d’avanguardia con la proiezione in grande schermo dei suoi dipinti realizzati ad hoc per l’evento. La “CAMERA STROBOSCOPICA 3 “ e’la scenografia di DAVIDE BORIANI. La presentazione ,quasi un battesimo,e’ di RAFFAELE DE GRADA …….
1969 – “OFF OFF”- TEATRO MANZONI – MILANO. Confluenza di esperienze nel teatro. Spettacolo d’avanguardia organizzato da PINO CORRENTI e GERI PALAMARA che vi partecipa con le sue “canzoni dell’acciaio”,recitazione e dipinti in proiezione. Affida la regia a ROBERTO DANE’.

1969 – “SPACE ELECTRONIC “– repliche di OFF OFF.

1970 – “IL FATTO E’…” TEATRO DELL’ARTE – MILANO. Spettacolo di arte visiva e musica alternativa ,con CLAUDIO ROCCHI,GIORGIO BURATTI,SERGIO FANNI,CARLO SOLA,BRUNO VILAR,ALBERTO COLOMBI,NORMAN ZOIA, VIVIEN WAUVADE,GERI PALAMARA. Ideazione e Regia di GERI PALAMARA.

1976: Biennale di Venezia.

1979: Personale Galleria l'isola di via Solferino - Milano.

1981: Performance "Prima Festa del Mare delle isole Eolie".

1984: "The Famous Marriage of the Islands" Plexus Gallery New York City

1984: Personale Galleria il Cannocchiale - Milano.

1984: Personale al "The National Arts Club" - Gregg Galleries - New York City

1985: Personale Palazzo Barberini - Roma.

1985: Previti Gallery, New York City

1986: Personale Palazzo Barberini - Roma.

1987: Premio Presidenza del Consiglio dei Ministri-Roma

1987: Università di Cultura Europea - Ammaraggio del Blue Hole scultura - Performance - Messina.

1988: Portnoy Caffè Letterario: "20 artists for Palamara" Break Action - Performance Milano.

1988: Ristorante Bagutta - Ideazione e presentazione della "Pap art" Milano.

1988: Università di Cultura Europea - Mostra organizzata dal comune di Messina e omaggio del Blue-Hole scultura alla città - Messina.
1989: Atelier Palamara - PapSandwich Alive - scultura vivente - Milano.

1990: Mmd Srrike Performance - Milano.

1991: Ca' Bianca, "Baghdad come Guernica?" - tela elettronica per l'unione tra i popoli - Milano.

1991: Teatro Vittorio Emanuele - Premio Internazionale Orione Città di Messina.

1992: Personale Galleria Astrolabio - Messina.

1995: Personale Galleria Lazzaro by Corsi - Milano.

1996: Miart - Fiera Internazionale dell'arte - Milano.

1997: Personale "Alienide" - prima mostra per le civiltà transtemporali - United Arts - Milano.

1998: Personale "Villareale" - mostra organizzata dal comune dell'isola di Rodi - Rodi

1998: Personale "PoΛoï" - Rodi

1998: "Fire for Peace at the Clock Tower" - performance - Rodi

2000: Progettazione e realizzazione de "La nascita dell'isola" (trittico) - Museo archeologico Eoliano - Lipari

2001 - 2002 - 2003: Esposizione personale permanente "Arte Eolia", via Garibaldi, 43 - Lipari

2004: Mercart 04 Fiera Internazionale dell'Arte Lugano (Greco arte).

2005: Seconda mostra mercato d'arte contemporanea Arte Parma 2005 (Greco arte)

2004 – FIERA INTERNAZIONALE DELL’ARTE “MERCART LUGANO”

2005 – Seconda mostra mercato d’arte contemporanea “ARTE PARMA 2005”

2006 - “LE URNE D’ARGILLA” Personale per la “REGIONE SICILIANA” al Museo Archeologico Eoliano “LUIGI BERNABO’ BREA”- LIPARI

2006- Seconda mostra mercato d”arte contemporanea “ARTE GENOVA 2006”

2006– Mostra mercato d’arte contemporanea “ARTE BARI”

Dal 2009 al 2011 – ARTEOLIA ATELIER PALAMARA – Esposizione permanente . Via Marte 30 - LIPARI

2010 – “IL MARE DEL CONSCIO E DELL’INCONSCIO” Grande evento d’arte e spettacolo di “EUROPE CLUB – NOI IN EUROPA” di ENZO OCERA. La partecipazione di GERI PALAMARA con una MOSTRA-SPETTACOLO.

