Biografia

Gianni Balzanella nasce a Capua nel 1948 ma pochi giorni dopo sarà a Venezia. Fino all’età di 22 anni vivrà a La Spezia, Taranto, Brindisi, Augusta, Napoli vivendo costumi e abitudini di diverse genti d’Italia.
Laureatosi brillantemente in “FISICA nucleare” all’università di Napoli, lascia la ricerca a seguito della perdita improvvisa e prematura del padre. Diviene professore. La sua inquieta indole, come espressione della sua poliedricità, lo porta presto a divenire un appassionato e profondo studioso dell'Arte pittorica e dei suoi inscindibili legami con la Fisica delle onde e con la Geometria euclidea.
Dal 1978 dipinge e compie viaggi in Italia e all’estero per trovarsi di fronte ad innumerevoli opere dei grandi maestri del passato, studiarle e apprenderne l’arte e la tecnica pittorica, senza intermediazioni fotografiche e interpretazioni altrui. La sua vecchia, giovanile passione per l’impressionismo francese è messa alla prova nel confronto con le altre espressioni pittoriche. Matura visione, stile pittorico e forma espressiva personali. Gli studi di disegno tecnico e scientifici giovanili, lo aiutano a sintetizzare, nel processo pittorico, il cromatismo, l'armonia delle forme della natura e la sua spettacolarità. I suoi soggiorni in Calabria, Puglia, Friuli, Veneto, Liguria di Levante (qui circa un anno a fasi alterne, membro anche della Compagnia dell’arte di Camogli) e Roma, saranno fonte di straordinaria, feconda ispirazione per i suoi dipinti che realizzerà con vibrante entusiasmo di fronte alla magnificenza della luce che vi troverà con l’alternarsi delle stagioni. Nei suoi dipinti il paesaggio è sentimento, emozione romantica, stupore per le atmosfere cui una misteriosa regia divina sa dare corpo e sostanza, componendo quel “microscopico” che egli ha tanto studiato in Fisica, in un “macroscopico” che sa essere puro spettacolo per chi ha il dono della sua piena percezione.

E’ presente nei libri, oltre che in innumerevoli cataloghi delle sue mostre, in:
• “IMPRESSIONI DELL’ANIMA”– 2016—Editrice ERMES – Roma (una raccolta di 60 suoi dipinti e altrettante poesie (di Michele Nappa), a essi ispirate)
• “MAESTRI—selezione d’Arte Contemporanea”- 2016 -EA Editore—Palermo,
• “ITALIANI-dalla figura alla figurazione”- 2016 – di Vittorio Sgarbi - EA Editore-Palermo
• “ARTISTI DA MUSEO di Paolo Levi.
Ha esposto di recente in numerose località tra cui Roma (galleria Rosso Cinabro 2014 e sale del Bramante a piazza del Popolo 2017), Genova (biblioteca Berio e Palazzo ducale 2015), Portofino (Castello Brown 2012 e 2016), Zoagli (Torre saracena 2012-13), Campagna (SA) (Chiostro municipale), Barletta (Galleria teatro Curci), Fiano Romano (RM) (Castello ducale), Spoleto ( a palazzo Leti Sanzi 2015 con Vittorio Sgarbi)- Venezia (Palazzo Giustinian 2015 con Vittorio Sgarbi, a Palazzo Albrizzi-Capello 2017 e alla scuola grande di San Teodoro a San Marco 2018 ), Napoli (Palazzo delle arti 2016 con Vittorio Sgarbi), Firenze (Galleria degli Uffizi 2016) e Parigi (Louvre 2016), Palermo mostre con Vittorio Sgarbi in panorama d'Italia e ambito museo Paolo Levi), Salerno 2016 in "Luci d'artista, Cava de'Tirreni 2017, Trieste 2017.
Espone in permanenza in galleria a Camogli (galleria "Ars itineris" , a Padova galleria "Maison d'Art" e a Fiano Romano - Roma E’ membro dell’associazione Spoleto Arte. 


