Gianluigi Infante

artista

Gianluigi Infante nasce a Napoli il 2 Dicembre 1991 e vive la sua infanzia nella sua Castellammare di Stabia, paese imprescendibile per le sue fonti d’ispirazione. Sin da bambino mostra talento e un’accurata dedizione ai dettagli e ai particolari che lo fanno distinguere dal comune. Un predestinato, perchè il suo è un dono naturale, che a braccetto col suo forte carattere lo hanno fatto intraprendere sin da piccolo gli studi artistici presso il Liceo Artistico di Napoli.
PERIODO ACCADEMICO
All'Accademia di Belle Arti grande è l'appoggio e la stima dei suoi maestri Raffaele Canoro prima, e Vincenzo Palumbo dopo. Il suo percorso è improntato sulla ricerca di quelle nostalgiche e realistiche forme pittoriche. La ricerca del realismo e l'ironia degli aspetti comuni del vivere quotidiano sono alla base della sua ricerca pittorica, caratterizzati da una forte attrazione per il paesaggio e dal forte amore per la propria terra.
Proprio il paesaggio rappresenta, quel "grido nostalgico" di chi guarda il mondo ad occhi nudi e non con gli occhi di un tablet Conclude gli studi Accademici con una Tesi improntata sul "Gioco nell'arte" a dimostrazione che il progresso tecnologico e le sue tendenze di massa, hanno sostituito qualsiasi aspetto del vivere comune e quotidiano fino alla sostituzione del gioco stesso, in quanto l'uso e l'azione “dell'ipertecnologico” è già in sè un futile gioco, più che un’utilità o per meglio dire, una mania, una malattia dalla quale si genera un uomo senza identità
PERIODO SPAGNOLO E IL PAESE DEI BALOCCHI
A cavallo dell'ultimo anno accademico decide di vivere la "Facultad de Bellas Artes" di Salamanca, in Spagna, nella regione di "Castilla y leon", un altro luogo incantato che stuzzica la fantasia e il talento dell’artista; rimanendo innamorato del luogo decide di tornarci non appena conclude i suoi studi.
In Spagna porterà parte del suo bagaglio pittorico per un esposizione personale dal grande successo "Il paese dei Balocchi" sulla tematica ludica intrapresa a conclusione del suo percorso accademico. Questo percorso rappresenta ormai una fase di maturazione importante per la sua crescita artistica e personale. Al suo ritorno in Italia, infatti, partecipa al Premio D'Angiò tenutosi al Maschio Angioino di Napoli, distinguendosi tra più di 50 artisti presenti, aggiudicandosi il "Premio della Critica".
Nel Dicembre del 2018 viene selezionato tra gli artisti esclusivi del primo "Meeting della Biennale di Napoli" suscitando grande interesse per la sua opera del suo nuovo Ciclo pittorico "In Rete" tanto da divenire uno dei tre portavoce dell'Arte della Regione Campania nel convegno della Legalità "Terra Abbruciat" tenutosi il 6 Aprile 2018 a Napoli sotto gli occhi del ministro italiano dell'Ambiente Sergio Costa e del Questore di Napoli Antonio de Jesu.