2011 – “IL MARE DI MEZZO” – XVIII FESTA DEL MARE, DI GERI PALAMARA per EUROPE CLUB - Messaggio di pace dal mondo Cristiano al mondo Islamico. Performance di arte totale per la pace e l’unione tra i popoli. E’ sponsor dell’evento il COMUNE DI LENI - SALINA. Tra Lipari e l’isola di SALINA e nel mare di LENI – LENI ISOLA DI SALINA.

2011 – “EOLIE SOSPESE NEL TEMPO”- Mostra personale "ART CAFE" - ISOLA DI VULCANO.

2012 – “ARTEOLIA” – Per il COMUNE DILIPARI mostra collettiva con NORA HACHE,ENZO GRUOSSO ,ROSMARIE ALBA. – ISOLA DI LIPARI

2014 – “ALTROREALISMO” – Mostra personale ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI MESSINA – MESSINA

2014 – CORONA D’ALLORO - EUROPE CLUB REGIONE SICILIANA, con ENNIO MORRICONE,GIOVANNA
MULAS,ISTVAN HORKAY,CARLOS SANCHEZ,CATERINA VERTOVA, BARBARA CARFAGNA.

2015 – “ALTROREALISMO” – Mostra personale RAMA PALACE - NAPOLI

PALAMARA e’ nell’ARCHIVIO DI STATO quale Artista Italiano tra i piu’ importanti del SECONDO NOVECENTO.

PALAMARA e’ nell’ARCHIVIO STORICO DELLA GALLERIA D’ARTE MODERNA DI ROMA

PALAMARA e’ presente con 12 filmati nell’ARCHIVIO STORICO DELL’ISTITUTO LUCE
Sue opere si trovano in Musei e collezioni private.

Email : geripalamara@gmail.com
http://www.gigarte.com/geripalamara
http://facebook.com/geri.palamara


• http://www.geripalamara.it/
• https://twitter.com/geripalamara
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2006: Museo Archeologico Eoliano "Luigi Bernabò Brea" - personale - Lipari

2006: Arte Genova 2006: 2a mostra mercato d'Arte conteporeana - Genova
2006: Arte Bari - Mostra mercato - Bari

Geri Palamara da oltre vent'anni è nell'archivio di Stato quale Artista Italiano tra i più importanti del secondo novecento.

Geri Palamara è nell'archivio storico della "Galleria d'Arte Moderna" di Roma.

Geri Palamara è presente con 12 filmati nell'archivio storico dell'istituto Luce.



NOTE BIBILIGRAFICHE



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Il Quadrato-"Personaggi Oggi" Milano.
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L'Occhio di Milano - Rotonda di via Besana - Comune di Milano.
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La Biennale di Venezia 76 Catalogo Generale volume II°
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Bolaffi - Catalogo Nazionale della Grafica N° 10 Anno 1979/80.
*

Gelmi - Catalogo Nazionale.
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Alienide - Monografia.



La presente Biografia è documentata anno dopo anno dalla Rassegna Stampa Nazionale ed Internazionale dell'artista, visionabile a richiesta.

Sue opere si trovano in Musei e in collezioni private

In permanenza:

Galleria Lazzaro by Corsi - Milano.

Galleria 5. Giorgio - Portofino.

Galleria Astrolabio - Messina.

