Gilberto Sartori

artista

Gilberto Sartori nasce a Padova nel 1960, da piccolo il padre pittore gli trasmise la passione e l'insegnamento per l'Arte fino al raggiungimento del diploma presso l'Istituto d'Arte della sua città. E'stato allievo dei Maestri Nardo, Bortoluzzi, Strazzabosco, Milani. Tipografo di professione, ha alternato l’arte grafica della stampa con la pittura, esponendo fino dai primi anni ottanta le proprie opere con collettive, personali e concorsi, ottenendo consensi dipubblico e di critica. Le sue opere sono presenti in collezioni private italiane ed estere.

Formazione

Dopo il diploma di Maestro D'Arte ed esperienze lavorative in laboratori artistici, entra nella tipografia del Messaggero di Sant'Antonio, prima in rotocalco poi rotoffset, conseguendo di fatto presso la scuola grafica la mansione di stampatore. Con l'esperienza, ha alternato l'arte grafica della stampa con la pittura.  

Tematiche

Gilberto Sartori risponde a chi chiede spiegazioni, che le opere derivano da emozioni percepite da realtà visive e trasformate in un gioco di cromatismi informali. Sono opere che raffigurano la quotidianità, ricordi che lo legano ad ambienti famigliari, un paesaggio trasfigurato, creato e ottenuto per dare preziosità e importanza alle cose.
I dipinti di Gilberto Sartori sono un abbandonarsi ad un equilibrio interiore, dove lo sguardo libero nei movimenti coglie la normalità delle cose e le trasforma sulla tela.

Tecniche

Tecniche miste, olio, acrilico e acquerello.

Premi

Livorno Etruria, Arte Milano, Padova Città di Padova, La Rinascente Studio CD Arte, Hotel Grad'Italia Padova, Porta San Giovanni, Galleria Samonà Padova, Abano Terme (PD), Bologna Galleria Secondo Rinascimento, Bazzano (BO) Centro Còngressi La Rocca, Bassano del Grappa Galleria Scrimin, Jesolo (VE) Artemente Gallery, Feltre (BL) Villa Pasole,Noale, (VE) Palazzo della Loggia eTorre delle Campane, Treviso Casa dei Carraresi, Roma Ostia Galleria EssErre, Roma Galleria Angelica,Marostica, Sala Castello Inferiore, Rovigo, Pordenone Arte Fiera, Mantova Salone Mantegna, Galleria Arianna Sartori,Mantova, Friburgo (D) Sparkassen-Finanz Zentrum, Bolsena Viterbo, Galleria Cavour, Udine Galleria Art Time, Montefiascone (VT) Rocca sala Papa Leone, Trieste, Pisa, Galleria Prato dei Miracoli Stra (VE) Villa Pisani, Frisanco (PN) Palazzo Pognici,Mira (VE) Oratorio Villa dei Leoni,Lazise (VR) Comune di Bardolino (VR), Venezia Galleria Visioni Altre, Arte Fiera Padova 2024/25

Bibliografia

Gilberto Sartori, la poetica del quotidiano
 Gilberto Sartori non solo dipinge ciò che esiste, ma esprime attraverso il colore una realtà che fluisce nell'istante e oltrepassa il tempo. La sua pittura si pone acavallo tra figurativo ed informale con uno stile personalissimo, superando il mero vedutismo grazie ad una pennellata sapiente che afferra il tutto metaforizzandolo: così appaiono sulla tela i suoi paesaggi intrisi di luce, le strade, i vicoli, le fessure, i tetti, i particolari dettagliati della natura, il cielo nei suoi capovolgimenti d'umore. E' una poetica del cuore e della memoria, quella di Sartori, nella quale l'ambiente viene riletto tramite gli occhi dell'artista, capace di trasfiguralo in un'essenza intima, di trasformare l'esterno in interno, di oltrepassare la classica antitesi natura e cultura. Non ci sono icone del vuoto e rovelli di angoscia nell'arte di Sartori, ma ogni tronco d'albero assume il calore fecondo della migliore umanità: di quell'umanità che un tempo si riuniva in campagna a far filò, che si stringeva  per darsi forza nei momenti difficili: così l'autore canta nella sua pittura un inno alla tradizione del passato, ricordando nei suoi quadri l'epoca in cui gli uomini erano più semplici e vivevano  in simbiosi con l'ambiente. E' questo il concetto che rifulge proprio nelle costruzioni artistiche di Gilberto Sartori, tutte di grande raffinatezza e pregio coloristico, segnate da un percorso pittorico che inizia all'istituto d'arte Pietro Selvatico di Padova, sotto la guida dei maestri Bortoluzzi, Nardo e Strazzabosco. Sono opere nelle quali l'autore sapientemente libera la propria creatività e, tramite l'impiego di tecniche miste, lascia affiorare un'immagine della vita solare e positiva. Poco amante dei grandi discorsi e lontano dalla vanità per carattere, l'artista si concentra sulla ricerca pittorica che conduce sempre a nuovi stimoli. Tra i più apprezzati paesaggisti veneti, dipinge in uno studio d'arte dal quale osserva la campagna e si pone in dialogo perenne con la natura: così scorci, vedute, particolari informali si giustappongono agli spigoli dei muri che noi uomini moderni costruiamo, spesso, come barriere per difenderci dal mondo, dagli altri, da tutto ciò che ci circonda. Sartori ci immerge nel paesaggio con una tecnica cromatica che offre grande suggestione visiva e gioca sull'evanescenza, sul sogno e sulla frammentazione illusionistica. Egli ci proietta in un mondo onirico che, al tempo stesso, ci sovrasta e ci domina. Rispetto al passato, oggi i suoi quadri sono più materici e tridimensionali, caratterizzati da abile trasfigurazione emotivistica; ultimamente l'autore si sofferma in particolare sui tetti colorati dei borghi antichi del centroItalia, da Montefiascone a Todi al lago di Bolsena, paesi d'origine della madre. Ciò che l'autore intende rappresentare con la sua arte è forse ciò che ci è più vicino: il quotidiano.
 Martina Calvi