PERIODO NEO-SIMBOLISTA - LA COSCIENZA RITROVATA Nella seconda metà degli anni ottanta Ferlin è impegnato a dipingere soggetti figurativi “fantastici”.
L’afflato è “surreale”, non mancano citazioni metafisiche ( nell’opera La coscienza ritrovata è evidente il rimando a De Chirico ) ma alla fine il risultato è neo-simbolista, giacchè allegoria e metafora prevalgono su qualsivoglia tentazione onirica.
Periodo 1984-1990
Sono di questo periodo opere di grandi dimensioni , oli su tela, come Pathos (1985), Smarrimento (1985), Metrò (1985), Concerto di pace (1986), Alla ricerca di nuovi simboli (1987), La coscienza ritrovata (1988-89).
1982
TERZO PERIODO ESPRESSIONISTA Nel 1974 abbandona l’iniziale esperienza impressionistica per definire in forma espressionistica la successiva struttura figurativa quale interpretazione esistenziale dell’uomo.
Un percorso che ha portato Ferlin fino agli inizi degli anni ottanta ad una elaborazione espressiva estremamente pregnante e densa, basata sulla capacità di tradurre fino in fondo il dramma dell’uomo i cui rimandi prima a Siqueiros e poi a Bacon talvolta emergono nella produzione di questo periodo.
Periodo 1970-1984
Vanno ricordate le opere, prevalentemente oli su tela , titolate Studi per figura con laccio emostatico, Figura in due stanze, Non si era mai visto il sole dalla parte di Padova e la serie Studio di figura