Tel. cellulare: 3396052923

email:info@geripalamara.it
geripalamara@gmail.com

Studio di Lipari:
Via Baleari, 9 - 98055 Lipari


LA MUSICA
Nel 1971, Geri Palamara scrive le musiche per "Ballata Saracena" di Pino Correnti e "U'taratatà" dello stesso autore. I due spettacoli vengono programmati in tutta la Sicilia e all'estero per anni, con lui stesso protagonista.
In questi anni Palamara è nel "Nuovo Corso dei Cantautori Italiani" con Guccini, Battiato, De André, Lucio Dalla ecc...("Musica e Dischi" 1972).
Partecipa rappresentando l'Italia con Rosa Balistreri e Lino Patruno al "Festival Mondiale della Musica Folk2 nel Salone delle Feste del Casinç di Campione d'Italia. E quale "Vedette Folk", al Cantasud di Daniele Piombi. Numerosi sono nel frattempo i passaggi televisivi in trasmissioni giornalistiche (TV7 e telegiornali) e Festival Folk televisivi da tutta Italia.
E' chiamato dalla Rai per uno special televisivo di 40 minuti sulla sua vita, presentato da Raf Vallone, la trasmissione è "Il Suo Nome per Favore" su Rai2.
Con l'Opera di Pupi di Emanuele Macrì si esibisce nel primo tempo da solo con le sue ballate, nei teatri del Nord Italia e subito dopo con un suo Recital (Il Fatto è) d'Avanguardia al "Duse" e al "Teatrino di Piazza Marsala" di Genova.
Nel 1976 è invitato da Ripa di Meana alla "Biennale di Venezia" per una Mostra-Spettacolo ai "Giardini di Castello" dove passano in uno straordinario impianto multivision i suoi quadri e le sue musiche.
Seguono una lunga sere di Mostre-Spettacolo, che in seguito verranno chamate Performances.
Nel 1979 compone le musiche e le canzoni di "Ventu di Tunni" di Pino Correnti e, con Rosa Balistreri,debutta nelle Isole Minori di Sicilia. Nel 1979 inventa il Centro Culturale Internazioonale "Panarea Club" nel quartiere "Brera" di Milano dove, in due anni, passano i più grandi attori italiani e straordinari pittori e musicisti etnici di tutto il mondo, avvalendosi Geri della collaborazione di quasi tutti i Consolati di paesi stranieri residenti a Milano.
Nel 1981 inizia nelle Isole Eolie la sua più famosa performance Action-Show Poetico-Msicale "Il Matrimonio delle Isole" che ripete per quindici anni a beneficio della Pace e l'Unione tra i Popoli.
Di seguito nel 1982 progetta la nascita di un'isola meccanica nella darsena dei navigli a Milano con suggestive misiche di sua composizione. Nel 1983 è a New York a rappresentare l'Itallia presso le "Greeg galleries" del National Arts Club di Gramercy Park. Seguono spettacoli a Manhattan e colossali performances dove fa rivivere il mito delle Isole Eolie, unendo simbolicamente in matrimonio i due faraglioni del canale di Vulcano ricostruiti in legno e plastica al "Plexus Gallery" di New York City
Il successo artistico-musicale è grandissimo e in quegli anni Geri Palamara è veramente popolare a New York e in Italia, dove arrivano sue notizie ANSA.
Nel 1985-86 debutta con due Mostre-Spettacolo a palazzo Barberini di Roma; Nel 1986 è a "Radio Anch'io" - I Grandi della Canzone Italiana.
Nel 1988 nasce lo Spettacolo Musicale "...E vennero dal Mare" - In un mare di musica G. Palamara usa due navi da guerra per celebrare la riunione delle rive dello Stretto di Messina; lo spettacolo evocativo della storia e della cultura messinese, verrà ripetuto per cinque anni.
Nel 1998 realizza "Fire for Peace at the Clock Tower" spettacolo musicale evocativo della storica cacciata dei Cavalieri da Rodi, proprio in Grecia nell'isola di Rodi, egli ne è autore, interprete e regista.
Negli anni seguenti si dedica maggiormente alla pittura (vedi in alto) e al teatro musicale con vari suoi recital in Italia e all'estero.
Per ultimo "Eroi Principi e Nzitavi" con debutto nel 2004 presso il castello di Brolo (ME) nella rassegna culturale "Medievalia" dove viene consacrato dalla critica e dai colleghi: l'Ultimo dei Cantastorie.
Le ballate di Geri Palamara sono inserite in varie compilations dicografiche in Italia e all'estero con i più grandi autori e interpreti della musica mondiale. Un suo CD è inserito nel catalogo London Records di Londra "Songs of Sicily" (vedi col motore di ricerca internet Google: "Geri Palamara").