Formazione artistica

Studioso d'Arte sin dal 1978.
Importanti Corsi di Pittura negli anni "80 .
Studio diretto e dal vero di migliaia di opere dei Grandi della Pittura condotto presso le più importanti mostre e musei d'Italia e d'Europa.
Continui scambi con critici d'Arte e Curatori di eventi d'Arte.

Tematiche

Il paesaggio in chiave romantica e d'atmosfera, così com'è sentito e vissuto nell'ineffabile stupore che prova dinanzi alla magia delle forme e del cromatismo della Natura

Tecniche

correntemente: olio su tela - pennello e/o spatola.
occasionalmente: acrilico su tela

Valutazione artistica

Carla d'Aquino Mineo - Critico d'Arte, giornalista, curatrice e titolare della galleria "Maison d'art" di Padova, ha scritto:
" I dipinti del maestro Gianni Balzanella rappresentano il succo trasfigurato dei suoi
paesaggi, tra marine, scorci di Venezia, limpide sorgenti che si aprono alla luce ed all'aria. Diceva Matisse: “La pittura è rapporto” . E spiegava: “Il rapporto è amore”. C'è in questa pittura la capacità di instaurare un rapporto amoroso con le cose, con delicatezza, come se i quadri fossero liriche lontananze. La stessa natura appare nel dipinto filtrata, quindi, riassaporata tra i preziosi valori dei verdi che si integrano con la leggerezza dell'aria di un azzurro terso, che rende limpide e chiare le vedute libere, senza costrizioni. Vi sento il respiro di un'illustre civiltà che nasce dall'Impressionismo francese e che si evolve verso un'ambientazione sognante, mentre nelle prospettive dilatate dalle emozioni interiori, tra viali di città, essa diviene quasi metafisica nei silenzi d'animo. Questo è, dunque, Impressionismo? Non propriamente. La fenomenicità della visione, tipica di Monet, subisce una sorta di passaggio, attraverso il ricordo che avanza. La differenza non è evidente, ma la fragranza dell'emozione cede il passo alla nostalgia dell'attimo perso. Ecco quindi, i suoi paesaggi si aprono a vedute marine, così limpide, in cui i toni cantano armoniosamente le ocra dorate, gli azzurri celestini, i verdi variegati della vegetazione, dove la pittura diviene una musica vivaldiana: una melodia tranquilla, in cui le immagini si illuminano di bianca luce nella conciliazione tra senso ed intelletto, natura e poesia. Balzanella ha il coraggio di misurarsi con i grandi artisti del passato storico della pittura non solo italiana, da Cézanne a Turner, cogliendo nell'armonia la lezione della pittura come trasfigurazione della luce, come magia dei sensi ed incantamento dell'anima nei paesaggi nevosi ed atmosferici, dove le vedute appaiono vibranti ed indefinite in un clima silente. Ma nel contempo guarda alla natura, cercando da essa gli stimoli visivi come sentimentali, per quel rapporto di cui parlava Matisse. Nella sua splendida pittura si percepisce questa sua esigenza primaria di dialogo con il dato naturale nella sospensione di preziosi attimi. Alla fine, l'illusione e lo straniamento delle realtà ci trasportano verso una dimensione esistenziale dell'autore, una dimensione quasi dorata, in cui è bello vivere nei sentimenti che solo il linguaggio universale dell'arte può trasmettere ad ognuno di noi in un nuovo sogno."

