I Want You
Digital art, 2026
L’immagine si presenta come una rivisitazione iconografica che fonde due miti visivi del Novecento: l’archetipo patriottico dell’“Uncle Sam” e l’estetica sensuale e glamour legata a Marilyn Monroe. Pur evocando chiaramente l’immaginario di Marilyn, è importante leggerla come figura-simbolo, non come ritratto letterale: una diva-allegoria che incarna desiderio, potere mediatico e identità americana.
Composizione e linguaggio visivo
La figura è colta in una posa frontale e assertiva: il dito puntato verso lo spettatore ribalta il celebre manifesto “I Want You”, trasformando l’atto di chiamata patriottica in una seduzione diretta. Il corpo, elegantemente slanciato, è costruito con un equilibrio quasi scultoreo: la diagonale della gamba avanzata e il busto leggermente ruotato creano una tensione dinamica che cattura lo sguardo.
Il costume è un dispositivo semantico potentissimo: cappello a cilindro stellato, giacca blu e pantaloni a righe rosse e bianche. Tuttavia, l’artista sovverte l’austerità militare dell’icona originale attraverso una estetica pin-up: scollatura, tacchi a spillo, rossetto rosso e riccioli biondi trasformano la propaganda in spettacolo.
Colore, materia, stile
La palette patriottica è trattata con una pittoricità lucida e satura: il blu profondo della giacca, i rossi accesi delle righe e delle scarpe, il bianco perlaceo della camicia creano un contrasto che amplifica la teatralità. La resa della pelle, morbida e luminosa, rimanda alla tradizione della illustrazione glamour e del realismo idealizzato, mentre i dettagli (gioielli, pieghe del tessuto, riflessi) tradiscono una mano attenta alla seduzione del particolare.
Senso e critica
In questa opera attribuita a Ivan Venerucci, la diva diventa metafora dell’America come immagine: una nazione che chiama, seduce, promette. Il gesto di “ti voglio” non è più solo arruolamento, ma consumo dell’icona. La femminilità iper-stilizzata dialoga con la cultura dello spettacolo e con l’idea che il potere contemporaneo passi attraverso la visibilità e il desiderio.
La dedica a Marilyn funziona come ponte storico: lei, simbolo di vulnerabilità e di fabbrica del sogno hollywoodiano, viene qui trasfigurata in una musa patriottica, ironica e ambigua. L’opera gioca sul filo tra celebrazione e critica: ammalia con l’estetica, ma invita a interrogarsi su come i miti nazionali e pop — vengano costruiti, venduti e interiorizzati.
In sintesi
Una icona ibrida, al tempo stesso pin-up e manifesto, che usa la bellezza come linguaggio politico. Venerucci orchestra una scena dove l’eredità di Marilyn diventa specchio della modernità: seducente, mediatica, irresistibile e proprio per questo, profondamente problematica.
Informazioni generali
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Categoria: Arte digitale
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Eseguita il: 12 gennaio 2026
Informazioni tecniche
- Misure: 100 cm x 150 cm x 2 cm
- Tecnica: Digital art
- Stile: iperrealismo
Informazioni sulla vendita
- Collezione: Torino
- Prezzo: € 5.000,00
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA238084
- Archiviata il: 12/01/2026
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