(La presente essenziale Biografia è documentata anno dopo anno dalla Rassegna Stampa Nazionale e Internazionale dell'Artista visionabile a richiesta.}

Geri Palamara via Baleari, 9 - 98055 LIPARI (ME) - Phone: 339 6052923


MYTHIKÒS GERI PALAMARA
"Mythikòs Geri Palamara. Un profeta insanguinato viene dal seme del mare": così scrissi. Il leggendario Mediterraneo (Thalassa per i Greci, Mare Nostrum dei Romani) dove ancora vivono nelle sue viscere antichi miti fatti di Dei e di sangue, dove Ulisse naviga ancora con il rapsodo Omero. È una chiave di lettura per entrare nel mondo di magia di questo, direi, panteista esistenziale che è Palamara. Un artista - occorre ripeterlo - non è una "entità astratta". È un uomo che lotta, ama, soffre come ogni essere umano. La sua opera scaturisce da tutto ciò: un magma di realtà e sogni, di dolore e speranze. Palamara è umano fino al midollo e intuitivo come una ferita. È un personaggio poliedrico (pittore, poeta, musicista) che fa dell'esistenza un miracolo da vivere. La sua arte può essere interpretata come un orfico rituale dove lui celebra il mistero dell'universo. La cosmicità delle sue visioni - una Realtà simbolica - rappresenta una delle testimonianze più significative dell'attuale figuralità internazionale. Un autentico, originale artista che colloco fra quelli più importanti della sua generazione nel panorama della pittura d'oggi. Fontana, Lam, Neruda, Alberti, Borges, Quasimodo sono fra i personaggi ai quali mi ha unito un'amicizia e dei quali ho scritto più volte. Palamara è anche per me una dì quelle rivelazioni del sangue che non hanno bisogno di "teorie" per essere capite.

Qual'è il cordone ombelicale che lo ha portato alla rivelazione delle sue Miticas Islas? La Simbiosi fra il mare e lui, fra le Isole Eolie e la sua vita svelano un senso del suo essere vissuto come ritualità. È infatti d'origine eoliana (nato nel 1939). La sua infanzia e gioventù sono rimaste in quell'ambito magico: "Ad ogni alba e ad ogni tramonto il sole indora le mie isole. I nomi sono fiabeschi: Lipari, Panarea, Filicudi, Alicudi, Stromboli. Vulcano, Salina, Basiluzzo. Dalle viscere delle mie isole riaffiorano vasi. urne cinerarie, guardano il sole e rivivono nel tempo, fuori dal tempo, nelle dimensioni infinite degli elementi", scrisse Palamara. Dalla internazionalità di Milano -città dove vive e lavora da anni con soggiorni a Lipari e Nuova-York - ritorna ogni estate a dialogare con le sue isole, a rivedere lo sua culla di sogni, a essere - come un gabbiano - frammento di energia in quel macrocosmo che è l'universo. Dopo successive esperienze estetiche e un lavoro "patologico" (l'unica "accademia" per diventare qualcuno), dopo una intuitiva rilettura dei grandi maestri, Palamara sviscera se stesso, definisce lo sua personalità. Nel 1970 incomincia infatti a creare le sue Mitiche Isole. Mare, sole, cielo, pietra sono in lui elementi della natura fusi nel suo metabolismo. Si manifestano nella iconografia del suo Paesaggio simbolico come un ancestrale alfabeto che costituisce le radici del suo messaggio. Quel richiamo del sangue mediterraneo che gli corre nelle arterie. I ricordi lontanissimi - e vicini della cosmologia del presocratico Empedocle di Agrigento: acqua/aria/fuoco/terra.

La sua pittura ci appare a un tratto come un racconto dell'inconscio dove angosce sotterrate, flussi della memoria, magnetismi emotivi si enucleano in un solo nodo onirico. Viene percorsa dalla coralità del simbolo. Libera un'affascinante metafora, una profonda poesia volando negli spazi. Forme e cromatismi, segni e immagine nascono in lui dalla metamorfosi del reale che genera appunto, attraverso la simbolicità, i più trascendenti significati cosmici. E in questo - bisogna sottolinearlo - Palamara ha compiuto una notevole sintesi di struttura e di colore - lungo lo sua ricerca espressiva. Coscienza e lucidità dunque di un originale linguaggio arrivato alla sua più alta dimensione.