Nadine Calefato ha scritto:
"……Gianni Balzanella affida al gesto, alla materia ed al colore il compito di veicolare le proprie emozioni, i propri stati d'animo, le proprie spontaneità.
Osservando i suoi lavori ci si accorge che spesso la sua pittura è pura materia, fatta di campiture cromatiche che si intersecano con un ritmo naturale..." come se l'urgenza di trasmettere al mondo le proprie sensazioni, avesse guidato la sua mano sulla tela, una tela che e' diventata ora, non soltanto un mezzo, ma il luogo d'incontro tra materia e pulsioni risalenti dal profondo dell'anima". Il suo è un voler dare un tributo alla Natura ed alle sue uniche manifestazioni spettacolari, con una proprietà pittorica significativa e singolare.......".

la Prof. ssa Antonella Nigro, curatrice, tra l'altro, della Biennale dell'arte contemporanea di Roma, ha scritto:
Tramonti nell’attimo fuggente
Cristalli di luce e albori d’acqua nell’opera di Gianni Balzanella

L’amore per l’Impressionismo fa dell’arte pittorica di Gianni Balzanella una rappresentazione che non si ferma ai dettagli riportandoli alla superficie del visibile, ma vi allude e li evoca: l’essenza del paesaggio non è mai decorativa, ma cromatica ed attraversata dalla luce di quel preciso attimo. La luce muta continuamente, ogni istante è differente dall’altro e la visione di un momento è già diversa da quello successivo: questo incessante trascorrere diviene avvincente fulcro di analisi. Una poetica, quella dell’artista, che evita qualunque riferimento alla costruzione ideale della realtà, desiderando cogliere le sensazioni istantanee e l’attimo fuggente pregno di emozioni e di pathos.
Tra i temi più cari all’artista le Mareggiate, definite con pennellate veloci, ricche di varie e profonde gradazioni di blu, azzurro e verde, percorrono la tela fermando onde increspate e turbinose che s’infrangono sulla spiaggia. Egli conosce e reinterpreta la lezione di Claude Monet e i suoi mari tempestosi visti in Normandia, così come i flutti travolgenti e vivi dipinti da Paul Gauguin o il Mediterraneo materico e luminoso ammirato dalla costa di Saintes Maries de la Mer da Van Gogh.
Lo studio del movimento dell’acqua affascina l’artista, che lo approfondisce attraverso una ricerca costante sulla resa di bagliori intensi ed accesi, di baluginii accennati e vibranti, di albori trafitti da soffusi raggi e cangianti fiamme di colore. Mari, fiumi, lagune divengono superfici diafane, alabastrine, ove le trasparenze gareggiano con innumerevoli riflessi, sulle quali l’artista sembra, magicamente, imprigionare il tempo, catturarlo per sempre, in un fascio cromatico di raggi e riverberi. I giochi di luce nel bacino di San Marco sono ricorrente e suggestiva fonte d’ispirazione, Balzanella modula il colore e la luminosità in brezze dissolte in numerose sfumature, celebrando la fusione tra Venezia e il suo mare. L’artista inganna la barriera del visibile giocando con la specularità delle acque, gli elementi terrestri e quelli del loro rispecchiamento divengono labili, si con-fondono e il risultato è una pensosa sensazione di profonda quiete che ha come soggetto il Ponte di Rialto o la danza leggera delle gondole. Le forme della laguna si dissolvono nei tratti cromatici rarefatti che traducono una realtà sfuggente, mutevole, caduca, magica che incantò, incredibilmente, anche William Turner e Vasilij Kandinskij. Così, l’artista, affronta, con lo stesso entusiasmo volto alla trasposizione di vedute temporali irripetibili, i panorami innevati, e se Pieter Bruegel il Vecchio li popolava di pattinatori, quelli di Gianni Balzanella, sono solitari e silenziosi, il bianco sembra penetrare le cose e diventarne una proprietà intrinseca anche quando è sapientemente acceso da tonalità di brillante blu. Questa condizione di sospensione della dimensione temporale, dell’assenza dei fragori, della nascita di nuove forme ed eccentrici profili ridisegnati dal manto candido della neve, ha da sempre ispirato poeti ed artisti in un susseguirsi di immagini di profonda grazia: Pascoli ne sottolineò la pace e l’innocenza, Carducci il ricordo e la memoria, Saba immaginò la neve prodotta dalle ali degli angeli per abbellire i paesaggi invernali brulli e deserti, definendola “fiorita”. Se Camille Pissarro e Alfred Sisley ritrassero immacolati scenari dagli splendidi cieli tersi ed ingemmati di lente figure in lontananza, nei paesaggi argentei dell’artista, i sentieri sono protagonisti e custodi di un tempo immobile, narrano della vita che tace, non sono percorsi da nessuno, ma raccontano di viaggiatori e di itinerari, di ciò che è stato e di ciò che sarà. In questa nuova percezione, ricca di meraviglia, dettata dall’incanto di una dimensione atipica, espressa anche nel niveo monocromatismo che la caratterizza e lo avvicina a Giuseppe De Nittis, è facile trovare la corrispondenza, misteriosa, tra la compiutezza e il caos: la perfetta simmetria del cristallo di neve nasce dalla tempesta. Nell’apparente inconciliabilità si pone anche la ricerca di Gianni Balzanella che anela trarre la bellezza dalla contraddizione: il tempo, come la vita, è persistente fluire, ma l’intento è rubargli un unico, irripetibile istante e cristallizzarlo sulla tela, per sempre.
Antonella Nigro

