Archivi della Natura

Arte e fotografia

La tenacia aiuta a superare le difficoltà di questi ultimi anni, soprattutto contribuisce a far si che un progetto di futuro, come da tempo si pongono le iniziative del Museo-FRAC di Baronissi, possa trovare nuovi momenti di proposta culturale. L’attenzione che l’Amministrazione comunale rivolge al dibattito culturale - penso di averlo sostenuto sin dal mio insediamento - assume il carattere di progetto perché intorno ad esso costruiamo ed articoliamo il rapporto più fertile con la comunità, cercando innanzi tutto di caratterizzarlo come momento d’identità.

Momenti di identità che rispondono ad un programma di ricerche che, come prima istanza, guardano alle forze presenti nel territorio salernitano e campano, con un’attenzione a quanto è stato ed è la realtà culturale ed artistica operante nella Valle dell’Irno, nel cui baricentro si pone Baronissi.

Il volume dedicato a Giuseppe Rescigno va in questa prospettiva progettuale e di ricerca; esso riprende il dialogo con uno dei protagonisti della scena artistica nazionale degli anni Settanta, come testimoniano le sue presenze a grandi manifestazioni quali la Biennale di Venezia, la Quadriennale d’arte di Roma e la Triennale di Milano, nonché a rassegne internazionali, prime fra tutte le edizioni di “Livres d’art et d’artistes” ospitate a Parigi e a Barcellona.

L’iniziativa intende ricostruire, in primo luogo, una pagina di storia dell’arte contemporanea che ha visto, a metà degli anni Settanta, alcuni centri della Valle dell’Irno trasformarsi in laboratori di creatività; significativa, per esempio, l’esperienza della galleria “Taide spazio per” di Mercato S. Severino, nata nel 1974 i cui artefici sono stati, con Rescigno, Angelomichele Risi e Pietro Lista.

In questo volume, che accompagna la mostra allestita nel Museo-Frac che in seguito vedrà altre sedi espositive,tra queste, a giugno, l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, i curatori hanno rivolto l’attenzione anche alle esperienze realizzate dall’artista in questi ultimi cinque anni, segnate da un palese recupero di manualità artigiane, da un fare creativo che si fonda, come scrive Massimo Bignardi, sull’assidua frequentazione dello studio, visto come una grande “officina”.

Per noi è l’occasione di rileggere e ripensare alle vitalità che hanno segnato e continuano a vivificare, creativamente, l’intera area, oggi, rispetto agli anni Settanta, completamente trasformata.
Un compito importante, dunque, perché pone in dialogo stagioni culturali diverse, le rapporta ad un’esigenza, ad una domanda di crescita culturale che lievita, giorno dopo giorno.

Un grazie di cuore al Maestro Giuseppe Rescigno per aver offerto al Museo Frac, istituzione museale d’interesse regionale da anni attenta ad un lavoro di ricostruzione storico-critica del dibattito artistico in Campania, l’opportunità di catalogare l’intero suo recente lavoro, centinaia di opere che oggi, in parte, sono documentate nelle pagine di questo volume.

Il libro è disponibile!

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