È indubbiamente l'espressione di un maestro. L'opera di un maestro che vede nei sentimenti un atto di universalità. Viviamo con lui questo rito senza parole. Avviciniamoci alla visionarietà dei suoi dipinti. Tutto sembra rivelarci lo sensazione del mistero. Il mare e il cielo, le isole e gli scogli, l'immensità degli spazi e quell'enigmatico astro sul fondo: tutto si dirama in presenze fantastiche. È la visione dì un magicien o un poeta che comunica per mezzo di sortilegi. Tutto è avvolto da "un tempo senza tempo", dai battiti di una continua resurrezione degli elementi. La luce - con le sue sensibilissime vibrazioni pigmentali di misteriosi azzurri, celesti, rosa, bianchi, di una metafisica bellezza - si trasforma d'improvviso in una poesia dell'infinito. Diventa musica e silenzio, oracolo e favola, canto e sacralità. È come trovarsi in una dimensione sconosciuta: il punto d'incontro fra il visibile e l'invisibile.

Fra i valori umani ed estetici di Palamara ho parlato all'inizio di quello della suo esistenzialità. La verifica ci viene infatti dalle sue famous performances. È un'altra dimensione della sua personalità. Giornali, riviste, radio, televisione - attraverso diverse interviste in Europa e U.S.A. - ne hanno documentato l'originalità. Voglio qui ricordare lo sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1976. E le performance degli "Scogli promessi" (Pietra Lunga e Pietra Menalda) uniti simbolicamente "in matrimonio" nelle Isole Eolie - nel 1981 - durante lo "Festa del mare" (creata da lui e ripetuta da allo­ra ogni estate). Ricordo anche lo sua azione del 1984 a New York City (alla Plexus Gallery) dove ha ricreato - dove ha fatto scoprire agli Americani il "Mito delle Isole", il "Marriage of the Islands", messaggeri di una palpitante verità umana: "Il matrimonio" è un messaggio simbolico di amore e di pace. "Poiché quando gli uomini persero miti e immaginazioni, solo l'artista attuò piani per recuperarli". Non dimentico lo sua mostra di pittura - sempre a New York - nel settembre '84 - al National Arts Club nelle Gregg Galleries. Per un artista - per un personaggio - come Palamara sembra che la vita non abbia fine. È come se lui avesse intuito il segreto dell'immortalità.

Pedro Fiori

Milano, gennaio 1985

Palamara non sviscera filosofie destinate a cadere alla luce di nuove scoperte scientifiche. Egli si muove nell'assoluto dello spazio-tempo, dove la sua Isola non è incompatibile con l'anti-isola, dove soprattutto il "non sappiamo" no ha senso.

Rodolfo Bonifacio
Ordinario di fisica all'Università di Milano



MYTHIKÒS GERI PALAMARA

I once wrote "Mythikòs Geri Palamara. A blood-stained prophet surging from the seed of the sea". In the depths of the legendary Mediterranean (Thalatta for the Greeks; Mare Nostrum for the Romans) where lie those ancient myths made of gods and blood, Ulysses sails on together with rhapsodist Homer. This is the key to the magic world of what I would define as an existential pantheist, like Palamara. An artist - we mustn't forget - is not an abstract entity, he is a man who struggles, falls in love, suffers, just like every other human being. His work originates from this, it is a magma of reality and dream, of pain and hope. Palamara is human, right to the very core, he is intuitive like a wound; he is a many-sided figure (painter, poet, musician) who manages to transform existence into a miracle which must be lived. His art can be interpreted as an orphic ritual, in which he celebrates the mystery of the universe. The universality of his visions - a symbolic Reality - represents one of the most significant examples in the present international figurative arts. Palamara is an authentic, original artist, and I consider him to be one of the most important artist, of his generation, in contemporary painting. I have often written about by close friends Fontana, Lam, Neruda, AIberti, Borges, Quasimodo to name but a few, but I also consider Palamara one of those revelations of the blood which need no "theory" to be understood.