Il manager della Cultura dr. Salvo Nugnes in occasione di una delle mostre organizzate (Carnevale dell'Arte a Venezia 2018", ha scritto: " Gianni Balzanella studia attentamente ogni dettaglio dei suoi dipinti per proiettarvi la propria visione romantica. Tutto, dal punto di vista della stesura del colore, contribuisce alla creazione di un racconto quasi fiabesco, dove le emozioni regnano incontrastate. La scelta e l'accostamento dei colori incantano l'occhio di chi guarda per la loro corposità e radiosità, facendo respirare allo spettatore l'atmosfera di quei paesaggi.


Testo Critico della dr.ssa Elena Gollini*, scritto in occasione della mostra di Palazzo Giustinian a Venezia, curata da Vittorio Sgarbi (tratto dal catalogo della mostra)
Nei dipinti di Gianni Balzanella emerge la piena consapevolezza, padronanza e coerenza del gesto pittorico. Per lui, la componente emozionale è un tassello fondamentale della sua ispirazione, poiché instaura un rapporto di stretta relazione con quanto raffigurato.
Il paesaggio viene riprodotto in una proiezione personalizzata, travalicando i confini stessi della natura e delle ambientazioni naturali immortalate, per assurgere ad emblema simbolico di dolcezza, serenità, bellezza da ammirare e contemplare, con slancio interiore.
I cromatismi, densi e intensi, sono vibranti di bagliori soffusi e talvolta si avvicendano in tonalità più sfumate ed evanescenti, donando una permeante radiosità allo scenario. I dipinti possiedono una luce, che si propaga a tutto tondo e pervade lo sguardo dello spettatore.
Ogni opera è frutto di una ponderata e meditata azione ideativa ed esecutiva. Balzanella riesce a combinare con abile maestria, ogni dettaglio e ogni singola componente e a garantire la resa ottimale d’insieme, avvolgendo la rappresentazione con una soave e delicata velatura poetica, romantica e sentimentale, che lascia spazio ai dettami del cuore e alle pulsioni dello spirito. di Elena Gollini


La giornalista di eventi d'Arte Rossana Gal del "secolo XIX" di Genova, in uno dei tanti articoli sulle sue mostre, lo definiva "....grande interprete della luce, delle ombre e dei colori...."

Del pittore, il poeta visivo Giuseppe Cesaro ha scritto:
“...... la pittura di Gianni Balzanella sembra riunire in modo “fotografico” scatti di emozioni e sensazioni con il motivo predominante del paesaggio. Sorprende l'equilibrio tra forme e colore con un uso “perfezionistico” della luce. Abbiamo così opere che possiamo definire di un moderno neoimpressionismo”

- Il poeta Michele Nappa ha scritto: "i suoi dipinti sono ispirati da una profonda sete d'infinito e dalla contemplazione delle meraviglie del creato, espresso e riassunto attraverso il colore con un lirismo palpitante e ineffabile, che caratterizza con luce seducente le cose dipinte".

Bibliografia

ED EVENTI
eventi recenti:
- Mostra "1° MA.C.. - Torre Saracena di ZOAGLI (GE) dal titolo “SHAPES COLOURS & ART FEELINGS”;
- Mostra "2° M.A.C. - Torre Saracena di ZOAGLI (GE) sul paesaggio invernale dal titolo “THE MATTER BECAMES COLOUR” ;
- Mostra Castello Brown di PORTOFINO (GE)dal titolo“COLOUR BECOMES ART & MATTER” ;
- Mostra "3° M.A.C. - Torre Saracena di ZOAGLI (GE)" Titolo: "cromatismi materici e trasparenze pittoriche, dall'immagine al paesaggio" ;
- Mostra "4° M.A.C.-Torre Saracena di ZOAGLI(GE)" -Titolo:"Ars itineris: cromatismi pittorici e materici";
- Mostra d'arte contemporanea -CAMOGLI(GE) - Titolo:“PERFORMING ARTS”;
- Mostra "5° M.A.C. Torre Saracena di ZOAGLI (GE)" - Titolo:“Arts&colour performances”
- 2^ Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea ARCOBALENO DI COLORI, Galleria del Teatro Curci, Corso Vittorio Emanuele, BARLETTA, dal 30 aprile 2014 al 9 maggio 2014
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE) dal 4 maggio al 3 giugno 2014
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE) dal"ART FACTORY EXHIBITION" dal 5/6 al 4/7/"14
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE) dal State of the Art: DISRUPTIVE DESIGN dal 5/7 al 4/8/2014
-1^ Mostra organizzata da GIGARTE: il Portale Internazionale delle Arti Contemporanee "Dissolvenze: acqua e proiezione di luce"
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE): "Exhibition Arts dal 5/8 al 4/9/2014
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE):"TALKING ABOUT ART" dal 5/9 al 4/10/2014
- Mostra d'Arte contemporanea "L'ATTITUDINE AL BELLO" Galleria ROSSOCINABRO - ROMA dal 15/12/2014 al 15/01/2015.
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE): "ALL OF ART" Exhibition dal 01/02/2015 al 23/02/2015
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE):"SPRING" dal 15/02/2015 al 15/03/2015.
- Mostra "PAESAGGI ITALIANI" al Castello Ducale di FIANO ROMANO - Via Umberto I, N 2, dall'11 aprile al 3 maggio 2015.
- Mostra d'arte contemporanea - CAMOGLI(GE):"This is our time" dal 27/03/2015 al 27/04/2015.
- Mostra d'arte contemporanea di SPOLETO ARTE 2015- SPOLETO (Pg) curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, dal 27 giugno al 27 luglio 2015.
- Mostra "1° Premio internazionale della Cultura" villa Castelnuovo -PALERMO
- Mostra d'Arte contemporanea "SpoletoArte incontra VENEZIA (10 ottobre 2015-31 ottobre 2015) curata dal Prof. vittorio Sgarbi.
- Mostra d'Arte contemporanea "1 Premio internazionale Antonello da Messina" -PALERMO.
- Mostra d'arte contemporanea "Arte vera" biblioteca Berio 2015/16 - GENOVA
- Mostra d'Arte contemporanea "Panorama d'Italia" organizzata dal settimanale PANORAMA" nella sala Rossa del teatro Politeama di PALERMO.
- Mostra "Spoleto Arte incontra NAPOLI 2016- curata dal prof. Vittorio Sgarbi.
- Esposizione al Louvre - PARIGI (2016) - (mostra dal titolo "Artisti Contemporanei al Louvre");
- Esposizione alla Galleria degli Uffizi - FIRENZE (2016) (mostra dal titolo "Contemporanei agli Uffizi")