What umbilical cord led Palamara to the revelation of his Miticas Islas? His symbiosis with the sea, the link between the Aeolian Islands and his life reveal a sense of his being, lived as a ritual. He is in fact of Aeolian origin (he was born in 1939), and his childhood and youth have remained within those magic bounds. Palamara wrote, "Every sunrise and sunset the sun colours my islands gold. Their names are fairy-like: Lipari, Panarea, Filicudi, Alicudi, Stromboli, Vulcano, Salina, Basiluzzo. From the very depths of my islands, vases and cinerary urns look up at the sun and live once more through time, timelessly, within the infinite dimensions of the elements". Palamara has been living and working for many years in Milan and its internationalism, with short stays in Lipari and New York. Each summer, however, he returns to his islands to talk with them, he revisits the cradle of his dreams, to be - like a seagull - a fragment of energy in that macro-dream which is the universe. After several aesthetic experiences and "pathological" work (the only academy that can teach you to be someone) and after having studied the great masters again and again, Palarama eviscerates himself and defines his personality. In fact in 1970 he begins to create his Mythical Islands; the sea, the sun, the sky, the rocks are the natural elements which fuse inside his metabolism; they can be seen in the iconography of his symbolic landscape, like an ancestral alphabet forming the root of his message, a message sent forth from the Sicilian blood which flows in his arteries; very distant and recent memories of the cosmology of the pre-Socratic Empedocles from Agrigento: water/air/fire/earth. His painting seems like a story of the unconscious in which deep-rooted anxieties, the flow of memory and emotional magnetism enucleate to from one single oneiric whole. It is pervaded with a harmonious fusion of symbols, it raises a fascinating metaphor, a profound poetry soaring through spaces. Shapes and colours, signs and imagination are born in him through the metamorphosis of reality and its symbolic nature, generating transcendent meanings. It must be pointed out that Palamara has made a notable synthesis of structure and colours in his search for expression and has therefore created an originally lucid and aware type of language at its highest dimension.

Undoubtedly it is the expression of a master, the work of a man who sees universality in emotions and feelings, and through him we live this wordless ritual. When we examine the visionary nature of his paintings closely, everything seems to reveal a sensation of mystery, the sea, the sky, the islands, the rocks, the vastness of the spaces and that enigmatic star in the distance; everything branches out into fantastic presences. It is the vision of a magicien or a poet who communicates through witchcraft. Everything is enclosed in "timeless time" with the rhythm of continuously resurrecting elements. The light, of a metaphysical beauty, with its sensitive pigmental vibrations, mysterious azure, turquoise, pink and white, suddenly becomes a poem of the infinite, music and silence, oracle and fairy tale, chant and holiness. It is like facing a new dimension, the point of contact between the visible and invisible.

I have spoken about Palamara's human and aesthetic values as well as his existential ones which can be seen in his famous performances It is another dimension of his personality. Papers, magazines, radio and television have documented his originality, and at this point I would like to recall his participation in the Venice Biennale in 1976 as well as his performance of Scogli Promessi Betrothed Rocks) (Pietralunga and Pietra Menalda) symbolically married in 1981 at the Aeolian Islands during the "Festival del mare" (Sea Festival), (this festivaI was created by Palamara and is held each year on the islands). I also remember his 1984 performance in New York City (at the Plexus Gallery) where he recreated, the Americans rediscovered, the "Myth of the Islands", the "Marriage of the Islands", messengers of a palpitating human truth. The marriage is a symbolic message of love and peace. "Ever since man lost his myths and imagination the artist has tried to regain them". I also remember his September 1984 exhibition in New York at the National Arts Club in the Gregg Galleries. For an artist - indeed for a person like Palamara life seems to be endless, as though he had guessed the secret of immortality.

Pedro Fiori
Milano, gennaio 1985


In permanenza:

Galleria Lazzaro by Corsi - Milano.

Galleria 5. Giorgio - Portofino.

Galleria Astrolabio - Messina.

Tel. cellulare: 393396052923

email:info@geripalamara.it

geripalamara@gmail.com