E’ presente:
- nel catalogo d’Arte contemporanea 2016 di GigArte.
- nel catalogo di Spoleto Arte 2015 a cura del Prof. Vittorio Sgarbi- ed. LEIMA (con 2 pagine a lui dedicate)
- nel catalogo del "1°Premio Internazionale della cultura" di Palermo.
- nel catalogo del 1° premio internazionale "Antonello da Messina" di Palermo
- nel catalogo della mostra curata da Vittorio Sgarbi "SpoletoArte incontra Venezia 2015
- nella rivista trimestrale "Effetto Arte" di EA editore curata dal prof. Carlo Levi (n° aprile 2016)
- nel catalogo della mostra "Pro biennale di Venezia 2016) con Vittorio Sgarbi - curatrice Elena Gollini.
-nel catalogo della mostra "Spoleto Arte incontra Napoli 2016- curata dal prof. Vittorio Sgarbi.
-nel catalogo della mostra al Louvre - Parigi (2016) - (mostra dal titolo "Artisti Contemporanei al Louvre")
-nel catalogo della mostra alla Galleria degli Uffizi - Firenze (mostra dal titolo "Contemporanei agli Uffizi")
-nel libro "MAESTRI" - selezione d'arte contemporanea"- EA editore 2016;
-nel libro "ITALIANI - selezione d'arte contemporanea" del Prof. Vittorio Sgarbi- EA editore 2016;
-nel catalogo della mostra "Vèstiti d'arte" - Palazzo Albrizzi-Capello a Venezia (sede della 56^ Biennale di Venezia)
nel catalogo della mostra Carnevale a Venezia" - alla Scuola Grande di San Teodoro, S. Marco, 4810, Rialto-Venezia
Nel Maggio 2016 è stato pubblicato il libro "Impressioni dell'anima" - dipinti di Gianni Balzanella e poesie di Michele Nappa - Ed. Ermes - Roma - con 60 dipinti.

Attestati / Premi

- Attestato di partecipazione alla Mostra "SPOLETO ARTE 2015" curata dal Prof. Vittorio Sgarbi
- Targa "1 Premio Internazionale della Cultura"-Palermo organizzato dalla rivista Effetto Arte diretta dal Prof. Paolo Levi
- Attestato di partecipazione alla Mostra "Spoleto Arte incontra Venezia 2015" curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, a sua firma
- Targa "Primo Premio Internazionale Antonello da Messina"- Palermo organizzato dalla casa editrice EA Editore di Sandro Serradifalco
- Attestato di selezione, a firma del Prof. Vittorio Sgarbi, per l'esposizione di una sua opera nella sala Rossa del teatro Politeama di Palermo, per la mostra "PANORAMA d'Italia" organizzata nel 2015 dal settimanale "PANORAMA";
- Attestato e targa di selezione, per l'inclusione nel libro "MAESTRI" - selezione d'arte contemporanea"- EA editore 2016;
- Attestato e targa di selezione, a firma del Prof. Vittorio Sgarbi, per l'inclusione nel suo libro "ITALIANI - selezione d'arte contemporanea"- EA editore 2016;
- Attestato, a firma dell'editore Sandro Serradifalco, di selezione per l'esposizione al Louvre - Parigi (2016) - (mostra dal titolo "Artisti Contemporanei al Louvre");
- Attestato e targa premio di selezione per l'esposizione alla Galleria degli Uffizi - Firenze (mostra dal titolo "Contemporanei agli Uffizi")
-attestato della mostra "Pro biennale di Venezia 2016) con Vittorio Sgarbi.
-attestato della mostra "Spoleto Arte incontra Napoli 2016- curata dal prof. Vittorio Sgarbi.
attestato della mostra “CARNEVALE DELL’ARTE A VENEZIA” alla Scuola Grande di San Teodoro, San Marco a Venezia